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mercoledì 29 ottobre 2008

"---l'emanazione del partito del carroccio nel centro-sud..."

ALLEANZA FEDERALISTA, ARRIVATA ANCHE LA LEGA -
PESCARA «L'Abruzzo ha bisogno di un vento nuovo». Se n'è accorto anche l'onorevole Giacomo Chiappori della Lega, sbarcato questa mattina a Pescara per presentare la nuova lista da presentare alle prossime regionali che altro non è che l'emanazione del partito del carroccio nel centro-sud Italia.
Obiettivi precisi e certi: «questa lista ha voglia di 'spazzare via' i politici corrotti e quelli che tenteranno di riciclarsi. Il nostro simbolo, il nostro movimento vuole restituire sicurezza agli abruzzesi.
Alleanza Federalista ha pronti i suoi 'pugili' da mandare sul ring, possiamo andare soli, ma siamo anche pronti a lavorare con il Popolo della Libertà in condizioni di parità».
A supportare Chiappori anche altri esponenti del partito, tra cui Enrico Pau, coordinatore delle segreterie regionali, l'ingegner Leopoldo Rossini, Salvatore Tarantini, Sabatino Casini, Enrico Verrini e il coordinatore degli enti locali Giuseppe Schirizi. «Alleanza Federalista e' un movimento politico nuovo - ha spiegato l'onorevole Giacomo Chiappori - che ha tutte le carte in regola per cambiare la situazione politica in Abruzzo, di recente balzata sulle prime pagine della stampa italiana ed estera a causa del cattivo governo dell'ex presidente della Regione».
Il fine da perseguire è ambizioso: «dobbiamo cambiare la sorte dell'Abruzzo dando valore a quelle che sono le sue caratteristiche principali, ossia il turismo e l'agricoltura e cercando di risanare il buco nero della sanità attraverso un programma mirato». «Con noi - ha concluso - non ci saranno più ruberie, la spesa sanitaria verrà razionalizzata: non e' possibile che, com'e' accaduto sino a oggi, l'85 per cento di un bilancio regionale vada a finire nella voragine della sanità, dobbiamo ridurre quella che oggi e' un'idrovora».

27 ottobre 2008



mercoledì 18 giugno 2008

CATANIA.E' SVANITO IL SOGNO DI MUSUMECI DEL BALLOTTAGGIO...

Nello,l'amico Nello Musumeci commenta il suo straordinario risultato (oltre il 25% dei consensi) conseguito alle Comunali di Catania che hanno visto il risicato successo di Raffaele Stancanelli:“Sono il vincitore morale. Il sindaco non può non tenere conto che più di metà di Catania non lo ha votato. Ci sono 14 mila voti annullati e nelle prossime ore decideremo se presentare ricorso”. Le liste ‘arancioni’,sostenute dal PARTITO DEL SUD, conquistano 6 consiglieri comunali e 3 provinciali.
Dopo una lunga altalena, Raffaele Stancanelli strappa il successo evitando il passaggio al secondo turno che con ogni probabilità avrebbe sancito la vittoria dell'ex presidente della Provincia.
Alla fine, il candidato del centrodestra, sostenuto da un’autentica corazzata composta da ben 7 liste, ha ottenuto 90.765 voti, pari a una percentuale del 54,59 %.

Saldamente secondo Musumeci che con una sola lista collegata che portava il suo nome ha raccolto 41.833 consensi pari al 25,16 %.
Solo terzo il candidato del Pd Giovanni Burtone con il 17,87 % (29.707 voti).
E proprio il modesto risultato del parlamentare del centrosinistra ha in parte determinato la vittoria al primo turno di Stancanelli. A parere di molti osservatori e addetti ai lavori se Burtone avesse conseguito un risultato più consistente ora staremmo già a parlare di una campagna elettorale ai tempi supplementari.
Ma tant’è. Rimane il dato straordinario di Musumeci che da solo vale quanto una coalizione, e che sempre da solo ha messo tanta paura alla corazzata del centrodestra. "Sono - afferma Musumeci - il vincitore morale. Il sindaco non può non tenere conto che più di metà di Catania non lo ha votato. Ci sono 14 mila voti annullati e nelle prossime ore decideremo se presentare ricorso. E' un risultato straordinario – continua – che va al di là di ogni nostra più rosea previsione. Per questo sento il dovere di ringraziare le decine e decine di migliaia di catanesi che ci hanno dato fiducia e che, oltre a sperare fino all’ultimo nel ballottaggio, ci hanno consentito di conquistare anche una nutrita pattuglia di consiglieri comunali e provinciali”.
Al di là del successo personale dell’eurodeputato, c’è da registrare l’exploit delle due liste civiche al Comune e alla Provincia. A palazzo degli Elefanti, siederanno ben sei rappresentanti ‘arancioni’, mentre un terzetto di consiglieri sarà nell'aula di Palazzo Minoriti, sede della Provincia.
Al Comune, oltre a Musumeci, che è stato il candidato più votato e quindi presiederà la prima seduta del Consiglio, sono stati eletti: Manfredi Zammataro, Nino Sciuto, Gemma Lo Presti e Vincenzo Castelli. Ancora da stabilire chi sarà il sesto eletto tra Gabriele Cataldo e Salvatore Da Campo.
Alla Provincia, dove in prima battuta il neo presidente Giuseppe Castiglione ha nominato Gianni Ciampi nella propria squadra di assessori, i più votati sono stati: Enzo D’Agata (collegio di Acireale), Gaetano Di Stefano (Catania 1) e Giuseppe Mistretta (Caltagirone).

lunedì 16 giugno 2008

Il Mpa denuncia,il PdSud contrattacca!

Ricevo dalla segreteria politica regionale del Partito del Sud e pubblico....
Questa Segreteria fa riferimento alla notizia appresa a mezzo stampa in merito all'esposto dell'MPA oltre che ai tanti sms da questi inviati agli elettori catanesi, nella quale veniva affermato che le liste autonomiste sostengono esclusivamente il candidato Sindaco Stancanelli per precisare che l'azione dell'MPA è palesemente strumentale oltre che fuorviante, ancor più perchè ha trovato ampio spazio nei mezzi di informazione nel corso della fase elettorale. Il Partito del Sud (PdSUD), soggetto politico siciliano di chiara ispirazione autonomista, già presente alle elezioni politiche appena trascorse, ha partecipatato attivamente alle elezioni amministrative di Catania e della Provincia con propri candidati nella Lista Civica "Con Nello Musumeci per Catania" e "Con Nello Musumeci per la Provincia". Il tentativo di far passare il messaggio che gli autonomisti sostengono il candidato Stancanelli è, pertanto, da ritenersi falso oltre che distorcente in quanto mira a confondere l'elettore. A seguito di ciò questa Segreteria politica si riserva di adottare ogni azione a tutela della propria identità e del proprio diritto a sostenere i propri candidati e di far conoscere ai propri simpatizzanti ed elettori le ragioni di una convegenza elettorale e politica con l'On.Nello Musumeci e le liste dallo stesso promosse, alle elezioni amministrative del 15-16 Giugno 2008, insieme al PdSUD.
Erasmo Vecchio - Coordinatore regionale PdSUD
Segreteria politica regionale

domenica 15 giugno 2008

CATANIA:il Mpa da i numeri?

Ricevo da Erasmo Vecchio questo sms: "15 Giugno- Il Partito del Sud e tanti autonomisti stanno con la lista "CON NELLO MUSUMECI PER CATANIA" e "CON NELLO MUSUMECI PER LA PROVINCIA". Dai forza a questa battaglia di libertà!". Alcune ore dopo questo sms di Vecchio,giunge dalla segreteria del MPA l'sms che segue: "Le liste autonomiste sostengono Raffaele Stancanelli Sindaco. Altro messaggio eventualmente ricevuto pro diverso candidato sindaco è palesemente falso".
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Francamente,l'sms della segreteria del Mpa è assurdo,tanto assurdo che lo pubblichiamo SENZA ALCUN COMMENTO...Che ne pensate?
A rarika...

MUSUMECI:"BALLOTTAGGIO!"


Il PdSud "con nello Musumeci per Catania"

"ANDREMO AL BALLOTTAGGIO!",con questa certezza, NELLO MUSUMECI, il candidato a sindaco della lista 'arancione' ha chiuso venerdì sera a Catania la campagna elettorale davanti al Castello Ursino, in un'affollata e entusiasta piazza Federico II° di Svevia.
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“Nello, Nello, Nello”. E' il grido che a più riprese si alza forte e chiaro in piazza Federico II° di Svevia dove centinaia e centinaia di simpatizzanti, sostenitori e gente comune applaudono a scena aperta sotto il palco posto davanti al Castello Ursino. L’occasione è il comizio finale di Nello Musumeci. Già al calar delle prime ombre della sera, la piazza si anima con militanti e candidati che alla spicciolata prendono posto e attendono l’inizio della manifestazione. Appena l’ex presidente della Provincia fa capolino sul palco scatta la prima ovazione.
Al fianco del candidato a sindaco, che con il solo sostegno di una unica lista collegata sfida gli apparati, ci sono i suoi assessori designati che uno alla volta si succedono al microfono per un breve ma efficace saluto.
Puntuale e preciso Enrico Trantino, vigorosa e appassionata Pina Grasso, sintetico e rassicurante Ferdinando Testoni, emozionantissima Marella Ferrera nonostante sia abituata a calcare le passerelle di tutt’Europa. Affaticato più del solito Ruggero Razza che arriva a comizio già in corso, e la piazza gli tributa un lungo e caloroso applauso anche in segno di riconoscenza per la sua coraggiosa battaglia condotta alle scorse Regionali.
Prende la parola anche Erasmo Vecchio, in rappresentanza del Partito degli Sud, per spiegare le ragioni della sua scelta di correre con la lista arancione.
”Attorno a noi – spiega Musumeci – con il passare delle ore cresce l’attenzione e con essa il consenso. Non ci sono sondaggi, ma ci sarà il ballottaggio, e questo è quello che sentiamo in città, tra la gente che vuole decidere di testa propria e non vuole tornare al passato”. Le parole di Musumeci infiammano la folla che lo acclama. Lui cerca di placarla “per non emozionarsi e perdere il filo del ragionamento”.
“Questa esaltante sfida – aggiunge - è partita dal Centro Le Ciminiere, che da presidente della Provincia ho aperto e reso fruibile. La chiudo davanti a uno dei simboli del degrado culturale della città, il Castello Ursino, che da sindaco riaprirò insieme con il suo straordinario museo. Chiudiamo la campagna elettorale – prosegue - con un messaggio si speranza , di rinnovamento istituzionale e di garanzia assoluta per la sicurezza e contro il degrado”.
Il candidato a sindaco ringrazia tutti i candidati e i sostenitori per il grande impegno profuso in questa difficile ma entusiasmante battaglia, e conclude esortando i presenti “a un ulteriore sforzo nelle prossime 48 ore perché la partita è apertissima e ogni voto in più può essere determinante”. Dalla piazza sale per l’ennesimo volta il grido “Nello, Nello, Nello”.
Lui, ringrazia, saluta la folla e da appuntamento alla notte dello scrutinio. Alla notte che potrà segnare la nuova aurora di una città al collasso, messa in ginocchio dall’arroganza dei partiti e che invece ha bisogno di un sindaco che la ami e la aiuti a risalire la china.

sabato 14 giugno 2008

IL PARTITO DEL SUD CON NELLO MUSUMECI SINDACO DI CATANIA

Ricevo dal PdSud e pubblico... COMUNICATO
L'incontro tra il PdSUD e l'europarlamentare Nello Musumeci, già fondatore del movimento neo-autonomista siciliano "Alleanza siciliana" ha dato vita ad una lista civica ("con Nello Musumeci per Catania")aperta a qualificate componenti della società civile catanese.

La lista concorre alle elezioni amministrative comunali e provinciali di Catania con candidato Sindaco proprio Musumeci.
In prima linea al Consiglio comunale quali candidature "indipendenti" il coordinatore regionale del PdSUD Erasmo Vecchio, alla Provincia regionale di Catania Collegio di Paternò l'indipendentista Franco Crupi ed al Collegio di Trecastagni il Coordinatore provinciale del PdSUD Francesco Fassari. Un impegno finalizzato a dare visibiltà agli obiettivi del Partito del Sud ed per conquistare posizioni istituzionali in grado di accelerare il processo di riscatto culturale, economico, sociale ed identitario della Sicilia.

mercoledì 11 giugno 2008

MUSUMECI:"A fini elettorali,distribuiti pasta,zucchero,caffè e tonno"...

Affollata conferenza stampa ieri mattina del candidato a sindaco NELLO MUSUMECI(nella foto sopra,durante la conferenza stampa) per denunciare "diversi episodi di condizionamento del clima elettorale, anche attraverso la diffusione di notizie che potrebbero con l’inganno alterare il normale e sereno giudizio del corpo elettorale. Il nostro impegno e il voto di simpatia che l’opinione pubblica manifesta nei nostri confronti ha indotto alcuni apparati, evidentemente sempre più nervosi, a correre ai ripari utilizzando arnesi e strumenti assolutamente vecchi, logori e inadeguati, perché non è in questo modo che si può rintuzzare l’avversario di fronte a un consenso che ci pare sempre più crescente”. A Rarika
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“Il nostro impegno e il voto di simpatia che l’opinione pubblica manifesta nei nostri confronti ha indotto alcuni apparati, evidentemente sempre più nervosi, a correre ai ripari utilizzando arnesi e strumenti assolutamente vecchi, logori e inadeguati, perché non è in questo modo che si può rintuzzare l’avversario di fronte a un consenso che ci pare sempre più crescente”.
Così il candidato a sindaco di Catania, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa convocata ieri mattina per denunciare “diversi tentativi, operati negli ultimi otto giorni da alcuni apparati per condizionare il clima elettorale, anche attraverso la diffusione di notizie che potrebbero con l’inganno alterare il normale e sereno giudizio del corpo elettorale”.
“Ci sono episodi – attacca l’europarlamentare, che aveva al suo fianco la stilista Marella Ferrera e il penalista Enrico Trantino, assessori designati della sua potenziale Giunta - che stanno avvelenando le ultime battute delle campagna elettorale messi in atto con la complicità di alcuni settori della pubblica amministrazione, in particolare della burocrazia comunale, per condizionare e limitare la nostra azione propagandistica e il giudizio di quanti guardano a noi con particolare simpatia”.
Musumeci riferisce di riunioni elettorali al Comune, all’Amt, all’Ufficio provinciale del lavoro e, persino, in alcune aziende ospedaliere nelle ore di lavoro, con un solo candidato sindaco, senza offrire pari condizioni agli altri aspiranti primi cittadini e per lo più con l’interruzione del servizio pubblico.
L’ex presidente della Provincia racconta che “ieri alcuni sacerdoti di quartieri di frontiera ci hanno confermato che da 24 ore vengono distribuite ai fini elettorali delle buste contenenti 5 chili di pasta, un pacco di zucchero e caffè e 5 scatolette di tonno”.
Musumeci denuncia anche la copertura dei propri manifesti e la rimozione di striscioni propagandistici “con un’attenzione da parte di settori pubblici non riservata ad altri” e persino l’incendio a opera di ignoti di un proprio cartellone pubblicitario collocato in un’area privata.
“Tutto questo – aggiunge – se da un lato ci amareggia, dall’altro conferma la preoccupazione degli avversari di fronte al nostro crescente consenso degli ultimi giorni. Con l’inganno si vuol far credere che con il voto disgiunto, in caso di nostra vittoria, i partiti dello schieramento più grosso perderebbero il premio di maggioranza”.
Musumeci si augura che il presidente della Regione Raffaele Lombardo “voglia essere il presidente di tutti, piuttosto che andare in giro a distribuire facsimili di qualunque candidato a sindaco” e auspica che “i restanti giorni di campagna elettorale possano registrare un clima di assoluta serenità, di leale confronto” perché la città “deve ritrovare la voglia di rientrare in un contesto morale e etico dal quale sembra essere uscita ormai da troppo tempo”.
L’europarlamentare chiuderà la campagna elettorale venerdì prossimo davanti al Castello Ursino “uno dei simboli del degrado culturale della nostra città”.

Il PORTO DEL SOLE E NELLO MUSUMECI...

CATANIA
Oggi Musumeci incontra il comitato "Porto del sole"
Oggi MERCOLEDI'11,alle ore 19,presso l'istituto Nautico,Nello Musumeci,candidato a sindaco,incontrerà,nell'ambito di un pubblico dibattito, i responsabili del comitato cittadino "Porto del sole":"L'onorevole Musumeci-si legge in una nota del comitato-ha chiesto di conoscere il parere dei cittadini sul mancato sviluppo delle attività marittime ed in particolare sulla inspiegabile carenza di scali portuali per la formazione tecnica di giovani Catanesi nei quadri della Marina Mercantile e di scali per lo sviluppo del diporto turistico e del lavoro marittimo". All'incontro,a cui partecipa anche Erasmo Vecchio,coordinatore regionale del Partito del Sud,sono stati invitati a partecipare anche gli altri candidati sindaci.

domenica 8 giugno 2008

A CATANIA,A CATANIA...


Il quotidiano "Milano Finanza Sicilia" in edicola ieri ha pubblicato un interessante articolo di Carlo Lo Re sulle prossime Comunali nell'Isola, approfondendo in particolare la corsa a Palazzo degli Elefanti di Catania.Ve lo proponiamo,ricordando che il PARTITO DEL SUD ha propri candidati nella lista "NELLO MUSUMECI PER CATANIA" ...
LA BATTAGLIA DEI SINDACI
Tra circa una settimana al voto poco meno di 150 Comuni della Sicilia
Tra le Amministrazioni da rinnovare anche quella di Catania, di Siracusa e di Messina. Nella corsa a Palazzo degli Elefanti l'incognita Musumeci tra Stancanelli e Burtone.
In Sicilia sono 145 i Comuni interessati al rinnovo della carica principale alle prossime elezioni amministrative del 15 e 16 giugno. Fra questi, i capoluoghi Catania, Messina e Siracusa, dove tradizionalmente il confronto politico è assai aspro.
Nella città dello Stretto, le cui ultime amministrazioni hanno avuto pesanti traversie giudiziarie, si confrontano due ex sindaci, il segretario regionale del Partito democratico, nonché primo cittadino uscente, Francantonio Genovese, e Giuseppe Buzzanca del Popolo della Libertà. Nonostante taluni sondaggi diano in vantaggio Buzzanca, lo scontro appare comunque molto interessante. Per quanto in profonda crisi già da prima delle elezioni regionali di aprile, il Pd è pur sempre una forza politica bene organizzata, che spende per l’ennesima volta a Messina il nome del suo leader regionale, per di più sindaco uscente. Un risultato a favore del Pdl, quindi, non è scontato.
Calma piatta, invece, a Siracusa, dove, almeno stando ai sondaggi della Demopolis, non ci sarebbe nessuna possibilità per il deputato regionale democratico Roberto De Benedictis, dato al 29-35% delle intenzioni di voto contro il 61-67% dell’avversario Roberto Visentin, ingegnere, assessore uscente candidato per il Pdl. I siracusani sembrano proprio voler continuare nel solco della tutto sommato positiva esperienza di Titti Bufardeci, che ha molto valorizzato Ortigia ed è riuscito a fare inserire Siracusa nell’elenco Unesco dei patrimoni dell’umanità.
Assai fluida, per non dire magmatica, è invece la situazione a Catania, la città più grande fra quelle in cui si elegge il sindaco, dove la corsa per la poltrona di primo cittadino è fra Raffaele Stancanelli (Pdl), Giovanni Burtone (Pd) e Nello Musumeci (sostenuto dall’omonima lista civica), protagonisti ieri di un confronto con i vertici della Confindustria etnea. In poche settimane lo scenario è mutato radicalmente, specie per la candidatura a Palazzo degli Elefanti dell’europarlamentare Musumeci, che sicuramente scompagina i calcoli in casa Pdl.
Certo, il movimento di Berlusconi ha a Catania un consenso assodato di oltre il 40%, che per alcuni analisti arriverebbe addirittura al 60%. Mantenendosi cauti, è comunque possibile affermare come il centro-destra catanese, includendo anche l’Mpa e l’Udc, potrebbe agevolmente raggiungere e superare il 60% dei voti. Ma la presenza di Musumeci scompagina tutti i calcoli. Perché, se è vero che i sondaggi Demopolis lo danno indietro, è altresì da tenere in debita considerazione un altro recente sondaggio - della Euromedia Research, affidabile società di proprietà di Berlusconi - che lo dà dal 31,3 al 37,1% delle intenzioni di voto, a poca distanza da Raffaele Stancanelli (31,7-37,7%) e ben oltre Giovanni Burtone (24-29,4%). Pur nella consapevolezza che sia meglio ragionare poco sui sondaggi, il nuovo studio demoscopico offre interessanti spunti di riflessione e non lo si può ignorare.
A questo punto una cosa pare abbastanza evidente: Raffaele Stancanelli è costretto a vincere al primo turno. Perché, se, in un eventuale ballottaggio contro Giovanni Burtone, il candidato del Pdl stravincerebbe, lo stesso non può essere affatto detto qualora al secondo turno Stancanelli si trovasse davanti Musumeci. Anzi, l’impressione è che, addirittura, ad un eventuale secondo turno Stancanelli potrebbe prendere meno voti che al primo, dato che non ci sarebbe più l’apporto vitale dei consensi di lista.
Molto ruota quindi attorno alla debolezza - anzi, al grado di debolezza - di Burtone. Perché a Nello Musumeci serve un Burtone debole (per superarlo), ma non eccessivamente (per impedire che Stancanelli vinca al primo turno). Del resto, Musumeci al ballottaggio incasserebbe sicuramente l’appoggio dichiarato di Enzo Bianco (parecchio buoni i loro rapporti) e probabilmente anche quello sotterraneo dei firrarelliani, che avendo a portata di mano la possibilità di far subire una dura sconfitta a taluni avversari interni al centro-destra difficilmente si farebbero sfuggire l’occasione.
Di fatto già vinta la corsa per Palazzo dei Minoriti, con Giuseppe Castiglione semplicemente in attesa di insediarsi, che il senatore Pino Firrarello decida di sostenere silenziosamente Musumeci in un eventuale ballottaggio contro Stancanelli non è una ipotesi da scartare a priori. Sarebbe clamoroso. Ma sarebbe soprattutto la riprova di come anche una forza potentissima dal punto di vista elettorale, come innegabilmente è il centro-destra catanese, se frammentata, se paralizzata dai veti incrociati e dagli odi personali, può andare in loop e fallire obiettivi sulla carta di estrema semplicità.
Carlo Lo Re
Pubblicato su "Milano Finanza Sicilia" del 7 giugno 2008

sabato 7 giugno 2008

CATANIA:LA "BOMBA"MUSUMECI...

Il quotidiano catanese “La Sicilia” di oggi in edicola pubblica una lunga intervista di Andrea Lodato con il candidato sindaco Nello Musumeci. A rarika ve la propone nella versione integrale. "Per strada -dice Nello-mi fermano persone di ogni ceto sociale e di idee diverse: mi chiedono tutti un impegno straordinario per questa città". La candidatura a sindaco di Musumeci è sostenuta ufficialmente anche dal Partito del Sud...Una bella scossa a una campagna elettorale che sembrava un po’ spenta, per forza di cose, di numeri, di sondaggi, anche per la logica e per una presunta o presumibile coerenza e continuità nel voto. Nella corsa per la poltrona di sindaco di Catania il candidato del centrodestra, Raffaele Stancanelli, lo si dava per strafavorito, il suo competitor diretto, Giovanni Burtone del centrosinistra naturalmente in svantaggio. Ed in questo quadro anche la migliore delle ipotesi per i concorrenti della coalizione uscita trionfante dalle Politiche e dalle Regionali, cioè un eventuale ballottaggio, pareva sfumare sul nascere.
Poi l’incognita e l’irruzione sulla scena di Nello Musumeci, che alla Provincia chiudeva l’accordo con Castiglione, ma al Comune no. E decideva di correr da solo. L’incognita gettata in quella campagna che appena partita sembrava quasi arrivata al capolinea, i sondaggi che, nel giro di due settimane, hanno spiegato che con Musumeci in campo converrà esser più prudenti nel fare calcoli e tirare conclusioni. Ma la bomba, per la verità, non è arrivata né improvvisa né inattesa.
“No, direi proprio di no”. Nello Musumeci, seduto al tavolino di un bar sotto la sede di Confindustria racconta che cosa è successo cosa è successo in quei giorni e in quelle ore decisive. Lo interrompono ogni due minuti sconosciuti passanti, per fargli gli auguri ed in bocca al lupo. Musumeci piace, non c’è che dire. Il che può non significare nulla o poco in termini di consenso, ma che, intanto, abbia un forte appeal è un fatto. Lui ringrazia. La signora della Catania bene che ha un nipote candidato “con gli altri”, ma promette il voto a Nello. E il pensionato che “non la penso mica come lei, ma mi piace”.
“Ne incontro a decine – spiega sorridendo Musumeci – in ogni angolo della città, gente di ogni ceto sociale. Credo che mi vogliano bene davvero”. Quando sorride dicendo queste cose Musumeci sa di usare forme condizionali al posto di certezze giusto per non apparire spaccone. Invece ci crede, eccome. Ma allora, era o nell’aria la sua candidatura?
“Si – riattacca da dove aveva lasciato – direi già da quando Umberto Scapagnini aveva fatto capire che si sarebbe dimesso per puntare ad un seggio a Roma, in molti ambienti si era cominciato a fare il mio nome. Ed erano anche partite alcune sollecitazioni informali, la richiesta di una eventuale disponibilità. Vorrei ricordare che già nel 2000, prima del voto per le Amministrative, un sondaggio mi accreditava come il politico più popolare e credibile per i catanesi. Allora Gianfranco Miccichè mi chiese se avevo voglia di provare l’avventura al Comune, dimettendomi dalla Provincia. Dissi di no, perché non volevo tradire i miei elettori. Accadde la stessa cosa, lo ricorderete, nel 2005. Anche allora c’erano sondaggi straordinari per me, ricevetti forti pressioni per una mia candidatura. Ma per non correre il rischio di creare inutili fratture nel centrodestra si scelse una strada diversa. E feci il vice sindaco”.
C’entra questo, tutto questo, con il fatto che a poche dalla presentazione dei candidati al Comune e alla Provincia Nello Musumeci ha deciso di scendere in campo da solo? C’entra. Perché al di là delle polemiche, degli scambi di accuse e di ripicche con i suoi ex amici di An che oggi ignoreremo, Musumeci sentiva attorno a lui a livello personale un’atmosfera che prometteva, certo non che minacciava. Cioè, fatti adeguati conti e, forse, debiti scongiuri, Musumeci deve avere pensato che, andasse a finire come il destino voleva, stavolta doveva passare all’incasso e alla verifica della sua popolarità, non essendoci le condizioni per un’alleanza. E capire se il ricordo era ancora una carta da giocare. Perché di Musumeci i catanesi ricordano due mandati da presidente della Provincia, tanto per cominciare.
“Ricordano - dice Musumeci - un’amministrazione capace di decidere, di non piegarsi ai capricci e ai giochi dei partiti, ma anche un’amministrazione che viveva ed andava avanti in uno spirito di grande concertazione. C’era, dice ancora oggi qualcuno, un forte potere decisionale del Presidente. Credo che fosse proprio così, ma tutti penso concordino sul fatto che quella capacità di prendere decisioni non provocò mai un deficit di democrazia. Anzi, se possibile esattamente il contrario. Perché in tanti anni non avemmo mai uno sciopero alla Provincia e con tutti i sindacati, dico quelli di sinistra in maniera particolare, mantenemmo un rapporto di dialogo costante. E anche politicamente in dieci anni non ci fu mai un problema, uno screzio, una spaccatura, un’incomprensione seria all’interno della nostra maggioranza. Ricordo questo perché a quella stabilità, a quel decisionismo, a quell’assumersi anche il peso di scelte e decisioni pesanti si lega il ricordo sempre vivo nei catanesi di una buona amministrazione. Che rispettò rigorosamente tutti i cittadini, senza guardare, ovviamente, a chi aveva scelto Musumeci e a chi aveva votato per altri candidati. Ecco perché il mio governo alla Provincia, così come quello di Enzo Bianco al Comune che era di tutt’altro colore, vengono ricordati come la primavera di Catania”.
Questo è il passato, tempo che Musumeci con la sua lista prova a volgere al presente e coniugare domani al futuro. Punta sul voto disgiunto, l’unica arma che può traghettarlo al ballottaggio. Per questo continua a stringere mille mani, ha un sorriso e una battuta per tutti, da viale Vittorio Veneto e corso Italia, centro chic della città, alla Pescheria, ai mercati popolari. Sorrisi, impegni. “Promesse no, se non quelle di continuare ad essere quello di sempre” spiega. Quello che, ricorda anche questo, per coerenza e serietà senza che gli fosse richiesto, si dimise dopo tre mesi da vice sindaco della giunta Scapagnini dopo aver lasciato il suo partito, Alleanza Nazionale.
“Sentii in quel momento di dovere fare quella scelta, anche se stavo in giunta non perché lo avesse voluto il mio partito, ma per una precisa indicazione di Silvio Berlusconi. Ancora oggi qualcuno mi dice che, secondo lui, sbagliai ad andarmene, perché sarei stato naturalmente il candidato sindaco del dopo Scapagnini. Scusate, rispondo, per me di naturale c’è rispettare la mia storia, la mia onestà, quella che la gente mi riconosce, la mia coerenza, non i percorsi tortuosi e per i cittadini spesso giustamente incomprensibili della politica, delle scelte verticistiche, delle imposizioni piovute dall’alto”.
Musumeci lo dice di sfuggita, ma proprio quell’uscita dalla giunta, in fondo, oggi può utilizzare come un jolly. Perché se dice che “Catania vive uno dei momenti più difficile dei suoi ultimi sessant’anni, è una città in costante regresso, sempre più vecchia ed impoverita”, è chiaro che muove critiche nemmeno velate all’amministrazione da cui se ne andò senza sbattere la porta, in silenzio e con discrezione, ma senza rimpianti.
“Oggi le finanze comunali sono al collasso, interi quartieri al buio, la disoccupazione dilagante, il disagio sociale crescente, i servizi pubblici scadenti. Ma io dico che la rinascita è possibile”. Ovviamente a determinate condizioni. Saluta, Musumeci, l’ennesima persona che si ferma ed interrompe intervista e caffè. “Signora mia, certo che possiamo uscire da questa crisi - spiega paziente. Ma ci vuole un’amministrazione che sia onesta, efficiente, che abbia esperienza, senso delle istituzioni e rispetto per il cittadino. Signora, ma lei se lo ricorda...”.
E’ un ritornello, la risposta è sì. Ora manca una settimana, poi Musumeci saprà, e con lui la città, se davvero la sua discesa in campo sarà servita a dare una scossa alla campagna elettorale e di che grado potrà essere l’eventuale sisma. Lui sorride, finisce il caffè, e si tuffa nell’assemblea di Confindustria. Si ricomincia.
Andrea Lodato
Tratto da "La Sicilia" del 7 giugno 2008

giovedì 5 giugno 2008

MUSUMECI:PERCHE' MI SONO CANDIDATO...

Riceviamo da Nello Musumeci e pubblichiamo...
Cedendo alle continue, pressanti sollecitazioni di tantissimi catanesi, alla fine ho accettato. Il rifiuto avrebbe assunto, per molti, il sapore di una diserzione, di fronte ad una sfida che non offriva alternative e che andava invece vissuta fino all’ultimo.
Attorno alla mia candidatura si è raccolta gente di varie appartenenze, al di là dei partiti e dei ceti sociali; cittadini che ancora una volta gli “apparati” gestiti da Roma possano prendersi in mano la Città.

L’hanno ridotta in ginocchio: Catania sembra irriconoscibile.
Ai problemi di sempre si aggiungono i paurosi debiti del Comune (circa un miliardo di euro), risalenti agli ultimi anni di amministrazione Scapagnini. Nessuno dei suoi partiti alleati può dire: io non c’ero!
Ecco perché la sfida si combatte tra due candidati: quello imposto dagli alleati e “trascinato” dalle liste, e quello voluto dalla gente, senza vincoli di padrini. La mia candidatura diventa così una garanzia non solo per l’elettorato di centrodestra “tradito e offeso” dai propri leader, ma anche per i tanti elettori di centrosinistra che hanno conosciuto – quand’ ero alla guida della Provincia – la mia imparzialità ed il profondo senso delle istituzioni.
E la Provincia? Continua il nostro impegno di governo. L’abbiamo amministrato fino a un mese fa e intendiamo continuare a dare il nostro apporto anche col nuovo presidente Castiglione, che ha chiesto ufficialmente e sin dal primo momento la nostra presenza in coalizione. Nessuno può dunque accusarci di preferire la “orgogliosa solitudine” in ogni campagna elettorale: crediamo al valore delle alleanze, ma pretendiamo pari dignità, responsabilità e interlocutori liberi da ogni condizionamento romano.
C’è tanto entusiasmo attorno a noi, che monta giorno dopo giorno. Tutti i candidati delle nostre liste “arancione” sono mobilitati al massimo, a Catania e in provincia. Dobbiamo spiegare alla gente appartenente ad altre aree politiche che con il “voto disgiunto” o disaccoppiato possono votare sia la loro lista che il sindaco Musumeci.
Amici del blog, la partita è aperta.
Nello Musumeci

CATANIA,ELEZIONI COMUNALI:IL MIS RICORRE AL TAR!

Ricevo e pubblico....MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
CUMUNICATU STAMPA -
CATANIA, ELEZIONI: RICORSO AL TAR DEL MIS
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia informa che, a rettifica di quanto annunciato nei giorni scorsi da alcune testate, è stato costretto a proporre, con l'Avvocato Elena Cassella del foro di Catania, ricorso dinnanzi al TAR Catania avverso la delibera della Commissione Elettorale Circondariale di Catania che ha, per pretestuosi vizi di forma, escluso la lista del MIS dalla consultazione elettorale del consiglio Comunale di Catania del prossimo 15 e 16 giugno 2008.La Segreteria Nazionale del MIS ritiene infatti che tale esclusione sia da considerarsi indebita e teme che la stessa possa essere stata agevolata o finanche voluta e indotta da chi potrebbe temere il risveglio dello storico movimento indipendentista fondato nel 1943, da qualche anno riorganizzatosi e che va facendosi sempre più popolare e partecipato, ed il suo ritorno sulle schede elettorali proprio nella città di Catania, che dell'indipendentismo è uno dei principali focolai storici e che dalla colonizzazione italiana e del suo sistema di partiti italiani ed ascari patisce gravi sofferenze.È quindi chiaro auspicio della dirigenza del MIS che tale esclusione vada invece attribuita semplicemente ad una cattiva applicazione di una normativa elettorale ormai palesemente obsoleta, e che costringe ad un autentico "tour de force" la Commissione Elettorale Circondariale, tenuta ad operare in tempi ristrettissimi affrontando una immane mole di lavoro. Sarebbe infatti gravissimo dover constatare che i peggiori timori circa la possibilità da parte di talune entità di penetrare e condizionare organi terzi e neutrali, realtà tra le più turpi che caratterizzano l'attualità siciliana e catanese e tra le motivazioni alla base del risorgere dell'indipendentismo siciliano e delle sue proteste e proposte, possano concretizzarsi proprio a danno di una voce di libertà, giustizia e verità quale è il MIS.
Catania, 30 Maju 2008
A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.
Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

mercoledì 4 giugno 2008

IL PARTITO DEL SUD CON MUSUMECI SINDACO DI CATANIA...

Ricevo e pubblico...
QUESTI I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD CHE PARTECIPANO ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI CATANIA DEL 15 e 16 GIUGNO 2008, CON LA LISTA CIVICA: "CON NELLO MUSUMECI PER CATANIA": SOSTENERLI CON IL VOTO E'DARE PIU' VOCE AL PARTITO DEL SUD ED AI SUOI IDEALI.
CANDIDATO A CONSIGLIO COMUNALE DI CATANIA : ERASMO VECCHIO
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI PATERNO': FRANCO CRUPI e FABRIZIO PORTALE
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI ACIREALE:LORENZO SEMINERIO e GIUSEPPE SORBELLO
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA 1° COLLEGIO: FRANCESCO FASSARI
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI TRECASTAGNI:FRANCESCO FASSARI
COLLEGIO DI CATANIA 3°COLLEGIO: ALESSANDRO CALI'
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martedì 3 giugno 2008

MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"






CANDIDATO SINDACO DI CATANIA, NELLO MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"
Nello Musumeci lo ha sostenuto nel corso di un incontro con alcuni operatori dei settori turistici e alberghieri. “La grave crisi economica di questi anni ha certamente avuto un impatto negativo sulle politiche per il turismo. Non c’è stata solo l’incapacità di inserire la nostra città nei grandi circuiti internazionali e nazionale, ma è mancata una seria programmazione e un tavolo tecnico tra Comune e operatori del settore”.
L’eurodeputato, candidato della lista civica "Con Nello Musumeci per Catania", ha inoltre evidenziato come “alla base del nostro progetto civico, aperto a tutta la città a prescindere dalla appartenenze, c’è la consapevolezza che la prossima amministrazione comunale dovrà per prima cosa recuperare un rapporto di collaborazione con le forze sociali e con i rappresentanti delle categorie produttive”.
Secondo il candidato sindaco della lista arancione- lista con candidati anche del PARTITO DEL SUD -“molti settori dell’amministrazione, come il turismo e la cultura, dovranno diventare un punto di forza per la città che, nel dialogo fecondo con le forze sociali, consentirà di rilanciare l’economia cittadina anche nella difficile fase di risanamento del bilancio comunale”.

lunedì 2 giugno 2008

IL PARTITO DEL SUD "VOLA" CON NELLO MUSUMECI...


Erasmo Vecchio,candidato per il consiglio comunale
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Partito del Sud.Presentati i candidati "Con Nello Musumeci"
CATANIA-Presso il centro culturale "Z0",il Partito del Sud-Alleanza Meridionale ha presentato i propri candidati presenti alle elezioni comunali di Catania e alla Provincia nelle liste "arancioni" dell'europarlamentare Nello Musumeci. Alla manifestazione è intervenuto lo stesso Musumeci e per il PdSud il coordinatore regionale Erasmo Vecchio e quello provinciale Francesco Fassari. Mentre Pippo Barbagallo,ex assessore comunale di Trecastagni, rientrato nel partito riprendendo il ruolo di coordinatore del PdSud del centro pedemontano,ha reso noto che il PdSud ha attivato una propria sede a Catania, in via Re Martino 31.

domenica 1 giugno 2008

NELLO MUSUMECI VOLA...

Vi proponiamo un articolo di Nino Sunseri, pubblicato dal quotidiano “Libero” in edicola ieri, sulle elezioni Comunali di Catania, alla luce del sondaggio realizzato da Euromedia Research che profila un ballottaggio tra Nello Musumeci ,a capo di una coalizione trasfersale,a cui partecipa anche il PARTITO DEL SUD,e Raffaele Stancanelli per la poltrona di primo cittadino.Ovviamente,per "Libero" Musumeci è uno dei candidati che giocano a destra.Ma,non è così...
CATANIA - Per il sindaco di Catania si annuncia un derby interamente giocato a destra. Secondo un sondaggio di Euromedia Research solo mezzo punto divide Raffaele Stancanelli, candidato ufficiale del Pdl (37,7%) da Nello Musumeci (37,1%) che corre all’ombra della fiamma della Destra-Alleanza. Più distante (29,4%) Giovanni Burtone che guida la coalizione di centro-sinistra allargata ai comunisti.
La partita che si gioca all’ombra dell’Etna certamente avrà riflessi importanti. Sia nella politica regionale sia sul quadro nazionale. Se Nello Musumeci dovesse farcela le ambizioni di Francesco Storace e Daniela Santanchè troverebbero, d’improvviso, nuovo alimento. Contemporaneamente sorgerebbero altri ostacoli sul percorso del Governatore Raffaele Lombardo che già adesso appare molto faticoso (a quarantacinque giorni dal voto non è ancora riuscito a fare la Giunta).
Per Musumeci, ex Presidente della Provincia di Catania e attuale deputato europeo, sarebbe una nuova rivincita nei confronti del suo ex partito e di tutta la coazione. Fino al 2005, infatti, era stato il pezzo pregiato di una imbattibile macchina elettorale. Il suo appoggio era stato determinante per consentire a Umberto Scapagnini di battere il superfavorito Enzo Bianco nella corsa alla carica di primo cittadino.
L’anno dopo, però, aveva litigato con Gianfranco Fini. I vertici di An avevano assegnato il suo collegio a Nino Strano (il parlamentare diventato famoso per la mortadella mangiata in aula alla caduta di Prodi). Musumeci per protesta aveva allestito una propria lista che, a causa dello sbarramento, non aveva nessuna possibilità di successo. Aveva preso ugualmente 40 mila voti. Un successo personale e una sciagura per il Cavaliere. Se il Polo avesse avuto quei voti avrebbe vinto le elezioni del 2006.
Ora Musumeci nutre la speranza di dare un nuovo dispiacere ai suoi ex alleati. Ha di fronte Raffaele Stancanelli, ex assessore regionale eletto al Senato il 15 aprile. Una designazione al Comune che ha profondamente diviso la coalizione di centrodestra. Lombardo è stato costretto a cedere il suo feudo catanese. Non solo il Comune ma anche la Provincia dove Forza Italia ha piazzato il suo candidato. Un dolore che rischia di rendere più acuti i mal di pancia che attraversano il centro-destra siciliano. Una macchina da guerra che, secondo ogni previsione dovrebbe annientare il centro-sinistra in tutta l’isola. Anche vecchi feudi rossi come Enna e Caltanissetta probabilmente cambieranno bandiera. Solo Nello Musumeci sembra in grado di rovinare la festa. Proprio a Catania casa del governatore Lombardo.
Nino Sunseri
fonte Libero del 31 maggio 2008

giovedì 22 maggio 2008

CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD CON NELLO MUSUMECI

COMUNALI CATANIA: MUSUMECI CANDIDATO A SINDACO
Dal sito www.ladestrasiciliana.it/ ...
Scritto da Ufficio Stampa
mercoledì 21 maggio 2008
E’ ufficiale: Nello Musumeci correrà per la poltrona di sindaco di Catania. L’europarlamentare ed ex presidente della Provincia etnea sarà sostenuto da una lista civica denominata “Con Nello Musumeci per Catania”. La decisione di scendere in campo è arrivata dopo che era sfumato l’accordo con i partiti del centrodestra per i veti di Alleanza nazionale.
“Ancora una volta – scrive in una nota il Coordinamento delle liste civiche riconducibili a Musumeci - l’arroganza di Alleanza nazionale fa prevalere gli odi e i rancori di parte sugli interessi generali, impedendo di creare anche al Comune un’ampia coalizione di centrodestra. La candidatura di Nello Musumeci diventa dunque la naturale risposta della città ai proconsoli protetti da Roma che già si sentono i nuovi padroni di Catania”. E’ quanto sostiene in una nota il Coordinamento delle liste civiche “Con Nello Musumeci per Catania” e “Con Nello Musumeci per la provincia”.
Il coordinamento si è anche soffermato sull’apparentamento alla Provincia di Catania siglato ieri tra la lista “Con Nello Musumeci per la Provincia” e i partiti del centrodestra che “invece è frutto della ampia apertura del candidato alla presidenza on. Giuseppe Castiglione, il quale non si è voluto privare dell’apporto di idee e di esperienza riconducibili all’ex presidente della Provincia Musumeci”.
Di alto profilo i cinque assessori che Musumeci ha nominato in prima battuta: l’avvocato Pina Grasso, presidente Ande, la stilista Marella Ferrera, l’avvocato Ferdinando Testoni, il penalista Enrico Trantino e il dott. Ruggero Razza.
A Catania sono otto i candidati a sindaco e 16 liste per il consiglio comunale. I pretendenti alla poltrona di primo cittadino: Massimiliano Catanzaro (Forza Nuova), Grazia Giurato (Lista amici di Beppe Grillo insieme alla societa' civile) Giovanni Burtone (Pd, Con Bianco per Catania e pdci), Giuseppe Altamore (Movimento per l'indipendenza della Sicilia), Raffaele Stancanelli (Centro democratico siciliano lista Forzese, Mpa, Pdl, Sicilia forte e libera Lombardo presidente, Udc, Lista per Stancanelli sindaco e Democratici autonomisti), Toti Domina (liberare Catania), Nello Musumeci (Con Nello Musumeci per Catania) e Francesco Condorelli Caff (Ms-Fiamma Tricolore).
Tra gli assessori designati al primo turno da Castiglione, il chirurgo Giovanni Ciampi, consigliere comunale uscente de La Destra, in rappresentanza della Lista civica "Con Nello Musumeci per la provincia".
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COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud con Nello Musumeci alle amministrative di Catania.
Il movimento sicilianista e meridionalista del PdSUD parteciperà con proprie qualificate candidature alle elezioni amministrative di Catania insieme alla lista civica "CON NELLO MUSUMECI PER CATANIA" . Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del PdSUD precisa": "alla base dell’intesa ci sono comuni valori che riguardano la valorizzazione della nostra autonomia e la ferma volontà ad accelerare il processo di riscatto identitario, culturale, sociale ed economico della nostra Terra. I catanesi non hanno dimenticato che Nello Musumeci, già Presidente della nostra Provincia, ha dato esempio di buongoverno della cosa pubblica dimostrando ampiamente che la politica può essere messa al servizio dei cittadini con il fine esclusivo di affrontare i problemi per rispondere alle giuste attese della nostra comunità.
Al Comune di Siracusa il PdSUD presenterà, invece, una propria autonoma lista contraddistinta dal proprio simbolo, a sostegno di Salvatore Sparatore alla carica di Sindaco.
Con preghiera di pubblicazione.
Catania, 19/5/2008

venerdì 2 maggio 2008

QUELL'INVIDIOSO DI BOSSI...

Ricevo e pubblico...
COMUNICATO UFFICIO STAMPA PARTITO DEL SUD
A Umberto Bossi che nei giorni scorsi ha rilasciato la seguente dicharazione: "Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino. Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi e non scherziamo... mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini? No, perché verrebbero giù anche dalle montagne", Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del Partito del Sud risponde: "Bossi stia ben attento. Che non si illuda di far passare, via Roma, un federalismo ad esclusivo vantaggio del Nord. Prima di parlare di federalismo si deve risolvere il contenzioso tra la Sicilia e lo Stato italiano nel rispetto dello Statuto di autonomia speciale che è legge costituzionale e poi il Governo si faccia carico di mettere subito in atto un programma di investimenti e sviluppo serio per ridurre drasticamente il grave ed inaccettabile divario che esiste tra il Sud ed il Nord del Paese. Bossi non si sogni di proporre un federalismo di comodo per permettere al Nord di "arraffare" anche i quattrini che spettano alla Sicilia. Mi riferisco in particolare a quelli che le imprese industriali e commerciali che hanno stabilimenti ed impianti in Sicilia devono corrispondere alla organi di riscossione della Regione nel rispetto dell'art.37 dello Statuto speciale siciliano. Queste somme, federalismo o non federalismo, appartengono alla Sicilia e... guai a chi li tocca. Bossi deve sapere che i siciliani già pronti a rispondere con coraggio e fermezza sono oltre un milione e sono disposti ad emulare il sacrificio dei martiri che nel 1945 hanno combattuto per dare allora alla Sicilia quell'autonomia speciale che Bossi ci invidia".
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IL LOTO:"LA POLITICA AL SERVIZIO DEL CITTADINO E NON VICEVERSA"

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Ciao,
TI ASPETTO.
Domenica 4 maggio 2008
presso "Teatro Stabile Acireale"
in Via Galatea, 92 Acireale
conferenza tenuta da LUIGI FERRANTE,Presidente Nazionale del movimento politico "Il loto" sul tema:
"I valori umani all'interno della politica-La politica al servizio del cittadino e non viceversa".
Non mancare.
Mario Russo
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TRECASTAGNI(CT):"La Sinistra" verso le elezioni amministrative...

--------- TRECASTAGNI,veduta panoramica ---------
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Ricevo e pubblico...
Ciao
ti invio l'invito della riunione del 3 Maggio organizzata dalla casa della sinistra "Sandro Pertini" di Trecastagni.
Alla riunione saranna presenti i Responsabili della sinistra a livello provinciale e rappresentanze delle strutture della sinistra di base edella zona pedemontana.
Si parlerà anche oltre che delle elezioni comunali anche delle elezioni provinciali dei candidati e dei programmi.
Ciao a presto
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