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domenica 22 giugno 2008

FNS:ALLE ELEZIONI EUROPEE,UN FRONTE COMUNE FRA LE FORZE FEDERALISTE ED INDIPENDENTISTE DEL CONTINENTE.

Ricevo e pubblico...FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU –SICILIA INDIPINNENTI
FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE
Comunicato Stampa FNS
UNA PROPOSTA PER LE ELEZIONI EUROPEE A TUTTI I POPOLI E LE NAZIONI ABROGATE DELLA FORMA STATO ITALIA
‘U Frunti Nazziunali Sicilianu – Sicilia Indipinnenti partito militante dell’Indipendentismo siciliano democratico, operativo dal 1964, sicuro di interpretare l’opinione di larga fascia dell’opinione pubblica siciliana e sicilianista, rilancia e ufficializza, ciò in linea con gli insegnamenti degli Eroi e dei Martiri per la Causa Siciliana, che anche nel secolo scorso, ci hanno insegnato a guardare lontano,A guardare all’Europa, al Mediterraneo e al Mondo, la proposta di costituire, organizzare e sviluppare il senso programmatico e politico di una ALLEANZA tra Indipendentisti e Federalisti per dare alle nostre Nazioni voce e rappresentanza in seno alla U.E.
Del resto le elezioni europee, sono prossime, e a ciò si aggiunga, che al di là di chi ha vinto e di chi ha perso le recenti ancora elezioni politiche , stiamo assistendo, a livello di forma-stato Italia, all’avanzare di un nuovo neo centralismo.
Anzi in concreto, è nostra opinione, che questo sarà uno dei dati caratterizzanti nella e della agenda politica italiana dei prossimi mesi e anni.
Ora, Noi dirigenti e militanti, delle organizzazioni politiche e culturali Indipendentiste e/o federaliste, della Nazioni senza Stato della repubblica italiana, siamo ad un bivio.
O accettiamo l’esistente e lentamente quanto inesorabilmente ci facciamo risucchiare e ricondurre al gioco delle parti politiche della partitocrazia centralista in cambio forse anche di qualche briciola o prebenda ( ipotesi che aborriamo ) o accettiamo la sfida della lotta politica in nome dei nostri Popoli e delle nostre Nazioni.
E’ ovvio che Noi propendiamo per la seconda opzione.
E questo appello è appunto rivolto a tutti coloro, che all’interno dello Stato Italiano, pensano e agiscono, pacificamente e democraticamente, in quest’ottica.
Le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo saranno importanti, importantissime per la nostre Nazioni, per i nostri Popoli.
Muovendo da queste premesse ecco il senso dell’invito e della proposta che ‘u FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI rivolge a tutte le organizzazioni politiche, i partiti, i movimenti e le associazioni politiche e culturali Nazionali e nazionalitarie, per avviare un serio confronto per arrivare, se utile e possibile, a determinare una nostra, comune, condivisa PRESENZA POLITICA ED IDEALE alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo in tutti i collegi “italiani”.
Questo primo appello è dunque aperto a tutti i diversi soggetti dell’ampio e variegato mondo che solo per comodità da adesso definiremo sinteticamente “federalista”.
L’obbiettivo, in questa fase, è quello di fissare delle linee di tendenza.
Per ottenere ciò sarà necessario a breve giro avviare una serie continua e periodica di contatti e consultazioni tra le organizzazioni, che in piena libertà, esprimeranno la volontà politica, di partecipare a questa “ricognizione”.
Occorre fissare dapprima una riunione ristretta in cui i rappresentanti delle diverse realtà ed organizzazioni avviino il dialogo.
Va fatta dunque una riflessione ad ampio raggio per arrivare speriamo a determinare, da Noi e per Noi tutti, Una condivisa RAPPRESENTANZA POLITICA ED ISTITUZIONALE per le nostre NAZIONI.
Si tratterà di DEFINIRE, CONTORNARE ALCUNI punti qualificanti che devono caratterizzare la UNICITA’ PLURALE di una eventuale, nostra comune proposta politica e programmatica.
Stiamo parlando e ventilando dunque l’ipotesi di una lista comune alle Europee tra Forze Federaliste ed Indipendentiste. Una possibile lista federalista ed indipendentista autonoma alle europee che dia spazio alle nostre culture politiche e, cosa non meno importante, una rappresentanza autonoma per tutti i soggetti federalisti che vorranno e sapranno concorrere a determinare questa esperienza politica originale.
E’ ovvio che deve essere una ipotesi che sappia trasformarsi attraverso l’esercizio dialettico e seguendo una linea logica, ideale e politica condivisa.
Occorre dunque la determinazione e la condivisione di almeno le linee politiche fondamentali.
Noi oggi siamo in grado, ciascuno nella propria realtà nazionale, di determinare la nascita di uno schieramento, di una alternativa all’esistente.
Solo affermando le nostre proposte e la nostra identità ideale e politica potremo offrire ai nostri Popoli, a tutti i Popoli della repubblica italiana reali, concrete e forti occasioni di cambiamento sociale ed istituzionale.
Va detto, è giunto il momento di riaffermare che Noi Federalisti ed Indipendentisti siamo una componente reale,storicamente conclamata e ben radicata nelle nostra Nazioni e nei nostri Territori.
Noi siamo gli unici, ancor più nell’attuale quadro politico a rappresentare l’occasione policentrica di sviluppo, di progresso economico, di difesa e consolidamento dei diritti civili e culturali della nostre Nazioni.
Quella che Vi proponiamo è dunque una sfida.
Una sfida che se vorremo vincere dovrà vederci TUTTI solidarmente impegnati a determinare le condizioni organizzative e politiche di questa scommessa.
Se condivideTe, in parte o del tutto, questa analisi, il suo “taglio” e la sua prospettiva crediamo sarebbe il caso di avviare insieme, senza indugi , un processo che ci veda, tutti, inter pares, forze promotrici.
Noi ci offriamo in questo momento come primo, temporaneo tramite connettivo per speriamo poter giungere, a brevissimo giro, alla fondazione di un Coordinamento Operativo che porti prima all’elaborazione di un originale Piattaforma e poi di una seria proposta politica federalista per le prossime elezioni Europee e soprattutto per offrire rappresentanza comune ai nostri Popoli e alle nostre Nazioni.
Fraterni Saluti dalla Nazione Siciliana
A N T U D U !
Fabio Cannizzaro
Vice Segretario du FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU
SICILIA INDIPINNENTI
Palermu, 21 giugnu 2008
Sede di Palermo: c/o FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI - VIA BRUNETTO LATINI 28 90141 PALERMO -

