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giovedì 20 novembre 2008

Seminario di studio "Per una nuova dimensione civica", sabato 22 novembre; Casa Pertini, circolo Arci Trecastagni

Questo è il programma aggiornato del seminario di studio che si terrà Sabato 22 novembre a Trecastagni.
SEMINARIO DI STUDI
PER UNA NUOVA DIMENSIONE CIVICA:
Diritti, strumenti e procedure per la tutela dei beni comuni e per lo sviluppo democratico

BIBLIOTECA COMUNALE
via CAVOUR 4 TRECASTAGNI
22 NOVEMBRE 2008

Di fronte alla crisi dei partiti e alla più grave crisi delle istituzioni democratiche che da anni attraversa l’Italia, spesso si dimentica che i grandi cambiamenti hanno bisogno di soggetti nuovi che entrino in gioco o che è necessario ci sia un coinvolgimento di ampi settori della società. La repubblica italiana è nata sul riconoscimento di soggetti prima esclusi e si fonda sulla partecipazione dei cittadini ma di questo spesso non si tiene conto, relegando la cittadinanza a un ruolo marginale legato al momento elettorale o di protesta. Ciò, nonostante il fatto che la costruzione dei diritti e il loro rafforzamento si è avuto soprattutto grazie a quella che in termini "moderni" si definisce dimensione civica o cittadinanza attiva e soprattutto negli anni settanta e poi novanta ha contribuito allo sviluppo democratico e sociale del nostro paese.
Il termine "partecipazione" ha in questo momento una pluralità di significati, di modalità di estrinsecarsi e di strumenti di azione che anche i cittadini spesso non conoscono e quindi non esercitano. Con il rischio di una forte delega a organismi istituzionali o politici (i partiti) e di una sudditanza a poteri non legittimi che utilizzano l’illegalità per governare ai diversi livelli della vita sociale.
Da qui nasce l’esigenza di riflessione, di acquisizione di conoscenze e di competenze, nonché di strumenti per ricostruire una forte dimensione civica in grado di produrre un controllo democratico e anche nuove classi dirigenti per rispondere alla crisi che si sta vivendo e che si sostanzia nella riduzione e nell’affievolimento di diritti consolidati, in deficit democratico, nell’incapacità di rispondere alle questioni più urgenti sul piano economico e sociale soprattutto nell’ambito dei servizi essenziali.
Il seminario si propone di avviare un percorso permanente composto da più momenti caratterizzati sia dall’approfondimento del contesto politico e sociale sia dalla creazione di modalità e strumenti di azione concreta.

DESTINATARI
Il seminario è destinato sia a tutti i soggetti che svolgono una azione istituzionale e politica sia e soprattutto a coloro che intendono attivarsi per rendere più efficace la partecipazione, l’interlocuzione e il controllo sulla pubblica amministrazione e sul funzionamento e la qualità dei servizi pubblici e di interesse generale e quindi:
amministratori;
rappresentanti di forze politiche;
rappresentanti e componenti di associazioni e del volontariato;
cittadini.


PROGRAMMA 22-Novembre 2008
Mattina Ore 9.30
Saluti del Presidente dell’Associazione "Casa Pertini"- Giuseppa Fichera
Presentazione del Seminario - Nino Guglielmino
Relazioni - Avv. Maria Paola Costantini e Avv. Nello Papandrea
il contesto storico e sociale – italiano ed europeo - legato alla cura dei beni comuni e al ruolo dei cittadini (dall’art. 2 all’art. 118 della Costituzione: partiti, movimenti e associazioni; terzo settore e consumatori)
i poteri della Pubblica amministrazione e il controllo da parte dei cittadini (le leggi del 1990 sulla trasparenza amministrativa; le carte dei servizi; il difensore civico; le autorità garanti)
Esempi di costruzione di nuovi diritti e controllo democratico (ambiente, salute e consumatori)
La partecipazione nelle decisioni pubbliche e di impatto sull’ambiente, la salute, ecc. (la legge sulla partecipazione della Regione Toscana)
Dibattito
Ore 13 Pausa Pranzo

Pomeriggio Ore 15,30
Relazioni
Avvocati: Maria Paola Costantini , Nello Papandrea e Adriana Laudani
Gli strumenti e le modalità a disposizione dei cittadini:
Diritto all’informazione; accesso agli atti e partecipazione al procedimento amministrativo: (conferenze dei servizi, ecc.);
azioni preventive nell’ambito dei servizi essenziali e pubblici: monitoraggio e controlli; diffida e inibitoria; reclami e denuncia;
costruzione di politiche pubbliche e interlocuzione
strumenti contro le violazioni dei diritti (la giustizia civile, penale e amministrativa)
Discussione
18,30 Conclusioni - Avvocato Maria Paola Costantini
Ore 19,00 Chiusura dei lavori del seminario
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Casa Pertini
Via Vito Mar Nicolosi 23, Trecastagni - Catania

mercoledì 19 novembre 2008

PIO LA TORRE,UN SICILIANO CHE NON SI E' ARRESO!

A Pio La Torre, siciliano
"Uomo di tenace concetto".

Parlo di Pio La Torre, mutuando da Sciascia la geniale espressione che sa di coerenza e di profonda religiosa dedizione, di ardente impegno e di fede intramontabile.
Potrei dire che è uno di quelli che amano operare secondo "un vasto programma d'eternità", come è scritto in quei versi di De Andrè, un poeta che alberga nei nostri cuori.
Potrei dire che mi ricorda quegli uomini che agiscono con chiarezza e distinzione, con la nobiltà e l'umiltà della propria azione quotidiana.
È, forse, "solo" uno dei tanti esempi a cui dovremmo ispirare le nostre giornate, con cui dovremmo condividere dei progetti di lotta, a cui dovremmo rivolgere le nostre laiche ferventi religiose preghiere.
La memoria in questa terra succede che spesso muoia, il ricordo come vittima di una damnatio memoriae, come se ciò che è stato potesse essere un freno alle "magnifiche sorti e progressive" che ci aspettano (fino a rendersi conto della sorte progressivamente disastrosa del nostro presente). Mi è sempre piaciuto trovare le relazioni tra i problemi e posizionare delle freccette immaginarie ad individuare i rapporti tra le cose, insomma, fare eziologia dei fatti.
E la mancanza di memoria, la cultura dell'eterno presente in cui tutto nasce e muore, si usa e si getta, si consuma e si va, ha un denominatore comune: la fine di ogni senso critico, la morte di ogni "perché ", suprema sintesi di dignità umana, e ha una comune implicazione: la barbarie civile.E trovo che sia un gesto barbaro e incivile quello di strumentalizzare una figura come quella di Pio La Torre.
Pio La Torre è un siciliano e rappresenta la Sicilia onesta, patrimonio di noi tutti, è un simbolo di giustizia e coerenza, c'è in lui il carisma di un uomo Politico, nell'accezione più alta (nonché l'unica seria e stimabile) del termine, uomo della polis, uomo partecipe della vita della sua città, della sua terra, del suo paese.
Oggi in cui ci sentiamo tutti, per dirla come Gaber, "gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo", io credo che si dovrebbe far tesoro dell'impegno civile e sociale, fino al supremo sacrificio della vita, di un uomo come Pio La Torre e trovare il coraggio di indignarsi e dire no. Se proprio c'è che polemizza su figure come quella di Pio La Torre in nome di una presunta quanto inconcepibile cultura bipartisan, una cultura questo-a-me e questo-a-te, divisione equa e solidale di simboli e figure, io allora propongo di scegliere le veline, anziché secondo l'alternanza ormai classica e vetusta bionda-mora, secondo le loro inclinazioni politiche (espresse magari dalle prestigiose tribune di Buona Domenica o di Verissimo).
Sapete, io non sono d'accordo con Umberto Eco, del quale sempre meno frequentemente capisco le intenzioni recondite e sottese, che intitola una delle sue Bustine di Minerva "Via le Vie" e considera come il nostro sistema toponomastico produca l'effetto di gettare nel dimenticatoio le figure che vorrebbe celebrare.
La questione qui è recuperare il senso della memoria, perché il pericolo di revisionismi e stravolgimenti dei fatti, se non si vigila bene, potrebbe indurre qualcuno, com'è accaduto, a dire cose incivili e barbare come che un aeroporto intitolato a Falcone e Borsellino creerebbe danni al turismo siciliano (un anno fa il presidente dell'Ars Miccichè diceva: "Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio, se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l'immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell'aeroporto... ").
Pio La Torre difese i diritti dei braccianti della sua terra, propose una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (legge Rognoni-La Torre) e una norma per la confisca dei beni ai mafiosi. Dagli alti scranni del Parlamento non si scordò della sua terra e ci tornò già nel 1981. Si oppose alla costruzione della base missilistica di Comiso, denunciò la pesante speculazione edilizia.
La mattina del 30 aprile 1982 viaggiava insieme a Rosario di Salvo.
Si accostarono all'auto due motociclisti e la crivellarono di colpi, uccidendo entrambi.
Nel 1992, un mafioso pentito, Leonardo Messina, rivela che mandante dell'assassinio era stato Totò Riina, capo dei Corleonesi, che aveva ordinato la spedizione punitiva per la proposta di legge riguardante i patrimoni dei mafiosi.
Proposta di legge che, ricordiamo, adesso è legge a tutti gli effetti (109\96), grazie alla raccolta di oltre un milione di firme da parte dell'associazione Libera.
Io non posso credere che una giunta comunale possa pensare che non sia opportuno per la città di Comiso lasciare l'intitolazione di un aeroporto a Pio La Torre, preferendogli quella del generale fascista Magliocco, perché, beh sapete com'è...era intitolato a lui quando in Italia c'era al potere un ometto dall'aria campagnola, e dalla mandibola possente, che declamava, con incredibile verve drammatica, i suoi discorsi dagli altoparlanti d'Italia!
Questo ricordo è per lui e per tutti coloro che hanno consegnato "alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità".
Alfio Bonaccorso,
volontario di Addiopizzo Catania

mercoledì 1 ottobre 2008

CATANIA,LA VERGOGNA CONTINUA...

Il caso Catania continua a stupire.
Il CIPE ha stanziato 140 milioni di euro a fondo perduto per tappare i buchi di 1 sola persona: Scapagnini.
32 milioni di euro, tanti ne sarebbero bastati, per pagare le pratiche di "potatura straordinaria" per le gelate del 2001/02 ... non si trovano, e ... interessavano decine di migliaia di persone, che non avevano colpa del danno subìto!
Invece?

Scapagnini?
Un danno enorme!
Ecco che subito arrivano 140 milioni di euro!
Ma dove siete deputati e senatori siciliani?
Dove siete?
Cosa fate?
Inutile chiederselo ... saranno in Via Condotti ... a fare shopping ...
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Fonte:VIGOPENSIERO - http://corvigo.blogspot.com/

domenica 21 settembre 2008

PADRE RESCA a Radio3 sul caso "DANCE ATTACK"

Padre Salvatore Resca intervistato a Radio3 sul caso "Dance Attack"
In occasione della trasmissione radiofonica "RadioMondo3" in onda su Radio3, Padre Salvatore Resca, presidente dell'associazione CittàInsieme, ha rilasciato un'intervista sulla polemica riguardante l'iniziativa antimafia "Dance Attack", organizzata dal Teatro Bellini di Catania. Un'occasione per denunciare lo stato attuale della città di Catania e lo stato di "torpore" che caratterizza la maggior parte dei cittadini sia dal punto di vista dell'impegno antimafia sia dal punto di vista della consapevolezza circa la tragica situazione finanziaria in cui versa il Comune, ormai prossimo al dissesto finanziario.

Clicca qui per ascoltare l'intervento! [dal Min. 47:00]

sabato 20 settembre 2008

CATANIA:UN MILIARDO O MEZZO MILIARDO DI EURO,IL DEFICIT?


Catania a rischio bancarotta, Berlusconi promette aiuti mentre si bruciano i cassonetti
Catania, città sull'orlo del crack finanziario
Il comune di Catania a rischio bancarotta, ma sul buco delle casse comunali regna il mistero in attesa di aiuiti da Roma, assicurati da Berlusconi. Critiche dall'opposizione mentre e' ferma la raccolta rifiuti e cominciano i roghi dei cassonetti.
Un miliardo o mezzo miliardo di euro?
Quale e' l'ammontare del deficit del comune di Catania?
A molti, compresi gli attuali amministratori, rappresenta un rebus complicato da decifrare. Di fatti sembra che nessuno sappia, tra debiti in bilancio, quelli fuori e i mutui, quanto occorre realmente per evitare il dissesto finanziario. Cosi' in attesa degli aiuti da Roma, ieri il premier Berlusconi ha assicurato al sindaco Raffaele Stancanelli un intervento.
Cassonetti in fiamme
A Catania, la notte scorsa, una trentina di cassonetti dell'immondizia sono stati distrutti dallefiamme in incendi che si sono verificati in quasi tutti i quartieri cittadini. I vigili del fuoco, infatti, hanno ricevuto un centinaio di chiamate.
Nella citta' dell'elefante, da lunedi' scorso, sono in sciopero i dipendenti di diverse imprese e cooperative che si occupano della raccolta dei rifiuti e che protestano per il mancato pagamento degli stipendi. Sarebbero 1.500 le tonnellate di immondizia accumulatesi sulle strade di Catania.
Il Codacons Sicilia ha chiesto l'intervento del Prefetto di Catania "per porre rimedio alla grave situazione, allo scopo di evitare infezioni, malattie e rischi per la salute di tutti i cittadini" a causa dei cassonetti dell'immondizia stracolmi di rifiuti in citta'.
Per Enzo Bianco, ex sindaco di Catania ed esponente del Pd, il deficit "e' probabilmente superiore al miliardo di euro se consideriamo anche i debiti fuori bilancio. Voragine - sottolinea Bianco - che lo stesso sindaco ha ammesso non essere ancora riuscito a quantificare in maniera definitiva".
Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, respinge la proposta dell'ex sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, sulla necessita' di una commissione d'inchiesta per individuare i responsabili del deficit, ricordando che "il centrodestra da anni governa Catania e tale richiesta sa davvero tanto di provocazione".
Fonte:RAINEWS24

lunedì 1 settembre 2008

CONTINUA LA GUERRA DEL LAVORO....

Travolti da un treno sulla Catania-Palermo: morti due operai.
La disgrazia a Motta S.Anastasia
Due operai delle Ferrovie sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia. Secondo i primi rilievi le due vittime, Giuseppe Virgillito, di 35 anni, e Fortunato Calabrese, di 55, indossavano le cuffie antirumore e non avrebbero sentito i fischi del treno regionale in arrivo che li ha travolti.
Sull'episodio indaga la polizia ferroviaria del compartimento di Catania.
Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Paternò.
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Fonte:Rainews24

lunedì 21 luglio 2008

OMAGGIO ALL'ETNA...






















Spesso,quando l'Etna è in eruzione,ritornano "di moda" le frasi "nordiste"che inneggiano alla lava,tipo "FORZA ETNA LA SICILIA E' TUA!".... L'auspicio è prettamente razzistico,ma,oggettivamente,ignora il rapporto che c'è fra a muntagna e noi siciliani,noi catanesi in modo particolare.
Noi siamo l'Etna,l'Etna è noi!






lunedì 14 luglio 2008

POLVERE & IMPRINTS BARCELLONA 2008

Ricevo dall'amico Claudio Arezzo di Trifiletti(nella foto,con il sindaco di Acicastello,presso "Casa Sicilia" di New York) e pubblico con tantisssssssimo piacere..POLVERE & IMPRINTS BARCELLONA 2008.
Mostra d'arte di Claudio Arezzo di Trifiletti.
Dal 27 Luglio al 29 Agosto 2008.Castello Normanno di Acicastello (CT).
Orari Mostra:09,00- 13,00 / 16,00- 20,00.
Mentre posavo una sfera di cristallo proveniente da San Giovanni Rotondo dentro la vasca delle Ninfee, da cui nutro le piante che mi accompagnano nelle preghiere della notte, riflettevo che le azioni presenti sono i semi del nostro avvenire, e che a volte modifichiamo il nostro destino con delle azioni di cui non siamo consapevoli, e che sono il risultato del nostro pensiero. Dopo l'esperienza Imprints di New York, dalla quale sono nate decine di opere, questa e' la volta di Barcellona. Ho in questo modo completato Polvere, una serie di installazioni che mettono in discussione i tempi odierni, e al ritorno dalla Spagna ho intelaiato i teli che hanno coperto le undici vie che ho scelto. Da Via Laietana, passando per la Cattedrale, alla Rambla, fino ad arrivare alla Barceloneta all'uscita della metro di K.Doctor Aiguader, milioni di persone di tutto il mondo hanno contribuito con il loro semplice passaggio sopra delle tele alla realizzazione di Imprints Barcellona 2008 "Un corpo in movimento contiene vita, la testimonianza la si ottiene vedendo le tracce dei suoi movimenti, le sue impronte". Al rientro dal viaggio ho dipinto Barcellona, rappresentando non quello che si vede, ma quello che ho sentito attraverso l'impronta complessiva di tutti coloro che sono passati sopra le tele, custodendo cosi' l'essenza e il mistero di Barcellona. A volte mi sono trovato senza orientamento, e solo in quelle occasioni ignoravo le indicazioni del mio percorso, e mi imponevo le mie regole per visitare scenari sterili. Il 18 Gennaio 2008, ho diviso una mia tela in 140 parti, inviandola accompagnata da un pensiero di Pace a tutti gli Ambasciatori Italiani nel mondo. 138 Ambasciatori Italiani dall'Afghanistan fino al Zimbawe hanno cosi'ricevuo il mio personale invito per la presentazione della Mostra Polvere & Imprints Barcellona che si terra'il 27 Luglio 2008 ore 20:00al Castello Normanno di Acicastello. Con un frammento dell'Opera soprannominata il Caos ho voluto veicolare un messaggio di Unione nel Mondo, l'opera, della misura di 153cm. per 69,5ml, era a sua volta un frammento di una tela calpestata da piu' di 13000 persone in occasione dell'esposizione Imprints New York 2007 presso il Castello Normanno di Acicastello. CONFERENZA STAMPA: Venerdi 25 Luglio ore 10.00 Comune di Acicastello (CT). INAUGURAZIONE MOSTRA: Domenica 27 Luglio ore 20.00 Castello Normanno di Acicastello (CT).

sabato 12 luglio 2008

CATANIA:assegnazione di un bene confiscato

Da:
comitato@addiopizzocatania.org
A:
oraziovasta@libero.it
Cc:
Oggetto:
assegnazione di un bene confiscato
Ricevuto il:
11/07/08 14:51
Il Prefetto di Catania Giovanni Finazzo mercoledì scorso ha mantenuto la sua promessa e ha annunciato la consegna di uno dei beni confiscati alle associazioni antiracket.

Addiopizzo, Libera e l’Asaec si troveranno a dividere un immobile situato in via Finocchiaro Grasso e che fu sequestrato al boss Francesco Sansone nel 2002.
Si tratta di un segnale forte che il Prefetto ha voluto dare a tutta la città per rendere palese l’importanza che la lotta al pizzo deve avere nella nostra città. Il Prefetto ha anche scherzato sul fatto che tra Catania e Palermo possa instaurarsi una sana concorrenza non solo sul piano calcistico ma anche su quello della lotta alla mafia.
Nella stessa giornata di mercoledì sono stati consegnati altri quattordici beni confiscati al Comune di Catania e ad altre sette amministrazioni comunali di paesi che appartengono alla provincia etnea, la maggior parte di questi terreni, villini, e box appartenevano alla famiglia mafiosa dei Riela.
A questo punto toccherà alle amministrazioni consegnare i locali alle associazioni di volontariato, alle cooperative, e il Prefetto ha lanciato un monito : “ogni gioo che passa senza avere lavorato all’assegnazione della struttura è un tacito favoreggiamento al proprietario mafioso”.
Durante la stessa giornata di mercoledì i rappresentanti delle associazioni antiracket si sono recati in via Finocchiaro Grasso per visitare i locali in cui sorgeranno le sedi delle tre associazioni.

lunedì 23 giugno 2008

COLESTEROLO,GRASSI E INFARTO!

Ricevo questo intervento dal mio amico, il maestro Francesco Caltabiano,nella foto,(www.francescocaltabiano.it) e pubblico...
" UN VIAGGIO ATTRAVERSO L’INCREDIBILE MONDO DEI
GRASSI "

I Grassi detti anche Lipidi , dal greco" LIPOS"sono composti fondamentali dell’alimentazione di un essere umano ma, che assunti in eccesso
possono causare disturbi e aumento del peso corporeo. Noi stessi , e cioe’ il corpo umano risulta essere composto per circa un 3 % da grassi essenziali senza i quali
rischieremo di esporci a gravi malattie e problemi di diversa natura. I grassi essenziali costituiscono parte del sistema nervoso, servono a formare le membrane delle cellule e si trovano anche nelle articolazioni del nostro corpo a livello delle capsule articolari. Un sedentario adulto di sesso maschile ha una percentuale di grasso ( non essenziale ) che oscilla tra il 18 e 22 % , mentre nella donna la percentuale varia tra il 22 e il 26 % del peso corporeo totale.
Chimicamente i grassi sono composti da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno,
mentre la loro struttura molecolare contiene una melocola di glicerolo che si lega
ad una , a due o a tre molcecole di acidi grassi a seconda che si tratti di monogliceridi, digliceridi o trigliceridi.
Essi si trovano depositati nel corpo umano per la maggior parte sottoforma di
trigliceridi all ‘interno di particolari cellule dette "Adipociti "il cui volume normalmente e’ di circa 4 mcg ma che in una fase di ingrassamento possono
aumentare sino a raggiungere una dimensione critica di 0,7 mcg – 0,8 mcg.
I grassi inoltre sono divisi in tre categorie a seconda della quantita’ e del numero
di atomi di idrogeno contenuti nella struttura chimica. Infatti abbiamo grassi saturi ( carni rosse in generale, formaggi, yougurt interi, dolciumi,creme,torte,salumi,olio di cocco,olio di palma),monoinsaturi(olive,noci,arachidi,nocciole,mandorle,pistacchi), e grassi poli-insaturi( olii vegetali, olii contenuti nei pesci , omega3, omega6, sgombri,salmone, aringhe). Nei primi anni del 1900 invece sono stati realizzati, mediante un catalizzatore ( Nichel) , idrogeno, e alte temperature , dei grassi detti trans… o Idrogentati che per i costi molto bassi( a parte di non godere di una buona fama per gli effetti nocivi che hanno sull’ntero organismo) sono stati per anni e continuano ancora oggi ad essere utilizzati dalle grandi industrie e multinazionali per mantenere la freschezza e per garantire la buona conservazione di certi cibi confezionati come (snake,crackers,merendine,patatine fritte,biscotti,crostate,grissini) In pratica si parte da un olio polinsaturo allo stato liquido,instabile, che alle alte temperature viene trasformato e portato ad uno stato solido, duro , stabile e carico di atomi di idrogeno rispetto all ‘olio di partenza che alle basse temperature spesso irrancidisce e si danneggia , a causa di agenti esterni come la temperatura e l’attacco dei radicali liberi. Lo scopo del processo di idrogenizzazione e’ proprio quello di ottenere un prodotto che non si rovini a qualsiasi temperatura e che si mantenga nel tempo.
Il grande problema e’ che recenti studi e ricerche scientifiche condotte da studiosi,a cui si sono anche allineate organizzazioni mondiali come WHO( world health organisation) , FAO ( food and agricultural organisation ), AHA ( american heartAssotiation) , EFSA ( european food safety authority ), affermano che questi grassi Idrogenati, chimicamente modificati, fanno male e oltre che a far aumentare il colesterolo cattivo LDL , causano purtroppo la diminuizione dei livelli di quello buono e cioe’ HDL( High Density Lipo-protein ).
Viceversa i cosi’ tanto temuti, criticati,e criminalizzati grassi saturi ( carni rosse, formaggi, yougurt intero,salumi, ecc )aumentano sia il colesterolo cattivo ma anche il colesterolo buono.
I rischi cardiovascolari (infarti, ictus ) dipendono ,sempre secondo la medicina e le ricerche scientifiche, non tanto dal colesterolo TOT, ma dal rapporto che esiste tra questo e il colesterolo HDL (buono). Infatti questo rapporto non dovrebbe mai essere superiore a 5 negli uomini e mai superiore a 4.5 nelle donne.
Alla luce di cio’ e’ chiaro che un soggetto i cui valori di colesterolo TOT /HDL sono rispettivamente 210/40 rischia di piu’ rispetto ad un soggetto i cui valori sono pari a 240/80.
Recenti studi invece sostengono che il problema legato all’aterosclerosi sia un problema piu’ che altro legato all’eta’ anzicche’ ai danni causati dal colesterolo.
La malattia infatti pare che scaturisca da una infiammazione e da danni causati
a livello delle arterie da microbi,fumo e radicali liberi.
In effetti il colesterolo e’ una sostanza, che a parte viaggiare ad alta velocita’ nel torrente ematico e all’interno di arterie e vene, scivolosa , cerosa che sicuramente non ha la tendenza ad attaccarsi alle pareti delle arterie tra l’altro lisce!La placca e’ invece una riparazione( causata ad una infiammazione) che si viene a creare in seguito ai danni su citati e che pare risulti composta essenzialmente da tessuto cicatriziale,calcio,piastrine e anche da colesterolo che e’ presente solo in minima parte ma che purtroppo e’ presente in forma OSSIDATA che e’ una forma
molto pericolosa e che danneggia ulteriormente le arterie in prossimita’ della placca.
Alcuni studiosi affermano che il colesterolo presente nelle placche sarebbe prodottolocalmente e non trasportato qui dal torrente ematico , e inoltre i grassi presentinella placca sono di tipo insaturo per il 70 % di cui il 41 % polinsaturo. Per altri ricercatori sono proprio i grassi polinsaturi molto reattivi contenuti negli olii vegetali a causare l’ossidazione del colesterolo.
Concludendo, non esiste una ricerca che dimostri la relazione tra colesterolo , grassi saturi e infarto !

Bibliografia
Sergio Rocco " Composizione corporea "
Alea eizioni
" Diet , nutrition and the prevention of chronic diseases " redatto da :
WORLD HEALTH ORGANISATION
R. Albanesi " Il manuale completo dell’alimentazione "
Thea edizioni
" Trans Fatty acids , Plasma lipid levels and risk of developing cardiovascular
disease " AMERICAN HEART ASSOTIATION . Circulation . 1997;95:2588-2590
National Academy of sciences – 2002
- Byrnes S , 2001 - Felton et al. 1994 - Enig M.G , Fallon S.A ,1999 - Mc Gill H.C
et al. 1986 – 2001


sabato 14 giugno 2008

PROLETARI AL MASSACRO-Corrispondenza per la RKL...

Në Mineo të Katanias, në Sicili, kanë vdekur gjashtë punëtorë nga pasojat e materieve helmuese
Katania - Gjashtë punëtorë që punonin në Mineo, 35 kilometra nga Katania, kanë vdekur derisa po e pastronin një vaskë.
Vdekja e këtyre punëtorëve lidhet me thithjen e substancave toksike.
Të Gjashtët, në fakt kanë qenë në një govatë të zbrazët. Katër prej tyre ishin punëtorë të komunës.
Dy të tjerët kanë qenë punëtorë të firmës private “Carfi di Ragusa”, të angazhuar në punë, në mirëmbajtje.
Në çastin e tragjedisë punëtorët kanë qenë të angazhuar në pastrimin e filtrave të impianteve.
“Vdiqën të përqafuar njëri me tjetrin, në përpjekje për të shpëtuar nga fatkeqësia”, ka thënë prifti i Kishës të Shën Agripinës, në Mineo, Mine Valdini, i cili vizitoi viktimat në vendin e tragjedisë.
Janë të shumta rastet e vdekjes së sicilianëve nga materiet e dëmshme toksike të deponuara në këtë vend nga firmat italiane dhe të huaja.
(Nga korrespondenti ynë në Sicili, Orazio Vasta )
**************
Corrispondenza dalla Sicilia pubblicata sul sito di RADIO KOSOVA E LIRE del 13 giugno 2008

giovedì 12 giugno 2008

GUERRA DEL LAVORO,PROLETARI AL MASSACRO!

La morte di sei operai avvenuta a Mineo è una delle tragedie del lavoro più gravi degli ultimi anni. Solo l'incendio alla Thyssen Krupp di Torino, il 6 dicembre 2007, ha avuto un bilancio più pesante (sette morti); mentre la dinamica della tragedia ha qualche analogia con quella accaduta il 3 marzo 2008 a Molfetta, quando furono cinque persone ad essere uccise dalle esalazioni durante i lavori di pulitura della cisterna di un camion.
Ecco alcuni dei più gravi episodi di questa GUERRA DEL LAVORO,VERO E PROPRIO MASSACRO DI PROLETARI,che si svolge sui luoghi di lavoro,e che interessa tutte le "regione" d'Italia...a riprova,che LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI non conosce confini...
8 gennaio 2007 - Due operai muoiono a Pegognaga (Mantova) dopo una caduta nell'imbuto di un silo di una azienda agricola, durante operazioni di pulizia.
12 marzo 2007 - Due operai romeni muoiono travolti dalla ghisa fusa nella Fonderia Anselmi, a Camposampiero (Padova).
16 marzo 2007 - Padre e figlio muoiono a Cogollo di Tregnago (Verona), uccisi dalle esalazioni provenienti dalla cisterna in cui si erano calati per eseguire lavori di manutenzione.
23 aprile 2007 - Una fabbrica di fuochi d' artificio esplode a Gragnano (Napoli); muoiono il titolare e due nipoti che lavoravano con lui.
11 maggio 2007 - Due morti, e 32 feriti, per un'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio a Piane di Montegiorgio (Fermo).
24 maggio 2007 - A Correggio, due muratori sono uccisi dal crollo del muro di un vecchio fienile da ristrutturare.
18 giugno 2007 - Il crollo di un cornicione di un albergo in ristrutturazione a Ischia travolge un'impalcatura: muoiono due operai romeni.
6 dicembre 2007 - Incendio alla Thyssen Krupp a Torino: sette operai, fra i 26 e i 54 anni, muoiono nel giro di 24 giorni. È il più grave incidente degli ultimi anni.
18 gennaio 2008 - Due operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave a Porto Marghera (Venezia) muoiono asfissiati dalle esalazioni di gas.
6 febbraio 2008 - Quattro persone, tutte appartenenti alla stessa famiglia, muoiono nell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio nel comune di Orvieto.
3 marzo 2008 - Cinque persone muoiono a Molfetta (Bari) per le esalazioni liberatesi durante la pulitura della cisterna di un camion. Nella cisterma muoiono tre dipendenti e il titolare dell'azienda 'Truck center', calatisi successivamente nella cisterna nel tentativo di salvare i colleghi, mentre un altro lavoratore muore in ospedale il giorno seguente.
16 aprile 2008 - A Cornate d'Adda, due operai dipendenti dell'azienda Masterplast muoiono per l'esplosione di un macchinario per la lavorazione della plastica; le vittime sono un italiano ed un cittadino del Burkina Faso. Un terzo operaio resta ferito.
22 aprile 2008 - Il titolare di un'azienda di trasporti e un suo parente muoiono folgorati in un incidente a Schiavonia d'Este (Padova),mentre lavorano alla pulizia della cisterna di una betoniera.
11 giugno 2008- A Mineo(CT) ...
Orazio Vasta/a rarika

mercoledì 11 giugno 2008

SICILIA,MINEO(CT):PROLETARI AL MASSACRO!

Ancora una strage di lavoratori,ancora vittime della guerra del lavoro,ancora sangue versato dal proletariato-perchè di proletariato si tratta,nonostante il modernismo si ostina a farci credere che i proletari non esistono più e che gli sfruttati appartengono al passato...CAZZATE! ...a rarika.
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Mineo, muoiono 6 operai
"Erano abbracciati tra loro"
Ancora una tragedia sul lavoro: le vittime stavano pulendo una vasca nel depuratore consortile, avrebbero perso la vita a causa dell'inalazione di sostanze tossiche. Quattro erano dipendenti comunali, gli altri due erano impiegati in una ditta privata di Ragusa. La testimonianza del parroco: "Quasi sicuramente hanno cercato di salvarsi a vicenda". Il dolore di una delle madri: "Fatemi vedere mio figlio"
CATANIA - Sei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca.
La morte degli operai sembra sia stata causata dall'inalazione di sostanze tossiche.
I sei, infatti, erano in una vasca quasi vuota. Quattro erano dipendenti comunali: Giuseppe Zaccaria, Giovanni Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici, quest'ultimo un lavoratore precario ex art. 23.
Le altre due vittime erano dipendenti di una ditta privata, la Carfì di Ragusa, impegnata nei lavori di manutenzione del depuratore: Salvatore Tumino di 47 anni e Salvatore Smecca, del quale non è stata resa nota l'età.
Al momento della tragedia gli operai erano impegnati nella pulizia del filtro dell'impianto.
"Sono morti abbracciati uno con l'altro, quasi certamente nel tentativo di salvarsi a vicenda", dice don Minè Valdini, parroco della chiesa di Sant'Agrippino, patrono di Mineo, che ha visto le sei vittime all'interno del depuratore.
"Sono morti - ha aggiunto il sacerdote, trattenendo a stento la commozione - con un gesto d'amore. Un atto di generosità che purtroppo non è servito a nulla". L'ingegnere Salvatore Spanò, comandante dei vigili del fuoco di Catania, conferma: "Li abbiamo trovati uno accanto all'altro, in fondo alla vasca, coperti da un sottile strato di fango. Quasi certamente hanno tentato di salvarsi prima di rimanere intrappolati dentro quella 'camera della morte'. E' probabile che uno di loro si sia sentito male e che gli altri abbiano cercato di aiutarlo, prima di rimanere a loro volta intossicati dalle esalazioni".
Ma gli accertamenti sono ancora in corso: "Stiamo facendo tutti i rilievi necessari, con l'ausilio del nostro nucleo specializzato in interventi chimici e batteriologici, per trovare una spiegazione a questa tragedia".
Scene di dolore davanti al depuratore di Mineo dove sono giunti i parenti dei sei lavoratori. La polizia municipale ha transennato l'area, dove ci sono anche mezzi dei vigili del fuoco, ambulanze e carabinieri.
"Lasciateci in pace, non è uno spettacolo", hanno detto i familiari dei sei operai ai giornalisti, invitandoli ad allontanarsi. Davanti al luogo della tragedia si registrano scene di dolore e di grande tensione.
"Voglio vedere Giovanni, e fatemi vedere subito mio figlio, non ci posso credere...", ha urlato piangendo la mamma di Giovanni Sofia.
La donna sostenuta da due familiari, ha cercato di varcare il cancello, controllato da carabinieri e vigili urbani, ma inutilmente.
Disperata la moglie di una delle vittime, giovanissima: "Perché proprio a me, mio Dio non è possibile".
Attorno a lei decine e decine di familiari.
"Nel depuratore erano in corso lavori di manutenzione", dice Nuccio Valenti, segretario Cgil nel comprensorio del Calatino, appena giunto nella zona della tragedia. L'impianto depura le acque della rete fognaria del comune e si trova a circa quattro chilometri dal centro abitato.
Sconvolti gli impiegati del Comune.
Al telefono una donna tra le lacrime dice: "Tra i morti vi sono quattro nostri colleghi. Il sindaco appena appresa la notizia è andato al depuratore dov'è avvenuta la tragedia".
Mineo, 5700 abitanti, si trova nell'entroterra catanese, a 59 km dal capoluogo, tra Caltagirone e Palagonia. E' un paese di tradizioni agricole, vi sono molti produttori di olive, con un centro storico medievale.
11/06/2008

Il PORTO DEL SOLE E NELLO MUSUMECI...

CATANIA
Oggi Musumeci incontra il comitato "Porto del sole"
Oggi MERCOLEDI'11,alle ore 19,presso l'istituto Nautico,Nello Musumeci,candidato a sindaco,incontrerà,nell'ambito di un pubblico dibattito, i responsabili del comitato cittadino "Porto del sole":"L'onorevole Musumeci-si legge in una nota del comitato-ha chiesto di conoscere il parere dei cittadini sul mancato sviluppo delle attività marittime ed in particolare sulla inspiegabile carenza di scali portuali per la formazione tecnica di giovani Catanesi nei quadri della Marina Mercantile e di scali per lo sviluppo del diporto turistico e del lavoro marittimo". All'incontro,a cui partecipa anche Erasmo Vecchio,coordinatore regionale del Partito del Sud,sono stati invitati a partecipare anche gli altri candidati sindaci.

sabato 3 maggio 2008

CATANIA? CAPITALE DEL MEDITERRANEO...DEI CONDANNATI!

Ricevo,condivido,pubblico,invitando gli amici che visitano questo blog a divulgarla...Grazie!
Alla cortese attenzione della redazione, con preghiera di pubblicazione
Processo cenere…Scapagnini e sei assessori della sua giunta condannati a due anni e sei mesi di reclusione…”

“Ricordati uomo che sei cenere, e nella cenere tornerai…”, così dicono i cristiani il mercoledì delle ceneri, che dà inizio alla quaresima…
E’ un monito per l’ex sindaco di Catania, il quale però, convinto di aver lanciato Catania come città simbolo e faro del Mediterraneo, certo di aver lasciato la città in floride condizioni economiche, perfettamente funzionante in tutti i settori dipendenti dalla Amministrazione comunale, nonostante la condanna e le altre inchieste in corso, non “torna in cenere” ma viene premiato con un seggio alla camera dei deputati, rappresentante dei catanesi riconoscenti.
Siamo certi che i catanesi premieranno anche gli altri componenti della sua giunta, parimenti condannati, fra i quali qualcuno intende candidarsi alle future comunali per continuare le gesta del predecessore.
Cari concittadini, chi si contenta, gode!
GODETEVELA STA CITTÀ, sporca di giorno e al buio di notte, piena di debiti sanati con altri debiti, insicura persino in via Etnea, il salotto di Catania, città proiettata verso il futuro…!
Ma quale futuro?
Nella speranza che l’Etna che ci guarda stupita, non vada qualche giorno su tutte le furie e incenerisca amministrati e amministratori …CittàInsiemeCatania, 3 maggio 2008

domenica 27 aprile 2008

Catania:senza parole...

Via Ingegnere-incrocio via Passo Gravina...
Cartello di divieto di sosta con rimozione.......

Senza vigili urbani,SENZA PAROLE.....
(Foto del blog A Rarika)



giovedì 24 aprile 2008

IL PORTO? NELLE NEBBIE...DELLA FOLLIA!


Ricevo e pubblico...
Comitato Cittadino Porto del Sole
per la rinascita del Porto di Catania
Catania, 23 Aprile 2008

A tutti gli organi di informazione
Alle Autorità Cittadine
Ieri ed oggi il quotidiano La Sicilia ha dato risalto, con tanto di foto, all’ approdo nel porto di Catania di 3 navi seguite da una quarta, tutte di medio dislocamento, capaci ognuna di trasportare 2000 crocieristi e di una collaborazione fra le locali Università ed Autorità Portuale.
La notizia segue di poco le precedenti di una ispezione ministeriale posta a carico della Autorità Portuale e di alcuni rilievi critici della Corte dei Conti che riguardano la gestione del nostro porto. Segue di poco anche la pubblica denuncia dei rilevanti danni collettivi causati nel tempo dalle persistenti anomalie di gestione che non possono trovare nascondiglio in pochi approdi stagionali temporanei ma che, al contrario, dovrebbero venire maggiormente rilevati e trovare al più presto i correttivi previsti dalla legge.
Il tentativo odierno di simulare successi che tali non sono, trova intanto alcune ovvie considerazioni:
1) La foto dell’articolo dimostra che il nostro porto è stato finora in grado di accogliere, senza alcun bisogno di nuovo Piano Regolatore Portuale con relative cementificazioni, ben tre navi con i loro complessivi 6000 crocieristi. Risulta pertanto estremamente colpevole il pesante “flop” del settore crociere nei tredici lunghi anni trascorsi e dimostra ancora una volta la indifferibile necessità di scoprire al più presto nelle opportune sedi la causa o il movente di tale inefficienza gestoria che ha lungamente e gravemente colpito finora, insieme al settore crociere, anche gli altri settori del diporto, della pesca , del pescaturismo e del trasporto passeggeri. Tutti settori fiorenti in tutti i porti dei paesi civili.
2) Al danno per la perdita delle opportunità di lavoro e di progresso, si aggiunge la beffa di conflitti sociali come quello insorto ad Ognina tra coloro che legittimamente vogliono tutelare l’aspetto paesaggistico ed urbanistico nel borgo marinaro e l’impresa che altrettanto legittimamente vorrebbe conseguire lo sviluppo della propria attività nel diporto nautico secondo la crescente domanda finora disattesa e denegata nella sua sede specifica che è il porto polifunzionale di Catania.
3) Nessuna concessione per il diporto, per le crociere o per la pesca e pescaturismo è stata rilasciata a Catania fin dal 1994, anno della avvenuta istituzione della Autorità Portuale.
4) Nessuna linea di navigazione in concorrenza con l’attuale Catania-Napoli consente di abbassare i costi di trasporto per merci e passeggeri.
5) Nessuno spiega in cosa consista esattamente la generica “collaborazione scientifica” con la Università di Catania di cui si vanta la Autorità Portuale, “collaborazione” che non risulta per nulla fra i precisi compiti (art.4 c.3 L.84/94) assegnati dalla legge e che non sono mai stati adeguatamente sviluppati in corretta corrispondenza dell’onere finanziario sopportato dallo Stato per i cospicui stipendi di dirigenti e consulenti vari. Altro preciso rilievo della Corte dei Conti rimasto finora inascoltato
.
Comitato Cittadino Catanese Porto del Sole
Il delegato Marcello Di Luise