Visualizzazione post con etichetta questione meridionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta questione meridionale. Mostra tutti i post

giovedì 27 novembre 2008

SOS VOMERO! (di Ciro Manzo)

Con piacere pubblico questo intervento di Ciro Manzo,consigliere della V Municipalità del Comune di Napoli. Noto che il "nostro" blog sta crescendo,che è punto di riferimento di tante realtà diverse...Un'AGORA',appunto!
Orazio Vasta
*****************************
5^MUNICIPALITA'.
Via Jannelli n.51.
Discarica abusiva.
Cons.Ciro Manzo (P.d.L.): Ho chiesto ed ottenuto una riunione operativa urgente,per Mercoledì prossimo, della Commissione Ambiente ed Igiene pubblica. Si deve iniziare la repressione nei confronti di chi arbitrariamente scarica rifiuti di ogni genere in violazione alla legge.
ALLA STAMPA
Un quartiere (Vomero – Arenella) che potrebbe richiamare turismo è invece completamente abbandonato a se stesso. Eppure si era riusciti a dare vita, nella Commissione “Igiene e Sanità”, ad un progetto denominato “quartiere pulito” che prevedeva interventi di pulizia straordinaria effettuati dai vari servizi comunali preposti (Asia, Fognature.Asl, Vigili Urbani) e coordinati dalla Municipalità.
Nel concreto – chiarisce Manzo (P.d.L.)- gli interventi consistevano nell’attuazione di pulizie "straordinarie", che di norma sono effettuate ad intervalli di tempo maggiori rispetto alle operazioni quotidiane: svuotamento e lavaggio dei cassonetti, spazzamento approfondito delle strade, decespugliamento delle aree verdi e cura delle aiuole di competenza, lavaggio e lucidatura dei tombini, lavaggio delle pensiline degli autobus, pulizia dei muri dalle affissioni.
I predetti interventi dovevano partire nei primi giorni di Maggio, l’ultimo appuntamento in ordine di tempo dell’operazione era stato ipotizzato per fine Luglio.
Invece – conclude Manzo – a tutt’oggi l’iniziativa di bonifica non parte e vi sono intere zone,come quella di Via Iannelli spalanca al disordine e al degrado.
E’ scandaloso – conclude Manzo – non dare “forza” ad un’operazione impegnativa e di sostanza, che potrebbe divenire un ottimo veicolo per l'immagine d’efficienza e professionalità della 5^ Municipalità.
E’ assurdo non riuscire a dare un’efficace risposta alle attese (e talvolta alle esplicite richieste) dei cittadini. Per tali motivi, Ho richiesto ed ottenuto una seduta straordinaria della Commissione Ambiente ed Igiene,al fine di evidenziare precise responsabilità nel mancato compimento del progetto e chiedere alle Forze di Polizia maggiori controlli finalizzati alla repressione del fenomeno dello scarico abusivo di rifiuti.

martedì 25 novembre 2008

"SUD LIBERO" mette in minoranza il proprio presidente:"No a Lombardo,No alla Lega!"

Dibattito o scontro? Ecco un nuovo intervento,quello di "Sud Libero",che grida BASTA! a chi,nell'area "meridionalista",crede di fare tutto quello che vuole e come vuole...Ovviamente,il diritto di replica,in questo blog, è garantito a tutti! A rarika
****************
Domenica 23 novembre 2008, la maggioranza dell'esecutivo di "Sud Libero", non ha approvato le proposte del presidente, in quanto le scelte decise precedentemente non sono state mai adottate, che riguardavano il malcostume di alcuni rappresentanti meridionali.
Atto gravissimo, comportamento reiterato di meridionali intruppati nelle forze governative o meramente subordinati alle botteghe partitocratiche e colonizzatrici.
Varie, sono state le mozioni respinte dalla nuova maggioranza, chiaramente indipendentista, per niente collaborazionista ne’ funzionale al sistema parassitario ITALIANO, che intende dare una svolta "rivoluzionaria e nonviolenta".
Vi alleghiamo parte del documento approvato all'80% dall'esecutivo di "Sud Libero".
UNA CRITICA DURA E' PARTITA DALL'ESECUTIVO DI SUD LIBERO, NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE QUARANTA, IL QUALE HA CONTINUATO NEL GIUSTIFICARE I GRAVISSIMI COMPORTAMENTI VERIFICATESI DOPO LE ELEZIONI, DA PARTE DEL MOVIMENTO "PER IL SUD", DELLA "LEGA SUD" E DEL "PARTITO PER IL SUD", LADDOVE QUESTI SEDICENTI "PARTITI DEL SUD" HANNO FATTO E FANNO COMUNELLA CON IL PEGGIOR RAGGRUPPAMENTO DI PARTITOCRATICI PRESENTE SUL TERRITORIO MERIDIONALE:
VEDI - MASTELLA CON IANNANTUONI E VESTUTO,
VEDI -LOMBARDO CON I CIRCOLI DUOSICILIANI DI FIORE, OLTRE CHE RIVEDERE I TRASFORMISTI DELLA LEGA NORD, CON I VARI VECCHIO, LARICCHIA E CIANO.
IL QUARANTA RITENEVA, QUESTE AMMUCCHIATE, DEGLI INTERVENTI LEGITTIMI PER INTRODURSI NEL SISTEMA PARTITOCRATICO, CIOE' PER DISTRUGGERE DALL'INTERNO I COLONIZZATORI E ,SOPRATUTTO ,HA AUSPICATO A COLORO CHE TRAMANO, PER LE PROSSIME TORNATE ELETTORALI AMMINISTRATIVE E POLITICHE DI REALIZZARE ALMENO UNA PRESENZA NELLE ISTITUZIONI.
LA MAGGIORANZA AL CONTRARIO, RITIENE QUESTA SCELTA OPPORTUNISTICA E ILLEGITTIMA, PERCHE' DARA’ UN CATTIVO ESEMPIO PER TUTTI COLORO CHE AMANO E VOGLIONO UN SUD LIBERATO DA QUESTI OPPRESSORI.
Così come, il Capitano Romano non conosceva la Storia (la storia si ripete n.2 che segue), anche il Quaranta non è attento a questo malcostume dei nostri meridionali, impegnati da sempre a farsi strumentalizzare ed intruppare nei soliti partititI che hanno e continuano a distruggere il nostro Paese, il Sud.
LA STORIA SI RIPETE N.2,DEDICATA ANCHE AL QUARANTA
SIA LA CADUTA DELLO STATO MERIDIONALE CHE L'OCCUPAZIONE DEL SUD E' DOVUTA A TRAME INTERNAZIONALI, A TRUCCHI E TRADIMENTI E SOPRATUTTO ALLA BUONA FEDE DEI MERIDIONALI, CHE RIUSCIRONO, PERSINO, A SOSTENERE SIA GARIBALDI, CHE GLI STESSI MONARCHICI SAVOIARDI E RIDUSSERO IL NOSTRO PAESE NOTORIAMENTE RICCO, RIDUCENDOLO A POVERO E SOTTOMESSO.ORA, AVVIENE LA STESSA COSA "LA STORIA SI RIPETE !", DOPO 148 ANNI, PROPRIO NELL'ANNO 2008, PARECCHI NOSTRI PATRIOTI...SONO ARRIVATI A SOSTENERE MASTELLA ED ALTRI DEMOCRISTIANI .
ELEZIONI REGIONALI ABRUZZO:SI APPRESTANO A SERVIRE LOMBARDO ALLE AMMINISTRATIVE 2009 E ALLE EUROPEE;TRAMANO CON LA LEGA NORD E CON CHIUNQUE, SE QUESTI E’ PATROCINATO DAI POTERI FORTI DELLA PARTITOCRAZIA; ALTRI SONO FORAGGIATI FINANZIARIAMENTE PER LE LORO ATTIVITA' CULTURALI E STORICHE, IN QUANTO FUNZIONALI AL SISTEMA FALLIMENTARE E COLONIZZATORE DEL PAESE ITALIA. "SUD LIBERO" NON E' CADUTO E NE' CADRA MAI NELLA RETE "NORDISTA CENTRALIZZATA", QUELLA COSTRUITA DAI PARTITTI NAZIONALI E UNITARI.
EBBENE, CHE SI SAPPIA: NON VI E' ALCUNA POSSIBILITA' DI DIVIDERLI(ORA SONO SEMPRE PIU' FORTI)E' SOLO PAZZIA PENSARLO !
SUD LIBERO, DI FRONTE A QUESTI TRADIMENTI, DA PARTE DEI TANTI PSEUDO MERIDIONALI, CHE DA TEMPO GIURAVANO DI ESSERE DISPOSTI A LOTTARE UNITARIAMENTE, PER RISCATTARE IL SUD,
D E C I D E
DI SMASCHERARE I NEMICI DEL SUD E APRIRE UN CONFRONTO SERRATO, SOLO CON I MOVIMENTI INDIPENDENTISTI CHE VOGLIONO TUTTE LE LIBERTA' PER IL LORO POPOLO.
L'ESECUTIVO DI SUD LIBERO, RITIENE IMPROCASTINABILE INTERVENIRE SUL TERRITORIO MERIDIONALE PER :
1- SMASCHERARE TUTTE LE REALTA' FALSE E TRASFORMISTE DEI MERIDIONALI;
2- SENSIBILIZZARE IL POPOLO, SULLA NATURA DI UNA RAPPRESENTANZA VERA;
3- FAR CONOSCERE ALLE COMUNITA' DELSUD, CHI SONO E COSA VOGLIONO I BRIGANTI DEL TERZO MILLENNIO;
4- ESSERE NELLA REGIONE ABRUZZO, PRIMA DELLE VOTAZIONI CON L'INTENTO DI OSTACOLARE I FALSI MERIDIONALI INTRUPPATI CON I NEMICI DEL SUD;
5- INTERVENIRE NELLE ZONE INQUINATE PER DISINQUINARLE, CHE SONO: MILANO, NAPOLI CATANIA, CASAMASSIMA, GAETA, BENEVENTO, BARI E QUALUNQUE ALTRA CITTA' DEL SUD.
L'ESECUTIVO DI SUD LIBERO, DI FRONTE ALLE ENNESIME DIMISSIONI DEL PRESIDENTE QUARANTA,RIGETTA TALE PROPOSTANON LE ACCETTA, NE' LE APPROVA,RITIENE INDISPENSABILE CHE IL PRESIDENTE SI ATTIVI CONTRO I FALSI MERIDIONSALI E CONCORRA ALL'ATTUAZIONE DELLE DECISIONI IRREVOCABILI DELL'ESECUTIVO DI SUD LIBERO, NEL CONTEMPO SI APPROVA LA STRATEGIA SOTTOPOSTA ALL'ESECUTIVO, UN MESE FADAL PRESIDENTE QUARANTA, RIGUARDANTE LA CREAZIONE VIRTUALE DI UN GOVERNO PROVVISORIO E DI UN PARLANMENTO PER QUEI POPOLI CHE SONO ANCORA SOTTOMESSI DA GOVERNI FALLIMENTARI E ANTIDEMOCRATICI.
La seduta viene chiusa alle ore 19 del 24 novembre 2008
Per l'esecutivo, Pompilio Rizzello
per la maggioranza, Pennetta, Greco, Dematteis
per la minoranza, Novellino.
CHIUNQUE VORRA' LEGARE CON "SUD LIBERO" E SI BATTERA' PER RISCATTARE IL PAESE DAGLI SPECULATORI E DAGLI ACCENTRATORI,PUO'(DEVE!) TELEFONARE AL 32 80 56 25 81
SUD LIBERO FA APPELLOA TUTTI I MERIDIONALI E NON
AD APRIRE GLI OCCHI E LA MENTE,PRIMA DI SOSTENERE SIMILI FIGURI,CHE SONO DEI FALSI MERIDIONALI E QUINDI COLLABORANOCON IL REGIME PARTITOCRATICO" .

domenica 23 novembre 2008

"APPARENTAMENTI" (lettera aperta di Mario Moccia)

Ricevo dall'amico Moccia e pubblico integralmente la "lettera aperta",solo con una piccolissima nota:personalmente sono Siciliano e,di conseguenza,non posso dirmi italiano.Oppure,sono "italiano" come i Corsi "sono francesi" o i Veneti "sono italiani" o i Baschi sono "spagnoli" ....?Orazio Vasta
=============
LETTERA APERTA AI DIRIGENTI DI MPA, PARTITO DEL SUD, COMITATI DUESICILIE, movimenti e movimentisti vari...
Caro Orazio, spettabile blog Rarika, cortesi amici compatrioti, come ovvio, ho letto tutta la discussione sugli apparentamenti e sulla questione "siciliano o duosiciliano..." ebbene, l'unica cosa chiarita é che si lotta tutti per le duesicilie; quello che non riesco a capire, di là del rispetto per il pensiero e le decisioni di tutti, é questo insistere di alcuni, di apparentarsi di movimenti politici meridionali, che intendono allearsi con la Lega Nord o Movimento federalista che dir si voglia ( tanto é diventata una moda cambiare sigla per far credere di aver cambiato pelle), lo ha capito persino che la Santanché che ha abbandonato un nobile simbolo come quello dell'MSI, per poter confluire nel Pdl di Berlusconi). E qui l'unico a dimostrare di aver ragione, non per il denaro, ma per le idee, é sempre il Berlusca!
Se poi quest'uomo ha fatto i soldi, nessun'invidia, se li meritava, così come voi vi meritate di continuare a restare legati al palo di qualche sigla che dopo tanti sforzi, non riesce ad andare oltre gli "APPARENTAMENTI".
Ma per andare dove?
Ma lo scopo non era quello di affrancarsi dalla politica colonizzatrice dell'Italia?
Almeno così avevo inteso nei vostri - vari "messaggi culturali" che mi hanno fatto avvicinare ai movimenti meridionalisti facendomi persino lanciare dei proclami di "rottura" tanto per farla breve...
Intanto io credo che alcuni paperacchi italici si staranno sbellicando dalle risate per questa "guerra tra poveri" nella quale alcuni, cercano un posto al sole! Conosciamo tutti chi sono i paperi della politica italiana ed anche i paperoni che fanno politica al riparo dei loro lauti stipendi pagati anche da noi, o soprattutto da noi, solo perché sono stati capaci di convincere un certo numero di schiavi nati, con la scusa della democrazia. Una democrazia che - peraltro - sono riusciti ad affossare. Noi quale motivazione portiamo?
Perché dovremmo affrancarci dall'Italia andando così a sopportare un nuovo tempo di sacrifici?
Bene o male, un certo numero di meridionali, un lavoro ce l'hanno, un misero stipendio pure ( ma questo é un dramma comune a tutti gli italiani), e se soffrono loro, possiamo benissimo soffrire anche noi. No, signori, Io vorrei abbandonare tutto per dedicarmi a cose più utili a me ed ai miei figli, tanti, ma poi ricordando da quale genia provengo, penso ad una frase di una canzone dei Pink Floyd un gruppo musicale molto bravo dei miei tempi ( anni 60/70): "D'ont give it without a fight" ( Non ti arrendere senza aver combattuto), e ci ripenso, e rieccomi qui, per l'ennesima volta a cercare di capire da voi tutti, perché non cominciamo a costruire un programma politico, facendo finta di essere già al governo con o senza l'Italia, scissione o macroregione... tutti gli altri proclami, lasciano il tempo che trovano!
La domanda di molti meridionali é: " perché dovrei dedicare il mio tempo ( ed i miei pochi soldi), a questi illusi che non sanno neppure che cosa fare per le due sicilie se riuscissero ad affrancarsi; ecco, perché?
Quando riusciremo a rispondere a questa semplice domanda, potremo continuare a lottare per un ritorno alle DueSicilie o ad una Sicilia indipendente!
Contrariamente, capisco tutti coloro che stanno seguendo la stessa politica dell'imbroglio e delle false promesse del sistema partitico all'italiana già ben collaudato e ben posizionato, tanto per guadagnarsi un posticino nell'establishment della politica italiana...
Corre l'obbligo, a questo punto, chiedermi: Ma a me interessa un posticino tra le classi dominanti della politica italiana o mi interessa ridare dignità ad un Popolo, il mio con un programma politico che devo far applicare al padrone italiano o che devo far attuare facendo rinascere una Nazione?
Già, ma ne l'una cosa, né l'altra sono capace di fare, o almeno non da solo, e quando dovessi presentare ai miei compatrioti qualche idea di fattibilità concreta, nascono subito i distinguo e le perplessità...
Perciò, chi cazzo me lo fa fare?
Insomma, sono proprio stanco, ed anche stufo.
Perciò, ragazzi, buona fortuna e... viva l'Italia!
Mario Moccia di Montemalo
_____________
Ma sarò sempre amico di tutti voi?
Sì, certamente, perché prima di essere italiano, sono duosiciliano.
Anzi sono un beneventano di origine napoletana!
E quando i miei Avi combattevano per costruire le future Duesicilie, voi eravate di là da venire! Perciò, scherzetto! Non me ne vado, resto, e resto sulle mie posizioni oltranziste.
Ho già preparato la costituzione della nostra Nazione ed ora che mi sono sfogato, mi metterò a studiare un programma di ricostruzione.
O come vogliamo chiamarlo, un programma politico.
Che spero vorrete approvare e mettere in atto.
Un'ultima bacchettata al patriota che rispondendo nella "querelle" di cui a questa introduzione, ha detto di un partito o movimento del Sud: "...di dirigenti autonominatisi... ebbene, che cosa dovevano fare?
Magari mettersi a fare delle elezioni allo scopo possibile di nominare lui?
No amico mio, qui è più che giusto che chi si sbatte assurga fin da subito, ai posti di comando; gli altri al momento devono essere relegati là doveessi stessi si sono messi: "nel ruolo di esecutori" poi, dimostrando un qualche valore, si vedrà! ' così che funziona quando si costruisce da zero.
Prima le fondamenta solide, poi gli abbellimenti... Diversamente, non si procederà e non si arriverà mai a niente!
Mario Moccia marchese di Montemalo
*
*conte di Sant'Angelo a Cupolo (BN),
marchese di Casabona,
Duca di Carfizzi e Ferrazzano,
Barone di 17 baronie duosiciliane,
antico feudatario dall'a. D. 1140 Famiglia specialmente attestata nel Regno delle Duesicilie, dal XIII secolo.
Al secolo dottore in lettere e filosofia, lingue e giurisprudenza.
Giornalista e scrittore, autonomista convinto, già abituato ad essere ricco. Motivo per cui la ricchezza non fa più specie, né gli fa paura la povertà, giacché questa è una condizione dell'essere, condizione che non gli appartiene.
E, che piaccia o meno, primo Presidente ad interim della Nazione Duosiciliana Socialista, democratica e Cristiana!.
Io tiro dritto per la mia strada, e voi?
Buona giornata a tutti, e che Dio vi aiuti!
************
*****La bandiera tricolore "borbonizzata" è stata inserita dal blog

sabato 22 novembre 2008

La matematica non è un'opinione:una lingua+una cultura+una storia= una nazione,la SICILIA!

Devo ringraziare Orazio tanto per la attenzione che ha avuto nel volermi coinvolgere in queste recenti discussioni sviluppatesi sul suo blog, tanto per la pazienza con cui ha atteso questo mio intervento che, prometto, innanzi a sì tanto profluvio di paroloni neoborbonici, sarà breve.Il mio intervento è quello di un giornalista indipendentista che, per merito o ventura, è anche vice segretario del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia.
Che è, lo ribadisco, un movimento aperto e trasversale, e non un partito.Il MIS è aperto a singoli, gruppi, associazioni e partiti che ambiscano a raggiungere l'indipendenza della Sicilia. Non ha quindi l'ardire di essere l'interlocutore unico di tutti i siciliani (giacché esistono non pochi siciliani che non vogliono l'indipendenza o che addirittura non si sentono siciliani, ma italiani o, evidentemente, napoletani come Davide Cristaldi), ma di quei siciliani che, consapevoli della propria identità nazionale, desiderano tornare alla propria indipendenza.
Ora, come si può sostenere che il Regno, poi denominato "delle Due Sicilie", fosse lo stesso fondato da Ruggero II?
Quel Regno fu il Regno di Sicilia, quei sette secoli di statualità ed indipendenza furono siciliani, non napoletani o "duosiciliani". E se è vero che il Regno di Sicilia ebbe, per periodi anche lunghi, una estensione che andò al di là dello Stretto, preferirei si accusassero gli allora regnanti siciliani dell'essere "invasori" e "colonizzatori" che non dire che Sicilia e Napolitania siano la stessa cosa.
Si vedano Sardegna e Corsica: hanno molto in comune, finanche (almeno, in parte), la bandiera nazionale (anche se in Sardegna hanno finalmente riscoperto l'albero eradicato),per un periodo sono state un unico Stato, ma nessuno si sognerebbe di dire che sono la stessa nazione storica.Una parentesi statuale in comune non significa dover stare insieme per forza. Altrimenti, saremmo costretti a credere l'autorità dello Stato Italiano sulla Sicilia come perpetua ed intoccabile. E questo, è lampante, non è così, giacchè lo Stato Italiano è un fenomeno umano, e come tale destinato a sparire.
Altra cosa sono le nazioni, che vanno oltre le generazioni e gli accadimenti politici.
Noi Siciliani eravamo Siciliani già quando parlavamo quel dialetto sanscrito che era il Siculo e che ha lasciato importantissimi lasciti nella nostra lingua di oggi, il Siciliano, e finanche l'antico nome della nostra terra: "trinacie" ("trinakyia" in Sanscrito), il "giardino" poi diventato "trinakria". E se oggi diciamo "cuteddu" o "matri" con quella particolarissima pronuncia, lo dobbiamo a quei nostri progenitori.
Ebbene, io potrei, se volessi, scrivere in Siciliano questo mio intervento, ma gli amici napoletani impazzirebbero nel leggerlo e, almeno di certi tratti, non coglierebbero il significato.
Una lingua+una cultura+una storia= una nazione. Questa semplice somma è valida per la Sicilia, non per le fantomatiche "Due Sicilie".
Il Regno Duosiciliano fu il risultato dell'annessione giuridica del Regno di Sicilia a quello di Napoli.
Nel 1816, infatti, con il Regno di Sicilia cessò anche la "Apostolica Legatia".Quindi, le argomentazioni degli amici nostalgici dei regnanti borbonici sono mal poste, e del tutto analoghe a quanti sostengono l'italianità della Sicilia o di Napoli.Qui, oggi, si fa un discorso di vere Patrie, non di Stati postnapoleonici.
Qui si fa il futuro con le radici ben piantate nella storia e nella cultura, non un paradossale e grottesco "Risiko" fantapolitico.Ma a "Risiko" credo che vogliano giocare gli amici dei comitati duosiciliani, e del PdSud.
Onestamente, la figura di Raffaele Lombardo e dell'Mpa è sotto gli occhi di tutti.
Se vogliamo far rinascere le nostre terre e le nostre città alla luce della pulizia morale e dell'onestà, non si può parlare di «tornare con un ricco bottino».
Preferisco non avere una sede, incontrare i fratelli indipendentisti per strada, piuttosto che accettare la sede dell'Mpa. Preferisco rimanere extraparlamentare (anche perché, tranne che avere una maggioranza schiacciante, tra l'avere una "tribuna parlamentare" e il non averne cambia poco...tranne che per le tasche del tribuno di turno!) tutta la vita, che legarmi agli umori e alle volontà di un estraneo. Ma credo, e temo, che troppo spesso si mischino "opportunità" e "opportunismo".
L'Mpa è arrivato dov'è per semplice scissione dall'Udc ed una campagna mediatica pilotata (le famose elezioni di Catania in cui l'Mpa esordì furono tutt'altro che un successo di voti per Lombardo e soci, che pure sostennero Scapagnini e il collasso che quella giunta e quella coalizione causarono) ma la stampa irregimentata fece ciò che era previsto: sostenere la presunta novità, il "caso Mpa". E non dimentichiamoci del voto di scambio e dei "patronati", con buste della spesa, ricariche telefoniche, buoni benzina, banconote, bimbi degli orfanotrofi messi davanti alle scuole a dividere fac-simili...Ecco, da gente che fa questo, io, siciliano, indipendentista, e giornalista mai men che sincero e onesto (al costo della povertà), non accetterei nemmeno una caramella.
Figuriamoci fare accordi "politici"!
Sempre, ricordando che il MIS non è un partito, non ha nelle elezioni il proprio cardine, ma la sensibilizzazione, la formazione, l'informazione, la rivoluzione incruenta che riporterà alla vita lo Stato Siciliano Indipendente.
E qui mi viene una riflessione: appurato che qualsiasi associazione di diritto debba conformarsi alle leggi italiane, cosa che il MIS fa con grande attenzione (pur contestando a livello ideale molte leggi italiane, ma senza voler fare il gruppo di "fuori legge"), certe affermazioni sul PdSud mi fanno pensare.Il MIS ha un regolare tesseramento.
Perché è obbligatorio accettare al proprio interno la regola democratica: non si possono creare associazioni "chiuse" o segrete. Ogni associazione può respingere, ai sensi del proprio statuto, una richiesta di iscrizione, ma l'iscrizione deve essere possibile. Si deve poter distinguere tra l'iscritto, che ha una regolare tessera, e il non iscritto. Altro discorso è il dire che, data la propria struttura statutaria, il MIS è aperto alla adesione (al pari di un vero e proprio "network" quale è sempre stato) di interi gruppi o associazioni, e che è comunque possibile partecipare al MIS e alle sue attività senza averne la tessera o avendo quella "simpatizzante" o quella "onoraria". Ma un membro che non sia effettivo, non può ambire ad una carica tecnica o dirigenziale del Movimento.
Ora mi chiedo:se gli iscritti del PdSud sono «tutti i "meridionali"», questo Partito può definirsi veramente tale?
Uno di un partito o fa parte, o non fa parte.
E dato che, secondo la loro visione, io sarei un "meridionale", ma non voglio fare parte del PdSud, come faccio a disiscrivermi?
E se invece volessi diventarne il Segretario?
Convoco autonomamente e solitariamente un Congresso con 10 "meridionali" amici fidati e mi faccio eleggere? Spero che gli amici del PdSud, e soprattutto quanti si possono definire "dirigenti" o "coordinatori" dello stesso mi chiariscano questo dubbio, perché la memoria mi va a quel giorno in cui un iscritto della Lega Nord,Comino, osò a norma di statuto avanzare la propria candidatura a Segretario della Lega, e in tutta risposta venne pubblicamente picchiato.
Ma la Lega non venne sciolta d'autorità, come pure sarebbe dovuto accadere.
Eppure, c'è chi per ragioni di "opportunità"(o, temo, di "opportunismo"), cerca di andare con quel fantoccio leghista che è "Allenza Federalista", vecchio pallino di Bossi &co. che di tanto in tanto viene riesumato.
Ma certe deliranti affermazioni di Chiappori sono facilmente reperibili su internet, e si commentano da sole.
Il fatto è che, mentre ci siamo sempre più volenterosi che ci impegnamo in campagne contro la mafia, contro la distruzione del nostro territorio e del nostro ambiente, per la tutela della nostra lingua e cultura, riuscendo talora a far eleggere dei nostri consiglieri comunali pronti e agguerriti nel dimostrare che un futuro diverso è possibile e necessario, altri soggetti, forti di una limitatissima militanza (o di una militanza "virtuale", cioè virtualmente allargata a interi popoli e entità sovranazionali),non fanno altro che organizzare convegni e convegnucci per "pianificare strategie elettorali" e immaginare allucinanti "macroregioni".
Noi, che magari saremmo "storti e stolti" ma sempre di più, invece preferiamo andare per strada ad attaccare adesivi e diffondere viso a viso, cuore a cuore il nostro messaggio ogni giorno, ogni momento, indebitandoci per stampare materiale informativo e propagandistico, e per far rivivere la gloriosa bandiera di lotta dell'EVIS.
E onestamente non capiamo.
Non capiamo questo "do un des", questi "vernissage" in sale d'albergo,questi isterismi quando,come Orazio fa magnificamente da una vita, osiamo protestare la nostra unica vera identità: quella di Siciliani, figli di una unica millenaria nazione.
E non importa se certa stampa preferisce, perché gli fa comodo, dare spazio a certe operazioni tra il "folk" e l'affaristico: potranno ignorarci («Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci» Gandhi), ma la nostra forza di volontà e spirito di sacrificio sono più forti di qualsiasi "silenzio stampa":quando le sedi del MIS vennero chiuse e i dirigenti deportati dall'Italia del CLN sulla base di leggi solidamente fasciste, ci inventammo il "giornale parlato", che dura tutt'oggi.E, da giornalista, non riesco ad accettare che si rimproveri ad Orazio, che di lotta e giornalismo mi è maestro (al di là del fatto che, per la reticenza di entrambi a "iscriverci" nei registri italiani dei giornalisti, alla fine abbia "ceduto" prima io, che pure sono più giovane) si rimproveri la mancata aderenza alle basilari norme deontologiche e comportamentali del corretto informare.
"A Rarika" è nato come spazio aperto (al pari, ad esempio, del forum del MIS su www.siciliaindipendente.org ), e questa sulla presunta "meriodionalità" o "napoletanità" dei siciliani (e sulla opportinutà di certi gruppi di andare a braccetto con Lombardo o Bossi) è una chiacchierata, magari a toni serrati, ma del tutto orizzontale.
Orazio, da libero cittadino e fervente indipendentista siciliano, ha detto la sua opinione.
E se è vero che un giornalista è sempre, e tutta la vita. è anche vero che se lo stesso Orazio avesse voluto "diffondere notizie" da un trono o da un podio, non lo avrebbe fatto con un blog.
Avrebbe fatto il solito giornaletto on-line (o anche cartaceo) del tutto inutile quanto autoreferenziale.
Ma Orazio non è e non è mai stato così.
Concludo, scusandomi se non sono stato breve come promesso, e se ho infastidito qualcuno.
Prima di querelarmi o insultarmi, provate a dialogare:io ho i miei dubbi e le mie certezze, e le estrinseco tutte.
Con onestà: invece di scusarmi per la lunghezza e la mancata promessa, potrei andare in cima a questo testo e modificarlo...Meno onesto deve essere chi, qualche ora fa, ha cercato (invano) di fare illecitamente accesso alla casella email del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia.
Torno a fare ciò che noi del MIS stiamo facendo già da tempo (e che ha causato il ritardo con cui sto accogliendo l'invito di Orazio): lavorare insieme agli altri popoli oppressi per far sentire una sola voce in Europa e nel mondo.
E, soprattutto, parlare alla gente dando la notizia: la liberazione della Sicilia è possibile e sarà, dipende da noi come e quando.
Rimbocchiamoci le maniche.
Roman H.Clarke

lunedì 3 novembre 2008

ROMAGNA.NON PERDETE TEMPO:RITORNATE A VELTRONI LE TESSERE DEL PD,RAFFORZATE IL MAR!

Fonte: La Voce – Domenica 5 Ottobre 2008
Lettere al Direttore
Romagna autonoma: perché il Pd non risponde?
di Maurizio Rocchetta - Rimini
Egregio Direttore.
Sono sempre stato convinto che, in un paese civile, sia un diritto di ogni cittadino indirizzare lettere, istanze a coloro che sono stati eletti negli organi rappresentativi, o comunque si trovino In posti di responsabilità nell’amministrazione dello Stato, ma soprattutto sia un preciso dovere fornire risposte adeguate da parte di tutti. Purtroppo, in merito alla questione romagnola, ovvero l’aspirazione di tanti di realizzare la ventunesima regione, ho dovuto riconoscere, e verificare che hanno ragione coloro che hanno affermato pubblicamente, anche sulla Voce, che il Partito democratico rifiuta ogni dialogo e lo stesso On. Valter Veltroni non si è neppure degnato di una risposta, anche interlocutoria, alle lettere inviategli da parte dei vertici del MAR.
Orbene, interessato da anni a conoscere le ragioni a sostegno delle rivendicazioni autonomistiche delle popolazioni, ed anche contro, a livello comunale, provinciale e regionale, ho cominciato a scrivere al leader del Partito democratico ricordandogli, altresì, in via preliminare, che il Movimento per l’autonomia della Romagna conta oltre novantamila adesioni scritte e da un punto di vista tattico sarebbe stato quanto meno inopportuno non tenerne conto, una vera miopia politica in altri termini, anche alla luce di due sonore batoste elettorali. Trascorso un congruo lasso di tempo, senza un cenno di riscontro, ho sollecitato una risposta allegando copia della lette­ra inviata: ebbene, il silenzio più assoluto.
Non rassegnato, ho messo in atto la stessa procedura con altri due esponenti di rilievo del Partito Democratico, ricordando loro le comuni origini regionali: gli onorevoli Franceschini e Bersani.
Anche con questi due personaggi politici, il silenzio più assoluto, neppure una vaga lettera interlocutoria preparata dalle loro segreterie, ben dotate di personale, da quanto mi è dato sapere.
Un comportamento, absit iniuria verbis, non solo scorretto, politicamente incomprensibile, ma che dimostra, nei tre casi ricordati, la benché minima considerazione verso i cittadini.
In presenza di questi fatti, particolarmente negando al MAR una risposta, ho raggiunto il convincimento che i vertici del Partito democratico abbiano deciso, poco democraticamente, che le rivendicazioni dei “secessionisti” romagnoli debbano essere semplicemente ignorate e rifiutato ogni tentativo di dialogo.
Peccato che questi “signori”, non saprei al presente come definirli, non si siano resi conto che tanti loro aderenti e simpatizzanti della base, residenti in Romagna, la pensano ben diversamente!
Non mi sembra che questo faccia onore ad un partito, sorto di recente con ben altre premesse, che dovrebbe stare molto attento a non subire un nuovo tracollo, il terzo in ordine di tempo, alla prossima consultazione elettorale.
***********
Ripreso da: http://www.romagnablog.org/
**********
Caro Rocchetta.
E,qual'è la novità sul comportamento del Pd oggi,dei Ds-PdS-Pci-Margherita e company...ieri,sulle questioni nazionali "interne"?
La storia si ripete!
Puntualmente.
Le posizioni "negazioniste" di lor signori hanno permesso l'espandersi della Lega Nord e dello stesso Mpa: la Lega di Bossi e il Mpa di Lombardo,alleate del Pdl di Berlusconi.
Quindi,amico Romagnolo,non pedere tempo nel tentativo di sensibilizzare i "tuoi" Franceschini e Bersani,esempio palese di ASKARISMO politico!
La "via maestra" per i tantissimi Romagnoli, che sono la base del Pd e che sono "secessionisti",è,secondo il mio modesto parere,quella di rispedire a Veltroni le tessere del Pd e di rafforzare il MAR,fuori da ogni logica di sudditanza ai partiti romani.
Cordialità e fraternità,
Orazio Vasta

domenica 2 novembre 2008

Caro Ministro(Luca Zaia)...di Corrado Vigo

*********************
Caro Ministro,
sono una agronomo, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori.
Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori.
L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo.

Sì ha letto bene! 5-7 €urocent al chilo.
Mi rammarico, però, del fatto che Lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela (come è anche giusto che sia) dei prodotti della Sua terra.
Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?
Corrado Vigo
Trecastagni,2 novembre 2008
°°°°°°°°°°°°°°°°°
SOSTENIAMO questa lettera del dott.Vigo!
Invito tutti i blogs sensibili alle tematiche del SUD a dare la massima visibilità a questa lettera!
Orazio Vasta

martedì 21 ottobre 2008

CASERTA:MILLE FOTO PER SAVIANO!

Una foto per Saviano. A Caserta affisso il manifesto con il volto dello scrittore composto da oltre mille foto di cittadini
Il progetto "Una foto per Saviano" si è concretizzzato: gli allievi delle sezioni di grafica pubblicitaria del Mattei, coordinati dal prof. Emanuele Abbate, hanno ricostruito il volto di Roberto Saviano mediante la composizione ed il ritocco di circa mille foto di cittadini casertani che hanno voluto contribuire offrendo il proprio volto. E' apparso così a Caserta in via Settembrini il secondo manifesto pubblicità-progresso, commissionato dall' Amministrazione Provinciale. Roberto Saviano ha inviato una mail al prof. Emanuele Abbate dichiarandosi sinceramente commosso.
Il manifesto è stato anche pubblicato sul
sito istituzionale della Provincia di Caserta
Per il download del manifesto clicca qui

venerdì 10 ottobre 2008

NON E' PIU' TEMPO DI IDEALISMI EVISTI...

Ricevo e pubblico...
Se mi proporrai di lottare per l'Indipendenza della mia Sicilia meravigliosa, senza compromessi, a qualsiasi costo, sarò incondizionatamente con te; allo stesso tempo, spero che mi si eviti di parlare di autonomia ( i risultati sono sotto gli occhi di tutti).
Dovrò dunque morire senza poter prima incontrare un Movimento Autentico di Indipendentisti, senza parvenze, senza compromessi, senza politici di turno, senza ruffiani ?
Se ci sei batti un colpo e sarò da te.
Paololucio
*************
Caro Paololucio,questo blog si autodefinisce "libero e pensante,siciliano nazionalitario e internazionalista,nonviolento e antimafioso,zona franca per la poesia e per il gusto di vivere...".
Quindi,io e gli amici nazionalitari del blog non dobbiamo battere nessun colpo,ci siamo già!
Personalmente, non credo che potrà mai esistere in Sicilia un UNICO MOVIMENTO INDIPENDENTISTA.
Questo errore è costato assai caro al nostro popolo.Esistono tante espressioni politiche e culturali che non potranno mai annesse da questa o da quell'altra sigla "autenticamente indipendentista".
La stessa storia del glorioso Mis sostiene questa verità!
La stessa storia recente della galassia indipendentista rispecchia ciò.
Avrai capito che non sono per un movimento-partito unico!
La maturità di un'area politica come quella indipendentista siciliana non potrà mai indotta per proclami.
Inoltre,chiedere allo Stato italiano il rispetto e l'applicazione dello Statuto dell'Autonomia è oggettivamente indispensabile,politicamente necessario,storicamente realistico.
Ma,veramente possiamo credere che un manipolo di "autentici indipendentisti",pronti a dare anche la propria vita,possa generare nel popolo siciliano la voglia di Indipendenza?
Non è più tempo di idealismi evisti,l'autodeterminazione della Sicilia non passa attraverso Murazzu Rotto-evento tragico della lotta indipendentista,evento che appartiene alla storia della Trinakria.
La conquista della nostra AUTODETERMINAZIONE passa attraverso la capacità dei nazionalitari siciliani di stare fra il popolo siciliano,giorno per giorno,a contatto diretto con i reali bisogni della nostra gente.
Io(Orazio Vasta) e gli amici nazionalitari del blog.


giovedì 8 maggio 2008

UNA MARTELLATA!

Dal blog VIGOPENSIERO di oggi...GRANDE,GRANDE CORRADO!
Ieri è "spuntata" la lista dei futuri Ministri del Governo Berlusconi.
Le indiscrezioni sul futuro Ministro per le Politiche Agricole, sono state confermate.
Il leghista Luca Zaia sarà il nuovo Ministro.
Altro che "mamma li turchi".
Ci aspettano tempi bui ... e il sopravvento di una cultura agricola continentale, per nulla vicina ai bisogni del nostro territorio.
Forse non potremmo più dire nemmeno "campa cavallo che l'erba cresce", perchè ... della nostra siccità ... non si interesserà nessuno
...
**************
=================================
Ciao Corrado,
alla fine è arrivato!
Un ministro leghista per l'agricoltura che sicuramente lascerà il suo segno...
La "Z" non inganni...non si tratta della mitica "Z" di Zorro...
Grazie Corrado per i tuoi puntuali e dotti interventi.
Grazie per non essere,nonostante tutti i problemi,un figlio indegno di questa bellissima Terra di Sicilia.
Un abbraccio,Orazio Vasta

mercoledì 7 maggio 2008

Spagna: Madrid celebra bicentenario rivolta contro Napoleone


Ricevo e pubblico.... TRADIZIONE: LA SPAGNA RICORDA IL SU0 1799
(Lettera Napoletana) – Una sfilata militare alla presenza di migliaia di spagnoli ha ricordato il 2 maggio scorso alla Puerta del Sol di Madrid, il bicentenario della rivolta anti-francese del 2 maggio 1808. Da quegli avvenimenti – ha dichiarato il re di Spagna Juan Carlos di Borbone - “nacque una Spagna cosciente della propria identità nazionale” (cfr. Diario de Noticias, 3.5.2008).
Nel 1808 l’esercito rivoluzionario francese, forte di 100 mila uomini, invase la Spagna. Napoleone Bonaparte collocò sul trono il proprio fratello Giuseppe. Ma il Paese reale spagnolo reagì con grande forza. A Madrid esplose la rivolta, che fu sedata dai francesi a colpi di baionetta e con fucilazioni di massa.
Molti degli insorti furono uccisi immediatamente per dare un esempio alla popolazione.
Nella notte del 3 maggio 1808, sul Monte del Principe Pio, nei pressi della capitale spagnola, furono fucilati centinaia di rivoltosi. Il pittore Francisco Goya (1746-1828) rappresentò l’orrore del massacro in un celebre quadro, che ha lasciato una profonda impronta nella storia dell’arte.
La Spagna dunque considera eroi gli insorti del 1808, che dopo cinque anni riuscirono a liberare il Paese ed a cacciare gli invasori, e pone questa pagina di storia alle fondamenta della propria identità nazionale.
A Napoli ed in Italia, invece, si continua a celebrare, anche se sempre più stancamente, la cosiddetta Repubblica Partenopea, imposta nel 1799 dagli stessi francesi che invasero la Spagna e con la medesima violenza sanguinaria.
La storiografia dominante e le istituzioni culturali pubbliche continuano a negare il grande valore della controrivoluzione condotta alla vittoria dal Cardinale Fabrizio Ruffo, che rovesciò la repubblica giacobina riaffermando l’identità nazionale delle Due Sicilie.

(LN9/2008)
************

La GROELANDIA verso l'indipendenza nazionale...

La bandiera nazionale della Groelandia
================================
Da La Repubblica del 7 maggio 2008:
Ieri la firma del trattato bilaterale, entro la fine dell'anno referendum e voto
La capitale del nuovo Stato sarà Nuuk, 15mila abitanti e due ristoranti
La lunga marcia della Groenlandia per la secessione dalla Danimarca
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
BERLINO-Sta per nascere una nuova nazione, e di fatto sarà il primo Stato eschimese. E una lingua eschimese diventerà ufficiale, lassù tra i ghiacci eterni del grande nord. La Groenlandia, la più grande isola del mondo, ha cominciato ieri a scogliere gli ultimi legami con la madrepatria Danimarca, l'ex potenza coloniale. Lentamente, ma nascerà uno Stato vasto come sei Germanie e abitato da appena 57 mila persone. Sarà nazione sovrana grazie alle ingenti risorse di petrolio, metalli preziosi e altre materie prime, ma dovrà appoggiarsi a Copenaghen e al resto della Vecchia Europa per formare la sua classe dirigente.E per la prima volta dal dopo-colonialismo uno Stato europeo perderà il 98 per cento del suo territorio.La svolta è cominciata ieri, con la firma di un trattato tra il premier conservatore danese, Anders Fogh Rasmussen, e il governatore-premier di Groenlandia, il socialdemocratico Hans Enoksen. Entro fine anno un referendum in Groenlandia e un voto del Parlamento reale danese daranno il responso già ora scontato: si andrà step by step verso l'indipendenza e il diritto alla secessione.I sogni volano alto, anche quando è difficile. Anche quando la capitale del futuro Stato eschimese indipendente, Nuuk, ha sì e no 15mila abitanti, come un grosso villaggio europeo, e appena due ristoranti di lusso, entrambi dipendenti ogni giorno dalle forniture di cibo fresco che arrivano da Copenaghen.
Da qualche anno anche il grande mondo globale si è accorto che la Groenlandia esiste. Per caso, grazie a un film, Il senso di Smilla per la neve, storia di una giovane in cerca di identità. Sulle orme di Smilla, i groenlandesi sono decisi a non mollare, vogliono procedere sulla via indicata dal Trattato: addio a Copenaghen, addio dolce ma senza ritorno.
Siamo appena agli inizi. La Danimarca versa ancora a Nuuk 3 miliardi di corone l'anno, cioè oltre 400 milioni di euro, che fanno 7000 euro per ogni abitante dell'immensa isola dei ghiacci eterni. E così la tiene in vita. Gli Airbus cargo della parte danese della Sas, la compagnia aerea scandinava, atterrano ogni giorno in Groenlandia: portano tutto, dalla frutta, alla birra, alle medicine. Gli F16 della Royal Danish Air Force pattugliano ancora i cieli del futuro Stato eschimese, spesso in incontri ravvicinati con i bombardieri atomici Tupolev che Putin ha rimesso in volo di pattuglia armata permanente. Ma da ieri, il divorzio lento è avviato, irreversibile. Ai danesi resterà solo, temporaneamente, la politica estera, come fece Dublino quando si sganciò da Londra.Petrolio in abbondanza, e altre materie prime, saranno la base della sovranità, promette Enoksen.
"Dobbiamo difendere il diritto di proprietà dei groenlandesi sulle loro risorse", dice il leader socialdemocratico. Ma non è solo questione di soldi, anche di cultura nazionale riscoperta. Spesso troppo diversa da quella europea rappresentata dai danesi.
"La caccia, alle foche, ai trichechi, alle balene per noi è parte del quotidiano, mangiare carne di balena o prosciutto di foca è tradizione", spiega all'inviato della Sueddeutsche Zeitung Job Hellmann, cacciatore di professione, nome danese ma lingua eschimese. "Abbiamo inventato noi l'igloo, il kayak, l'eskimo, e ci sentiamo trattati dall'Unione europea e da Copenaghen come barbari.
E cosa sono allora gli europei che vengono nelle nostre acque con le loro flotte di pescherecci atlantici e ci tolgono il pane?", chiede polemicamente Kupik Kleist, parlamentare, presidente del Partito per l'indipendenza, affine alla sinistra radicale."Tutto quello che arriva in aereo da Copenaghen qui costa molto più che in Danimarca", mugugna Jeppe-Eiving Nielsen, capocuoco del miglior ristorante di Nuuk, "mentre il pesce di qui è così fresco che i filetti ancora tremano quando li tagli".La via verso l'indipendenza sarà dura: troppi poveri, troppo pochi i giovani qualificati per una futura classe dirigente. Ma già fanno capolino nuovi gruppi emergenti. Come Bjarke de Renouard, manager: è danese, ha sposato una groenlandese, della lingua locale non capisce una parola "ma - dice - i miei figli la parlano correntemente, sarà la loro identità domani".
********************
Quello che segue è il commento di L'ALTRA SICILIA-Antudo, Movimento politico del Popolo Siciliano "al di qua e al di là del Faro"
Bvd. de Dixmude 40 bte 5 (B) - 1000 Bruxelles
Tel/Fax: 0032 02 2174831 Cell. 0032 475 810756
posta: laltrasicilia-antudo@skynet.be
"Indipendenza della Groenlandia...a poco a poco
Per chi dice che la Sicilia "è povera", "non ce la può fare da sola", ed espressioni simili.
Esiste un altro paese, molto più "mantenuto" di noi, molto meno autosufficiente economicamente, che sta dimostrando il coraggio di camminare sulle proprie gambe, magari con la dovuta gradualità; vedrete che col tempo l'indipendenza porterà benessere anche a quelle latitudini, il tempo di convertirsi dall'assistenzialismo allo sviluppo. Non sarà facile, ma ce la faranno,...e naturalmente ci supereranno....
Dormiamo, fratelli siciliani, dormiamo,... meglio restare italiani mantenuti e denigrati ogni giorno, meglio essere offesi ogni giorno da italiani del nord che ci considerano degli scansafatiche, magari dimenticando quante nostre risorse prendono ogni giorno gratuitamente il volo per il continente, che essere siciliani e basta, che essere un popolo normale come siamo stati per millenni e come non siamo più".

mercoledì 30 aprile 2008

2OO8:LA TESSERA DEL FNS DEDICATA AL COMANDANTE CANEPA.

=============================================
Ricevo e pubblico...
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
FRONTE NAZIONALE SICILIANO – SICILIA INDIPENDENTE
Comunicato Stampa- Komunikatu Stampa
NEL PRIMO CENTENARIO DELLA NASCITA,DEDICATO AD ANTONIO CANEPA IL TESSERAMENTO 2008 DEGLI INDIPENDENTISTI DI LU FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU. Quest’anno ricorre il Centenario della nascita di Antonio Canepa, che , appunto , era nato a Palermo il 23 ottobre del 1908 e che sarebbe diventato il primo Comndante dell’E.V.I.S. ( Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) con lo pseudonimo di “Mario Turri “. Canepa fu ucciso ,- com’è noto- , il 17 Giugno del 1945 a Randazzo assieme ad altri due giovani Combattenti dell’EVIS : Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice.
Fra le tante iniziative adottate dal F.N.S. per celebrare tale ricorrenza, particolarmente interessante è quella di dedicare alla memoria del Martire Siciliano il Tesseramento in corso, che si chiuderà il prossimo 30 giugno.
La tessera 2008 riporta l’immagine dello stesso Antonio Canepa.
-Palermu ,28 Aprili 2008.
Il Segretario
( Giuseppe Scianò
)
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
( Giovanni Basile )
FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU – SICILIA INDIPINNENTI
VIA BRUNETTO LATINI 26 - 90141 PALERMO
Tel.091 329456 – email:
fnsme@yahoo.it - fnsct@yahoo.it

sabato 26 aprile 2008

DIBATTITO SULL'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI DEL SUD "ITALIANO"

Caro Orazio, ti invio - in allegato - questo maturato e sofferto "documento". Non avendo io un blog utile come il tuo, ti pregherei di postarlo con l'evidenza che merita. Auspicando - finalmente - una risposta massiccia; soprattutto per quanto riguarda chi vorrà far parte dello "Stato Maggiore". Grazie per la collaborazione e grande cordialità. M.se Mario Moccia di Montemalo
====================================
BOSSI CHE HA PORTATO LA LEGA NORD A GOVERNARE IL PAESE ITALIA, TRA TANTE ALTRE COSE HA DETTO:
“Un principio fondamentale che sta alla base di tutte le Costituzioni, è quello della resistenza che i cittadini e i popoli hanno il diritto di fare nei confronti di uno Stato quando commette ingiustizie, e nei confronti della Padania di ingiustizie, a mio parere, ne sono state fatte un’infinità.”

Bene, fratelli campani, vi devo per caso ricordare che cosa ha fatto a noi l'italia? D'apprima con la scusa viscida dell'unità d'Italia, e poi dopo ( e durante), l'unificazione.Ma è proprio vero che siete dei Paglietta? Mi è venuto il dubbio che nonostante siate voi i pagnietta, non sappiate che cosa significhi questo epiteto. Così sono andato a cercare Wikipedia, una definizione appropriata; ma mi ho trovato, fortunatamente un post dell'ottimo professor Zitara che è indirettamente una risposta a me medesimo che volevo risvegliare le Duesicilie. In realtà, trovando che il professore ha ragione, ho deciso di occuparmi di Campania e non più di Duesicilie. Tentando di proporre l'autodeterminazione della Campania, fondando la Repubblica Socialista Parthenopea. Ma la lettera del Professore, no, ve la dovete leggere, per capire perchè la Sicilia è la Sicilia, e non c'entra niente con il napoletano. Noi siamo una realtà diversa e non vogliamo che venga fuori un nuovo "Lombardo" ad allearsi con la lega di Bossi. Noi infatti, non dobbiamo allearci con quest'Italia; da quest'Italia dobbiamo invece affrancarci, chiedendo la nostra autodeterminazione!

NO, NON C'E' PIÙ TEMPO
"Caro Moccia, personalmente respingo con fermezza la Tua proposta di un incontro tra pugliesi e calabresi a Catanzaro, che dovrebbe essere preparatoria di un successivo incontro a Catania. Questo incontro sarebbe un piacevole rendez-vous fra vecchi amici, ma non avrebbe un vero carattere politico.Ora, il problema è: Quale politica? Questo continuo incontrarsi tra neoborbonici è la brutta copia degli incontri che, sprecando soldi nostri, fanno i politici meridionali al servizio del sistema cavourrista e toscopadano. I su lodati, di tanto in tanto, sentono il bisogno d'incontrarsi in inutili e televisivi convegni, per affermare a sé stessi (e a chi non gli crede ma mangia con loro), che hanno la testa e delle idee politiche in testa, mentre in effetti in testa hanno soltanto la gestione del sottopotere che il Nord gli accorda e la voglia di far bottino.Intanto, secondo me, la Sicilia e il Napoletano sono due formazioni sociali a sé stanti. Il fatto che la disgrazia del colonialismo toscopadano oggi le accomuni non significa che le diversità siano scomparse. La Sicilia e il Napoletano (l'Ytalìa) possono e debbono allearsi nel moto d'indipendenza dalla Toscopadana, ma ciascun paese ha una sua persistente identità millenaria. La storia di lungo periodo non si cancella davanti a una pizza e a un bicchiere di vino. La Sicilia ha consapevolezza della propria identità, i suoi intellettuali hanno, forse, anche una strategia e un obiettivo, mentre l'Ytalìa ha consapevolezza di sé soltanto nella coscienza profonda, come attesta il brigantaggio antiunitario, ma non immagina ancora come costituirsi a Stato. Il fatto che i re Borbone, specialmente Francesco II, avessero l'idea d'essere Stato non significa che l'avessero anche gli altri italioti, specialmente l'aristocrazia e la borghesia. Se l'avessero avuta, non avrebbero tradito Napoli per Torino; avrebbero condotto la propria battaglia politica all'interno del paese e con le proprie mani, e non con le mani dei francesi e dei piemontesi. Tuttora Napolitano si sente napolitaliano e non interamente napoletano, e c'è chi, come Bassolino o la camorra o la 'ndrangheta, si appoggia a Roma per scroccare sugli italioti. Un uomo d'ingegno, un superbo scrittore, qual è Roberto Saviano, tuttora si rivolge idealmente alla Repubblica (torinese), ai suoi giudici, alle sue forze di polizia e ai toscopadani nell'illusione di salvare Napoli con le altrui mani. Il dramma degli italioti s'incorpora nell'ambiguità tra l'inconsapevole sentimento di appartenenza e la razionalità presa a prestito dalla Francia, dall'Inghilterra e da Milano. Tuttavia non c'è tempo per una 'rivoluzione culturale', per portare a livello di coscienza la nostra identità e per costruirci sopra una nostra politica. No, non c'è tempo! Dobbiamo far presto, perché ogni giorno è un nuovo disastro, una nuova servitù economica e culturale, un nuovo Saviano che capisce tutto e non sa cosa fare. Bisogna necessariamente rifarci alla categoria politica d'indipendenza, nel caso allo Stato borbonico. Rimetterlo in piedi contro i paglietta. Ma i paglietta siamo noi, incapaci di pensare e progettare in proprio. Potremmo soltanto 'agire' in proprio, secondo la regola monastica dell'obbedienza a un fine. Nei passaggi intermedi i monaci non cercano sé stessi ma si sentono obbligati al fine religiosamente adottato. Farci monaci e obbedire alla regola dell'indipendenza, non possiamo fare altro. Prima la liberazione e poi la costituzione. In questo senso, il partito a cui penso è una Regola monastica in vista della liberazione. Tutto ciò che non è Regola mi sembra una qualunque etichetta fra le tante così care ai profittatori del regime cavourrista.Ti abbraccio con l'affetto di sempre, Nicola Zitara ".


Orbene, Bossi osa sempre di più ed ottiene sempre di più. Noi napoletani - invece - che facciamo...
Vulimme perdere ancora tiempo? Io no. Me so' scucciat! Ed eccomi quindi a proporvi di diventare uno Stato diverso dall'Italia!Autrodeterminandoci. Incontriamoci a Napoli, il 6/7/8 settembre.
Il 6 ed il sette si incontrerà lo "Stato maggiore" responsabile di fronte agli Organismi internazionali della richiesta di autodeterminazione. L'8 settembre ci incontreremo con Beppe Grillo in Piazza del Plebiscito con il Popolo che ci permetterà la richiesta di autodeterminazione, con la propria - preziosissima - firma.
E fu cosi che rinacque la gloriosa Repubblica Napoletana. La Repubblica Socialista Parthenopea!
Programma di una giornata particolare
8 SETTEMBRE (una data storica a ricordarci il tradimento del "re galantuomo" Vittorio Emanuele degli stessi savoia che avevano rapinato Napoli ed il Sud D'Italia. Una data in cui Napoli si riprenderà la sua dignità con le vostre firme...
Ore 9.00 - Piazza del Plebiscito ricca di 7 gazebo per la raccolta firme; alla presenza di altrettanti funzionari comunali-vidimatori cortesemente ( e patriotticamente) disponibili, coadiuvati da 7 raccoglitori, documento valido ( non scaduto), alla mano, si raccoglieranno le firme che consentiranno ai responsabili di presentare la nostra richiesta di autodeterminazione al governo italiano ed agli Organismi internazionali: Comunità europea:"Consiglio, Commissione; Segretariato generale delle Nazioni Unite nonché ai governi degli Stati membri. Conferenza di Helsinky... Ed agli stessi Stati Uniti d'America.
Suggestioni di una giornata particolare
Fin dalla mattina, grazie agli sponsor, panini, bibite e pizze scontati accompagnati dalle splendide note della cover band di Rino Gaetano (che anche non napoletano è presente nei nostri cuori e non può mancare a questo storico appuntamento), Eugenio Bennato ed altri artisti Partenopei tutti presenti gratuitamente, ringraziando e dichiarandosi onorati per la chiamata.
Gli amici incaricati di montare il palco per la festa-concerto della sera ci dicono che fin dalle 9 del mattino sta passando gente che chiede di firmare.
Stanno andano a ruba e sono già tutte indossate le magliette con su scritto sul retro "Addio Italia..." e sul davanti "è stat bell finchè è durat, ma nui simme 'nnata cosa! Arrivederci! Oppure un'altra con su scritto: "Autodeterninazione parthenopea"! E naturalmente il nostro simbolo: "il Giglio"!
Alle 17 dopo il discorso dell'ospite d'onore Beppe Grillo, inizia la festa musicale, abbiamo già venduto tutte le magliette. Comincio a rendermi conto che quella cosa lì, che doveva essere un evento propriamente inteso cui non credevamo nella risposta dei napoletani, sta diventando un fiume di persone provenienti da tuute le città e Paesi della Campania. in una processione infinita, laica, civilissima.Che ci vede costretti ad aprire altri tre gazebo e chiamare altri tre funzionari che rispondono immediatamente, con grande spirito napoletano.
Ore 17.15 i tecnici fanno le prove del suono e i nostri antennisti riescono a stabilire la diretta con Piazza Maggiore a Bologna, con Piazza Duomo a Milano e Piazza a Venezia in un estremo arrivederci agli italiani del Nord per far loro capire che cosa stanno perdendo! solo l’audio, perché il sole picchia ancora e sul maxi schermo non si vedrebbe niente. La gente che ha già firmato si raccoglie in cerchio, ascolta, ride, saranno un centinaio: “l’ascolto collettivo della radio”, mi dico, non avevo mai visto niente del genere.
Comincia il concerto all’ora dell’aperitivo, c’è tanta gente in fila, non una protesta per l’attesa, guardo i tavoli delle firme, conto 10 raccoglitori insieme ai vidimatori, tutti a testa bassa. C’è qualcosa che mi commuove in quello spettacolo, ma non me lo posso ancora permettere, ho del lavoro da fare, la serata da portare a termine come promesso nel programma. Per fortuna tutto fila liscio grazie al sacrificio di tanti.Avevamo previsto una soglia di felicità a quota 500 firme. Stiamo superando le mille firme e c'è ancora gente a fare la fila.Tranquilla, disciplinata, tanto che non sembra neppure che la cosa stia accadendo a Napoli!
Cosa sta succedendo?Sono le 23. Che ci fanno centinaia di ventenni in coda per un quarto d’ora con la patente in mano solo per fare una firma? Sono questi gli sballati del sabato sera? Quelli senza valori, che pensano solo a drogarsi e ubriacarsi?
Ore 00.15, L. G., 27 anni di Benevento, mette felice la firma numero 2000.I moduli sono finiti, i raccoglitori di firme e i vidimatori sono sfiniti. Molti, ancora in fila, tutti ragazzi, rimangono delusi, noi ci scusiamo dichiarando chiusa la raccolta.Tanto sono più che sufficienti. Ma che cosa succede, cos'è quel baccano quell'improvvisa cagnara, tutti i restanti, non vogliono saperne di andare via. vogliono firmare al grido di: "Io c'ero"! io c'ero!
Ore 01.00. In una giornata che è stata già abbastanza incredibile di suo, alcuni ragazzi prendono fogli bianchi e penne dal gazebo e iniziano una nuova, spontanea, raccolta di firme, pur consapevoli che non varrà per le stime ufficiali. I nostri, colpiti, si mettono a disposizione per dare ordine a quel rito bellissimo quanto teoricamente inutile che sa tanto di democrazia.
E’ la degna e toccante conclusione di un rito collettivo e liberatorio. La nostra richiesta di autodeterminazione ha avuto il successo insperato... e più in là, ci sono ancora i cumuli di immondizia! Che tempo un mese, non ci saranno più.
Chi ha vissuto quel momento un 8 settembre di vera festa, non credo se lo dimenticherà.
E no, anche perchè sta iniziando a cantare un'altra voce 'e Napule per accompagnare il sorgere di una nuova alba... un'alba interamente napoletana. Parthenopea!
m.se Mario Moccia di Montemalo
mariomoccia@gmail.com
www.mariomoccia.com

ADDIOPIZZO CATANIA,appuntamenti...

Da:
comitato@addiopizzocatania.org
A:
oraziovasta@libero.it

Oggetto:
appuntamenti addiopizzo catania
Ricevuto il:
26/04/08 12:13
Prossimi appuntamenti:
Si informa che Lunedì 28/04/2008 alle ore 21:00 in vialeVittorio Veneto 14, Catania, presso i locali della"Confesercenti", si svolgerà la riunione dell'associazione Addiopizzo Catania.
---------------------------------------------------------
Addiopizzo Catania incontra il Giudice Felice Lima
“La legalità non è di destra o di sinistra” sarà il tema dell’incontro con il Giudice Felice Lima organizzato dai ragazzi di Addiopizzo Catania che sisvolgerà martedì 29 aprile alle 21, presso la sede diAddiopizzo Catania in viale Vittorio Veneto 14.
Vi aspettiamo!

martedì 22 aprile 2008

ELEZIONI CASAMASSIMA (BA):il PdSud verso il ballottaggio...

Ricevo dal coordinamento del Partito del Sud di Casamassima e pubblico...
==========================================
CONVENZIONE POLITICO-PROGRAMMATICA PREGIUDIZIALE ALLE CONSULTAZIONI PRIMARIE PER LA INDICAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO
VISUALIZZA


Di seguito, le risposte pervenute a Francesco Laricchia del Partito del Sud dopo la nota inviata ai candidati sindaci in ballottaggio:

LA RISPOSTA DEL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO DESTRA:
a me ricevuta ore 0.07, lunedì 21 aprile 2008
Come da accordi telefonici intercorsi Ti confermo l'incontro delle ore20,30 di domani 21 aprile, al fine di poter valutare La Tua disponibilità ad eventuali modifiche della proposta di convenzione politico programmatica e trovare punti di convergenza sul programma politico amministrativo.
Cordialità. Avv. Paolo Montanaro

*************
LA RISPOSTA DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA
"NANNA BONAVENTURA FABIO (MPS - 09412)"
a me, andrea1971
ricevuta ore 13.55, lunedì 21 aprile 2008
La segreteria politica del Partito Democratico di Casamassima riscontra la Vostra nota, valutando positivamente il richiamo agli interessi generali della collettività da amministare. La coalizione a sostegno del candidato Sindaco prof. Vito De Tommaso ha deciso, a partire dalla costituzione della coalizione e dalla conseguente stesura del programma condiviso, di non dare corso ad apparentamenti con altre forze politiche e pertanto il Partito Democratico si attiene a quanto convenuto con gli alleati. Si conferma, in ogni caso, una piena disponibilità a dare ascolto a tutte quelle istanze e proposte di governo provenienti dalla Vs forza politica, che possano incontrare le necessità della gente contribuendo ad innalzare il benessere della collettività.
Cogliamo l'occasione per porgerVi distinti saluti.
Per la segreteria del PD, Fabio Nanna