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sabato 13 dicembre 2008

Misioni i EULEX-it kontestohet nga Prishtina(di O.Vasta)

Orazio Vasta: Misioni i EULEX-it kontestohet nga Prishtina
Dihet tashmë edhe zyrtarisht se Misioni Evropian i policisë dhe i drejtësisë, EULEX është destinuar që dalëngadalë ta zëvendësojë misionin e UNMIK-ut të OKB-së. Rreth 1.400 pjesëtarë të këtij misioni dhe 500 pjesëtarë të tjerë zyrtarë lokalë do të shtrihen në tërë territorin e Republikës së pavarur të Kosovës. Në muajin prill kur pritet që ky mision të kompletohet në tërësi, do të ketë një efektiv të përgjithshëm prej 1.900 pjesëtarëve evropianë dhe një tjetër rreth 1.100 zyrtarë vendorë.
Më gjerësisht... *

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Per la versione in italiano:

giovedì 20 novembre 2008

KOSOVA:verso il riconoscimento di Atene.

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La Grecia pronta per riconoscere la Kosova indipendente
Il Ministro degli Esteri greco Dora Bakoyannis(nella foto),intervistata dai giornalisti di "Koha Ditore" e di "VizionplusTV" ,ha detto, che, nonostante attualmente la Grecia non riconosce l'indipendenza della Kosova, al più presto Atene dovrà riconoscerla, anche se non si è pronunciata sulla data ."Il Problema del Kosovo-ha dichiarato la Bakoyannis alla stampa kosovara- è uno dei più antichi problemi dei Balcani. Noi non riconosciamo la sua indipendenza sulla base del principio di integrità territoriale, ma dall'altra parte sappiamo che il corrente non può cambiare".
Con la Grecia, gli stati membri dell'Unione Europea (Romania, Spagna, Slovacchia e Cipro) che non riconoscono l'indipendenza della Kosova sono cinque.
Orazio Vasta

domenica 5 ottobre 2008

L'URANIO IMPOVERITO nella guerra IN KOSOVA


Il 24 marzo 1999 per il duro governo diretto della regione con la presenza massiccia di polizia ed esercito per il controllo della provincia del Kosovo, autonoma fin dal 1974, abitata per circa il 90% da un’etnia albanese ma considerata dai Serbi una sorta di santuario intangibile e irrinunciabile, culla del sentimento nazionale e nazionalistico del Paese, scoppiò la "guerra del Kosovo".
Le forze della NATO, specialmente gli USA hanno utilizzato anche in questa guerra molta tecnologia. I mezzi utilizzati furono molteplici. Per distruggere carri armati e per offrire un supporto diretto alle truppe di terra vennero quindi utilizzati gli a-10 e gli elicotteri "apache", entrambi dotati, fra l'altro, di proiettili all'uranio impoverito.
La NATO ha dichiarato di aver sparato circa 31.000 proiettili all'uranio impoverito per un totale di circa
10 tonnellate di DU sparse in Kosovo, anche se le fonti non ufficiali parlano di un numero più elevato.
Per fortuna, rispetto alla guerra del golfo, i bombardamenti sono stati effettuati per la maggior parte prima dell'arrivo delle truppe, che quindi hanno rischiato e tuttora rischiano "di meno".
Oggi ai contingenti militari precedono gruppi speciali che si occupano di "bonificare" la zona, controllando preliminarmente la presenza di radioattività. Sembra però che comunque un certo rischio di contaminazione possa esistere legato al pulviscolo disperso nell'aria e all'ambiente (acqua e terra) contaminati.
Tra i soldati, anche italiani, che hanno partecipato alla guerra, sono stati riscontrati alcuni casi sospetti di leucemia. Esistono statistiche che ricordano che il numero di malati di leucemia tra i militari in Kosovo dovrebbe essere ricondotto al normale numero di casi di leucemie tra giovani in un anno, tuttavia il governo e la NATO non hanno ancora fornito una risposta ufficiale e soddisfacente.
Quando tragicamente è morto il militare italiano che "striscia la notizia" aveva intervistato perché colpito da leucemia riconosciuta dal governo italiano come causa di servizio (anche se non se ne specificano i motivi), è scoppiato in Italia il caso "Uranio Impoverito".
Non dimentichiamo però, che oltre all'uranio impoverito, sono accusate di nuocere ai militari anche altre sostanze, come i vaccini sperimentali e derivati del benzene, che i media, nella loro mediocrità, hanno dimenticato. E' estremamente importante saper valutare caso per caso, senza creare preoccupazioni o allarmi, dove non necessari.
E' necessario ricordare che nono solo i militari delle forze internazionali ma anche e soprattutto la popolazione dei balcani è stata colpita da questo spiacevole "fenomeno".