Tel.091 329456
–email: fnsme@yahoo.it


giovedì 15 maggio 2008

UNA FIACCOLATA IN MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE...

Da:
comitato@addiopizzocatania.org
A:
oraziovasta@libero.it
Cc:
Oggetto:
a Belpasso una fiaccolata in ricordo di Falcone Ricevuto 15/05/08 18:33
Sicurezza e legalità nella città a Belpasso una fiaccolata in ricordo di Falcone
BELPASSO (CT) – Si terrà lungo la via Roma di Belpasso, venerdi 23 maggio, la FIACCOLATA in ricordo della strage di Capaci, in cui morirono, 16 anni fa, il giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta. L’appuntamento è previsto alle 18 in piazza S. Antonio: da qui si snoderà il corteo che attraverserà la via Roma fino alla villa comunale “Martoglio”, dove sarà piantato un carrubo, l’albero simbolo della legalità.

Interverranno Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Sonia Alfano, figlia del gioalista Beppe ucciso dalla mafia nel’93, coordinatrice dell’associazione Ammazzateci tutti, don Cesare Rattoballi, parenti vittime di Capaci. L’iniziativa è promossa dalle a ssociazioni belpassesi con il contributo di Addiopizzo di Catania, con l’obiettivo di diffondere una cultura centrata sul rispetto dei diritti, della sicurezza e della legalità, contro la schiavitù degli abusi e del pizzo e contro la mentalità dei “favori”.
La fiaccolata segue la conferenza sulla “legalità nella città”, già svoltasi lo scorso 2 maggio in presenza di Andrea Vecchio (imprenditore che si è ribellato al racket delle estorsioni), Rosario Crocetta (sindaco di Gela), mons. Michele Pennisi (vescovo di Piazza Armerina) Felice Lima (giudice del Tribunale di Catania).
La conferenza e la fiaccolata sono state organizzate da:
Misericordia;

Fratres;

Pianeta Giovani;

CAI;

Alekhine-scacchi;

Teatro La Fenice;

Agorà;

Quartiere Matrice;

Ass.ne Forense Belpasso;

Giovani Cantanti Borrello;

Club Progressista;

Comitato SS.Maria Immacolata;

Pro loco;

Circolo Operai;

Comitato Belpasso-2000;

Gruppo speleo Belpasso;

ACR Cristo Re;

Laboratorio sociale di idee;

Emergency;

Tennis la fenice;

Pensiero libero;

Addiopizzo CT;


Centro Culture Convivium;

Agesci Belpasso 1°;

Agesci Belpasso 2°

Per informazioni: 328-0037210 – 340-3348563 – 347-6673589
Consultare i seguenti siti: www.sciara.info

domenica 11 maggio 2008

"PARTITO INDIPENDENTISTA NAPOLITANO"

Il tempo è maturo
I pochi movimenti politici che si rifanno alla storia delle Due Sicilie indipendenti continuano ad usare nei loro nomi le parole "sud" e "meridionale". Lo stesso avviene per i militanti che continuano a definirsi meridionalisti. Il tutto a dispetto di tanti anni di ricerche storiche e di recupero dell’antica identità a partire dal 1993.
E’ ora di riappropriarci dei nostri antichi nomi di nazionalità. Coloro che abitavano nella parte continentale delle Due Sicilie erano per nazionalità napolitani e quelli che abitavano in Sicilia, siciliani. Per questo motivo i movimenti dell’aera meridionalista identitaria che operano sul continente dovranno per coerenza fondersi in un solo grande soggetto politico chiamato: "PARTITO INDIPENDENTISTA NAPOLITANO".

