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mercoledì 1 aprile 2009

Migrante partorisce in ospedale,la polizia la ferma!

Al Fatebenefratelli di Napoli il caso di una ivoriana in attesa dello status di rifugiato
Non ha potuto allattare il neonato.
Il legale: applicano una legge che non c'è
Migrante partorisce in ospedalee gli agenti la fermano
di CONCHITA SANNINO
NAPOLI - Voleva solo partorire il suo bambino. Si è ritrovata invece, dopo poche ore, con le forze dell'ordine richiamate in corsia da qualcuno dell'ospedale, forse un assistente sociale. Ha visto gli agenti che bussavano alla sua stanza di degente per la notifica di un ordine urgente: "Presentarsi in questura per l'identificazione". Ed è finita che quella madre ivoriana, ufficialmente "in attesa di status di rifugiato politico", non ha potuto allattare il suo neonato, Abou, per una decina di giorni, fino a quando non è arrivata dagli uffici dell'Immigrazione la conferma che il suo fascicolo esisteva davvero, e che quella donna non aveva raccontato frottole, né fornito falsa identità. Tutto incredibile, eppure vero. Proprio come se la controversa norma inserita dalla Lega nell'ambito del pacchetto sicurezza, quella che invita i medici a denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno, fosse già entrata in vigore. Assaggio di una deriva annunciata. L'allarme lanciato da centinaia di specialisti in tutta Italia persino con petizioni inviate al capo dello Stato, il nodo dei "medici-spia" che ha infiammato il Parlamento spaccando perfino il Pdl, è già cronaca. Un caso unico. Che crea scandalo.
A Napoli.
Una vicenda rimasta sotto silenzio per alcune settimane. Avviene nel quartiere Posillipo, la città d'elite.
Nell'ospedale retto da un ordine religioso, il Fatebenefratelli.
Il 5 marzo scorso.
Storia di Kante, giovane madre della Costa d'Avorio, 25 anni, vedova di un marito assassinato sull'uscio di casa nel 2005 nella loro città d'origine, Abidjan, in attesa da anni del riconoscimento dell'asilo politico.
Kante vive ora alla periferia nord, un buco nell'alveare di Pianura, il quartiere della guerriglia sui rifiuti. Di aspetto fragile, sguardo spento dietro le numerose battaglie affrontate, Kante racconta: "In ospedale ci hanno chiesto i documenti, non gli è bastata la fotocopia del mio passaporto, mentre l'originale era trattenuto dalla polizia per la mia richiesta in corso. Non gli è piaciuta neanche la richiesta di soggiorno ormai scaduta. E per oltre 10 giorni mi hanno tenuta separata dal bambino".
Undici giorni è rimasto il piccolo Abou in ospedale: "Non lo hanno dimesso, non me lo hanno dato, fino a quando la questura ha confermato la mia identità. Ho temuto che me lo portassero via, che non me lo facessero stringere più tra le braccia".
Neppure il padre del bambino, Traore Seydou, un falegname della Costa d'Avorio che qui si arrangia a fare il manovale in nero, ha ottenuto che venisse dimesso: "Non ero presente al momento del parto - dice - E quindi il piccino è stato registrato con il nome della madre".
"'Non possiamo consegnarlo a te', mi hanno detto in ospedale.
D'altra parte anche io sono senza permesso di soggiorno, in attesa che venga accolta la mia richiesta di asilo politico".
Ma a ricostruire e denunciare la vicenda anche al Parlamento europeo è l'avvocato Liana Nesta, già avvocato di parte civile in alcuni importanti processi antimafia, al fianco delle famiglie di vittime innocenti.
"Siamo di fronte a un caso illegittimo, di assoluta gravità", spiega.
"Delle due l'una - aggiunge l'avvocato - o nell'ospedale napoletano Fatebenefratelli c'è un medico o un assistente sociale più realista del re che ha messo in pratica una legge non ancora approvata da questa Repubblica; oppure qualcuno ha firmato un abuso inspiegabile ai danni di una madre e di una cittadina. Conservo copia del fax partito dalla direzione amministrativa dell'ospedale, proprio nel giorno in cui partoriva la signora Kante, e indirizzata al fax del commissariato di polizia del quartiere".
(1 aprile 2009)
Fonte:la repubblica

LETTERA APERTA AD EMILIO FEDE (di Cinzia Lacalamita)

Lettera aperta ad Emilio Fede
1 aprile 2009

*******************
Caro Emilio Fede, ti scrivo e, forse, verrò censurata.
Forse, verrò querelata. Pazienza, ne varrà la pena. In fin dei conti, nella vita, c'è sempre un prezzo da pagare e io sono disposta a correre il rischio di farmi tappare la bocca, pur di dirti ciò che penso. Perdonami se non ho esordito con un servile "caro direttore". Non ce la faccio, con tutta la più buona volontà, a portarti rispetto. Per l'ennesima volta, con l'assunzione di "Miss Alitalia" - Daniela Martani - hai ostentato un potere che pensi di avere, ma che in realtà, è solo frutto del tuo quotidiano inginocchiarti al padrone.

Sei un servo.

Tu si. Io no.

Bella la Martani, vero Emilio? Bella, certo.
Anche capace? Dubito.

Sai, caro Emilio, c'è gente, anche se potrà sembrarti strano, che non è disposta a vendersi: io sono una di quelle persone.
Per questo, dopo centinaia di articoli scritti, di editoriali e di interviste, non sono neppure ancora giornalista pubblicista.
C'è gente, caro Emilio, e questo ti sembrerà ancora più strano, che, al contrario di me, ha anche un tesserino... un tesserino sudato, guadagnato, ma che vale tanto quanto un pezzo di carta igienica.
Lo vuoi sapere perché?
Perché c'è gente come te.
Persone che non rispettano la professione, persone incapaci di seguire le regole, persone che pur di stare in vetta scendono a qualsiasi compromesso.

Ora, caro Emilio, ti sfido.
Ti sfido a mettere alla prova "Miss Alitalia" con uno di noi.
Con un precario.
Non accetterai.
Lo so bene: farlo significherebbe avere un minimo di dignità e tu, la dignità, l'hai persa da troppo tempo per poterla ritrovare.
Cordialmente Cinzia Lacalamita

sabato 14 marzo 2009

Un uomo indagato per violenza sessuale sulla figlia di 3 anni, potra' portare nella sua casa la bambina...

Un uomo indagato per violenza sessuale sulla figlia di 3 anni, potra' portare nella sua casa la bambina e tenerla per il fine settimana. Un giudice di Milano ha infatti respinto il ricorso presentato dagli avvocati della moglie romena separata, con cui si chiedeva di impedire al marito di vedere da solo la bambina, presentando anche l'avviso di chiusura delle indagini nei confronti dell'uomo per presunti abusi sulla figlia, ma il giudice non l'ha ritenuto sufficiente.
**********
QUESTA E' LA NOTIZIA...Ora,il soggetto,che non riesco a chiamare uomo, è "SOLO" indagato,indagato per violenza sessuale nei confronti della propria figlia di 3 anni...Non è stato ANCORA processato e le indagini sono ANCORA in corso...E,in tutto questo scenario,viene permesso a questo soggetto non solo di vedere la bambina,ma di poterla poterla portare a casa sua "per il fine settimana".Mi chiedo,il soggetto in questione è indagato per violenza sessuale sulla figlioletta,o no?La risposta è affermativa!Quindi,come si può permettere, ad un soggetto ANCORA indagato con l'accusa di aver violentato la figlioletta,di portarsi a casa sua quella che sarebbe la sua vittima?

domenica 8 febbraio 2009

ELUANA......

''Eluana e' una persona viva - dice Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe fare anche dei figli".....
TU,CHE NE PENSI?

martedì 23 dicembre 2008

..UN PUGNO ALLO STOMACO!

Dal Blog VIGOPENSIERO ...un'amara lezione di vita...l'indifferenza TOTALE ad un messaggio d'amore verso chi soffre...Caro Corrado,non è un caso limite,ma il caso del tuo blog,che ospita centinaia e centinaia di commentatori vivaci,spiritosi,battaglieri,è l'emblematico esempio di una società occidentale scristianizzata,piegata su se stessa,capace di sentirsi forte solo con i deboli. Un'amara lezione...per Natale...un pugno allo stomaco per chi si volta dall'altro lato! Orazio Vasta =======================
Dal blog VIGOPENSIERO http://corvigo.blogspot.com ...
domenica 21 dicembre 2008
mi aiutate?
Considerati gli accessi al blog pensavo di fare qualcosa di utile, ovvero di raccogliere fondi per darli in beneficenza.
L'aiuto che chiedo consiste in:
1) sapere a chi fare beneficenza, ovvero quale istituto di ricerca o quale istituzione ne abbia più bisogno;
2) come fare ad avere le sottoscrizioni in maniera semplice;
3) come fare ad effettuare la donazione, non appena ottenuti i fondi.
Per racimolare questi soldi ... mi piacerebbe preparare un calendario, non so ancora con "chi".
Ecco che chiedo l'aiuto a tutti voi lettori del blog.
Facciamo, almeno noi, qualcosa di utile, che resti nel ricordo del tempo.
Grazie a chi mi darà consigli, "dritte" e validi suggerimenti operativi.
Pubblicato alle ore 06:19 6 commenti
*************
Dal blog VIGOPENSIERO http://corvigo.blogspot.com/
martedì 23 dicembre 2008
Ricevo dalla collega palermitana Patrizia Follari, e pubblico.
Ma che è successo al Popolo del Blog?
L’idea del calendario mi sembrava carina, le idee date possibili, divertenti, modificabili anche.
Ma non mi è sembrato di raccogliere l’entusiasmo di alcuno.
E’ possibile che non ci sia nessuno a cui fare beneficienza?
Siamo così inariditi nei nostri problemi, che non riusciamo più a vedere chi sta realmente peggio di NOI?
Si è vero!
Gli agricoltori hanno seri problemi economici, ma per un momento ci fermiamo a pensare a chi non ha niente, ma veramente Niente?
A chi è malato?
A chi è solo?
(….La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.
Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. …..)
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 12,1-2.9-18)
P.S.: a Palermo c’è solo l’imbarazzo della scelta a chi fare beneficenza, evidentemente nel catanese siete fortunati.
Pubblicato alle ore
19:20

domenica 21 dicembre 2008

"Raccogliere fondi per darli in beneficenza" (di Corrado Vigo)

Considerati gli accessi al blog pensavo di fare qualcosa di utile, ovvero di raccogliere fondi per darli in beneficenza.
L'aiuto che chiedo consiste in:
1) sapere a chi fare beneficenza, ovvero quale istituto di ricerca o quale istituzione ne abbia più bisogno;
2) come fare ad avere le sottoscrizioni in maniera semplice;
3) come fare ad effettuare la donazione, non appena ottenuti i fondi.
Per racimolare questi soldi ... mi piacerebbe preparare un calendario, non so ancora con "chi".
Ecco che chiedo l'aiuto a tutti voi lettori del blog.
Facciamo, almeno noi, qualcosa di utile, che resti nel ricordo del tempo.
Grazie a chi mi darà consigli, "dritte" e validi suggerimenti operativi.

Corrado Vigo
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Chi volesse aderire a questa iniziativa deve contattare l'amico mio Corrado al seguente indirizzo e-mail corrado@vigo.it ,oppure visitare il blog VIGOPENSIERO,http://corvigo.blogspot.com/
Orazio Vasta

mercoledì 17 dicembre 2008

TUTTI A TRECASTAGNI...c'è il "Mercatino di Natale"...

Questa locandina non è pubblicità,è stata postata liberamente dal blog...TUTTI A TRECASTAGNI* !PER SAPERNE DI PIU', CLICCA: http://www.comune.trecastagni.ct.it/SCHEDA_NATALE_2008.HTM
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*Trecastagni,centro pedemontano a 15 chilometri da Catania...

venerdì 12 dicembre 2008

Le misure governative "per far fronte alla crisi"...SGRUNT!!!

OGGI,venerdì 11 dicembre c'è lo sciopero generale della CGIL per protestare contro le misure del governo Berlusconi , "misure"con cui s'intende"far fronte alla crisi" finanziando le banche e-come mai?...-inculando i ceti deboli!
"La famigerata "Social Card"-scrivono gli amici di "controcorrentesatirica"- altro non è che una schedatura dei più poveri tra i poveri ... che andranno a far la spesa con un sacchetto del pane in testa per la vergogna di averla ricevuta".
INSOMMA,
non
era
meno
umiliante
aumentargli
la
pensione
di
40 euro?

lunedì 8 dicembre 2008

OGGI:Solennità dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria

Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. (Mess. Rom.)
Solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, che veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale, come solennemente definito da papa Pio IX, sulla base di una dottrina di antica tradizione, come dogma di fede, proprio nel giorno che oggi ricorre.
************
Non memoria di un Santo, ricorre oggi: ma la solennità più alta e più preziosa di Colei che dei Santi è chiamata Regina.
L'Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854, dal Papa Pio IX. Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione.Già i Padri della Chiesa d'Oriente, nell'esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L'avevano chiamata: " Intemerata, incolpata, bellezza dell'innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata ".In Occidente, però, la teoria dell'immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù.Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge dei peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, ella non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si poteva più dire universale. L'eccezione, in questo caso, non confermava la regola, ma la distruggeva. Il francescano Giovanni Duns, detto Scoto perché nativo della Scozia, e chiamato il " Dottor Sottile ", riuscì a superare questo scoglio dottrinale con una sottile ma convincente distinzione. Anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una Redenzione preventiva, prima e fuori del tempo. Ella fu preservata dal peccato originale in previsione dei meriti del suo figlio divino. Ciò conveniva, era possibile, e dunque fu fatto.Giovanni Duns Scoto morì sui primi del '300. Dopo di lui, la dottrina dell'Immacolata fece grandi progressi, e la sua devozione si diffuse sempre di più. Dal 1476, la festa della Concezione di Maria venne introdotta nel Calendario romano.Sulle piazze d'Italia, predicatori celebri tessevano le lodi della Vergine immacolata: tra questi, San Leonardo da Porto Maurizio e San Bernardino da Siena, che con la sua voce arguta e commossa diceva ai Senesi: " Or mi di’ : che diremo noi del cognoscimento di Maria essendo ripiena di Spirito Santo, essendo nata senza alcun peccato, e così sempre mantenendosi netta e pura, servendo sempre a Dio? ".Nel 1830, la Vergine apparve a Santa Caterina Labouré, la quale diffuse poi una " medaglia miracolosa " con l'immagine dell'Immacolata, cioè della " concepita senza peccato ". Questa medaglia suscitò un'intensa devozione, e molti Vescovi chiesero a Roma la definizione di quel dogma che ormai era nel cuore di quasi tutti i cristiani.Così, l'8 dicembre 1854, Pio IX proclamava la " donna vestita di sole " esente dal peccato originale, tutta pura, cioè Immacolata.Fu un atto di grande fede e di estremo coraggio, che suscitò gioia tra i fedeli della Madonna, e indignazione tra i nemici del Cristianesimo, perché il dogma dell'Immacolata era una diretta smentita dei naturalisti e dei materialisti.Ma quattro anni dopo, le apparizioni di Lourdes apparvero una prodigiosa conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine " tutta bella ", " piena di grazia " e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l'abbondanza di grazie che dal cuore dell'Immacolata piovvero sull'umanità.E dalla devozione per l'Immacolata ottenne immediata diffusione, in Italia, il nome femminile di Concetta, in Spagna quello di Concepción: un nome che ripete l'attributo più alto di Maria, " sine labe originali concepta ", cioè concepita senza macchia di peccato, e, perciò, Immacolata.
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Ricevo e pubblico:
FESTA NAZIONALE 8 DICEMBRE GIORNO DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE PROTETTRICE DELLE DUE SICILIE----------------------------------------------C'è un fitto mistero che lega profondamente Gaeta, città del Regno delle Due Sicilie, con Lourdes, quest'ultimo paese noto in tutto il mondo per i pellegrinaggi, ma soprattutto perchè nel 1858, apparse, alla piccola Bernardette Sobirous, la Vergine Maria.

domenica 7 dicembre 2008

POVERA FAMIGLIA,FAMIGLIA POVERA!

Il criterio di assegnazione del cosiddetto Bonus Familiare offre la occasione per rilevare come anche questa volta la politica ha mancato il suo obiettivo primario di venire incontro alle necessità dei più poveri.
Infatti da uno studio dello stesso Governo risulta che solo il 18 % della somma stanziata andrà assegnato ai nuclei familiari con figli, mentre il resto andrà a singles o a coppie senza figli.
E la ragione di questa assurdità risiede nel criterio con il quale lo Stato Italiano valuta la condizione economica dei suoi cittadini.

Un criterio che dopo avere semplicemente ignorato le necessità vitali di quella parte di popolazione che non produce reddito per un qualsiasi motivo di età, di salute o altro, non riconosce ai contribuenti, se non in misura irrisoria (circa 60 euro mensili a persona per una retribuzione media) le spese per il loro mantenimento.
In tal modo lo Stato Italiano scarica sulle spalle di alcuni coraggiosi (in numero sempre minore in verità stando al tasso di natalità) l’onere gravoso del mantenere e far crescere i nuovi membri della Società,le nuove generazioni alla cui cura è affidato il nostro stesso futuro.Ora è evidente che uno Stato che non voglia essere patrigno, ma voglia curarsi di tutti i suoi membri, senza escluderne nessuno, deve prendere in considerazione il cosiddetto minimo vitale individuale che è grosso modo lo stesso per tutti: neonati e anziani, occupati e disoccupati.
E se è vero che esso si riduce quando si vive in un nucleo familiare da 7000 a circa 5000 euro è anche vero che questa è una ragione in più per favorire la famiglia come la più economica tra le organizzazioni sociali. Occorre dunque che nel valutare la condizione economica di un contribuente vengano considerate le spese da lui effettivamente sopportate per il mantenimento del suo nucleo familiare.
Solo così verranno fuori i veri poveri da soccorrere. Diversamente la famiglia si contrarrà ancor di più.
Ed in futuro avremo forse la Alitalia e la Fiat ma non gli Italiani da fare viaggiare.
Giuseppe Sesta
Palermo, 6 dicembre 2008
*******
Fonte: www.loradelvespro.blogspot.com












mercoledì 3 dicembre 2008

"Aiutati che l'Io ti aiuta" (di Gabriele B.Fallica)

Ricevo e pubblico...Ciao Gabrielle!Comunicato stampa
Nuovo libro del giornalista Gabriele B. Fallica
"Aiutati che l'Io ti aiuta"
Short stories
Con gentile preghiera ai colleghi delle redazioni
di dare - se possibile - notizia del meccanismo
relativo alla Produzione dal Basso.

