domenica 30 novembre 2008

Lettera aperta di un siciliano leghista ...


"Sono nato a Trapani, e dopo tanti anni di sottocupazione e disoccupazione sono emigrato in Italia.
A sentire tanti siciliani sarei dovuto rimanere in Sicilia a fare il lavapiatti, e non venire qui in Italia dove sono quasi un capofabbrica. Poi, indagando, si vede che questi siciliani se la passano economicamente bene, in molti casi con misteriosi posti statali o parastatali ottenuti con chiamata diretta o designazione dall alto.
E' facile amare la Sicilia in queste condizioni!!!!
Sono iscritto alla Lega, e non sono l'unico siciliano. Noi siamo i più attivi e i più violenti, perchè abbiamo visto che razza di cancro sia la sicilia, e come sia INUTILE sprecare soldi ed energie per aiutarla.
Tanti, tanti anni fa partecipai ad un corso professionale indotto dalla regione e pagato con i soldi della Comunità Europea.
Mai visto tanto spreco e ruberie in vita mia...
Trecentomila euro di fondi comunitari spariti nel nulla, insegnanti fantasma (quasi tutti parenti degli organizzatori),corsi inutili, materiali che esistevano solo sulla carta, servizi promessi e mai arrivati e tante altre cose che non vi sto a raccontare.
Venti persone nel corso, venti disoccupati!
Nessuno di loro è riuscito a sfruttare minimamente il "titolo" o a essere riconfermata dopo lo stage.
Trecentomila euro tutti in gola alla mafia...
Ho partecipato ad un altro corso di formazione in Italia.
Il risultato?
Novantamila euro per trovare lavoro a venticinque persone. TUTTI hanno trovato lavoro il mese dopo, alcuni sono stati addirittura confermati dopo lo stage!!!
E'inutile aiutare la Sicilia.
Tutto quello che vi viene versato va in gola ai mafiosi. Prima di rispondere, fatevi un esame di coscienza.
Tante volte mi è capitato di parlare di persona con siciliani che mi accusavano di "non aver avuto pazienza" odi "non avere amore per la tua terra", per poi scoprire che avevano il posto "capitato" da papà o dallo zio.
Prima di accusare gli altri, cercate di capire se non siete voi parte del problema!!!
Intanto, indosso orgoglioso la camicia verde come molti meridionali assieme a me!".
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Riprendo e posto questa lettera,così come è stata pubblicata,le immagini,invece, sono state inserite da questo blog....
CHE DIRE?












3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire?..Che il giovane trapanese non ha assolutamente torto!... (quando parla di una certa casta sicula)...Peccato, però, che sia fuggito, invece di lottare per una Sicilia migliore! Troppo comodo abdicare! Che spreco di energie!
la voce di megaride

PIPPO BARBAGALLO ha detto...

CHE DIRE?,si chiede Vasta.
Molte cose dette dal siciliano bossiano le sottoscrivo!
Invece,NON CONDIVIDO il fatto che da lontano lui si permetta di sentenziare sui siciliani che,a differenza sua,non rinneghiamo la nostra madreterra siciliana.Non solo,siamo qui a lavorare-e non tutti siamo "amici degli amici"-e a scontrarci-e siamo in tanti-con il malaffare.Molti siciliani, che sono in Sicilia, lottano la mafia,rischiano la vita,senza sputare sulla Sicilia,perchè LA MAFIA E' CONTRO LA SICILIA,e ne sa qualcosa il mio amico Vasta.E,poi,sinceramente,come padre di due ragazze, mi sentirei un fallito,come padre e come uomo se dovessi,rinnegare la Sicilia.Mi sputerei in faccia ogni volta che mi troverei davanti ad uno specchio.
Impegniamoci,denunciamo,lottiamo,scriviamo,facemu budellu per cambiare la Sicilia.Non per rinnegarla!
Distinti saluti da Trecastagni,Pippo Barbagallo

Laurentius ha detto...

Dico che chi non ama la Sicilia fa bene ad andarsene! E' molto facile stare a giudicare come fa questa persona a partire dai soliti luoghi comuni, classicamente leghisti, ovvero che i Siciliani non siano altro che mantenuti (in soldoni era questo il concetto)! Cosa vera, attenzione, ma la domanda che non si fa questa persona è: in che termini? Chi vuole sinceramente una Sicilia indipendente, ANTIMAFIOSA, come credo la voglia la maggior parte di chi legge questo blog, sa bene che chi MANGIA i così detti 'aiuti' alla Sicilia non sono i Siciliani, ma la Mafia (come chi ha scritto questa lettera ribadisce), ed è proprio da questo sistema che un vero Siciliano vuole distaccarsi. Nonostante ciò sia appurato, i soldi di 'aiuto' arrivano comunque alla Sicilia senza alcuna cautela di sorta, quindi vien da pensare che il problema stia a monte! Solo per fare un parallelismo su diversa scala, quante opere di beneficenza esistono per sostenere le zone più disastrate dell'Africa? Molte, direi, anche troppe... eppure il problema della povertà e della fame non è stato eliminato, e ciò perché il problema sta a monte anche in questo caso: i soldi che entrano all'Africa sono un miliardesimo di quelli che ne escono e che vanno nelle tasche delle multinazionali sanguisuga. Così appare inutile sostenere l'Africa in questo modo, se non viene eliminata la causa prima della povertà africana. Su scala ridotta, ciò avviene anche in Sicilia: ciò che esce (legalmente o meno) è sproporzionatamente di più di quanto entra, e questo l'Italia lo sa molto bene, perché è così che le cose devono andare! E così arrivano i leghistelli 'terroni' indottrinati e con il cervello lavato dall'ambiente in cui ormai si sono abituati a vivere, con il loro sicuro e bel lavoro, a venire a fare la ramazina a noi, poveri illusi siciliani che non conoscono la situazione in cui verte la Sicilia e su cui loro, loro stessi che si sono arresi scappando e diventando razzisti verso il loro stesso 'popolo', pretendono di aprirci gli occhi... Che questa persona stia dove sta: sostenga i suoi cari 'omini verdi' e continui pure a credere a ciò che vuole.

Firmato: uno studente prossimo laureato disoccupato, senza alcuna amicizia politica.