In Sicilia dovrà nascere un partito con un nome simile o cercare un alleanza con un partito indipendentista, già esistente, che non sia antinapolitano.
Debbono chiamarsi Napolitani anche coloro che lottano per la nostra patria e non definirsi più meridionalista ma "militante della nazione napolitana" oppure "napolitanista".
I siciliani già si definiscono "sicilianisti". Nessun partito nostro che non include il nome Napolitano o napoletano potrà mai avere successo perché storicamente i nomi che includono le parole sud o meridione sono inadeguati. E’come se gli afroamericani negli anni 50 dello scorso secolo, avessero formato un partito chiamandolo "partito per i negri", ovvero usando proprio l’epiteto dato da coloro che nei secoli precedenti li avevano strappati alla loro terra e poi resi schiavi.
Solo noi, con grande autolesionismo, continuiamo ad usare questi termini coloniali, dandola vinta ai nostri colonizzatori. Non basta tornare indipendenti, l’unico modo per tornare ad essere un paese prospero, è recuperare la propria identità. Ogni popolo quando si pone nel contesto internazionale lo fa conoscendo il proprio passato, perché solo sapendo da dove viene, sa il futuro che vuole e sceglierà un cammino compatibile con la sua storia passata. Un paese indipendente senza identità sarà sempre un paese di secondo ordine senza prestigio internazionale così com’è oggi l’Italia a partire dal giorno dell’unificazione quando decise di cancellare la storia di interi popoli, unificandoli in un solo stato.
Qualcuno potrebbe obbiettare che usare il termine "napolitanista" a posto di meridionalista, il termine Napolitania a posto di Sud continentale non verrebbe capito dalla gente o che forse i tempi non sono ancora maturi. Io penso che se mai si inizia, il discorso sarà portato all’infinito e i tempi di recupero aumentano anno per anno mentre l’Italia aumenta il degrado della Napolitania.
Penso inoltre che il motivo più importante per cui non si usano termini come Napolitano ed altri simili per definire chi lotta per la Napolitania o Sud Italia continentale è che in realtà quasi tutti i meridionalisti originari di zone limitrofe al di fuori della provincia di Napoli si vergognano di essere definiti Napolitani e di avere un legame storicamente comprovato con Napoli, visto la distruzione medianica che da anni subisce proprio la città di Napoli. Per questo motivo preferiscono farsi chiamare con termini coloniali piuttosto che usare il termine Napolitano e simili.
Le conseguenze sono che mancando il punto storico di unione, come era Napoli capitale del Regno di Napoli tra il 1302 e il 1815, nascono campanilismi locali ed identità inventate di tipo giacobino in ogni area del Sud, che si rivoltano le une contro le altre. I paesi del Sud Italia continentale si comportano oggi come i comuni medioevali dell’alta Italia ognuno in guerra con i propri vicini.
Nei secoli bui dell’alto medioevo quando quasi tutto il Sud continentale subiva la dominazione dei barbari longobardi, le incursioni e le razzie dei saraceni, solo il Ducato di Napoli rimase "incrollabile rocca di libertà e di indipendenza" come la definì Gino Doria. Per cinque secoli Napoli ha fatto a meno del resto del Sud Italia continentale scrivendo una gloriosa pagina di lotte con virtù guerriere e civiche. Quelle stesse virtù che per sei secoli hanno guidato le genti del Regno di Napoli facendone uno degli Stati più prestigiosi del mondo. Oggi Napoli è vilipesa ed il Sud Italia continentale subisce la sorte di un territorio colonizzato trattato come la latrina d’Italia.
Dobbiamo recuperare l’orgoglio di essere Napolitani o almeno incominciare a definirci tali fregandocene dei luoghi comuni inventati ad arte per dividerci per continuare a dominarci, altrimenti anche se la Napolitania dovesse dividersi dall’Italia potrebbe solo cambiare padrone o forma di dominio ma non tornare libera.
E’ arrivato il momento per chi si batte per la nostra Patria Napolitana di fare un esame di coscienza e dire se bisogna considerare il popolo Napolitano culturalmente morto, al pari dei maya, gli atzechi e gli inca, o lottare per farlo risorgere.
Attendo risposte.
Joseph Epomeo
http://josephepomeo.myblog.it


martedì 29 aprile 2008

QUANNU U SCECCU A TRASIRI PA CURA...

