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sabato 5 luglio 2008

La lunga notte di Peppino Impastato

Giuseppe Impastato Lunga è la notte Poesie, scritti, documenti
Quarta edizione
A cura di Umberto Santino
Nella storia delle lotte sociali contro la mafia Giuseppe Impastato (Cinisi, 5 gennaio 1948 - 9 maggio 1978) rappresenta un caso unico. Nato da una famiglia mafiosa, ha avviato fin da ragazzo un’attività politico-culturale contro la mafia, rompendo con il padre e con la parentela e ha pagato con la vita la radicalità del suo impegno. I responsabili dell’omicidio, camuffato da atto terroristico, furono subito denunciati dalla madre e dal fratello, dai compagni di militanza e dal Centro siciliano di documentazione, nato nel 1977 e successivamente intitolato a Impastato. A causa del depistaggio, operato da rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura, solo recentemente i mandanti del delitto sono stati puniti. Il 5 marzo 2001 Vito Palazzolo è stato condannato a trent’anni di reclusione e l’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo. Nel dicembre del 2000 la Commissione parlamentare antimafia ha approvato una relazione sul ruolo di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.

lunedì 14 aprile 2008

Due anni fa ...LA CATTURA DI BERNARDO PROVENZANO

"Iddu. La cattura di Bernardo Provenzano"
di
Bellavia Enrico, Mazzocchi Silvan
L' 11 aprile 2006, in una masseria alle porte di Corleone veniva catturato il boss Bernardo Provenzano, latitante da quarantatre anni, il capo indiscusso di Cosa Nostra. Le immagini del suo arresto hanno fatto il giro del mondo, i Tg hanno raccontato della sua prostata e della passione per la cicoria, ma cosa sappiamo veramente di questo esile vecchietto, ex contadino con neanche la seconda elementare che ha tenuto in scacco lo Stato per quasi mezzo secolo?
Come ha potuto rimanere così a lungo primula rossa?
Quali coperture e connivenze lo hanno protetto?
Dove si nascondeva?
E, soprattutto, come e chi è riuscito a stanarlo?
Sono gli interrogativi a cui si propongono di rispondere Mazzocchi e Bellavia, seguendo il racconto di Renato Cortese, il capo della Squadra creata otto anni fa con l'obiettivo di mettere in trappola l'ultimo padrino.
Una storia vera, corredata in Appendice dai rapporti originali, storia di veri servitori dello Stato che hanno sacrificato vita privata e affetti per essere sempre disponibili a turni massacranti e trasferte improvvise.
Storia poliziesca, fatta di tanti rischi corsi nel piazzare telecamere e cimici nei posti più impensati, di pedinamenti avventurosi in un territorio in cui dietro ogni pastore può celarsi una vedetta della mafia.
Storia di attese e delusioni, ma principalmente di un'indagine che ha ricostruito il mosaico di fiancheggiatori e quella "via dei pizzini" attraverso la quale "Iddu" continuava a governare Cosa Nostra.
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Editore:
Baldini Castoldi Dalai (collana I saggi)