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martedì 7 aprile 2009

CUORE ROSSAZZURRO: INCASSO CATANIA-SAMPDORIA ALLE FAMIGLIE ABRUZZESI TERREMOTATE. ''Il Catania calcio, in occasione della gara interna con la Samp

CUORE ROSSAZZURRO: INCASSO CATANIA-SAMPDORIA ALLE FAMIGLIE ABRUZZESI TERREMOTATE.
''Il Catania calcio, in occasione della gara interna con la Sampdoria, ha deciso di devolvere interamente l'incasso alle famiglie coinvolte in questo terribile terremoto''.
Lo ha annunciato l'ammministratore delegato del club etneo, Pietro Lo Monaco.

lunedì 9 marzo 2009

Stamattina,sarò intervistato,a Catania, da Cecchi Paone,nell'ambito di un programma televisivo sulla storia dell'Autonomia siciliana...

Stamattina,sarò intervistato,a Catania, da Cecchi Paone,nell'ambito di un programma televisivo sulla storia dell'Autonomia siciliana...
Si tratta del programma "L'Isola del tempo".
Il programma,che viene registrato, sarà trasmesso a puntate da SKY-Marcopolo...
Non so ancora la data esatta ...credo ad Aprile... lo comunicherò.
Orazio Vasta

lunedì 22 dicembre 2008

Buon Natale da "La Notizia"

BUON NATALE
DALLA REDAZIONE DE
LA NOTIZIA


CLICCA ...............Natale spot.wmv

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La foto è stata scattata stamattina a Trecastagni(CT) dal mio amico Corrado Vigo

martedì 16 dicembre 2008

BRISCOLA (e non solo)A MAZZE...

Persino Blondet si è dovuto sbilanciare. Che mentre svia l'attenzione degli italiani (del nord...) sui dettagliuzzi degli attentati in India, non riesce a dedicare mezza parola a quello che succede a Palermo facendo finta di non capire. Ed invece ora ecco in arrivo aggratis (bontà sua...) la riproposizione di un bel “Pompei e Catania”. Come dire “Napoli e Palermo”. Sicilia e Campania d'accordo. Che i rispettivi vulcani li seppelliscano! 'Quando sovviemmi di cotanta speme', come disse una volta il poeta. E come ripeterà un bel dì il nostro tornando a dolersi di sua sventura...
Continua a leggere...Briscola a mazze
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Il titolo e l'immagine sono di questo blog

domenica 7 dicembre 2008

Io,Corrado Vigo,il ministro Zaia e l'anticamera della verità...

Dal sito ufficiale del Ministro Zaia(nella foto): www.lucazaia.it
"Le vostre lettere
orazio vasta scrive:
Egr.Dott.Ministro,sono un giornalista,ho letto la lettera dell dott.Vigo di Trecastagni e gradirei conoscere il suo pensiero. Grazie! Orazio Vasta ************Caro Ministro, sono una agronomo, ma al contempo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori.
Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perché nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo.
Sì ha letto bene! 5-7 €urocent al chilo.
Mi rammarico, però, del fatto che Lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela (come è anche giusto che sia) dei prodotti della Sua terra.
Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?
Corrado Vigo
Trecastagni,2 novembre 2008 °°°°°°°°°°°°°°°°°

Luca Zaia risponde:
Buongiorno signor Vasta,a chi mi accusa di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... mi vengono in mente la crisi della mozzarella, abbiamo organizzato un summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e si è aperta la stagione vitivinicola proprio in Sicilia. per quanto riguarda gli agrumi in sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è infatti ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC. se in passato dei 120 mln di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 mln; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. è da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto storico. Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato? ".

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Che dire?
L'on.Zaia liquida la "questione siciliana" dicendo che "a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato" ...
A me,invece,mi viene in mente la frase:"IL SOSPETTO E' L'ANTICAMERA DELLA VERITÀ'!"....
Voi che leggete,che ne pensate?

martedì 18 novembre 2008

"DOCUMENTO DELLA FIDUCIA" di Piera Maggio

www.cerchiamodenise.it www.cerchiamodenise.org ***
"DOCUMENTO DELLA FIDUCIA"
Petizione organizzata per raccogliere il sostegno delle donne e delle madri per i nostri figli
Lettera d'introduzione
"CLICCA QUI"
*** Puoi copiare ed incollare il seguente modulo su un foglio word ***
POTETE INVIARE IL PRESENTE MODULO ATTRAVERSO I SEGUENTI RECAPITI
VIA E-MAIL
ufficiostampa@cerchiamodenise.it
VIA FAX +39 02.30.35.69.43


PREGO COMPILARE:


NOME _______________________________________________________
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COD.FISC. (opzionale) _______________________________________________________
CITTA’ _______________________________________________________
E-MAIL (opzionale) _______________________________________________________
SITO O BLOG (opzionale
) _______________________________________________________ Appoggio la richiesta di fiducia di Piera Maggio a favore dei bambini.
FIRMA

(via e-mail non occorre)

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DELL’ART. 13 DLGS. 196/2003
Ai sensi dell'articolo 13 del Dlgs. n. 196/2003, relativo alla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, il trattamento dei dati che ci sta affidando sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della sua riservatezza e dei suoi diritti. La informiamo, pertanto, che: 1. I dati da lei forniti verranno trattati per le seguenti finalità: documento della fiducia. 2. Il trattamento sarà effettuato con le seguenti modalità: manuale e informatizzato. 3. Il conferimento dei dati è obbligatorio e l'eventuale rifiuto di fornire tali dati potrebbe comportare la mancata o parziale esecuzione del contratto / la mancata prosecuzione del rapporto. 4. I dati non saranno comunicati ad altri soggetti, né saranno oggetto di diffusione ad eccezione del nome, del cognome ed eventualmente della professione che saranno oggetto di diffusione attraverso qualsiasi mezzo di informazione. 5. Il titolare del trattamento è Comitato Children and Media – Via Carlo Rota 17 – 20052 Monza (MB). 6. I responsabili del trattamento dati sono in solido: Pietra Maggio e Massimiliano Riatti. 7. In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art. 7 del D.lgs.196/2003.
Il sottoscritto presta il suo consenso al trattamento dei dati personali per i fini indicati nella suddetta informativa.

martedì 11 novembre 2008

Cambiano i soggetti ma la tanto criticata politica del retrobottega sembra dura a morire.

