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domenica 16 novembre 2008

"Il Kossovo libero vuole essere un Paese modello di convivenza pacifica, interetnica ed interreligiosa, dove l’uomo come tale sarà il valore assoluto"

Riprendo dal sito www.antennedipace.org ,organo dei
Caschi Bianchi Caritas Italiana, questo importante documento. Si tratta di un'intervista a padre Lush Gjergj,parroco cattolico di Prizren,nella Kosova.
Posto ques'intervista come contributo alla giusta causa del POPOLO KOSOVARO e per sottolineare che nella Repubblica indipendente kosovara non esiste una "questione religiosa"o,addirittura,una "questione anticristiana".
Nei momenti più drammatici della guerra imposta dalla Serbia,nel "Kossovo" si sono verificati atti di violenza contro un centinaio di chiese ortodosse...Oggi,i fatti dicono che la Kosova non rappresenta,
un pericolo per i cristiani che vivono o operano lì.....Orazio Vasta
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Unità nella diversità nel Kossovo indipendente: una questione di valori
Ripercorrere con Lush Gjergj, parroco di Prizren e promotore del movimento nonviolento in Kossovo, i passaggi fondamentali dell’ultimo secolo, significa capire la ragione per la quale gli albanesi del Kossovo si siano sentiti esclusi dalla storia, fino al 17 febbraio 2008, giorno della dichiarazione unilaterale d’indipendenza dalla Serbia.
Sara Cossu (Casco Bianco a Prizren, Kossovo)
Fonte: Caschi Bianchi Caritas Italiana - 14 aprile 2008

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PER CONTINUARE,CLICCA:

http://www.antennedipace.org/antennedipace/articoli/art_952.html

"Questo vuole essere il Kossovo libero e indipendente. Un Paese modello di convivenza pacifica, interetnica ed interreligiosa, dove l’uomo come tale sarà il valore assoluto"---Don Luchs

martedì 29 aprile 2008

QUANNU U SCECCU A TRASIRI PA CURA...

Palermo,1947,Piazza Politeama:comizio del Mis
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Dal blog de "La Sicilia", curato dal giornalista Giuseppe Attardi...
1-Friday, 25 April 2008, 3:17
Quale 25 Aprile... in Sicilia?
Ci siamo, anche in Sicilia, il ritodella ricorrenza del 25 Aprile, dei festeggiamenti per la liberazione dal fascismo e dal nazismo, del ricordo della Resistenza partigiana.Anche in Sicilia, manifestazioni,convegni e volantini all'insegna della ritrovata libertà dopo il ventennio nero, la fame e la guerra.Ma, quale 25 Aprile si ricorda e si festeggia in Sicilia?
Quando nel Nord Italia era attiva la "Resistenza", in Sicilia, il Popolo di Sicilia,almeno da un anno, era impegnato in ben altra tipologia di Resistenza:la Resistenza Siciliana-cancellata dalla memoria storica dei Siciliani e dai libri di storia dell'italica scuola imposti ai nostri figli- fu combattuta contro l'Italia badogliana e togliattiana, che chiedeva ai giovani dell'Isola di versare altro sangue per "la Patria", ma questa volta contro i "nuovi nemici",i nazifascisti.
I giovani Siciliani contro questa prospettiva insorsero, insorsero con le armi, occupando i municipi, proclamando intere zone della Sicilia- vedi Comiso- territori liberi, autogestiti,"Repubbliche".
Non solo, tutta l'Isola fu scossa dalla rivolta popolare contro la fame e, in alcuni episodi, come a Palermo(nella foto sopra) il regio esercito della ritrovata Italia"democratica" ha represso con vere e proprie stragi queste rivolte siciliane, altro che "Bella ciao"!In questo contesto si sviluppò- anche se fra mille contraddizioni- un forte movimento di massa indipententista, il MIS (Movimento per l'Indipendenza della Sicilia) e un piccolo esercito gerrigliero, l'"Esercito Volontario indipendentista Siciliano"-EVIS- artefici di una decisa lotta contro lo Stato colonialista italiano, lotta culminata con la concessione dello Statuto speciale di Autonomia.
Quale 25 Aprile... in Sicilia?
Quale "Resistenza"?
Quella dei giovani Siciliani contro la guerra e la fame o quella delle "Brigate Garibaldi" del Nord Italia?Quale "Liberazione" devono ricordare e festeggiare i Siciliani, che, dal 1943 al 25 Aprile '45 e oltre, sono stati riempiti di piombo dalla "nuova"Italia antifascista?
Insomma:come, quando e perchè, in Sicilia, è avvenuta la "Liberazione" tanto celebrata in questi giorni?
In verità, anche se è una verità che non fa tantopiacere, e a tanti, è che il 25 Aprile, anche il 25Aprile, è stato imposto alla Sicilia e ai Siciliani.Ed è una verità oggettiva... mentre le brigate partigiane sfilavano festose e vittoriose a Milano e a Torino, in Sicilia la mafia, sulla pelle dei siciliani,collaborava con il "nuovo" apparato politico,lo stesso apparato politico che gestirà l'affaire bandito Giuliano,la strage di Portella delle Ginestre,l'uccisione di tanti sindacalisti, l'assassinio della stessa Autonomia Siciliana...Quale 25 Aprile...in Sicilia?
Orazio Vasta -a rarika(blog)

2-Friday, 25 April 2008, 12:51
"Non solo, tutta l'Isola fu scossa dalla rivolta popolare contro la fame e, in alcuni episodi, come a Palermo il regio esercito della ritrovata Italia"democratica" ha represso con vere e proprie stragi queste rivolte siciliane, altro che "Bella ciao"!"Poi aggiungo: piuttosto che rileggere la storia secondo altre ottiche, più o meno corrette, piuttosto che impelagarsi in una ennesima e ormai noiosa polemica sul 25 aprile, sulla Resistenza (che io continuo a scrivere in maiuscolo), perché non si pensa all'oggi ed al domani, come accade in tutti i Paesi moderni? Nessuno dei governanti odierni troveremo sui libri di storia del futuro. Perché non si pensa a scrivere nuove pagine di storia, piuttosto che rivedere quelle che già scritte?
Giuseppe Attardi

3-25 April 2008, 16:45
Ma,di che cosa stiamo parlando? Oggi il calendario dice che è il 25 aprile,per l'Italia è "Festa della Liberazione" dal nazifascismo.Quindi,vuoi o non vuoi,si deve fare riferimento alla storia...o il 25 aprile non è una data storica?
Non solo...nel mio intervento,non ho fatto alcuna polemica con o contro la Resistenza,che anch'io scrivo con la R maiuscola...Assolutamente no!
Io mi riconosco negli ideali di libertà della Resistenza italiana,come mi piace riconoscermi anche in un altro 25 aprile,quello del 1974 del Portogallo,la Rivoluzione nonviolenta dei "garofani rossi"...
La questione,è che la Sicilia,prima,durante e successivamente il 25 aprile 1945 ha vissuto un'altra storia,fatta di scontri con la "nuova" Italia democratica...
Se,poi,u sceccu a trasiri pa cura,e anche in Sicilia c'è stato il 25 aprile di Milano...
Ma,attenzione,a relegare la storia negli scaffali abbandonati della nostra memoria,perchè il presente e il futuro sono consequenziali al passato.
E,poi,si sa,la storia è un ciclo di eventi,e spesso ritorna per chiudere definitivamente il conto!
Orazio Vasta-www.rarika-radice.blogspot.com
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Quello che segue è l'indirizzo del blog de "La Sicilia" di Catania: