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sabato 29 novembre 2008

Bufera Veneta e l´Isola dei ghiacci (di Lorenzo Crosato)

Ricevo e pubblico....
Stamattina apro il sito del Gazzettino e finalmente ci trovo una buona notizia. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha votato contro l´esposizione della bandiera Veneta fuori del palazzo di (in)giustizia trevigiano.
Il nostro gonfalone dovrà quindi essere rimosso.
Finalmente!
Era ora di fare chiarezza e di mettere fine alle ambiguità.
Perchè una bandiera simbolo di secoli di storia e che incarna cuore e spirito di noi veneti, dovrebbe essere esposta fuori da uno degli edifici della repubblica delle banane?
Quanti di noi veneti si sentono effettivamente rappresentati da queste istituzioni?
Quanti di noi veneti hanno un minimo barlume di speranza nella classe politica italiana?
Quanti di noi veneti ritengono il sistema giudiziario italiano degno della nostra fiducia?
E perché mai quindi la nostra bandiera dovrebbe venire vilipesa e strumentalizzata restando in bella mostra al di fuori di uno dei simboli di questo stato che ci sta portando alla rovina?
Questo stato che non vuole rappresentarci come dimostrato da quest´ennesima esplicita ammissione, questo stato che ripudia i nostri simboli e la nostra gente in modo così sfacciato.Perché ci siamo ridotti a chiedere la carità per rivendicare un diritto ovvio e sacrosanto, ossia quello di esporre la NOSTRA bandiera al di fuori dei nostri edifici pubblici?
Dobbiamo semplicemente trarne le ovvie conclusioni, ossia che è giunto il momento di avere i NOSTRI edifici pubblici, le NOSTRE istituzioni, i NOSTRI rappresentanti, ma soprattutto di farci restituire il NOSTRO futuro.E mentre nei polverosi salotti romani non si perdeva occasione per umiliare noi Veneti e la nostra bandiera, uno stato autenticamente democratico quale la Danimarca dava la possibilità agli abitanti della Groenlandia di decidere del futuro della loro nazione, in un referendum ampiamente considerato un preludio all´indipendenza.
E se la voglia di indipendenza è arrivata ad infiammare i cuori degli abitanti dell´isola dei ghiacci, cosa stiamo aspettando noi Veneti?
Non lasciamo che le Alpi fermino il vento del nord, c´è bisogno di aria fresca.
Lorenzo Crosato(PNV)

venerdì 28 novembre 2008

"DIVENTARE PARENTI" (di Andrea Balìa )

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Nella foto:"...immagino che parente su parente c’è il rischio..."
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Ricevo e pubblico....
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In effetti ,"apparentamenti", se la si va a smembrare come parola non significa altro che "diventare parenti". Evidentemente i movimenti meridionalisti hanno mancanza d’affetto, voglia di sedersi ad un tavolo con parenti nuovi o ritrovati. Va bene che incombe Natale…
Io continuo a non capire, e confesso d’iniziare a nutrire seri dubbi sulle mie capacità di "comprendonio" (come si usa dire con un brutto ma efficace termine) forse seriamente compromesse dall’età che incalza.
L’altra sera, casualmente, vedevo in Tv su La7 il solito dibattito politico dove ho avuto l’occasione d’ascoltare Capezzone. Si, se ricordate bene è quel giovin signore ex radicale, tignoso come un cane abbaiante fino ad un anno fa, ora convertitosi al partito forzaitaliota e nelle cui liste eletto. Confesso d’aver seguito fin dal loro avvento sulla scena politica con interesse i Radicali.
Con gli anni, come credo molti, pur condividendo alcune loro battaglie di libertà e legalitarie, ho sopportato – giusto per predisposizione ed apertura mentale – una veemenza dialettica di molti di loro talvolta irritante.
Ma li giustificavo proprio ed in quanto perché radicali.
Ora la dico tutta : va bene quanto ho detto, ma credetemi un radicale passato nelle fila forzaitaliote che conserva la sua veemenza dialettica (ora solo diversamente orientata perché forse fulminato sulla via di Damasco) credo sia quanto di più insopportabile possa esserci.
Guardavo i visi e le espressioni della conduttrice e degli altri convenuti alla trasmissione, ed indipendentemente a quale forza politica appartenessero, erano tutte un programma tra il fastidio e la sopportazione malcelata.
Mi immaginavo al loro posto e avevo contrazioni allo stomaco ed altro, finchè ho deciso, cambiando canale, di vedermi il finale d’un’altrettanta noiosa partita di calcio che però mi ha regalato la soddisfazione di veder perdere una titolata squadra del nord con una piccola squadra straniera.
Volete mettere? Perché racconto questo?
Perché immagino che parente su parente c’è il rischio di dover dialogare (termine eccessivo..mi rendo conto) con un Capezzone e allora…
Sembra che non si possa far più politica al Sud senza dover sottostare all’inciucio con le forze minoritarie governative. Ma cosa credete che Chiappori o un MpA si siano all’improvviso scoperti meridionalisti e interessati al Sud? O è più probabile che, annusando fermenti di meridionalismo in atto, siano venuti a cavalcare un’onda per razzolare qualche migliaio di voti?
I comandanti delle brigate del Sud sperano invece d’essere loro a poter (o tentare di) sfruttare questi signori.
Non per disistima …ma vi pare possibile o credibile?
Da un lato mi si risponde : "eh...ma a non andare con questa gente è più facile. È’ più semplice stare da soli!"
E’ più facile?
Da quando in qua a salire sul carro di chi ha potere e vento in poppa sarebbe più difficile?
Ripeto…mi starò rincoglionendo!
Da un altro lato si dice : "…stiamo solo verificando…e poi cosa dovremmo fare? Prendere i fucili?" E chi lo ha detto? Intanto dopo la Scozia, anche la Groenlandia sta per farcela a staccarsi dalla Danimarca, avendo il partito dell’autonomia ed indipendenza raggiunto nientemeno che il 75% di consenso. Noi no, ci siamo crogiolati in messe, suffragi, bandiere al vento, lacrime di memoria ed ora che abbiamo deciso non vediamo che scorciatoie.
Molti siciliani vogliono e reclamano indipendenza (indipendentemente dal resto dell’altro Sud), ma noi facciamo finta di non sentire :Lombardo come siciliano è più suadente.
Una cosa sensata ho però letto:vediamoci,uniamoci,detta dal condottiero gaetano.
Quella è la strada…altrimenti…buon Capezzone e auguri.
Io non ci sarò e potrò fregiarmi del titolo fuori luogo d’intellettuale che già qualcuno mi ha impropriamente appioppato.
Andrea Balìa

giovedì 27 novembre 2008

La Groenlandia è libera e indipendente(di Demetrio Serraglia)

Ricevo e pubblico...SOLIDARIETA' AL POPOLO DELLA GROENLANDIA LIBERA!Anche il Popolo della Groenlandia ha scelto l'indipendenza; ormai questa è una tendenza inarrestabile e sempre più i Popoli del mondo la vogliono praticare. Essa si trasformerà in una valanga che travolgerà gli Stato central-colonialisti.
Gli speculatori, le lobby economiche, i guerrafondai hanno ingannato i poveri e depauperato le risorse delle nazioni, gettando nella fame, nella miseria e nella disperazione milioni di persone.
I Popoli si stanno ribellando e ciò è giusto, dobbiamo recuperare sia le risorse economiche che quelle politiche e culturali, per il benessere delle nostre famiglie e della nostra società.I Popoli devono ottenere attraverso il referendum, come la Groenlandia, la loro indipendenza. Se invece i guerrafondai central-colonialisti pensassero di scatenare una guerra come alternativa alla nostra libertà sappiano fin d'ora che i Popoli stessi trasformeranno le guerre d'aggressione in guerre patriottiche che daranno la libertà e l'indipendenza ai Popoli oppressi.
Ci impegniamo come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, a fare quanto è possibile per impedire nuove guerre, questo è un avviso che i guerrafondai devono prendere seriamente in considerazione.
Viva la libertà dei fratelli della Groenlandia!
Referendum subito per l’autodeterminazione del Popolo Veneto!
Oggi la Groenlandia domani la Veneta Serenissima Repubblica!
Longarone, 27 novembre ’08
Per il Veneto Serenissimo Governo
Il Ministro degli Esteri
Demetrio Serraglia

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Veneto Serenissimo Governo
Casella Postale 64- 36022 – Cassola (VI)
VENETO
pepiva@libero.it

mercoledì 26 novembre 2008

La Groenlandia e il meridionalismo italiano....

Il mezzogiorno e l'isola di ghiaccio
Scritto da Alex Dauria
(Nella foto,un villaggio della Groenlandia)
Il processo che sbaraglia la strada alla grande isola di ghiaccio, la Groenlandia, ad un processo d’indipendenza nazionale è lungi da essere considerato un “modello calzante” per i movimenti territoriali dell’Italia meridionale, ma può servire come monito e spunto nel perseverare nella spinta istituzionale, ovvero quella di un maggiore autonomia inserita in un vasto progetto riformistico, quale migliore strada da perseguire nell’imminente futuro prossimo...
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Fonte: http://comitatiduesicilie.org/