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martedì 30 settembre 2008

GAETANO ERRICO, SANTO IL CONFESSORE DI FERDINANDO IV

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(Lettera Napoletana) Il 12 ottobre sarà canonizzato da Benedetto XVI il sacerdote napoletano Gaetano Errico. Nato a Secondigliano, all’epoca casale agricolo a nord della città il 19 ottobre 1791, vi morì il 29 ottobre 1860. Predicatore instancabile, sul modello di S. Alfonso Maria de’ Liguori, avversario del giansenismo, confessore, Padre Gaetano Errico appartiene alla serie di Santi della carità napoletani. Visitava i malati terminali dell’ospedale “Incurabili” ed i carcerati. Per quasi 20 anni fu maestro comunale e sacerdote nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano.
Nel 1833 chiese al Re Ferdinando IV di Borbone il riconoscimento del Ritiro, nucleo della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria da lui fondata. Tre anni dopo aprì il noviziato del futuro ordine religioso. Nel 1840 Ferdinando IV, del quale Gaetano Errico era consigliere spirituale, concesse il riconoscimento governativo alla Congregazione.
Alla corte di Ferdinando IV il futuro santo era ammesso a tutte le ore.
Eletto Superiore, Gaetano Errico si dedicò alla Congregazione per tutta la vita, sia pure senza lasciare Secondigliano, dove è rimasta viva la devozione popolare nei suoi confronti.(LN12/08)

giovedì 28 agosto 2008

LA MINISTRA NORDISTA,E' DIVENTATA AVVOCATO ALL'UNIVERSITA' DI REGGIO CALABRIA!

Vi ricordate le dichiarazioni del ministro Mariastella Gelmini?
"Quelli del sud sono insegnanti di serie B"?
Ebbene, la bresciana Gelmini è diventata avvocato superando l'esame di stato a Reggio Calabria
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COMMENTI?

giovedì 12 giugno 2008

PROLETARI MASSACRATI e ITALIA (AF)FONDATA SUL LAVORO!

Nella foto: da Mineo,il giorno dopo il massacro....
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giovedì 12 giugno 2008
ART. 1 L'ITALIA E' (AF)FONDATA SUL LAVORO
Ricevo dal compatriota Orazio Vasta, un triste intervento sull'ultima tragedia del lavoro. Io aggiungo che purtroppo l'economia italiana, disastrata da 147 anni di cattiva gestione, porta alla speculazione delle aziende che si ripercuote sui tentativi di abbassare i costi di produzione, e quindi, lavoro sommerso (una piaga che colpisce maggiormente il sud italia ma i grandi numeri di evasione si vedono soprattutto al nord), tagli dei costi delle forniture e servizi che gli enti o le grandi aziende affidano a subappaltatori, la mancanza di professionalità dei tecnici incaricati per la coordinazione dei lavori che ad un costo inferiore assicurano la presenza della figura professionale stabilita dalla legge, ecc.Insomma penso che in termini di sicurezza c'è troppa burocrazia e pochi controlli, si creano nuove figure professionali solo per istituire legalmente un capo espiatorio in caso di infortunio, ma si fa troppo poco per cercare di evitare altre tragedie.Mi unisco al dolore che ha colpito le famiglie di Mineo.

http://nazionedelleduesicilie.blogspot.com/
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Carissimo Gennaro,
nel ringraziarti per la visibilità che hai dato al mio intervento,
colgo l'occasione per INVITARE I LAVORATORI a non SVENDERE PER UN TOZZO DI PANE AMARO LA PROPRIA VITA!
Santo Dio,non è possibile che i proletari si facciano massacrare perchè RIBELLARSI significherebbe magari perdere il posto di lavoro.
E perdere la vita?
Lasciare i propri bambini senza papà?
Le mogli seza futuro?
I proletari DEVONO PRETENDERE la sicurezza sul posto di lavoro,OVUNQUE e COMUNQUE!
Che fare?
I proletari ritornino a fare i proletari,ad occuparsi delle proprie vite,a lottare contro gli sfruttatori e i loro lacchè.
Ritornino a prendere nelle loro mani la propria soggettività politica consegnata nelle mani di una sinistra italiana asservita agli interessi politico-economici di un SISTEMA,il SISTEMA ITALIA,che da Mestre a Mineo,continua a massacrare il proletariato!
BASTA!
Un fraterno abbraccio.
Orazio Vasta

martedì 10 giugno 2008

147 ANNI DI COLONIALISMO ITALIANO...

In seguito all'intervento dei "Giovani Veneti" di ieri,ricevo e pubblico l'intervento del mio amico fraterno Nello Esposito...
Sfortunatamente i "regali" da scambiarci sono molti, se noi vi dobbiamo rendere i rifiuti, voi dovete restituirci la mafia che viene a pulire i loro "euri" nelle città del nord.
L'altro giorno ho sentito dell'anniversario festeggiato in Brasile per il primo arrivo di emigranti giunto nel 1874, una nave di Veneti. E questo "regalo" che il governo sabaudo Vi ha fatto penso che nessuno lo possa restituire.
L'amicizia che ci lega è minacciata da 147 anni da scelte fatte da persone che si autoinnalzano a rappresentanti del popolo, e propagandata da giornalisti legati da un modo di scrivere ereditato dai loro precedessori del 1860.
Penso che anche l'intervento del presidente rientri nella politica di difesa nei confronti dei movimenti indipendentisti che ultimamente stanno ricevendo consensi sempre maggiori.
Nello Esposito