DOPO UN ANNO dall'inchiesta...Uranio impoverito, i conti non tornano ancora...

Uranio impoverito, i conti non tornano
di Flaviano Masella e Maurizio Torrealta

7 ottobre 2007 a Rosolini in Sicilia muore l'appuntato scelto Peppe Bongiovanni, aveva 43 anni ed era stato in Bosnia per 8 mesi nel 2000. Bongiovanni è morto per un tumore alle ossa ma i conti non tornano: è la 37ma vittima dell'uranio impoverito o la 160ma?

Con l’inchiesta “Uranio impoverito, i conti non tornano” di Maurizio Torrealta e Flaviano Masella, Rainews24 torna sulla decennale disputa sugli effetti dell’uranio impoverito e soprattutto sui misteri che circondano i reali processi fisici che avvengono al momento dell’esplosione dei proiettili.
Quanti sono i soldati che si sono ammalati in patria e nel corso di una missione all'estero?
In una lettera inviata alla Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito il ministro della Difesa Parisi parla di circa 1400 malati in più rispetto ai 255 precedentemente forniti , mentre l’Osservatorio Militare fornisce il dato di 2538.
I militari italiani morti sono invece per il ministero della Difesa 37, mentre per l'Osservatorio Militare 160. Come è possibile questa divergenza?
Ma i conti non tornano nemmeno sulla spiegazione fisica del processo. Come è possibile che al momento dell’ impatto venga prodotta una temperatura di 3mila-4mila gradi e vengano ritrovati elementi come lo stronzio, elementi non esistenti precedentemente. “Penso che sarebbe sensato pensare a un processo di tipo nucleare. Penso che i materiali osservati nell'operazione dell'uranio impoverito possano essere spiegati in termini di fissione “ Afferma Martin Fleischmann lo scienziato che ha inventato la fusione fredda.

Pensa che i militari che producono e utilizzano questo tipo di armi siano consapevoli delle proprietà fisiche o sono informati solo sugli effetti che queste armi provocano?- Domanda il giornalista di Rainews24
–“Loro lo usano come arma. Perché dovrebbero cercare di capire qualcosa di più di quanto non sia richiesto, per usarlo come arma..Risponde Martin Fleischmann.
Dopo i Balcani l'utilizzo dell'uranio impoverito è notevolmente aumentato in Iraq.
Dal '91 al 2003 sono state usate 2mila tonnellate di uranio impoverito: 100 volte di più che nella ex Jugoslavia.
E gli effetti saranno drammatici sia per la popolazione che per chi ha operato in quelle zone.
Leggi la trascrizione integrale dell'inchiesta

FONTE:RAINEWS24 -29 Novembre 2007
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ALTRE INFORMAZIONI SU INTERNET
http://www.uranioimpoverito.it/
Uranio impoverito (da Wikipedia)
Rainews24: Uranio impoverito, guerra a bugie (Inchiesta di Sigfrido Ranucci - 28 Febbraio 2006)
PeaceLink: uranio impoverito
World Health Organization: Depleted uranium
Peacelink Tavola della pace Yahoo notizie
International Peace Bureau
Osservatorio militare

venerdì 29 agosto 2008

Karadzic: non si dichiara ne' colpevole ne' innocente






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L'AJA (OLANDA) - L'ex leader serbo bosniaco Radovan Karadzic non si è dichiarato né colpevole né innocente, scegliendo di non rispondere alla domanda dei giudici del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi).
Il presidente della corte del Tpi, il giudice scozzese Iain Bonomy, ha introdotto una dichiarazione di ''non colpevolezza'' per l'imputato, cosi' come previsto dalla procedura, dopo avere chiesto a Karadzic se intendesse non dichiararsi per tutti i capi di imputazione. ''Assolutamente'', e' stata la risposta dell'ex leader serbo bosniaco, in piedi davanti ai giudici. A quel punto, il giudice ha sospeso la lettura dei capi di imputazione e ha proceduto alla dichiarazione a nome dell'imputato.
Il Tpi contesta a Karadzic i reati di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanita' per fatti compiuti durante la guerra di Bosnia (1992-95).
Tra questi, il massacro dell'enclave musulmana di Srebrenica e il sanguinoso assedio di Sarajevo.
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le foto sono state aggiunte da questo blog