Grazie.
*******************
Catania, 3/12/2008
Al via una nuova produzione dal basso per Gabriele B. Fallica. Si tratta di "Aiutati che l'Io ti aiuta", settimo libro del giornalista catanese classe 1975, direttore di Assud.it e webmaster di "Words on Mud", community web di scrittori emergenti.
Dopo "Lo stile è una risposta a tutto", anch'esso produzione dal basso, l'autore si avvicina al mondo del lavoro, dei precari e di chi è vittima di capiufficio bisbetici, di colleghi fannulloni, di chi cerca lavoro senza riuscirci e di colloqui assurdi che finiscono in rissa e pugni in faccia.
E' un libro di short stories dedicato ai pendolari che salgono sui bus e sui treni ogni mattina e affrontano con rassegnazione il via vai quotidiano in attesa che arrivi la fine del mese (o il giorno dello stipendio) per dire ancora una volta "l'ho fatta franca".
Non mancano il cinismo e la "cattiveria" che da sempre, contraddistinguono lo stile graffiante dell'autore.
A tutto si somma la consapevolezza, un po' amara, che nella vita non ci aiuta mai nessuno e che, anzi, tanti (troppi) sono dediti alla teoria della "coltellata alle spalle preventiva"... se possono i colleghi, gli amici, i familiari ti fanno lo sgambetto e ti fanno rovinare per terra insieme ai tuoi sogni... il perché non te lo diranno mai.
E' un nuovo mondo, quello del lavoro, esplorato da Gabriele B. Fallica.

La tecnica di scrittura è ancora una volta quella del "flusso di coscienza" - illustrata da Jack Kerouac - ossia al "primo pensiero e alle parole che quel pensiero comporta" senza mentire a se stesso con riletture, revisioni e correzioni.
La lezione di fondo è quella della letteratura americana che Fallica definisce di "Libertà": da Mark Twain a Kerouac passando per Hemingway, Henry Miller, la Beat Generation e Henry Charles Bukowski. Ancora una volta, l'autore, fa riferimento al genere della short story: racconti brevi, efficaci, e filmici.

Il lettore riesce a immaginare la scena nella propria mente come se la stesse vivendo in prima persona.
Il titolo del libro riprende un vecchio detto popolare "Aiutati, che Dio ti aiuta" ma per l'autore persino Dio si è dimenticato di lui e del suo mondo reale ma non del tutto autobiografico al 95% (tante storie sono "prese in prestito" e rielaborate da vicende altrui.
Non rimane che rimboccarsi le maniche e pensare "Aiutati, che l'Io ti aiuta".
La produzione dal basso.

E' un meccanismo democratico e virtuoso che consente al lettore non solo di scegliere cosa leggere ma di produrre la propria copia o le copie che vorrà comprare direttamente dall'autore.
Il lettore si collega alla piattaforma web di Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com/pdb_307.html
) e decide quante copie acquistare.
L'autore ha già fissato la tiratura, la tiratura minima e il costo del progetto.

In tal modo più copie sono prenotate e meno costa il libro a chi prenota.
Non ci sono tempi precisi.

Il libro sarà stampato non appena sarà raggiunto un numero di prenotazioni pari alla tiratura minima.
Di solito non si tratta di tempi estremamente lunghi: 90-120 giorni.
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Sabato 6 Dicembre Seminario di Studi ad Auletta e Pertosa sul Terremoto del 23 Novembre 1980

A Trent'anni dal devastante terremoto del 23 Novembre 1980, Seminario di Studi, tra "Analisi e prospettive", ad Auletta e Pertosa.
Per informazioni: http://monesti.blog.tiscali.it

martedì 2 dicembre 2008

PERICOLO CLANDESTINITA' PER I BLOGS!

Ricevo e posto...........NO ALLA CLANDESTINITÀ'!
La rete italiana è in lutto in difesa della libertà di espressione. Secondo la legge N° 62 del 7/3/2001 siamo tutti in situazione di illegalità e di clandestinità.Tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina ed il nostro sito/blog può essere oscurato.Aiutaci a sconfiggere la censura che ci opprime!
Ci rivolgiamo a te che hai un blog, un sito, un forum in Italia e, ci rivolgiamo agli internauti di tutto il mondo perchè ognuno faccia la sua parte e diffonda questo messaggio per difendere la neutralità e libertà di Internet.Chiediamo al Parlamento italiano il ritiro immediato del ddl Levi e chiediamo che, senza formule suscettibili di interpretazione, tutti i mezzi internet usati per esprimere e diffondere informazioni ed opinioni, se utilizzati in forma amatoriale, siano sottratti alla legislazione sull’editoria, indipendentemente dalla loro capacità di produrre profitti.
Giuseppe Giulietti nel 2001, come relatore della Legge N° 62 dichiarò che: “La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”
A distanza di sette anni ed a causa di quella legge, uno di noi, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina ed il suo sito è stato oscurato. Le rassicurazioni di allora sono dunque state inutili come lo saranno quelle di oggi e di domani.
Tu che ci stai leggendo, tu che sei uno di noi, non rimanere inerte!
Domani potrebbe capitare anche a te!
Fai sentire la tua voce e lotta insieme a noi per continuare ad esprimere i tuoi pensieri. A questo link troverai tutte le informazioni per fare anche tu la tua parte. Fai sentire a tutti il tuo grido di libertà.Per ricevere via eMail le ultime notizie sulle nostre iniziative, iscriviti alla nostra newsletter inviando un’email a salvaiblog-subscribe@domeus.it

giovedì 27 novembre 2008

Panettone? No grazie! (di Nicola Casale )