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Ricevo dagli amici dell'Osservatorio Sicilia e pubblico...
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Regione Siciliana: l’assessore Russo e la politica del retrobottega
Si è tenuto a Marsala, lo scorso venerdì 7 novembre, al Complesso Monumentale San Pietro, un incontro/confronto operativo con i diversi operatori del settore della sanità, pubblica e privata, organizzato su iniziativa del deputato regionale Giulia Adamo, al quale ha partecipato l’Assessore Regionale alla sanità Russo, la stessa Giulia Adamo, ed i deputati Lo Giudice e Ferrara......
Continua a leggere:

sabato 1 novembre 2008

STASERA,su RaiTre:VIAGGIO NEL REGNO DELLE DUE SICILIE...

Viaggio nel Regno delle Due Sicilie: alla scoperta di splendori e segreti
In onda sabato 1 novembre 2008 alle 21.30
“Ulisse, il piacere della scoperta”, il programma di Piero e Alberto Angela, per la regia di Michelangelo Pepe, dedica una puntata al Regno delle Due Sicilie, un capitolo di storia dell’Italia pre-unitaria per molti versi sorprendente e poco conosciuto. Tra tutti i Regni italiani, infatti, quello delle Due Sicilie era di gran lunga il più esteso, il più ricco e il più popolato. Quasi 10 milioni di persone, vale a dire un abitante su tre della nostra penisola, viveva sotto l’egida della casata dei Borbone.

E Napoli era il cuore di questo regno: era una delle città più grandi d’Europa, seconda solo a Parigi, la quinta nel mondo, meta di studiosi e viaggiatori del tempo. In questa puntata scopriamo perché i re Borbone, da sovrani amati e rispettati, furono poi ferocemente combattuti dal loro popolo e perché il loro regno, ricco di primati economici, conquiste tecnologiche e tesori culturali, è passato alla storia come un mondo chiuso e retrogrado, responsabile dei mali che ancora affliggono il nostro meridione.Lo scopriamo insieme in un viaggio appassionante, ricco di luci e ombre.
Un viaggio nel Regno delle Due Sicilie.
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giovedì 30 ottobre 2008

L'UOMO DELLA LEGGE NELLA TERRA DEI BOSS(di Roberto Saviano)

Roberto Saviano - 30 ottobre 2008
Qualche volta, quando non ne posso più della mia vita blindata, sento Raffaele Cantone perché vive costantemente sotto scorta non da due anni, ma da molti di più. Cantone ha scritto un libro che racconta il suo periodo alla Dda di Napoli, intitolato Solo per giustizia. Diviene magistrato quasi per caso, dopo aver cominciato a fare pratica come avvocato penalista.Diviene magistrato per amore del diritto. Ed è proprio quel percorso che lo porta a divenire un nemico giurato dei clan...
Leggi Tutto...

mercoledì 29 ottobre 2008

BATTAGLIA A SOSTEGNO DEI DIVERSAMENTE ABILI

Ricevo e pubblico....
SU WWW.LANOTIZIA.TV NUCCIO SACCA' CONTINUA LA SUA BATTAGLIA A SOSTEGNO DEI DIVERSAMENTE ABILI, MA I SUOI APPELLI VENGONO LETTERALMENTE IGNORATI E SNOBBATI DAL SINDACO ALFIO MANGIAMELI.

TREMILA MESSINESI VIVONO ANCORA NELLE BARACCHE!

Riprendo e pubblico,con la massima condivisione...
COMMOSSA COMMEMORAZIONE DEL CENTENARIO DEL TERREMOTO DI MESSINA E REGGIO CALABRIA........A NEW YORK....
Può capitare di entrare nella stazione centrale di New York e rimanere colpiti dallo scoprire una intera sezione della hall della stazione (niente a che vedere con le nostre stazioni, un salotto di pulizia ed eleganza tanto per intenderci), dedicata alla commemorazione del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908 con filmati che girano su televisori e plasma , grandi pannelli esplicativi, modellini della nave americana che per prima giunse sul posto con gli aiuti, bandiere, gallerie fotografiche e tanto altro.
Tornati a casa controllare su google e trovare questo riferimento esplicativo:
"Columbus Day, scelto filmato Gensitaliaca terremoto di Messina.
La Columbus Citizen Foundation ha scelto il filmato dell'Associazione culturale Gens Italica network per ricordare, nell'ambito degli incontri ufficiali del Columbus Day, il terremoto di Messina del 1908. Lo rende noto un comunicato della stessa Associazione. Gens Italica e' attualmente presente a New York nell'esposizione alla Vanderbilt Hall della Grand Central Station con uno stand multimediale che unisce al ricordo della catastrofe del secolo scorso il racconto di storie italiane di successo nei campi della cultura e della creativita'. Lo stand, fino al 19 ottobre alla Mostra del Columbus Day, ha registrato un elevato numero di visitatori e gli organizzatori, che hanno ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Siciliana, porteranno la loro produzione multimediale nei principali Paesi che diedero il loro contributo alle popolazioni colpite dal sisma e all'interno delle manifestazioni per il centenario del terremoto che verranno organizzate a Messina e a Reggio Calabria."
( Fonte: ferruccioformentini.blogspot
)
Alcune considerazioni vengono alla mente:
Non so se arrivò a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto per prima una nave americana o russa, e nemmeno mi interessa, verso questi marinai si può solo provare riconoscenza e ringraziamento, so però chi arrivò per ultimo a portare disorganizzati soccorsi : i savoiardi.
Ho letto recentemente che un politico siciliano si lamenta di non avere avuto fondi dal governo per commemorare con un evento adeguato i cento anni dal terremoto.
Vorrei solo ricordare che, a imperitura vergogna di questo paese, molte delle baracche costruite dai marinai americani cent'anni fa sono ancora in piedi, la ricostruzione ancora non è avvenuta del tutto, perciò i fondi , che comunque non saranno assegnati, sarebbe stato forse meglio dichiarare di volerli impiegare per ricostruire le case, visto che più di tremila messinesi nelle baracche ci hanno vissuto e ancora ci vivono, nell’anno domini 2008, a
cent’anni dal sisma.
I quartieri dell’Annunziata, del Fondo De Paquale o di Giostra, sono come le stratificazioni geologiche della storia d’Italia, della sua classe politica siciliana e no, del suo raccapricciante squallore.
Una domanda sorge spontanea:ma le migliaia di cittadini newyorchesi che quotidianamente passano di fianco o visitano la mostra se sapessero che a cent'anni dal terremoto tremila messinesi vivono ancora nelle baracche cosa penserebbero dei nostri governanti?
E cosa penserebbero di noi che continuiamo a sopportarli e ad eleggerli?!
Pubblicato da NON MI ARRENDO-

www.partitodelsud.blogspot.com

martedì 28 ottobre 2008

la Camera approva la mozione della Lega sulle classi separate per gli studenti stranieri! /2

Ricevo,condivido e pubblico....
Siamo al segregazionismo, siamo all'apartheid.
Io sarei finito in una classe separata, perché non "italiano".
Io non sono italiano, e non lo sarò mai, come tutti i siciliani.
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia è disponibile a sostenere la raccolta firme.
Roman Henry Clarke
Vice Segretario MIS
-Movimento per l'Indipendenza della Sicilia
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COMUNICATO STAMPA
SU MOZIONE CLASSI DIFFERENZIATE
L’Associazione culturale "Officinadidee" di Catania si associa al Comunicato stampa dell’Associazione Consitalia sulle classi separate per gli studenti stranieri, dichiarando anch’essa di scende in campo a sostegno di questa battaglia di civiltà ed invita tutti i rappresentanti delle altre Associazioni e Movimenti a seguire l’esempio.
La mozione della Lega, che prevede che i bambini immigrati vadano in classi differenziate, è assolutamente intollerabile in quanto crea una discriminazione che può avere drammatiche conseguenze sia sulla vita sociale, sia nella vita delle persone stesse.
Il Presidente Avv. Francesco Silluzio e gli altri associati comunicano ufficialmente che parteciperanno alla raccolta firme promossa dalla Consitalia.
Si invitano tutti a prendere contatti con l’Associazione, rivolgendosi presso la sede dell’Associazione in Via E. D’Angiò n.2 (tel. 0957164041- tel. 3398976303), al fine di unire le forze contro tale ingiusta riforma e promuovere insieme iniziative pubbliche.
Il Presidente
Avv. Francesco Silluzio
"OFFICINADIDEE"
CATANIA
SEDE
VIA E. D’ANGIO’ N.2
0957164041 – 3398976303
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COMUNICATO STAMPA
1938-2008...LE NUOVE LEGGI RAZZIALI ITALIANE
Ci siamo!
Finalmente,la Lega Nord ha potuto dare libero sfogo alla sua natura razzistica e discriminatoria.L'ha fatto grazie al cavaliere di Arcore.Grazie ai (post)fascisti di An.
Dopo l'attacco agli insegnanti provenienti dalla "Terronia",dopo le tantissime e odiosissime campagne anti-Sud...ici,dopo tanta propaganda...ecco le nuovi leggi razziali...1938...2008!
VERGOGNA!
VERGOGNA,al sistema Italia,che,nel Terzo millennio,legifera per separare in classi distinte-bianchi con i bianchi,il resto con il resto-i bambini e i ragazzi!
Il gruppo di fratelli siciliani e non che fanno riferimento a questo blog,A RARIKA,si associano all'iniziativa dell'associazione Consitalia.
Orazio Vasta

martedì 21 ottobre 2008

Roberto, che è giovane, vedrà certo la fine di di questo orrendo "sistema" e avrà l'orgoglio di avervi contribuito

Ricevo da "La catena di San Libero"
( riccardoorioles@gmail.com ),condivido e pubblico...
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Saviani
Anche oggi Marco ha preso il motorino, è uscito di casa e se n'è andato in cerca di notizie. Ha lavorato tutto il giorno e poi le ha mandate in internet a quelli che conosce. Fa anche un giornaletto (Catania Possibile) di cui finalmente anche i lettori hanno potuto vedere un numero (il primo solo i poliziotti incaricati di sequestrarlo in edicola) con relative inchieste. Non ci guadagna una lira e fa questo tipo di cose da una decina d'anni. Ha perso, per farle, la collaborazione all'Ansa, la possibilità di uno stipendio qualunque e persino di una paga precaria come scaricatore: anche qui, difatti, l'hanno licenziato in quanto "giornalista pacifista". Marco non ha paura (nè della fame sicura nè dei killer eventuali) ed è contento di quel che fa.

Anche oggi Max è contento perché è riuscito a mandare in giro un altro numero della Periferica, il giornaletto che ha fondato con alcuni altri amici del quartiere. Il quartiere è Librino, il più disperato della Sicilia. Se ne parla in cronaca nera e nei pensosi dibattiti sulla miseria. Loro sono riusciti a mettere su una redazione, a organizzare non solo il giornale ma anche un buon doposcuola e dei gruppi locali. Non ci guadagnano niente e i mafiosi del quartiere hanno già fatto assalire una volta una sede. Max non ha paura, almeno non ufficialmente, ed è contento di quel che fa.

Anche oggi Pino ha finito di mandare in onda il telegiornale. Lo prendono a qualche chilometro di distanza (la zona dello Jato, attorno a Partinico) e contiene tutti i nomi dei mafiosi, e amici dei mafiosi, del suo paese. Non ci guadagna niente (a parte la macchina bruciata o un carico di bastonate) ma lui continua lo stesso, ed è contento di quel che fa.

Anche oggi Luca ha chiuso la porta della redazione, al vicolo Sanità. Il suo giornale, Napoli Monitor, esce da un po' più di due anni e dice le cose che i giornalisti grossi non hanno voglia di dire. E' da quando è ragazzo (ha iniziato presto) che fa un lavoro così. Non ci guadagna nulla, manco il caso di dirlo, e non è un momento facile da attraversare. Ma lui continua lo stesso, ed è contento di quel che fa.

Ho messo i primi che mi sono venuti in mente, così per far scena.

Ma, e Antonella di Censurati.it? Sta passando guai seri, a Pescara, per quell'inchiesta sui padri-padroni.

E Fabio, a Catania? Fa il cameriere, per vivere, ed è giornalista (serio) da circa quindici anni.

E ti sei dimenticato di Antonio, a Bologna? Vent'anni sono passati, da quando gli puntarono la pistola in faccia per via di quell'inchiesta sui clan Vassallo e gli affitti delle scuole. Eppure non ha cambiato idea.

E Graziella? E Carlo Ruta, a Ragusa? E Nadia? E... Vabbè, lasciamo andare.

Mi sembra che un'idea ve la siate fatta.
C'è tutta una serie, in Italia, di piccoli giornali e siti, coi loro - seri e professionali - redattori.
Ogni tanto ne fanno fuori qualcuno, o lo minacciano platealmente; e allora se ne parla un po'. Tutti gli altri giorni fanno il loro lavoro così, serenamente e soli, senza che a nessuno importi affatto - fra giornalisti "alti" e politici - se sono vivi o no. Eppure, almeno nel settore dell'antimafia, il novanta per cento delle notizie reali viene da loro.

Saviano è uno di loro.

Quasi tutti i capitoli di Gomorra sono usciti prima su un sito (un buon sito, Nazione Indiana) e nessuno, salvo chi di mafia s'interessava davvero, se l'è cagati. Poi è successa una cosa ottima, cioè che l'industria culturale, il mercato, ci ha messo (o ha creduto di metterci) le mani sopra. Ne è derivato qualche privilegio, ma pagato carissimo, per lui. Ma ne è derivato soprattutto che - poiché l'industria culturale è stupida: vorrebbe creare personaggi mediatici, da digerire, e finisce per mettere in circolo contenuti "sovversivi" - un sacco di gente ha potuto farsi delle idee chiarissime sulla vera realtà della camorra, che è un'imprenditoria un po' più armata delle altre ma rispettatissima e tollerata e, in quanto anche armata, vincente.* * *

Ci sono tre cose precisissime che, in quanto antimafiosi militanti, dobbiamo a Saviano.

Una, quella che abbiamo accennato sopra: la camorra non è la degenerazione di qualcosa ma la cosa in sè, il "sistema". Due, che il lato vulnerabile del sistema è la ribellione anche individuale, etica. Tre, che lo strumento giornalistico per combattere questo sistema non è solo la notizia classica, ma anche la sua narrazione "alta", "culturale"; non solo "giornalismo" ma anche, e contemporaneamente, "letteratura". (Quante virgolette bisogna usare in questa fase fondante, primordiale: fra una decina d'anni non occorreranno più).

Dove "letteratura" non è l'abbellimento laterale e tutto sommato folklorico, alla Sciascia, ma il nucleo della stessa notizia che si fa militanza.

Nessuna di queste cose è stata inventata da Saviano.

Il concetto di "sistema", anziché di semplice (folkloristica) "camorra" è stato espresso contemporaneamente, e credo sempre su Nazione Indiana, da Sergio Nazzaro (non meno bravo di Saviano: e vive vendendo elettrodomestici); e forse prima ancora, sempre a Napoli, da Cirelli.

L'aspetto fortemente etico-personale della lotta non alla "mafia" ma al complessivo sistema mafioso è egemone già nelle lotte degli studenti (siciliani ma non solo) dei tardi anni Ottanta. La simbiosi fra giornalismo e "letteratura", che è forse l'aspetto più "scandaloso" (e che più scandalizza; e non solo a destra) di Saviano è già forte e completa in Giuseppe Fava, e nella sua scuola.

Le "scoperte" di Saviano sono dunque in realtà scoperte non di un singolo essere umano ma di una intera generazione, sedimentate a poco a poco, nell'estraneità e indifferenza dell'industria culturale, in tutta una filiera di giovani cervelli e cuori. Alla fine, maturando i tempi, è venuto uno che ha saputo (ed ha osato) sintetizzarle; e che ha avuto la "fortuna" di incontrare, esattamente nel momento-chiave, anche l'industria culturale. Che tuttavia non l'ha, nelle grandi linee, strumentalizzato ed è stata anzi (grazie allo spessore culturale di Saviano, ma soprattutto dell'humus da cui vien fuori) in un certo qual senso strumentalizzata essa stessa.* * *

Questa è la nostra solidarietà con Saviano. Non siamo degli Umberto Eco o dei Veltroni, benevoli ma sostanzialmente estranei, che raccolgano firme e promuovano (in buona fede) questa o quella iniziativa. Siamo degli intellettuali organici, dei militanti ("siamo" qui ha un senso profondissimo, di collettivo) che hanno un lavoro da compiere, ed è lo stesso lavoro cui sta accudendo lui. Anche noi abbiamo avuto paura, spesso ne abbiamo, e sappiamo che in essa nessuno essere umano può attendersi altro conforto che da se stesso. Roberto, che è giovane, vedrà certo la fine di di questo orrendo "sistema" e avrà l'orgoglio di avervi contribuito: non - poveramente - da solo ma volando alto e insieme, con le più forti anime di tutta una generazione.

giovedì 16 ottobre 2008

"LA MIA ULTIMA LETTERA"...continua a scorrere sangue siciliano...

Triste vicenda. Triste e assurda. Assurda,triste,siciliana.Siciliana,triste,assurda,tutta siciliana. Tutta siciliana! Le prime vittime della mafia sono sempre state siciliane. Da sempre! Giudici,giornalisti,imprenditori,sindacalisti,semplici cittadini,poliziotti,politici,sacerdoti...sangue siciliano...sempre sangue siciliano. Anche Adolfo Parmaliana ha versato il suo sangue...sangue siciliano...Orazio Vasta

Mafia, l'ultima lettera del professore suicida
di Riccardo Bocca (da "l'Espresso)

L'estrema denuncia di Adolfo Parmaliana, feroce accusatore della connivenza tra cosche mafiose e amministrazione, che si è tolto la vita dopo l'ennesima sconfitta. In esclusiva, la lettera scritta prima di morire
La mattina del due ottobre scorso, il professor Adolfo Parmaliana è salito sulla sua Bmw 320 e ha raggiunto un viadotto dell'autostrada Messina-Palermo. Poi è sceso dall'auto e si è gettato nel vuoto, schiantandosi dopo essere precipitato per 35 metri. Un suicidio che ha fatto molto clamore, non solo in Sicilia ma nell'Italia intera: sia per il profilo di chi lo ha messo in atto, sia per le ragioni che lo hanno causato. Parmaliana, infatti, era uno stimato docente di Chimica industriale. Ma anche un feroce accusatore di quell'intreccio affaristico-mafioso che spadroneggiava a Terme Vigliatore, paesino di sette mila abitanti senza caserma dei Carabinieri. Anche grazie alle sue denunce, il consiglio comunale è stato sciolto nel dicembre 2005. Ma il lieto fine, per Parmaliana, non è mai arrivato. Al contrario, il suo coraggio ha riscosso l'indifferenza, il disprezzo di chi vive di disonestà. E sul fronte della magistratura, le cose non sono andate meglio. Le indagini partite dalle sue indicazioni si sono arenate, una dopo l'altra. Finché si è giunti al paradosso: una denuncia per diffamazione recapitata allo stesso Parmaliana. A quel punto, il professore si è sentito braccato. E come gesto estremo, di fronte a un potere troppo forte, si è tolto la vita. Lasciando dietro di sé, però, due tracce importanti. La prima è un dossier, attualmente al vaglio della procura di Reggio Calabria (competente sui magistrati messinesi). La seconda è una lettera di quattro pagine, trovata sul tavolo del suo studio. Un documento di straordinaria forza e drammaticità rivolto alla pubblica opinione, ai suoi familiari, agli amici più cari. Parole scritte a penna sotto al titolo
La mia ultima lettera, che 'L'espresso' pubblica qui in esclusiva.
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"La mia ultima lettera"
La trascrizione dell'ultima lettera del professor Parmaliana prima del suicidio
La Magistratura barcellonese/messinese vorrebbe mettermi alla gogna vorrebbe umiliarmi, delegittimarmi, mi sta dando la caccia perché ho osato fare il mio dovere di cittadino denunciando il malaffare, la mafia, le connivenze, le coperture e le complicità di rappresentanti dello Stato corrotti e deviati. Non posso consentire a questi soggetti di offendere la mia dignità di uomo, di padre, di marito di servitore dello Stato e docente universitario. Non posso consentire a questi soggetti di farsi gioco di me e di sporcare la mia immagine, non posso consentire che il mio nome appaia sul giornale alla stessa stregua di quello di un delinquente. Hanno deciso di schiacciarmi, di annientarmi. Non glielo consentirò, rivendico con forza la mia storia, il mio coraggio e la mia indipendenza. Sono un uomo libero che in maniera determinata si sottare al massacro ed agli agguati che il sistema sopraindicato vorrebbe tendergli.Chiedete all'Avv.to Mariella Cicero le ragioni del mio gesto, il dramma che ho vissuto nelle ultime settimane, chiedetelo al senatore Beppe Lumia chiedetelo al Maggiore Cristaldi, chiedetelo all'Avv.to Fabio Repici, chiedetelo a mio fratello Biagio. Loro hanno tutti gli elementi e tutti i documenti necessari per farvi conoscere questa storia: la genesi, le cause, gli accadimenti e le ritorsioni che sto subendo.Mi hanno tolto la serenità, la pace, la tranquillità, la forza fisica e mentale. Mi hanno tolto la gioia di vivere. Non riesco a pensare ad altro. Chiedo perdono a tutti per un gesto che non avrei pensato mai di dover compiere. Ai miei amati figli Gilda e Basilio, Gilduzza e Basy, luce ed orgoglio della mia vita, raccomando di essere uniti, forti, di non lasciarsi travolgere dai fatti negativi di non sconfortarsi, di studiare, di qualificarsi, di non arrendersi mai, di non essere troppo idealisti, di perdonarmi e di capire il mio stato d'animo: Vi guiderò con il pensiero, con tanto amore, pregherò per voi, gioirò e soffrirò con voi.
Alla mia amatissima compagna di vita, alla mia Cettina, donna forte, coraggiosa, dolce, bella e comprensiva: ti chiedo di fare uno sforzo in più, di non piangere, di essere ancora più forte e di guidare i ns figli ancora con più amore, di essere più buona e più tenace di quanto non lo sia stato io. Ai miei fratelli, Biagio ed Emilio, chiedo di volersi sempre bene, di non dimenticarsi di me: vi ho voluto sempre bene, vi chiedo di assistere con cura e amore i ns genitori che ne hanno tanto bisogno. Alla mia bella mamma ed al mio straordinario papà: vi voglio tanto bene, vi mando un abbraccio forte, vi porto sempre nel mio cuore, siete una forza della natura, mi avete dato tanto di più di quanto meritavo. A tutti i miei parenti, ai miei cognati, ai miei zii, ai miei cugini, ai miei nipoti, a mia suocera: vi chiedo di stare vicini a Gilda, a Basilio ed a Cettina. Vi chiedo di sorreggerli. Ai miei amici sarò sempre grato per la loro vicinanza, per il loro affetto, per aver trascorso tante ore felici e spensierate. Alla mia università, ai miei studenti, ai miei collaboratori ed alle mie collaboratrici sarò sempre grato per la cura e la pazienza manifestatemi ogni giorno. Grazie. Quella era 1° mia vita. Ho trascorso 30 anni bellissimi dentro l'università innamorato ed entusiasta della mia attività di docente universitario e di ricercatore.I progetti di ricerca, la ricerca del nuovo, erano la mia vita. Quanti giovani studenti ho condotto alla laurea. Quanti bei ricordi. Ora un clan mi ha voluto togliere le cose più belle: la felicità, la gioia di vivere, la mia famiglia, la voglia di fare, la forza per guardare avanti. Mi sento un uomo finito, distrutto. Vi prego di ricordarmi con un sorriso, con una preghiera, con un gesto di affetto, con un fiore. Se a qualcuno ho fatto del male chiedo umilmente di volermi perdonare. Ho avuto tanto dalla vita. Poi, a 50 anni, ho perso la serenità per scelta di una magistratura che ha deciso di gambizzarmi moralmente. Questo sistema l'ho combattuto in tutte le sedi istituzionali.
Ora sono esausto, non ho più energie per farlo e me ne vado in silenzio.Alcuni dovranno avere qualche rimorso, evidentemente il rimorso di aver ingannato un uomo che ha creduto ciecamente, sbagliando, nelle istituzioni. Un abbraccio forte, forte da un uomo che fino ad alcuni mesi addietro sorrideva alla vita.
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Adolfo Parmaliana
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adolfo Parmaliana (
Castroreale, 12 marzo 1958 – Patti Marina, 2 ottobre 2008) è stato un politico e docente italiano.
Docente universitario all'
Università di Messina, segretario dei DS nel paese di Terme Vigliatore, Parmaliana fu in prima linea nella lotta contro la mafia: grazie alle sue denunce fu sciolto il Consiglio Comunale di Terme Vigliatore per associazione mafiosa.

domenica 5 ottobre 2008

PER UNA LEGGE "DALLA PARTE DEI BAMBINI"...

Prospettive di riforma della legge penale a tutela dei minori, e Prospettive di riforma delle norme di procedura penale
Il recente incontro con il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha consentito a Piera Maggio di presentare una serie di proposte, realizzate in prima battuta, dallo studio legale della famiglia di Denise, ai fini modificativi e integrativi dell'attuale legislazione, peraltro carente nella tutela dei minori.
Va tenuto presente che da anni la stessa signora Maggio,si batte per queste importanti revisioni dell'ordinamento attuale. Al momento della consegna il plico era formato in primis dalla richiesta di introduzione dell'articolo 605 bis, per supportare il più generico reato di sequestro di persona con quello più specifico di sequestro di minore, ma anche la modifica di alcune norme procedurali per intervenire in maniera più fruttuosa in tale contesto.
Ciò può costituire una vera svolta nell'affrontare i casi difficili e complessi come quelli di cui la cronaca continua a discutere. In seconda battuta, secondo la madre di Denise, è importante che venga modificato l'articolo 574 del codice penale relativo alla sottrazione di minore tra genitori, per il quale allo stato attuale è consentito un procedimento solo a querela di parte e con una pena prevista bassissima per chi commette il reato.
Per tale fatto è stato richiesto il procedimento d'ufficio con una pena prevista elevata dai 3 ai 10 anni, salvo che il genitore responsabile torni sui suoi passi e allora vada incontro a una pena che varia tra uno a tre anni.
Al Ministro Alfano è stata richiesta anche la modifica dell'articolo 10 relativo al processo minorile, che non prevede, al momento, la possibilità per la persona offesa di costituirsi parte civile.
Si è infatti ritenuto fondamentale inserire quest'argomento nel fenomeno del bullismo per poter contrastare il massiccio potere criminogeno che purtroppo dilaga nella nostra società, ma con una speciale assicurazione su un'ulteriore modifica del codice di procedura penale, quella dell'articolo 410 c.p.p .
Tale ulteriore modifica è quella relativa all'opposizione alla richiesta di archiviazione, la quale è ottenibile solo dai prossimi congiunti in ipotesi di morte del soggetto rapito, dal momento che paradossalmente,attualmente la può attuare solo il sequestrato o lo scomparso.
"Questo pacchetto di modifiche all'attuale legislazione può davvero rappresentare il cambiamento nei casi di sequestro di minore e anche in altri contesti" - ribadisce Piera Maggio, "per cui è assolutamente fondamentale che il Ministro inserisca queste norme in un prossimo decreto legge e che in seguito tali proposte divengano legge a tutti gli effetti".

DOPO UN ANNO dall'inchiesta...Uranio impoverito, i conti non tornano ancora...

Uranio impoverito, i conti non tornano
di Flaviano Masella e Maurizio Torrealta

7 ottobre 2007 a Rosolini in Sicilia muore l'appuntato scelto Peppe Bongiovanni, aveva 43 anni ed era stato in Bosnia per 8 mesi nel 2000. Bongiovanni è morto per un tumore alle ossa ma i conti non tornano: è la 37ma vittima dell'uranio impoverito o la 160ma?

Con l’inchiesta “Uranio impoverito, i conti non tornano” di Maurizio Torrealta e Flaviano Masella, Rainews24 torna sulla decennale disputa sugli effetti dell’uranio impoverito e soprattutto sui misteri che circondano i reali processi fisici che avvengono al momento dell’esplosione dei proiettili.
Quanti sono i soldati che si sono ammalati in patria e nel corso di una missione all'estero?
In una lettera inviata alla Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito il ministro della Difesa Parisi parla di circa 1400 malati in più rispetto ai 255 precedentemente forniti , mentre l’Osservatorio Militare fornisce il dato di 2538.
I militari italiani morti sono invece per il ministero della Difesa 37, mentre per l'Osservatorio Militare 160. Come è possibile questa divergenza?
Ma i conti non tornano nemmeno sulla spiegazione fisica del processo. Come è possibile che al momento dell’ impatto venga prodotta una temperatura di 3mila-4mila gradi e vengano ritrovati elementi come lo stronzio, elementi non esistenti precedentemente. “Penso che sarebbe sensato pensare a un processo di tipo nucleare. Penso che i materiali osservati nell'operazione dell'uranio impoverito possano essere spiegati in termini di fissione “ Afferma Martin Fleischmann lo scienziato che ha inventato la fusione fredda.

“Pensa che i militari che producono e utilizzano questo tipo di armi siano consapevoli delle proprietà fisiche o sono informati solo sugli effetti che queste armi provocano?- Domanda il giornalista di Rainews24
–“Loro lo usano come arma. Perché dovrebbero cercare di capire qualcosa di più di quanto non sia richiesto, per usarlo come arma.. “ Risponde Martin Fleischmann.
Dopo i Balcani l'utilizzo dell'uranio impoverito è notevolmente aumentato in Iraq.
Dal '91 al 2003 sono state usate 2mila tonnellate di uranio impoverito: 100 volte di più che nella ex Jugoslavia.
E gli effetti saranno drammatici sia per la popolazione che per chi ha operato in quelle zone.
Leggi la trascrizione integrale dell'inchiesta

FONTE:RAINEWS24 -29 Novembre 2007
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ALTRE INFORMAZIONI SU INTERNET
http://www.uranioimpoverito.it/
Uranio impoverito (da Wikipedia)
Rainews24: Uranio impoverito, guerra a bugie (Inchiesta di Sigfrido Ranucci - 28 Febbraio 2006)
PeaceLink: uranio impoverito
World Health Organization: Depleted uranium
Peacelink Tavola della pace Yahoo notizie
International Peace Bureau
Osservatorio militare

venerdì 3 ottobre 2008

Catania:nelle maglie di questi “famigerati” debiti fuori bilancio...

Tra parcelle e custodia auto,la lunga lista dei debiti fuori bilancio
La Redazione de www.ildito.it/

Moltissime parcelle di avvocati per cause di lavoro, sentenze che condannano il Comune a pagare somme ai ricorrenti a vario titolo, ma anche 1 milione 250 mila euro per l’organizzazione del Prix Italia nel 2004, spese di piccola entità per l’ospitalità di delegazioni straniere (una dal New Jersey, una nigeriana, un’altra cinese).
E ancora contributi per festeggiamenti religiosi, congressi e seminari. Ecco un primo elenco dei debiti fuori bilancio del Comune, “eterna” spina nel fianco di chi tenta di certificare l’esatto ammontare del buco nei conti del Comune. Un folto elenco di debiti censiti, inviato dall’Ufficio Consiglio alla Ragioneria generale per avere contezza che l’elenco dei debiti fuori bilancio da riconoscere sia questo e non ci siano altre poste. Una lunga lista (allegata alla nota prot. N 155883 del 7 agosto scorso) che prende le mosse dal 2005 per arrivare al 30 giugno 2008, data dell’ultima annotazione.
In questo documento in nostro possesso per moltissime voci mancano le cifre e alla fine non c’è il computo globale dell’ammontare.
Però è un buon punto di partenza per guardare da vicino nelle maglie di questi “famigerati” debiti fuori bilancio, che non sono una cosa “illegittima” di per sé, ma sono spese che non nascono dalla normale gestione del bilancio. Da alcuni sono definiti le “spese occulte negli enti locali” (dove occulte sta per non previste e dunque da riconoscere successivamente a condizione che esistano determinati elementi). La Corte dei Conti, lo scorso giugno scriveva: "continua a crescere l’ammontare dei debiti fuori bilancio del Comune. Infatti a fronte di debiti già verificati, all’atto dell’insediamento del Commissario straordinario, pari a circa 80 milioni di euro, ancora da ripianare, esistono debiti di cui la Ragioneria generale non è tuttora a conoscenza e per i quali è in corso una verifica".
Guardando a fondo in questo elenco, tra i debiti rilevati, si scopre il contributo di 5 mila euro per i festeggiamenti della Madonna delle Grazie a Cibali, o la compartecipazione alle spese del congresso della Società italiana di neurologia pediatrica dell’ottobre 2004 (3 mila euro), o ancora la spesa per l’organizzazione di un seminario su “Armonizzazione vita privata-lavoro (1.483 euro), o il contributo per il convegno sulla tutela internazionale dei beni culturali nei conflitti armati: nuove tendenze nel 50esimo anniversario della convenzione dell’Aia” (2 mila e 800 euro).
Più corposo l’importo (55 mila euro) relativo a pagine pubblicitarie per eventi vari dovuto alla Publikompass o la liquidazione alla CONSAP (servizi assicurativi pubblici) di 28 mila euro a seguito di sentenza del Tribunale di Catania.
Ancora: 4 800 euro per l’acquisto di una scultura raffigurante il simbolo della città di Catania, risalente al 2006.
Ci sono anche i 58 mila euro dovuti alla Sogea (2007) in seguito a ricorso per esecuzione di giudicato; gli straordinari agli autisti di rappresentanza per vari anni (ma non sono descritti gli importi).
Anche verso il Teatro Massimo Bellini c’è un debito di 16 mila e 500 euro a seguito di fatture emesse nei confronti dell’assessorato Cultura.
Cifre ben maggiori sono iscritte invece a favore di società che effettuano la custodia veicoli: 45 mila per la Soccorso Etna Snc, 305 mila per la Soccorso Stradale San Salvatore Srl, 30 mila per Parking. Persino 158 mila euro dovuti alla Sidra per espurgo pozzi neri.
E poi, 108 mila euro alla Multiservizi per servizi di manutenzione aree a verde eseguiti a dicembre 2004, gettoni di presenza per la Commissione edilizia comunale per gli anni 2004 e 2006, 8 mila euro alla Salvatore Messina Srl per la pulitura pareti di via Crociferi a supporto della casa di produzione Tevere Film per le riprese del “Bell’Antonio”; un lungo elenco di voci provenienti dai servizi socio sanitari: la custodia e il mantenimento di gatti e cani randagi, l’assistenza domiciliare a favore di anziani, ricovero indigenti e ricovero minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Insomma un lungo elenco di 12 pagine, che potrebbe non essere quello definitivo.

lunedì 29 settembre 2008

Piera Maggio:"Mi batto per mia figlia e per tutti i bambini scomparsi"

Una notevole quantità di messaggi si è riversata negli ultimi giorni nella casella di posta elettronica del sito web di Denise, conseguenza più o meno diretta degli ultimi avvenimenti che hanno interessato l'opinione pubblica, tra i quali anche l'incontro di Piera Maggio con il ministro Alfano. Tutte dichiarazioni di solidarietà e di affetto per la piccola Denise e per la sua mamma, Piera Maggio, che replica ai suoi sostenitori :
"Ve lo siete mai chiesto perchè continuo a lottare sempre e comunque, esponendomi mediaticamente e subendo anche talvolta critiche aspre e giudizi sommari?
Ve lo siete chiesto perchè non voglio rimanere tra le mura di casa mia e invece cerco di essere ben visibile dai media? Tutto ciò è solo ed esclusivamente perchè ci siete Voi che mi sostenete nelle ricerche di mia figlia, perchè non sia dimenticata e possa avere la speranza un giorno di tornare a casa.
Io ringrazio tutte le persone che hanno manifestato la loro solidarietà al caso di mia figlia e che quotidianamente mi sono vicine con affetto e comprensione.
Lottare per le persone care che fanno parte della nostra vita è nostro dovere: io mi batto per mia figlia e per tutti i bambini scomparsi.
E' il mio modo di amare la vita.
A tutti gli altri che ancora non hanno compreso le mie motivazioni, voglio comunque lasciare un messaggio positivo: non parlate di Piera Maggio, parlate solo di Denise: vi ringrazierò ugualmente, perchè mi avrete pur sempre regalato qualcosa.
Grazie".

domenica 28 settembre 2008

Il PdSUD al conegno antimafia di Roma...

Ricevo dal PdSud-Emilia e Romagna e pubblico...
IL PdSUD, INVITATO VENERDI' 03/10/08 A ROMA ALLA PRESENTAZIONE DI AGORAVOX ITALIA, PORRA' ALCUNE DOMANDE RELATIVE ALL'INCHIESTA "CAMORRA E RIFIUTI"
Si terrà venerdì 3 ottobre alle ore 11.00 presso il Nuovo Cinema Aquila di via L’Aquila 68 a Roma, la presentazione di AgoraVox Italia che rappresenta il primo esempio di giornalismo partecipativo in Europa.
Nata da un’idea di Carlo Revelli in seguito a un flow di informazione dei media mainstream rispetto ad eventi come lo tsunami del 2004.L’ideatore di AgoraVox, Carlo Revelli e il project manager, Francesco Piccinini, presenteranno questo progetto alla stampa, ai blogger e a tutti coloro che credono in un’informazione libera. E sarà l’occasione per presentare la prima inchiesta partecipativa italiana.
Arnaldo Capezzuto, tenace giornalista napoletano, presenterà, infatti, un’inchiesta su: Camorra e Rifiuti. La prima inchiesta partecipativa mai realizzata in Italia, con materiali inediti e testimonianze mai apparse sulla stampa nazionale, a cui hanno collaborato anche “normali” cittadini con contributi scritti, foto e video. Un’inchiesta lunga e complessa, perché AgoraVox ha cercato di ricostruire 18 anni di connivenze. Un puzzle che messo insieme disegna una Campania terra di conquista.
Sul palco anche Pino Maniaci, giornalista antimafia e Giulio Cavalli (attore minacciato dalla mafia), i quali faranno una puntata di Radio Mafiopoli, una trasmissione radio sullo stile di Radio Aut di Peppino Impastato. I cittadini presenti potranno intervenire in diretta e contribuire alla trasmissione. AgoraVox e Pino Maniaci hanno iniziato una collaborazione su un’altra inchiesta che vedrà la luce nel 2009.
Invitato all'evento il PdSUD, una cui delegazione,guidata dal Coordinatore per il Lazio Ing. Vincenzo Riccio, rivolgerà ai giornalisti antimafia una serie di domande riguardanti la loro esperienza personale e le relative considerazioni politiche in merito all'inchiesta "Camorra e rifiuti".
Il tutto sarà da noi ripreso e postato su you tube.
Se vuoi partecipare , tramite gli inviati del PdSUD, inviaci una domanda, la porremo, nel limite del possibile, per
te.