venerdì 31 ottobre 2008

Il 4 novembre non dice nulla ai Veneti: solidarietà alla scuola media di Villafranca Padovana

Ricevo e pubblico....
Il Partito Nazionale Veneto esprime la propria solidarietà al preside della scuola media “Dante Alighieri” di Villafranca Padovana e al dirigente scolastico Maria Grazia Bollettin, fatti oggetto di indebita e arrogante pressione di stampo colonialista da parte degli esponenti già fascisti pentiti (alla faccia delle coerenza) e assolutamente NON VENETI Ignazio La Russa e Gianfranco Fini.La decisione dell’istituto di non esporre il tricolore e di non far partecipare gli alunni alle celebrazioni civili e religiose del 4 Novembre, organizzate da Comune e associazione Combattenti e Reduci è enconomiabile e, al di là della motivazioni, nella sostanza completamente condivisibili, almeno in virtù del fatto che simili celebrazioni offendono la nostra identità veneta.L’unica bandiera che rappresenta il nostro sacro suol è il gonfalone di San Marco che proprio gli strapagati politici italiani ci impediscono di far salire al vento da solo a dimostrare la nostra identità nazionale.Crediamo proprio sia il caso di smetterla una volta per tutte di sprecare i nostri soldi per manifestazioni inutili e non sentite, dato che ormai anche l’ultima persona che aveva combattuto se n’è andata, pace all’anima sua.
Basta Italia, basta fanfare, parate, passarelle e medagliette stucchevoli che ci offendono nel momento in cui una crisi strutturale sta invece ponendo fine a uno stato fallimentare nato con l’inganno e che a breve la smetterà di infastidirci con la propria ingordigia e con i soprusi di una casta politica incapace, nesciente, inadeguata e sprecona.Per rispondere poi anche alle provocazioni storiografiche del presidente della camera dei deputati più famelici del mondo e meno capaci di alcunché se non di opprimerci, condividiamo con lui l’importanza della conoscenza della storia per capire e affrontare il presente e per costruire il nostro futuro, ma non comprendiamo altrettanto bene perché allora a noi veneti non sia concesso di studiare e celebrare la nostra gloriosa e millenaria di storia, che anzi ci viene nascosta e il suo insegnamento bandito dalla scuole italiane, con i rigidi, anti-veneti e menzogneri programmi ministeriali: forse che i Fini e i La Russa e i Veltroni e i Berlusconi e tutti i teatranti politicanti italici temono il confronto inevitabile che i giovani veneti possono fare tra le glorie storiche venete e le umiliazioni storiche italiane?
Facciamo infine presente che per noi veneti del trittico 4 novembre, 2 giugno e 25 aprile, l’unica data che riveste importanza sacrale è proprio il 25 aprile, ma perché si festeggia San Marco.Ecco quale sarà la festa nazionale dopo l’indipendenza veneta!
Gianluca Busato
Segretario PNV

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma avete verificato bene la fonte della notizia? La scuola in questione non ha partecipato alle funzioni religiose perchè tanti allievi sono appunto di altre religioni. A tutte le altre manifestazioni come ogni 4 Novembre la scuola ha preso parte. Non c'entra un emerita mazza l'orgoglio dei Veneti e tutto il resto per cui mi stupisco questo accapigliarsi tra i vari LaRussa, Fini, Ascierto, gli indipendentisti e i comunisti. Insomma siete i soliti Italiani che si ergono a saper tutto e su tutto e parlare in nome di tutto e tutti, fateci una cortesia la prossima volta invece di sbraitare tacete che è meglio.

Orazio Vasta ha detto...

Noi,magari sbraitiamo...ma lo facciamo alla luce del sole...con la nostra faccia e il nostro nome...TU,invece,sei il solito che sbraita da "anonimo"...

Orazio Vasta

Stelvio Narinol ha detto...

sì sì voi sbraitate e mettete la vostra faccia ma intanto non verificate le fonti delle notizie...contenti voi