Si avvicinano le festività natalizie e con essa l’invasione dei panettoni, accompagnata da una violenta e penetrante campagna mediatica. Il prodotto commerciale natalizio, simbolo per eccellenza della tradizione lombarda, produrrà ingenti trasferimenti di denaro dal meridione verso un nord già ricco ed industrializzato.
Orientiamo i nostri acquisti sui prodotti tipici locali del SUD, anche in risposta ai danni che produrrà il Federalismo della Lega, alle regioni delle Due Sicilie.
Una mirata e costosa operazione di marketing, produrrà una violenza psicologica sui consumatori, trasformando una tradizione prettamente nordica, in un prodotto tipico nazionale di tutta la nazione. Così facendo, ci ritroveremmo a finanziare le numerose aziende padane produttrici di panettoni e pandoro, creare e mantenere posti di lavoro al nord, penalizzando le altrettante numerose aziende del SUD produttrici di ottimi dolci natalizi molto più vicini alle nostre tradizioni.
A partire da quest’anno, per tutti i cittadini del SUD, è un preciso dovere orientare i propri consumi verso quei prodotti tipici delle nostre regioni preparati, ovviamente, dalle numerose aziende artigianali sparse su tutto il territorio meridionale.

Facciamo crescere le nostre aziende, creiamo occupazione al SUD, creiamo ricchezza e servizi, salvaguardiamo la nostra salute scegliendo di acquistare prodotti tipici locali e non il solito panettone industriale prodotto con materie prime di dubbia provenienza.
Una forte risposta al Federalismo, una rappresaglia ai tanti decreti voluti dalla Lega Nord che tagliano fondi destinati al SUD e chiudono le porte ai meridionali in cerca di lavoro nelle regioni del nord, impariamo da loro ad assumere un comportamento che tuteli i nostri interessi cominciando proprio da uno dei prodotti simbolo della tradizione padana, rifiutiamo categoricamente che diventi anche una nostra tradizione e se proprio non possiamo fare a meno di mangiare una fetta di panettone, acquistiamone uno prodotto dal forno vicino casa, certamente di qualità superiore ai prodotti industriali del nord.
Questo sarà soltanto l’inizio di una campagna di sensibilizzazione ad ampio raggio sulle opportunità ed i vantaggi che un comportamento più campanilistico di tutti noi meridionali, porterà alle nostre Regioni.
fonte:
http://www.napolicaputmundi.it/
http://comitatiduesicilie.org/

"Roma è città imperiale e città papale:in ciò la sua grandezza universale"(Antonio Gramsci)

"Porta Pia non fu che un meschino episodio, militarmente e politicamente.
Militarmente non fu che una grottesca scaramuccia.
Fu veramente degna delle tradizioni militari italiane.
Porta Pia rassomiglia - in piccolo- a Vittorio Veneto.
Porta Pia fu la piccola , facile vittoria dell’aggressore enormemente superiore all’avversario inerme, come Vittorio Veneto fu facile vittoria contro un avversario che - militarmente- non esisteva più.
Politicamente Porta Pia fu semplicemente l’ultimo episodio della costruzione violenta ed artificiale del Regno d’Italia.
Tutto il resto è chincaglieria retorica.
Le belle frasi "Terza Roma "sono completamente vuote di senso.
Roma è città imperiale e città papale: in ciò sta la sua grandezza universale. La “Terza Roma” non è che una sporca città di provincia, un sordido nido di travetti, di albergatori, di bagascie e di parassiti.

Mentre le due fasi della storia di Roma, l’imperiale e la papale, hanno lasciato traccia immortale, la breve parentesi dell’occupazione sabauda lascia, unica traccia di sé, il Palazzo di Giustizia, statue di gesso e grottesche imitazioni decorative: nato tra lo scandalo dei fornitori ladri e dei deputati patrioti corrotti, esso è degno di albergare la decadenza giuridica della società contemporanea.
Per questo la questione romana non è risolta.
Non potevano risolverla le cannonate del re di Savoia.
La violenza militarista non può risolvere i problemi internazionali.
E la questione romana è un problema internazionale…".
ANTONIO GRAMSCI
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Fonte:"L’Ordine Nuovo-Rassegna Settimanale di Cultura Socialista", 2 Ottobre 1920

mercoledì 26 novembre 2008

Indossa l'Abaya,il rock "rosa" saudita contro la droga!

Sopra i jeans a vita bassa porta l'«Abaya»
Il rock é «rosa» in Arabia saudita
La prima band rock del Paese è tutta al femminile. Ha un profilo su MySpace, ma prova in segreto in una cantina.
L'Abaya è una veste nera che copre interamente il corpo, tipico capo saudita mirato anche a celare le curve femminili. Dina, Lamia, Amjad e Dareen la indossano quando si esibiscono nei loro concerti, rigorosamente in locali underground di Jedda, «per non offendere le autorità religiose».
Le quattro ragazze appartenenti al gruppo The Accolade, come racconta il corrispondente del New York Times Robert F. Worth, hanno appena inciso Pinocchio, il loro primo Lp dal titolo simbolico che sta imperversando in rete. Come la maggior parte dei teenagers del momento, vantano un profilo su MySpace, ma le loro performance avvengono in clandestinità e non possono essere fotografate. La loro colpa è di suonare il rock, con l'aggravante di essere donne.
UN PAESE GIOVANE – Del resto il contrasto nel regno saudita è molto forte: da una parte le donne non possono nemmeno guidare e il rock viene visto come una forma estrema di corruzione, dall'altra una persona su dieci ha un'età inferiore ai 25 anni.

Il che si traduce in una diffusa voglia di libertà e in una certa intolleranza alle regole.
L'ultima esibizione di un band rock, nel 1995, era stata occasione per l'arresto di 300 giovani fan, intercettati dalla polizia religiosa davanti al locale del «concerto della perdizione». Ma le ragazze di The Accolade sono andate oltre e hanno deciso di sfidare anche l'ultimo e più radicato dei tabù, quello riguardante «il sesso debole».
La cosa più strana è che le quattro giovani donne della band, che hanno scelto come nome per il loro gruppo un'opera dell'amato pittore inglese Edmund Blair Leighton e amano mischiare sapientemente arte e musica, non sono per nulla delle rivoluzionarie e non hanno mai lasciato il proprio Paese di nascita.
NO ALLA DROGA - «Forse siamo pazze, ma vogliamo fare qualcosa di veramente diverso», sostiene la voce del gruppo, Limia, fiera del suo piercing. Ma poi la chitarrista, Dina, ci tiene a precisare: «Disapproviamo totalmente fumo, droga e alcol. E rispettiamo le nostre tradizioni».
Emanuela Di Pasqua

24 novembre 2008
*Fonte: http://www.corriere.it/




lunedì 24 novembre 2008

LA PISCINA...DI TRECASTAGNI

Lodevole iniziativa del Comune pedemontano!
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domenica 23 novembre 2008

Erano le 19.35 del 23 novembre 1980, quando due scosse sismiche a distanza di pochi secondi una dall'altra sconvolsero l'Irpinia,la Basilicata........

23 novembre 1980

Quel tragico ventitré novembre
correndo e scherzando per le strade,
una bella giornata di festa
avvolta dentro un tiepido sole.
Pensavo fra un mese è Natale
e quanti ricordi di amici e miei cari lontani,
vola il mio pensiero tra loro
rincorrendosi con la luce, il mio cuore palpita e mi dice,
questo giorno non finisce mai.
Vai speranza corri anche tu tra loro
non chiudere mai il tramonto,
e non fermarti a guardare,
fai che la notte non insegua più il giorno
e fermi il vento che mi porta il pianto,
e le grida di aiuto di quella povera gente.
Michele Bortone
Lugano
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Erano le 19.35 del 23 novembre 1980,quando due scosse sismiche a distanza di pochi secondi una dall'altra sconvolsero per un interminabile minuto e venti secondi una vasta area dell'Appennino meridionale,a cavallo tra l'Irpinia e la Basilicata.
Scosse del decimo grado della
scala Mercalli che causarono oltre 2.000 morti, 10.000 feriti, 300.000 senza tetto.
Furono cancellate oltre 77mila costruzioni in 686 comuni ed altre 275.000 rimasero gravemente.
Lioni, Laviano, Sant'Angelo dei Lombardi, Conza, Lioni, Teora, Pescopagano... interi paesi scomparvero in pochi istanti.
Paesi dai nomi quasi sconosciuti, fino a ieri; ora scolpiti nella memoria.
Migliaia furono i volontari accorsi da ogni parte d'Italia e del mondo.
Le sovvenzioni per la ricostruzione (60.000 miliardi di vecchie lire se si include anche la zona di Napoli) causarono in seguito altri terremoti, quelli politici per gli scandali per la ricostruzione.
Ma la verità "vera" è che fu proprio Napoli e non l'Irpinia a beneficiare di quasi tutti quei soldi.
"Non vi dimenticheremo" disse ai terremotati il Presidente della Repubblica Sandro Pertini.
In queste zone a distanza di anni si parla ancora di Terremoto.
Agendaonline.it ha realizzato uno speciale fotografico per non dimenticare.
Lino Sorrentini
direttore responsabile Agendaonline.it
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FONTE: www.agendaonline.it/

giovedì 20 novembre 2008

Seminario di studio "Per una nuova dimensione civica", sabato 22 novembre; Casa Pertini, circolo Arci Trecastagni

Questo è il programma aggiornato del seminario di studio che si terrà Sabato 22 novembre a Trecastagni.
SEMINARIO DI STUDI
PER UNA NUOVA DIMENSIONE CIVICA:
Diritti, strumenti e procedure per la tutela dei beni comuni e per lo sviluppo democratico

BIBLIOTECA COMUNALE
via CAVOUR 4 TRECASTAGNI
22 NOVEMBRE 2008

Di fronte alla crisi dei partiti e alla più grave crisi delle istituzioni democratiche che da anni attraversa l’Italia, spesso si dimentica che i grandi cambiamenti hanno bisogno di soggetti nuovi che entrino in gioco o che è necessario ci sia un coinvolgimento di ampi settori della società. La repubblica italiana è nata sul riconoscimento di soggetti prima esclusi e si fonda sulla partecipazione dei cittadini ma di questo spesso non si tiene conto, relegando la cittadinanza a un ruolo marginale legato al momento elettorale o di protesta. Ciò, nonostante il fatto che la costruzione dei diritti e il loro rafforzamento si è avuto soprattutto grazie a quella che in termini "moderni" si definisce dimensione civica o cittadinanza attiva e soprattutto negli anni settanta e poi novanta ha contribuito allo sviluppo democratico e sociale del nostro paese.
Il termine "partecipazione" ha in questo momento una pluralità di significati, di modalità di estrinsecarsi e di strumenti di azione che anche i cittadini spesso non conoscono e quindi non esercitano. Con il rischio di una forte delega a organismi istituzionali o politici (i partiti) e di una sudditanza a poteri non legittimi che utilizzano l’illegalità per governare ai diversi livelli della vita sociale.
Da qui nasce l’esigenza di riflessione, di acquisizione di conoscenze e di competenze, nonché di strumenti per ricostruire una forte dimensione civica in grado di produrre un controllo democratico e anche nuove classi dirigenti per rispondere alla crisi che si sta vivendo e che si sostanzia nella riduzione e nell’affievolimento di diritti consolidati, in deficit democratico, nell’incapacità di rispondere alle questioni più urgenti sul piano economico e sociale soprattutto nell’ambito dei servizi essenziali.
Il seminario si propone di avviare un percorso permanente composto da più momenti caratterizzati sia dall’approfondimento del contesto politico e sociale sia dalla creazione di modalità e strumenti di azione concreta.

DESTINATARI
Il seminario è destinato sia a tutti i soggetti che svolgono una azione istituzionale e politica sia e soprattutto a coloro che intendono attivarsi per rendere più efficace la partecipazione, l’interlocuzione e il controllo sulla pubblica amministrazione e sul funzionamento e la qualità dei servizi pubblici e di interesse generale e quindi:
amministratori;
rappresentanti di forze politiche;
rappresentanti e componenti di associazioni e del volontariato;
cittadini.


PROGRAMMA 22-Novembre 2008
Mattina Ore 9.30
Saluti del Presidente dell’Associazione "Casa Pertini"- Giuseppa Fichera
Presentazione del Seminario - Nino Guglielmino
Relazioni - Avv. Maria Paola Costantini e Avv. Nello Papandrea
il contesto storico e sociale – italiano ed europeo - legato alla cura dei beni comuni e al ruolo dei cittadini (dall’art. 2 all’art. 118 della Costituzione: partiti, movimenti e associazioni; terzo settore e consumatori)
i poteri della Pubblica amministrazione e il controllo da parte dei cittadini (le leggi del 1990 sulla trasparenza amministrativa; le carte dei servizi; il difensore civico; le autorità garanti)
Esempi di costruzione di nuovi diritti e controllo democratico (ambiente, salute e consumatori)
La partecipazione nelle decisioni pubbliche e di impatto sull’ambiente, la salute, ecc. (la legge sulla partecipazione della Regione Toscana)
Dibattito
Ore 13 Pausa Pranzo

Pomeriggio Ore 15,30
Relazioni
Avvocati: Maria Paola Costantini , Nello Papandrea e Adriana Laudani
Gli strumenti e le modalità a disposizione dei cittadini:
Diritto all’informazione; accesso agli atti e partecipazione al procedimento amministrativo: (conferenze dei servizi, ecc.);
azioni preventive nell’ambito dei servizi essenziali e pubblici: monitoraggio e controlli; diffida e inibitoria; reclami e denuncia;
costruzione di politiche pubbliche e interlocuzione
strumenti contro le violazioni dei diritti (la giustizia civile, penale e amministrativa)
Discussione
18,30 Conclusioni - Avvocato Maria Paola Costantini
Ore 19,00 Chiusura dei lavori del seminario
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Casa Pertini
Via Vito Mar Nicolosi 23, Trecastagni - Catania