Palermo,1947,Piazza Politeama:comizio del Mis
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Dal blog de "La Sicilia", curato dal giornalista Giuseppe Attardi...
1-Friday, 25 April 2008, 3:17
Quale 25 Aprile... in Sicilia?
Ci siamo, anche in Sicilia, il ritodella ricorrenza del 25 Aprile, dei festeggiamenti per la liberazione dal fascismo e dal nazismo, del ricordo della Resistenza partigiana.Anche in Sicilia, manifestazioni,convegni e volantini all'insegna della ritrovata libertà dopo il ventennio nero, la fame e la guerra.Ma, quale 25 Aprile si ricorda e si festeggia in Sicilia?
Quando nel Nord Italia era attiva la "Resistenza", in Sicilia, il Popolo di Sicilia,almeno da un anno, era impegnato in ben altra tipologia di Resistenza:la Resistenza Siciliana-cancellata dalla memoria storica dei Siciliani e dai libri di storia dell'italica scuola imposti ai nostri figli- fu combattuta contro l'Italia badogliana e togliattiana, che chiedeva ai giovani dell'Isola di versare altro sangue per "la Patria", ma questa volta contro i "nuovi nemici",i nazifascisti.
I giovani Siciliani contro questa prospettiva insorsero, insorsero con le armi, occupando i municipi, proclamando intere zone della Sicilia- vedi Comiso- territori liberi, autogestiti,"Repubbliche".
Non solo, tutta l'Isola fu scossa dalla rivolta popolare contro la fame e, in alcuni episodi, come a Palermo(nella foto sopra) il regio esercito della ritrovata Italia"democratica" ha represso con vere e proprie stragi queste rivolte siciliane, altro che "Bella ciao"!In questo contesto si sviluppò- anche se fra mille contraddizioni- un forte movimento di massa indipententista, il MIS (Movimento per l'Indipendenza della Sicilia) e un piccolo esercito gerrigliero, l'"Esercito Volontario indipendentista Siciliano"-EVIS- artefici di una decisa lotta contro lo Stato colonialista italiano, lotta culminata con la concessione dello Statuto speciale di Autonomia.
Quale 25 Aprile... in Sicilia?
Quale "Resistenza"?
Quella dei giovani Siciliani contro la guerra e la fame o quella delle "Brigate Garibaldi" del Nord Italia?Quale "Liberazione" devono ricordare e festeggiare i Siciliani, che, dal 1943 al 25 Aprile '45 e oltre, sono stati riempiti di piombo dalla "nuova"Italia antifascista?
Insomma:come, quando e perchè, in Sicilia, è avvenuta la "Liberazione" tanto celebrata in questi giorni?
In verità, anche se è una verità che non fa tantopiacere, e a tanti, è che il 25 Aprile, anche il 25Aprile, è stato imposto alla Sicilia e ai Siciliani.Ed è una verità oggettiva... mentre le brigate partigiane sfilavano festose e vittoriose a Milano e a Torino, in Sicilia la mafia, sulla pelle dei siciliani,collaborava con il "nuovo" apparato politico,lo stesso apparato politico che gestirà l'affaire bandito Giuliano,la strage di Portella delle Ginestre,l'uccisione di tanti sindacalisti, l'assassinio della stessa Autonomia Siciliana...Quale 25 Aprile...in Sicilia?
Orazio Vasta -a rarika(blog)

2-Friday, 25 April 2008, 12:51
"Non solo, tutta l'Isola fu scossa dalla rivolta popolare contro la fame e, in alcuni episodi, come a Palermo il regio esercito della ritrovata Italia"democratica" ha represso con vere e proprie stragi queste rivolte siciliane, altro che "Bella ciao"!"Poi aggiungo: piuttosto che rileggere la storia secondo altre ottiche, più o meno corrette, piuttosto che impelagarsi in una ennesima e ormai noiosa polemica sul 25 aprile, sulla Resistenza (che io continuo a scrivere in maiuscolo), perché non si pensa all'oggi ed al domani, come accade in tutti i Paesi moderni? Nessuno dei governanti odierni troveremo sui libri di storia del futuro. Perché non si pensa a scrivere nuove pagine di storia, piuttosto che rivedere quelle che già scritte?
Giuseppe Attardi

3-25 April 2008, 16:45
Ma,di che cosa stiamo parlando? Oggi il calendario dice che è il 25 aprile,per l'Italia è "Festa della Liberazione" dal nazifascismo.Quindi,vuoi o non vuoi,si deve fare riferimento alla storia...o il 25 aprile non è una data storica?
Non solo...nel mio intervento,non ho fatto alcuna polemica con o contro la Resistenza,che anch'io scrivo con la R maiuscola...Assolutamente no!
Io mi riconosco negli ideali di libertà della Resistenza italiana,come mi piace riconoscermi anche in un altro 25 aprile,quello del 1974 del Portogallo,la Rivoluzione nonviolenta dei "garofani rossi"...
La questione,è che la Sicilia,prima,durante e successivamente il 25 aprile 1945 ha vissuto un'altra storia,fatta di scontri con la "nuova" Italia democratica...
Se,poi,u sceccu a trasiri pa cura,e anche in Sicilia c'è stato il 25 aprile di Milano...
Ma,attenzione,a relegare la storia negli scaffali abbandonati della nostra memoria,perchè il presente e il futuro sono consequenziali al passato.
E,poi,si sa,la storia è un ciclo di eventi,e spesso ritorna per chiudere definitivamente il conto!
Orazio Vasta-www.rarika-radice.blogspot.com
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Quello che segue è l'indirizzo del blog de "La Sicilia" di Catania: