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mercoledì 8 ottobre 2008

Congresso Partito del Sud-Alleanza Meridionale:fase finale

Da:
erasmovecchio@virgilio.it
A:
oraziovasta@libero.it
Si conferma la data per la fase finale del 1° congresso del Partito delSud-Alleanza Meridionale che pertanto si terrà sabato 11 Ottobre alle ore10,00 presso la sede del partito a Gaeta in via Roma 18I-

Dirigenti e simpatizzanti sono invitati ad intervenire numerosi

Programma

h 9:00 Registrazione dei partecipanti.

h 10:00 Relazioni.

h 12:00 Dibattito

h13:00 Pausa pranzo;

h 15:30 Ripresa dei lavori congressuali

h 16:30 Elezione delle nuove cariche.

h.18,00 Chiusura dei lavori

Per il Coordinatore Nazionale Antonio Ciano
Il Coordinatore Organizzativo Francesco Laricchia

giovedì 25 settembre 2008

I CASALESI:"ROMAGNA MIA!"...

COMUNICATO STAMPA
Il Partito del Sud, partito federalista meridionalista, presente alle ultime elezioni politiche nazionali con il proprio simbolo, esprime tramite la propria sezione di Reggio Emilia estrema preoccupazione per l'evidenziarsi, tramite l'incisiva denuncia effettuata dai giornalisti del settimanale l'Espresso, dell'infiltrazione camorristica nelle province emiliane e in particolare in quella di Reggio Emilia.
Altrettanta preoccupazione nasce dall' evidente sottovalutazione delle conseguenze che potrebbe portare, e che in parte ha già portato nel tessuto sociale emiliano, il radicarsi di una pericolosa cultura omertosa di rassegnazione, causata dalla latitanza dello Stato e della politica locale.
Richiamiamo inoltre l'attenzione di tutti sulle radici storiche che hanno portato all'attuale stato di cose, dove lo Stato ha ormai perso completamente il controllo di intere regioni italiane.
Radici storiche che affondano nella mala unità d'Italia, unità che è stata conseguita con la distruzione di interi stati pre-unitari , con le razzie predatorie messe in atto nei territori conquistati dai piemontesi e le conseguenti resistenze popolari, culminate al Sud con il fenomeno di resistenza popolare, pur fra alcuni inevitabili eccessi, detta "brigantaggio", che portò a più di un milione di morti in dieci anni di resistenza e l'emigrazione di milioni di persone, fenomeno fino ad allora sconosciuto in meridione, per sfuggire alla miseria o alla morte.Bisogna chiedersi come il nascente Stato italiano pensò di controllare i nuovi territori e con l'aiuto di chi pensò di farlo.
Situazione che si è ripetuta anche durante e dopo la seconda guerra mondiale.
Bisognerebbe studiare in modo approfondito la storia nazionale senza remore o censure per affondare così nella vera e irrisolta radice del problema e cercare di risolverlo una volta per tutte.Solo prendendo atto di questo si potranno iniziare a combattere le varie mafie, iniziando a depurare le zone d'ombra, di contiguità e di interessi che inquinarono e inquinano persone inserite negli apparati statali, come sempre più spesso ci insegnano le cronache.In questo un grosso aiuto può sicuramente arrivare da una nuova struttura federalista dello Stato, sulla base delle idee di Cattaneo, un federalismo che non sia quindi solo fiscale.
Nel frattempo solo con l'educazione nelle scuole, la riscoperta di una cultura che combatta l'incessante consumismo fine a se stesso che mercifica anche le coscienze delle persone, che aiuti a estirpare la mala pianta della prevaricazione e della violenza e con la mobilitazione dei cittadini in chiave anti omertosa si può sperare di arginare il problema, nell'attesa che la politica doti lo Stato di leggi meno contorte ed inapplicabili , con processi che si svolgano in tempi brevi e che portino a sentenze con certezza della pena.
La politica locale si attivi per combattere anche nelle scuole la piovra malavitosa.
Nell'attesa di questo invitiamo i nostri sostenitori, i militanti e tutti i cittadini a denunciare qualsiasi ireegolarità ai competenti organi giudiziari e a vigilare senza timore alcuno contro tutte le prepotenze.
Non si può , non si deve, chinare la testa di fronte al sopruso.
PdSUD Emilia Romagna
Il Coordinatore Natale Cuccurese
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Il titolo del post è da "A Rarika"

mercoledì 24 settembre 2008

Il Progetto Franchising di COMPRASUD

Subito dopo aver postato il comunicato di "Sud Libero" ho ricevuto questa email ...
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Il Partito del Sud si sta attivando, tramite i suoi attivisti, a creare strutture atte a far crescere l'economia del Meridione d'Italia. A fine novembre sarà inaugurato a Catania il primo supermercato "Compra Sud".

Il segretario nazionale del Partito, Antonio Ciano, assessore al demanio del comune di Gaeta si dice soddisfatto per tale evento:" Perseguiamo i nostri programmi politici con oculatezza-dice-ringrazio i compatrioti siciliani per l'iniziativa, primo fra tutti il vice coordinatore nazionale dott. Erasmo Vecchio, a cui va il merito di aver organizzato una struttura che sarà d'esempio per tutto il sud e l'Italia intera.Non dobbiamo più essere una colonia del Nord, abbiamo risorse umane ed economiche per ribaltare la situazione. Dobbiamo commercializzare i nostri prodotti, avviarli sul mercato italiano.Hanno aderito ai "COMPRA SUD" già 409 imprenditori, tutti del sud e presto tale cifra raddoppierà. Apriremo questi supermercati in tutta Italia, i nostri prodotti non sono secondi a nessuno. Abbiamo contattato già diversi imprenditori della nostra provincia e presto aderiranno all'iniziativa. Speriamo di aprirne anche a Gaeta, Formia e nella nostra provincia.Abbiamo imprenditori capaci; a Gaeta abbiamo le cantine Ciccariello, la Medfish, la PIA;a Formia il pastificio Paone, ad Itri l'UNAGRI, l'oelificio Mancini. Dobbiamo ininternazionalizzare commercializzare i nostri prodotti: Le olive di Gaeta, l'olio di Itri, il vino Ciccariello, le cozze di Gaeta, la cicoria le spagnolette di Gaeta, e soprattutto "La Tiella" devono essere messe a mercato.
Il nostro spot è " Comprate prodotti Meridionali, ovunque"!Dobbiamo dare la voro ai nostri giovani, e comrpandoli, si dà lavoro ai nostri giovani e mangeremomeglio.Speriamo di aprire tali supermercati anche a Gaeta e nel nostro territorio, lo vogliamo fortemente. Intanto al comune stiamo mettendo a punto anche un mercato agricolo diretto, senza che vi siano i vari passaggi dalla produzione alla vendita. I contadini della zona potranno vendere i loro prodotti direttamente alla gente con i prezzi abbattuti del cento per cento.
Erasmo Vecchio, siciliano di Catania, ci ha spiegato come è nata l'idea dei " COMPRA SUD":" Negli ultimi anni si è assistito nel nostro Paese a forti cambiamenti dell'apparato distributivo, che si concretizzano in una rapida crescita della Grande Distribuzione a scapito dei piccoli negozi al dettaglio. Se da un lato questa situazione permette di razionalizzare la distribuzione consentendo ai consumatori di concentrare i propri acquisti in un'unica soluzione, dall'altro preannuncia la crisi del commercio tradizionale in quasi tutti in settori merceologici. In questo contesto si è assistito ad un rapido incremento delle forme associative nell'ambito delle quali il Franchising ha assunto notevole importanza. COMPRASUD rende possibile ai piccoli supermercati far parte di un canale distributivo alternativo capace di sottrarsi al potere della Grande Distribuzione.COMPRASUD guarda all'esperienza della catena belga Express (Gruppo Carrefour) che ha basato il suo progetto di sviluppo puntando principalmente sulla prossimità. Per Express il mercato sta dimostrando un trend verso «la prossimità». Nella misura in cui il ritmo di vita del consumatore è diventato più frenetico, i negozi di prossimità offrono, infatti, una buona soluzione per guadagnare tempo.Tale filosofia sottointende una grande flessibilità : occorre adattarsi alla struttura della vicinanza e fornire una soluzione appropriata valorizzando le produzioni locali. Per quanto riguarda la superficie media dei punti vendita Express, essa oscilla generalmente fra 150 e 250 m² . Il negozio Express rappresenta un vero mini-Carrefour con un assortimento completo arricchito di prodotto tipici del territorio che risponde alla maggior parte dei fabbisogni sia per il food che per il non-food. Nel futuro, secondo Vancrutsen (manager dei contratti franchising della catena), la tendenza della prossimità nel franchising continuerà a crescere. Nell'anno 2007 la catena ha aperto 42 nuovi punti vendita ed è obiettivo del gruppo inaugurare nel 2008 altri 72 punti vendita.
LO SVILUPPO TERRITORIALE DEL FRANCHISING COMPRASUD
La strategia di sviluppo del Franchising di COMPRASUD è incentrata sul progetto di una nuova formula commerciale. Entro il 31 Dicembre 2009 si prevede l'apertura di n. 20 punti vendita di cui almeno 4 al centro-Nord ed uno all'estero. Il Progetto Franchising di COMPRASUD punta sulla creazione di punti vendita capaci di distinguersi dalle formule di affiliazione concorrenti per due elementi fondamentali:- riconvertire il modello tradizionale di supermercati di vicinato dotandoli di un assortimento esclusivo di prodotti del Mezzogiorno d'Italia in un layout dove immagini e colori si legano al gusto di prodotti che affondano le proprie radici nella tradizione del Sud Italia - promuovere una nuova cultura dell'acquisto meno di impulso e più consapevole.Attorno al progetto di sviluppo si intende sviluppare un' azione di condivisione e sostegno da parte:a.. dei consumatori meridionali, e non, interessati ad orientare i consumi verso prodotti di qualità a prezzi contenuti.b.. di una miriade di piccoli produttori locali vogliosi di affermare le loro produzioni nel mercato contro lo strapotere della standardizzazione alimentare e di valorizzare le tipicità locali minacciate dall' omologazione industriale.c.. della grande comunità meridionale interessata alla crescita economica del territorio e, di conseguenza, dell' occupazione.d.. delle Istituzioni locali, interessate a sostenere le attività imprenditoriali rivolte a sviluppare il tessuto economico del Mezzogiorno d'Italia che accusa un "deficit" economico e sociale rispetto alle aree più ricche del Paese.Il franchising COMPRASUD si sviluppa a partire da una straordinaria intuizione che lega la caratterizzazione dei prodotti locali al contenimento dei prezzi al pubblico.L'obiettivo finale consiste nel diffondere la cultura enogastronomica del Sud Italia in Italia e nel mondo. Il successo del format COMPRASUD fa leva su un know-how aziendale messo a punto in oltre vent'anni di attività da parte di professionisti del settore.Lo sviluppo del fanchising Comprasud prevede in futuro la creazione di cluster di punti vendita gestiti da un' unica società di riferimento ed una piattaforma logistica dotata di personale e mezzi per operazioni di logistica e distribuzione anche verso i punti vendita propri ed affiliati per rispondere alle inevitabili esigenze di tempestività, accuratezza e completezza dell' informazione lungo tutta la catena logistica ed a supporto di tutte le attività, sia interne che esterne, che compongono l'acquisto on-line fino alla consegna finale delle merci. Compito della piattaforma sarà anche quello di rendere più dinamico ed efficace il flusso delle informazioni al proprio interno ma anche e soprattutto tenere aggiornati i clienti fornendo accurati dettagli sullo stato di avanzamento degli ordini, sulla data e modalità di consegna e sulla disponibilità di prodotti a catalogo, sulle attività promozionali e di marketing.
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lunedì 15 settembre 2008

Il PdSUD non ha aderito alla Confederazione del Sud

Ricevo e pubblico....
La precisazione del FNS, letta nel Blog di Orazio Vasta, il PdSUD precisa che la stessa nasce da qualche evidente distorsione mediatica. Si precisa, infatti, che il PdSUD non ha aderito alla Confederazione denominata "LEGA PER IL SUD" alla quale pare abbiano preso parte la LEGA SUD (ma il Segretario politico Gianfranco Vestuto smentisce) e l'Ing.Domenico Iannantuoni de "IL PARTITO PER IL SUD".

Forse, proprio questa ultima denominazione,ha tratto in inganno il FNS.
Il PdSUD (PARTITO DEL SUD) conferma che il FNS non fa parte del PdSUD, ma con esso resta vivo un dialogo costruttivo comune, nel rispetto delle diversià di opinione che in democrazia restano un valore irrinunciabile.
Erasmo Vecchio,
coord.regionale PdSUD.

domenica 14 settembre 2008

"IL FNS NON HA ADERITO AL PARTITO DEL SUD"

Ricevo e pubblico una replica del FNS all'intervento dell'Ingegnere Volante "Movimento"per il Sud" e Partito del Sud? Quali a...":
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'u FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU non ha mai aderito al PdSud, con esso aveva solo stabilito un'alleanza elettorale per il rinnovo della Deputazione siciliana al Parlamento di Roma.

Alleanza che venne meno per motivi politici di senso e coerenza quando il PdSud strinse nelle seguenti e successive elezioni amministrative un accordo con il Movimento di Nello Musumeci.

Credo che ciò vada ulteriormente ribadito visto l'icipit contenuto nel Post de L'Ingegnere Volante che non fotografa bene, suo malgrado, la realtà delle cose per quanto riguarda la posizione du F.N.S.

-Con l'occasione è bene dunque ribadire che l'F.N.S. è schierato, oggi come sempre, solo ed esclusivamente dalla parte del Popolo e della Nazione Siciliana".

"Movimento"per il Sud" e Partito del Sud? Quali assurdi distinguo ideologici non consentono a questi due movimenti di fondersi?"

L'Ingegnere Volante ... sul post "GLI ATTI DEL PRIMO CONGRESSO DEL PARTITO "per il S...":
"Ad oggi esistono un movimento "per il Sud" e un Partito del Sud?
Quali assurdi distinguo ideologici non consentono a questi due movimenti di fondersi?
Ciò che trovo ancora più sconcertante è che il Fronte Nazionale Siciliano abbia aderito al PdSud mentre L'Altra Sicilia a "per il Sud".
Per farla breve, fratelli Siciliani si trovano a militare su fronti diversi all'interno di più grandi movimenti meridionalisti... che assurdità!
A tal proposito vale forse la pena ricordare che a cavallo tra prima e seconda Repubblica, Cosa Nostra, per il tramite di Vito Ciancimino, diede vita a un partito indipendentista chiamato "Sicilia Libera" (sic!). Data l'efficienza organizzativa e gli obiettivi (criminali) chiari di Cosa Nostra, non ci misero niente ad unire un certo seguito di elettori sotto la bandiera di "Sicilia Libera".
Partito che poi, in seguito alla nascita di Forza Italia, confluì in uno dei tanti Circoli del partito-azienda amico di Cosa Nostra.
Ora mi chiedo io: è possibile che i criminali sappiano essere unitissimi nelle loro scelte, mentre chi vuole veramente la libertà della Sicilia si divida così stupidamente?
Chiedo scusa preventivamente a chiunque si senta offeso da questa mia domanda, ma io da elettore sicilianista penso proprio che sia da "stupidi" dividersi tra Siciliani, per altro dall'interno di più ampi movimenti meridionalisti".

sabato 13 settembre 2008

FEDERALISMO DEL MARE,DELLA TERRA E DEL CIELO...







Ricevo dal Partito del Sud e pubblico...con una nota:come Siciliano non considero assolutamente gli indipendentisti liguri del MIL "compatrioti"...I patrioti del Movimento Indipendentista Ligure sono miei FRATELLI,come i VENETI ,i KOSOVARI,i SARDI,gli SCOZZESI,i DUOSICILIANI... "Compatrioti" NO! La mia Patria è la Sicilia,la Patria dei liguri del MIL è la Liguria! FRATELLI? SI!



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PARTITO DEL SUD : FEDERALISMO DEL MARE, DELLA TERRA E DEL CIELO
Il federalismo fiscale, bozza Calderoli, è valido solo per le Regioni agrande concentrazioni industriali, Il Partito del Sud,unendosi ai compatrioti liguri del MIL ne condivide appieno le considerazioni sul federalismo dei porti, anzi, le abbiamo riconosciute validissime più volte e le sottoscriviamo.
La Regione Lazio ha creato un Network tra i suoi porti ( Civitavecchia, Gaeta, Fiumicino), e sarebbe pronta a gestire la massa di milioni di euro che questo Stato centralista divora. I cosiddetti porti di Roma danno allo Stato centrale milioni di euro in tasse, di cui, solo in piccola parte tornano sul territorio.
Il Partito del Sud chiede il Federalismo del Mare.
Che significa?
Oltre alle tasse portuali, il Demanio marittimo incamera milioni di euro per le concessioni demaniali sugli ottomila km di coste di cui l'Italia dispone (spiagge,porti turistici,porti pescherecci, darsene,cantieri navali,Vivai di cozze e di pesci).
Oggi il Partito del Nord è al potere ( La Pdl e la Lega Nord) e cerca, con il federalismo fiscale alla Lumbard di disfarsi del Sud in quanto poco industrializzato, facendo quindi pagare meno tasse ai padani e caricando il mezzogiorno d'Italia di altri fardelli, togliendo ai comuni del Sud quellepochissime risorse che in 147 anni ha elemosinato, dopo che ci è stataesautorata ogni forma di economia.
Gaeta ha sempre vissuto con il mare, e con esso ha dato ricchezza e lavoro ai suoi abitanti.
Nel 1861 una flotta mercantile di 300 navi dava prosperità a tutto il popolo, 64 paranze davano lavoro ai pescatori, centinaia di operai specializzati lavoravano nei cantieri navali. Mastri d'ascia, bozzellai, velai, cordai falegnami, stipettai erano il vanto delle arti e mestieri.Avevamo imprenditori illuminati, fabbriche di sapone, di vele, di cordami. Un'agricoltura fiorente dava lavoro a duemila contadini, le nostre colline erano coltivate e mantenute come giardini in fiore.Lo stato centralista ha affamato la nostra economia, le tasse dei gaetani, e dei meridionali, le rimesse degli emigranti, in 150 anni di cosiddetta unità d'Italia, hanno industrializzato il nord, hanno arricchito i padani.E' giunta l'ora di tornare a contabilizzare le nostre fatiche, basta con la Milano ladrona, con la padania ladrona.
Bossi ha proprio ragione, facciamo i conti del dare ed avere, è tutto scritto al ministero del tesoro, noi non ci accontentiamo del federalismo fiscale di Calderoli, vogliamo l'antica autonomia, vogliamo il federalismo del mare e della terra.
Federiamo i nostri beni demaniali, lo abbiamo sentito dire a Tremonti.Con le prossime elezioni europee, i partiti filorisorgimentali, vogliono far fuori il nascente orgoglio del sud, mettendo il bavaglio del 5%.Diciamo a Berlusconi che ci alleeremo anche con il diavolo, ma ci saremo, il sistema è imploso, è alla frutta, tocca a noi del sud prendere le redini di questa nazione infetta dal malgoverno.
Chiediamo il federalismo del Mare, della terra e del cielo.
L'etere deve essere governato dalle regioni e dai comuni, bisogna dismettere i distretti territoriali del ministero delle telecomunicazioni, veri centri del malessere nazionale. La vicenda di TMO Gaeta è emblematica: è stata oscurata e nonostante abbia vinto una causa contro Europa tv, è ancora spenta.La polizia postale di Roma, con la Digos, il 17 luglio voleva perquisire la sede del Partito del Sud, voleva sequestrare il trasmettitore televisivo della prima telesctreet italiana. Dobbiamo ringraziare il buonsenso del giudice Miliano di Latina e delll'ispettore Colasanti se non è successo l'irreparabile.Fuori la sede del P'artito del Sud c'erano oltre cento tra donne e ragazzi, tutti decisi a difendere la loro tv.L'ufficio di Roma, incompetente, aveva decretato che TMO non è una telestreet, lo ha deciso un dirigente, sostituendosi al giudice del tribunale di Ancona e al Parlamento italiano.
Agisce ancora leggendo una circolare ministeriale, sorpassata dagli eventi e dalla tecnologia, dalle sentenze che sono leggi in mancanza di esse.
Partito del Sud




giovedì 11 settembre 2008

NEOGARIBALDISMO E SUD...

Di Andrea Balìa
Apprendiamo in queste ore una notizia che ne contiene 2 al suo interno.
Entrambi, purtroppo, tristi e decadenti, sinonimo da un lato di ignoranza storica volgarmente strumentalizzata per dare un po´ d´aria alla bocca, atteggiarsi a declamatore di citazioni colte e suggestive, coniugandole ad una piaggeria di bassa lega; dall´altro come conferma ulteriore della triste strada che una buona parte del socialismo italiano ha intrapreso dal dopo/tangentopoli, incamminandosi in una direzione che non fa che suggellare tutto il negativo che certi personaggi politici avevano combinato all´epoca, e la loro pervicacia a voler rientrare in scena.
Qualche giorno fa si è tenuta la festa per l´ingresso in Forza Italia di Giulio Di Donato. E´ stato accolto da un gruppo di vocianti sostenitori al grido di :
"con te vinceremo!", il tutto tra gli abbracci di Stefania Craxi (la sempre più incredibile figlia dell´ex premier!) che ha dichiarato la sua felicità perché il socialismo italiano sta finalmente trovando il suo approdo.
Intendiamoci subito : non ne vogliamo fare un problema di Destra e/o Sinistra, ma solo di etica, coerenza e dignità.
E´ veramente poco sostenibile e inquadrabile, in un ragionamento logico e politico, che chi crede o ha creduto nel socialismo pensi o possa sostenere che la collocazione più giusta per lui sia il partito del Cavaliere. Chi sa di storia ricorda che già ce ne fu uno negli anni venti a passare la barricata; ma si chiamava Mussolini e andava a fondarsi un suo partito, modificando il socialismo cui aveva aderito da giovane in una cosa nuova, che stava a Destra ma non pensando di ritrovare l´ideologia socialista in una preesistente formazione dalla parte avversa. A torto o a ragione il suo iter, criticabile e non condivisibile, aveva (pur fra tutte le condanne ovvie al fascismo) un suo processo pur se azzardato.
Qua siamo invece alla frutta : va bene tutto pur di rientrare in scena!
Logico che a differenza d´altri stati europei il socialismo italiano sia un pallido ricordo.
E questa è la prima notizia, alla quale non avremmo ad onor del vero dedicato il nostro modesto tempo pensando di scriverci su qualcosa.
Ma la notizia si colorisce e diventa intricante riguardandoci di più da vicino, nel momento in cui leggiamo le dichiarazioni di Di Donato a suggello del suo rientro in politica attiva nel primo partito d´Italia.
Aprite bene le orecchie : "Il Berlusconi neogaribaldino, giunto a Napoli a liberarci dal vecchiume neoborbonico, appare un eroe felice ed amato dalla gente ma isolato rispetto ad un establishement locale fatto di baroni e tromboni suonati e decaduti...".
E qui non sai se ridere o incazzarti :
1) la Corte di cassazione ha confermato la condanna a tre anni e quattro mesi per l'ex vicesegretario del Psi Giulio Di Donato, per la vicenda delle tangenti sulla privatizzazione della Nettezza urbana. Quindi da quale pulpito viene la predica...
2) E sarebbero questi gli uomini nuovi nei partiti nuovi che devono mettere a posto Napoli e l´Italia?
3) Se voleva paragonare gli attuali governanti campani ai Borbone ha sbagliato palazzo! Si informi e legga qualche libro in più!
Diceva il mio amico Giovanni Cutolo, scrittore e guru del marketing, napoletano colto purtroppo trapiantato a Milano : se uno ha letto al massimo 3 libri nella sua vita cosa vorrai mai aspettarti?
Mi sa che involontariamente si riferisse anche a Di Donato!
4) Di Donato farebbe bene a sciacquarsi la bocca prima di parlare di Borbone.
Lui non lo sa ma a noi non sono bastati 150 anni per evitarci di rimpiangere quella gente!
5) Di Donato stia tranquillo : di Garibaldi ce n´è bastato uno e lui vuole ripropinarci un novello neogaribaldi? Il Cavaliere avrà altri meriti (ammesso ne abbia!) ma se vuole non inimicarsi i napoletani dica a Di Donato di evitargli tali accostamenti!
Per concludere : che vergogna, che tristezza, che decadimento, ma quel che è ancor peggio : che ignoranza!
Al Sud serve altro, e su questo non v´è dubbio!
Questi invece se li conosci li eviti! ".
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Appello del PdSud siciliano per la difesa dell'Autonomia Siciliana

Ricevo e pubblico....
Il Partito del Sud conferma la sua posizione contraria sulla prevista legge che riguarda il federalismo fiscale.
Si rileva,infatti, che Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell' art. 116 della Costituzione.
Pertanto lo Statuto non può essere modificato, anche in parte, da una legge ordinaria. Oltretutto la bozza Calderoli contiene numerosi profili d contrasto con lo Statuto siciliano.
E' da rilevare, inoltre, che lo Statuto siciliano ha origine pattizia e la sua modifica non ouò prescindere da un dibattito al Parlamento regionale, unico organismo istituzionale di rappresentanza del Popolo siciliano. Oggi si profila uno scenario aberrante in cui il Governo recepisce la bozza del Ministro Calderoli inoltra alle Camere per la conseguente approvazione. Questa procedura, anticostituzionale, prevarica il Parlamento regionale ed il Popolo siciliano. A tal fine il PdSUD lancia un accorato appello alle realtà autentiamente sicilianiste affinchè vengano assunte, iniziative comuni per arrestare questa clamorosa prevaricazione delal nostra autonomia.
Erasmo Vecchio,
coordinatore regionale PdSUD.

martedì 2 settembre 2008

Primo supermercato COMPRA SUD in Italia

Ricevo e pubblico...
Il nostro partito sta crescendo in tutta Italia. Sotto l'egida del nostro segretario nazionale Antonio Ciano e del vice Ersamo Vecchio, responsabile del partito in Sicilia, a fine novembre, sarà inaugurato il primo supermercato Compra Sud.
L'iniziativa è molto importante per l'economia del Sud.
Nel 2009 detti supermercati saranno aperti a Milano, e in ogni nparte d'Italia. Attualmente hanno aderito all'iniziativa ben 409 produttori meridionali, ma si aspettano adesioni in massa. Si venderanno esclusivamente prodotti del Sud.
Speriamo che questa iniziativa riesca a compattare le forze produttice del mezzogiorno d'Italia.
Non vogliamo più essere il mercato del nord.
Il Partito del Sud di Gaeta
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nella foto Erasmo Vecchio

lunedì 25 agosto 2008

Sulla bozza Calderoli,intervento di Vecchio del Partito del Sud

Riportiamo quanto affermato da Erasmo Vecchio, coodinatore regionale del PdSUD,in una recente intervista ad una Tv locale, in merito alla "bozza Calderoli" sul federalismo fiscale.
"Non comprendo come si possa modificare lo Statuto siciliano, che è legge costituzionale, per mezzo di una legge ordinaria. Nella bozza Calderoli non si fa alcun cenno, inoltre, alle modalità con la quale lo Stato italiano intende risolvere l'annoso contenzioso con la Regione, stante che la stessa vanta somme ingenti che gli spettano in forza dello Statuto medesimo. La filosofia di Calderoli sul federalismo fiscale, infatti, è quella di passare da una copertura delle spese regionali ad una copertura di costi standard omogenea, o quasi, sul territorio nazionale e la Sicillia, che non è certamente trra le Regioni più ricche, ci rimetterebbe seriamente sul piano finanziaro. Inoltre mi auguro che non si pensi a modificare lo Statuto siciliano in tale modo senza che il Presidente dell'ARS apra un dibattito interno tra i parlamentari siciliani e promuovere poi un referendum in cui la comunità siciliana sia chiamata ad esprimere un suo parere sulla revisione della propria carta costituzionale" . Alla domanda specifica rivolta a sollecitare una propria proposta, Erasmo Vecchio si è così espresso: Lo Statuto siciliana era una Patto tra la Sicilia e lo Stato italiano. Un vero e proprio trattato. Quindi il federalismo fiscale riguarda esclusivamente il rapporto tra lo stato centrale e le Regioni italiane ad esclusione della Sicilia. Regione il cui Statuto è antecedente alla Costituzione italiana. Il rapporto tra lo Stato e la Regione siciliana, va regolato attraverso una revisione bilaterale del "patto".Si tratta poi di sforzandosi, semmai, di creare coerenza tra il testo del nuovo pato ed il testo legislativo finale sul federalsmo fiscale che sarà approvato in via definita dalle camere".

mercoledì 20 agosto 2008

LA PROPOSTA INDECENTE DEL "MINI-CASINO'" a Taormina....

Ricevo e pubblico con condivisione assoluta!
Scrivo indignato per la PROPOSTA INDECENTE di aprire in Sicila, nella Città di TAORMINA, una filiale del CASINO' DI VENEZIA, che è,secondo me, improprio chiamare "mini-casinò".
Infatti,sarebbe ,a dir poco,uno strano "mini-casinò... senza CROUPIERS e senza TAVOLI VERDI, ma ci sarebbero soltanto SLOT MACINE e ROULETTE TELEMATICHE.
Insomma,una sala giochi,come le tante che già ci sono.
Ma,allora ,perchè camuffare tutto ciò per una "filiale" del casinò nordico?
Come Siciliano,con la S maiuscola,sono fortemente indignato per l'uso politico strumentale che si fa con questa storia,anzi FARSA, del Casinò di Taormina!
Come Siciliano ed ex-assessore comunale sono totalmente nauseato dalla cosiddetta "classe politica siciliana",che,in tutte le istituzioni,dall'Ars al Parlamento di Roma,dal Parlamento europeo ai consigli provinciali ,a quelli comunali,ai consigli circoscrizionali , sostiene di essere SICILIANA e di battersi per gli interessi della Sicilia.
"Classe politica" che non sente il bisogno di insorgere contro una simile PROPOSTA INDECENTE, che, se venisse resa operativa,porterebbe alla legittimazione di status di MONOPOLIO dei Casinò del Nord-Italia, e di quello di VENEZIA in particolare.
Alla Sicilia resterebbe il "mini-casinò" da bar o sa sottoscala!
VERGOGNA!
La Sicilia,invece,ha diritto ai propri CASINO', il primo dei quali deve essere quello di TAORMINA,senza dimenticare che da oltre otto anni c'è un progetto denominato "CASINO' ETNA",che individua TRECASTAGNI per l'apertura di un casinò nella provincia di Catania.
Pippo Barbagallo
coordinatore del Partito del Sud di Trecastagni -tel.3463143885

lunedì 11 agosto 2008

IL DUCA D'AOSTA CHIEDERA' SCUSA AL SUD?

Ricevo e pubblico...con una nota:il Duca d'Aosta sembra intenzionato a chiedere scusa ai popoli del Sud per le malefatte dei Savoia...leggerà i libri di Antonio Ciano...Miracolo della Madonna a Gaeta? Per favore,non mischiamo il sacro con il profano,Maria Vergine con i Savoia! Per favore,amici del Partito del Sud, abbracciate chi volete,ma senza bestemmiare!
Fraternamente,Orazio Vasta.
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Ieri, sul Pontone che ospitava la Madonna di Porto Salvo, forse, si è verificato un miracolo. Il Duca Amedeo d'Aosta si è riconciliato con la città e con il Brigante del Sud, l'assessore al Demanio Antonio Ciano. Appena a bordo, si sentiva nell'aria un gelo incredibile, la presenza di un Duca e per giunta della famiglia Savoia, ma non del ramo Carignano, ha destato preoccupazione. Ciano, circondato dai suoi era inquieto, forse avrebbe avuto la voglia di andargli incontro e di dirgli che la sua presenza a bordo non era gradita, anche perchè molti gaetani erano stati esclusi dall'imbarco. Qualche potente aveva invitato il Duca. Marcello Caliman è stato il collante del bel gesto, si è avvicinato all'assessore Ciano chiedendogli di soprassedere da gesti inconsulti, ma che il Duca avrebbe desiderato conoscerlo.Ciano si è presentato al Duca Amedeo D'Aosta e gli ha riferito che la presenza di un Savoia a Gaeta non era ben accolta dalla città, perchè una ferita profonda 147 anni non è facile rimarginarla.
Nel 1860 Gaeta fu attaccata senza dichiarazione di guerra dall'esercito piemontese, vi furono oltre 5 mila morti, la città massacrata da 160 mila bombe, e una diaspora migratoria senza soluzione di continuità ne è stata la conseguenza; nel 1943 la città fu di nuovo massacrata dalle mine fasciste e tedesche con oltre 1800 morti. La città- ha continuato Ciano- chiederà ai discendenti, i danni per la distruzione e l'assedio del 1860-61.
Il Duca Amedeo d'Aosta è rimasto intedetto per qualche secondo, poi ha risposto che lui non c'entrava con gli accadimenti e se poteva fare qualcosa per una riconciliazione.
La risposta di Ciano è stata secca- Lei può fare molto- se è vero che i peccati dei padri non devono scontarli i figli, è vero pure che chi prende l'eredità debba pagare anche i debiti. I Savoia carignano pagheranno il giusto per i danni dell'assedio, lei potrebbe chiedere le scuse per i torti subiti da tutto il sud per quella invasione senza dichiarazione di Guerra.
Il Duca d'Aosta si è detto disposto a farlo, stringendo la mano all'essessore Ciano, e subito si è levato un applauso che dal Pontone si è levato alto, raggiungendo il Sud, stretta di mano che poi si è trasformata in un abbraccio.
C'era stato il disgelo, dopo questo episodio, al duca gli è stato presentato ilò Sindaco, Dott. Raimondi che gli ha dato il benvenuto a bordo e tutti si sono accalcati presso i due protagonisti dello storico incontro. Il Duca Amedeo D'Aosta aspetta i libri di Ciano contro il risorgimento, l'assessore aspetta le scuse scritte. Ecco l'evento che ha partorito la festa della Madonna di porto Salvo, sotto la guida dell'arcivescovo di Gaeta.
Forse è stato tutto combinato dalla Provvidenza.
Ma nelle acque del golfo c'è stato questo miracolo.
Il Partito del Sud

venerdì 8 agosto 2008

I CONFEDERALI SUDISTI

Ricevo e pubblico....
Al via una confederazione dei principali partiti meridionalisti, già presenti con proprie liste alle elezioni nazionali del 13-14 Aprile 2008.
Sabato 30 Agosto alle 10,30 al Grand Hotel Lamezia di Lamezia Terme (di fronte la Stazione centrale), si svolgerà un incontro tra i dirigenti del Partito del Sud, Lega Sud e movimenti " Per il Sud", per promuovere un nuovo assetto confederale tra i diversi movimenti e concordare una condivisa strategia di azione finalizzata ad accelerare il processo di riscatto del Sud e del Popolo meridionale.
Il V.Coordinatore nazionale - Erasmo Vecchio.

martedì 5 agosto 2008

VITTORIO GARIBALDI ...


Dal blog degli amici del Partito del Sud di Roma- http://partitodelsud-roma.blogspot.com/
Sgarbi il garibaldino...
L'idiozia, e la tracotante arroganza del resto d'Italia nei confronti dei meridionali, a volte non conosce limiti, prendiamo l'esempio di Sgarbi a Salemi.In risposta al gesto del sindaco di Capo d'Orlando che (finalmente!) vuole ripulire la toponomastica della città dai nomi degli "eroi" del Risorgimento e intitolare strade e piazze a siciliani...ecco che arriva la risposta di Sgarbi in camicia rossa.Ecco l'articolo e il relativo video segnalato sul
bellissimo Blog dell'amico siciliano Orazio.
Guai a toccare il tabù di Garibaldi e del Risorgimento, subito arrivano le camicie rosse e i loro eredi!
Ma io mi domando: qualcuno si e' chiesto cosa e' successo ai siciliani dopo l'Unità d'Italia?
Siamo sicuri che sono passati da una "dittatura" borbonica alla "libertà" sabauda?
Quale libertà, quella di emigrare in milioni verso il resto d'Italia e le Americhe?
Quella di essere insieme a tutto il Sud una colonia di consumatori? Quella di essere lasciata, sempre insieme a tutto il Sud continentale, alle mafie politico-massonico-criminali?
Noi ci facciamo ancora domande, non abbiamo tabù e sfidiamo chi non la pensa come noi a un confronto pubblico e civile...evidentemente Sgarbi può darci qualche lezione sull'arte ma sulla storia non accettiamo più false lezioni da falsi maestri!
Pubblicato da Partito del Sud - Roma

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sabato 2 agosto 2008

LIBERTA'!

Da:
antonio ciano
A:
oraziovasta , retesud , erasmovecchio@virgilio.it
Ricevuto il:
02/08/08 14:16
Il Partito del Sud di Gaeta, il popolo tutto, e in special modo i 5000 sottoscrittori di una petizione a favore di TMO Gaeta, che era stata oscurata il primo aprile da Europa tv, oggi plaudono alla sentenza emanata dal giudice monocratico del tribunale di Gaeta dott. Beniamino Russo, a favore della democrazia, facendo rispettare l'art. 21 della costituzione repubblicana,contro l'arroganza di alcuni dirigenti del ministero delle teelecomunicazioni. TMO Gaeta è stata la prima telestreet italiana, nata il 24 dicembre del 2001 e ha fatto scuola. Oggi operano in Italia centinaia di telestreet e non esiste ancora una legge che ne regoli la portata.L'unica cosa certa è che la legge Mammì non è stata rispettata dai funzionari dei ministeri e le tv commerciali sono tutte abusive. La legge prevede un piano nazionale delle frequenze che non è stato mai redatto, dopodichè potevano essere date le concessioni. In realtà le tv commerciali hanno ricevuto dai funzionari solo delle semplici autorizzazioni, quindi contro legem, perciò dovrebbero tutte essere spente. Invece a Gaeta si è voluto seguire la via della repressione della prima telestreet italiana. Ma la magistratura ha dato ragione a chi ha percorso per prima la strada maestra della democrazia. Telestreet significa trasmettere in coni d'ombra, significa trasmettere in frequenze libere e non assegnate, anche facendo trasferimenti, l'importante è non dare fastidio alle frequenze assegnate. Mai tv commerciale ha reclamato presso la polizia postale di interferenze di TMO Gaeta. Le frequenze sono di proprietà pubblica e non di un qualsiasi dirigente ministeriale pagato da noi; Telestreet significa dare informazione tutto il giorno; telestreet significa dare alla gente tv di qualità, senza pubblicità, senza tornaconti. Su tmo Gaeta sono state fatte decine di tesi di laurea e persino un film dal titolo emblematico "Libertà" girato da una troupe tedesca, e la libertà il giudice di Gaeta dott. Beniamino Russo ci ha restituito. Una sentenza che farà la storia della tv in Italia.

SENTENZA TMO GAETA
Con la presente la Presidenza di TMO Gaeta comunica l'esito della causa civile intrapresa dalla nostra emittente contro la CPS-GTV audiovisivi di Pomezia, depositata dal Giudice Monocratico Dott. Beniamino RUSSO il 30 Luglio u.s. presso la cancelleria del Tribunale di Gaeta."il Giudice Monocratico Dott. Beniamino RUSSO,Visti gli articoli 1168 C.C. - 669 Bis - 703 C.P.C.ORDINAalla G.T.V. audiovisivi s.r.l. di reintegrare immediatamente, pena l'esecuzione forzata, la ricorrente Associazione TELEMONTEORLANDO nel possesso della frequenza televisiva 42 UHF, eliminando ogni opera idonea a creare interferenze con le trasmissioni, da parte di quest'ultima, sul canale medesimo".L'Associazione TeleMonteOrlando ringrazia in primis i propri legali Enrico e Giovanni DURATORRE per aver condotto in maniera superba e con grande professionalità la causa in oggetto, che con la descritta ordinanza si avvia a costituire una pietra miliare nel confuso e lacunoso panorama delle leggi che regolano l'emittenza televisiva nel nostro paese;ringrazia altresì tutti i cittadini che le sono stati vicini sin dal momento in cui la GTV audiovisivi, tramite il segnale di EUROPA TV, ne ha indebitamente interrotto le trasmissioni e ringrazia in particolare tutte le persone che hanno assistito in massa alle udienze del processo;ringrazia i propri Soci per aver sostenuto con atti concreti, anche nelle more del periodo di forzata inattività, l'Associazione, dimostrando spirito di attaccamento alla medesima nell'interesse esclusivo, come sempre, dei cittadini e della Città di Gaeta.TeleMonteOrlando e tutti gli organi incaricati vigileranno con scrupolo a che l'ordinanza del Giudice Russo venga al più presto eseguita dalla GTV audiovisivi di Pomezia, mediante lo SPEGNIMENTO del canale EUROPA TV indebitamente acceso sulla frequenza 42 UHF dell'etere gaetano.
Presidenza TMO Gaeta

venerdì 1 agosto 2008

Vi avevamo avvertiti : stanno arrivando! ...

Da:
Natale Cuccurese
A:
oraziovasta@libero.it
Oggetto:
Articolo di Balìa

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Di Andrea Balìa
Appena il 25 Aprile (quindi poco tempo fa, subito dopo il risultato elettorale) scrivemmo delle modeste(come al solito) considerazioni che alcuni siti amici pubblicarono. Il testo del pezzo diceva così : “Aspettando la Lega Nord e l’MpA”.
Si è rivelato, e di certo non ne andiamo fieri, profetico.
Il Centrosinistra era uscito bastonato dal risultato elettorale e diremmo anche prevedibilmente e giustamente. Due anni di rattoppi, indecisioni, equilibrismi politici, il Sud al solito dimenticato, unico obiettivo il risanamento del debito pubblico ma tutto scaricato sulla classe media e con battute infelici ed irritanti, quasi irridenti di incauti ministri come il famoso “bamboccioni” rivolto ai giovani, senza sapere che anche le pillole più amare vanno indorate, ed un minimo di buon senso e di psicologia spicciola è una dote di base non così incredibile per un signore che fa il ministro e chiede sacrifici.
Duri e puri, presentandosi alle elezioni come i nuovi kennedyani italiani pronti a segare tutta la sinistra, fino ad ieri alleata, e regalando alla Lega il voto di protesta irritato della classe operaia sentitasi all’improvviso orfana. Risultato : batosta sonora!
Detto ciò, per rispetto alla verità, detta tutta la delusione per l’incapacità a governare di quella parte, e senza alcuna giustificazione, intravedevamo quello che si prospettava come il fenomeno più significativo e le probabili conseguenze.
Di Berlusconi poco da dire, si sapeva tutto, e non era difficile prevedere che, risentendosi così forte, avrebbe in primis pensato a sé facendosi subito qualche leggina pro domo sua. E così è stato. La Lega Nord invece vinceva con numeri importanti che avrebbe cinicamente sfruttato, e la novità MpA di Lombardo incuriosiva per essere alleata del suo ipotetico controaltare e per, pur se di provenienza non così misteriosa, valutarne il peso e l’azione. Questi due bisognava aspettare al varco, con molti dubbi e qualche fondato timore.
Ed infatti il panorama si va schiarendo ed i fatti si prospettano nella loro sostanza.
Di Lombardo abbiamo parlato fin troppo, ne avevamo intuito i limiti, un peso limitato, l’estrazione democristiana fatta di rapporti e collusioni, e un potere tutto siciliano e non complessivamente meridionalista come sbandierato sui simboli. Fa quel che può, protesta per il programma della prossima riforma federalista, ma al massimo otterrà qualche bastonata in meno per la Sicilia.
Accreditarlo d’essere un traghettatore d’interessi di tutto il Sud c’è sembrato troppo, e poi le sue amicizie, la storia, i Cuffaro, ecc…ecc..scusateci ma ci sembrano troppo, e non crediamo a nuove verginità, ed uno che si tura il naso alleandosi con la Lega non ci appare come la nostra opportunità da non perdere.
La Lega Nord ha subito cavalcato l’onda della riforma federalista, e dopo avere accontentato l’unto del Signore sulle prime leggi, s’è buttata a capofitto contro gli immigrati, i rom ed appunto il federalismo.
Fin qui siamo ancora nel prevedibile, ma una volontà colonizzatrice e d’insegnamento (insopportabile) nei nostri confronti si palesa sempre più. Prima i 1000 volontari del Nord che c’insegneranno a far raccolta dei rifiuti (come se per questa ragione fosse esploso il problema “monnezza” e non per cattiva politica, interessi malavitosi e di un’imprenditoria truffaldina che vede coinvolti i “cummenda” padani), poi i 300 psicologi sempre del Nord che ci aiuteranno a meglio sopportare le sventure, e buon ultima – la ciliegina sulla torta – il prossimo Parlamento del Sud da loro organizzato con 150 figuri leghisti e la presentazione d’una loro lista a Novembre!
Vi avevamo avvertiti : quelli di prima non erano buoni, e non ci sono dubbi e fuor d’ogni rimpianto, ma di questi bisogna aver fondati e seri timori., e stanno arrivando.
Il Centrosinistra non ci considerava, questi invece vogliono ricolonizzarci ed organizzarci ai loro e per i loro interessi.
Da ciò l’accorato appello ai meridionalisti e ai relativi movimenti : sbrighiamoci, uniamoci, smettiamola (se mi è concesso)!
Chi vuole far solo cultura, chi fa il partito ma si scorda di Napoli, chi fa solo i siti, chi solo i giornali, chi vuole andare da solo, chi si scorda la storia, chi crede a Lombardo, chi ecc…ecc…
All’erta BRIGANTI!!!
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mercoledì 16 luglio 2008

Meridionalismo,etica e "alleanze"...


Dal blog romano del Partito del Sud-PdSud
Il fermento di tanti movimenti meridionalisti è sicuramente un fenomeno positivo, il fatto che alcuni di questi movimenti stanno crescendo, non sono più poche persone arroccate nell’organizzazione di convegni e nella sola, pur importantissima, diffusione culturale, è di sicuro un altro fatto positivo e forse (speriamo!) il segnale di un inizio di riscossa da tempo attesa. Altro segnale positivo è che molti di questi movimenti sono chiaramente identitari, non avendo paura di dire che la colonizzazione della nostra terra è iniziata nel 1861 con la nefasta Unità d’Italia e che quest’Italia oramai alla deriva, come nell’ultimo best seller di Rizzo e Stella, è nata male e soprattutto quando si e' sviluppata lo ha fatto soprattutto al Nord ai danni del Sud.Il problema tra i vari movimenti nasce sempre sul COME raggiungere i nostri obiettivi, siano questi di autonomismo o di indipendentismo o almeno di ripresa economica e sociale del Mezzogiorno, e qui ci sono almeno due scuole di pensiero che hanno per me pari dignità, ma non la stessa probabilità di successo e di coinvolgimento.Secondo una tesi, noi siamo troppo deboli, con pochi mezzi economici e soprattutto troppo pochi per un movimento autonomo e quindi abbiamo bisogno di allearci da subito con altre formazioni politiche o infiltrarci in una di queste.La domanda sorge spontanea, come diceva Lubrano, ma queste formazioni politiche non sono quelle che direttamente o indirettamente hanno mantenuto la nostra colonizzazione per quasi 150 anni?Chi spera in un movimento nuovo come l’MPA come si troverà in una coalizione che manda la brigata Garibaldi a Chiaiano? Con chi si schiera, con la nostra gente o con il governo padano che manda l'esercito più o meno come nel 1861?E chi spera in un appoggio della Lega Nord come farà a prendere il voto dei nostri compatrioti al Nord dove si presenta con un simbolo storicamente antimeridionale o al Sud dove il simbolo Lega Nord è visto col fumo negli occhi?Molti dicono che dobbiamo imparare dalla Lega Nord e dal suo successo, io obietto che noi non potremmo mai cavalcare l’onda razzista dei Borghezio e Calderoni, il razzismo non e’ nel nostro DNA; potremmo prenderli di esempio come forza “anti-sistema” e “anti-partiti” tradizionali guardando un po’ alla Lega Nord degli inizi violentemente anti-sistema in epoca Tangentopoli. Solo dopo aver avuto una riconoscibilità evidente come movimento autonomo, si potrà pensare alle alleanze “tattiche” con il centrodestra o il centrosinistra, concetti oramai superati e sempre più in crisi, guardando alla Lega o all’MPA o all’IDV. Nella crisi politica attuale, si inserisce la grave crisi economica del belpaese, il Nord e’ fermo ed il Sud arretra, di fronte a questi scenari è ovvio che qualsiasi governo non godrà mai dell’appoggio popolare come oramai succede da 15 anni a questa parte di questa falsa 2 Repubblica e ci sarà un’alternanza di esperienze fallimentari fino a quando non esce qualcosa di realmente nuovo e noi idealmente dovremmo puntare ad essere identificati come “nuovo”, specie per la nostra terra.Questo è l’aspetto politico della questione ma ce n’è anche un altro, a mio modesto avviso ancora più importante, è quello etico.Se vogliamo portare la bandiera del nuovo meridionalismo, dobbiamo essere diametralmente opposti ed alternativi ai metodi e alle persone del meridionalismo ascaro tradizionale, quello “alla Mastella” o “alla Lombardo” per trovare subito un facile esempio. Questo modo di far politica è quello che ha mantenuto lo status quo del Sud asservito economicamente alla “Toscopadania”, come la chiama il nostro Prof. Zitara.Se vogliamo proporci ai nostri ragazzi, ai tanti disoccupati e ai tanti giovani costretti ancora ad emigrare ancora oggi, non possiamo non essere diversi dallo squallore della politica meridionale del dopoguerra e della Prima Repubblica e che continua con cambi di etichette con la Seconda Repubblica. Dobbiamo essere diversi dai soliti metodi dello scambio di favori e poltrone, dalla consuetudine di organizzare clan politico-mafiosi-imprenditoriali e dalla politica come fine e professione piuttosto che come mezzo per esprimere il sentimento e le aspirazioni del nostro popolo.Quindi non è per voler esser “duri e puri”, come qualcuno mi ha detto, ma per una chiara scelta politica ed etica propongo a tutti i compatrioti di costruire una NOSTRA casa comune ed un NOSTRO movimento politico e poi, solo dopo, ci porremo il problema di alleanze tattiche con uno schieramento o con l’altro, con un partito o con un altro.“I have a dream”…un giorno noi non saremo più la colonia del Nord e diventeremo un paese moderno, efficiente e con la nostra autonomia o la nostra indipendenza dal resto dell’Italia, torneremo ad occupare il nostro ruolo storico e torneremo ad essere quella culla di civiltà al centro del Mediterraneo, il ruolo che abbiamo occupato per secoli prima con la Magna Grecia poi con Federico II e poi con il Regno delle Due Sicilie. Con qualsiasi tattica e con qualsiasi leader raggiungeremo quest'obiettivo io voglio esserci...speriamo presto!

W LA PATRIA NAPOLITANA!
Enzo Riccio
PARTITO DEL SUD - SEZ. “LUCIO BARONE” ROMA

martedì 24 giugno 2008

SUL PRIMO CONGRESSO DEL PdSUD...

Lunedì 23 giugno 2008
Il sud guarda all'Europa
A Gaeta il 1° Congresso del Partito del Sud traccia le linee identitarie e di programmazione politica
Gaeta: Il Partito del Sud ricomincia da Gaeta, chiamando a raccolta movimenti e sodalizi meridionalisti, per la costituzione e la definizione del partito del sud per antonomasia. Una due giorni di storia, politica e cultura meridionale per una formazione politica che non vuol arroccarsi su posizioni intransigenti, ma piuttosto dialogare e confrontarsi con le realtà continentali, rivendicando spazi e identità. Questo è stato il primo congresso del Partito del Sud andato in scena a Gaeta, patria di uno dei fondatori della formazione e ultimo baluardo del regno di Francesco II di Borbone. Storia e politica per una dicotomia che intreccia il sentiero del passato nella prospettiva del futuro, sia nazionale che del partito. E in questa direzione va la costituzione della Rete Sud, un'associazione polifunzionale parallela al partito, con scopo di promuovere, partecipare e organizzare manifestazioni socioculturali di portata nazionale. Come hanno evidenziato le adesioni al congresso, il sodalizio guidato da Antonio Ciano, quale coordinatore nazionale, si inserisce oramai in una prospettiva italiana, e non più solo meridionalista. Tanto che non deve stupire la presenza di una delegazione dell'Emilia Romagna. Il Partito del Sud si afferma, accreditandosi grazie alla verve organizzativa dei suoi membri. Una prospettiva evidenziata da Natale Cuccurese, coordinatore Emilia Romagna che, nel corso del suo intervento, ha presentato, mettendolo a disposizione del Partito, uno strutturato progetto improntato ad una radicamento del Partito principalmente nei territori a nord di Gaeta. E infatti la città che in questi giorni ha ospitato il congresso è parte di quella ideale linea di confine mutuata dalla storia di cui è stata protagonista la città tirrenica. Una demarcazione ideale e del tutto relativa per un partito che adesso si pone rispetto a una visione di respiro mondiale. Il radicamento nazionale diviene, quindi, necessità. Ma il congresso è stato l'occasione per fare il punto, ma anche rinviare la ridefinizione dell'organigramma per l'incontro tra le formazioni meridionaliste che si terrà la settimana prossima a Napoli. Cariche congelate e discussione rinviata, ma attenzione allo statuto. I delegati, infatti, hanno approvato la stesura definitiva della statuizione che, quindi, entra in vigore nella sua completezza. Uno statuto che, in linea con la sua vocazione legalitaria, non ha potuto non sottoscrive ed evidenziare un importante riferimento alla lotta alle organizzazioni criminali: obiettivo irrinunciabile per ottenere l'autonomia della nazione meridionale. Un occasione anche per mettere a punto alleanze e intese. Così come quella realizzata con Insorgenza Civile di Napoli per cui era presente una delegazione guidata da Nando Dicè. In quest'ambito è stato siglato un accordo nel quale Dicè, in previsione dell'incontro della prossima domenica fra le delegazioni dei movimenti meridionalisti a Napoli, ha conferito ampio mandato al coordinatore nazionale del PdSud Antonio Ciano per l'eventuale sottoscrizione di un accordo programmatico con gli altri partiti meridionalisti, finalizzato al mantenimento di una forte impronta identitaria indipendente da qualsiasi forma partitocratica esistente. E' stata inoltre sottoscritto un patto confederativo di collaborazione unitaria fra Insorgenza Civile e Partito del Sud. «Un mandato, di sprono - ha affermato Dicè - al fine, prefissato da tutti i meridionalisti, di costituire finalmente un unico fronte meridionalista indipendente dai partiti nemici del sud». Quindi, in vista del prossimo gemellaggio fra le città - simbolo della storia del Sud - Bitonto e Gaeta - l'associazione neocostituita Rete Sud ha lanciato la sottoscrizione per la realizzazione di un momumento degno dell'eroismo dimostrato dai regnanti e da tutti i soldati duosiciliani. Un congresso che sancisce una nuova prospettiva meridionalista. Così Enzo Riccio, coordinatore del Lazio, punta ad un Sud che guardi «all'hi-tech e alle iniziative eco-sostenibili». Prospettiva continentale che si realizza di fatto con la costituzione di un comitato volto alla richiesta di un referendum consultivo sul Trattato di Lisbona che consenta ai cittadini italiani di esprimere, in piena democrazia, il proprio voto sulle norme dello stesso trattato. Il coordinamento nazionale del partito è ora impegnato nell'avviare contatti con gli altri movimenti identitari meridionali, italiani, europei ed extraeuropei finalizzati all'ampliamento del comitato che consenta il raggiungimento dell'obiettivo referendario. Il congresso che si è infine chiuso con con una linea politica unitari volta all'adozione di un federalismo vero e solidale, un ritorno alla democrazia di base e alla difesa del territorio. «Quello che serve - ha sottolineato Antonio Ciano - è l'amalgama fra i gruppi meridionali, anche perchè con l'attuale legge elettorale l'unica strada percorribile,anche in termine di visibilità, è l'agglomerazione meridionalista, in pieno contrasto all'economia tosco - padana e alla sua politica di sfruttamento dei nostri territori».
Raffaele Vallefuoco, di: Il Nuovo Territorio

mercoledì 18 giugno 2008

TRECASTAGNI(CT).PIPPO BARBAGALLO(PdSud):"NON CONTINUARE AD OFFENDERE I CITTADINI!"

Trecastagni.Crisi idrica,il PdSud:"Via dall'Acoset"!
Sulla continua carenza idrica,conseguenza dello stato disastroso in cui versa la rete idrica di Trecastagni,c'è la protesta energica del Partito del Sud: "Premettendo che non sono candidato,ricordo che l'acqua è un bene pubblico-dichiara l'ex assessore comunale Pippo Barbagallo,coordinatore locale del PdSud-non è una proprietà privata. Il pozzo "Muri Antichi" è del Comune di Trecastagni,e,se l'Acoset non è in grado di gestire l'acqua dei trecastagnesi,l'amministrazione comunale che eleggeremo fra pochi giorni deve avere il coraggio di rompere con l'Acoset,per non continuare ad offendere tutta la cittadinanza!".