sabato 11 ottobre 2008

PEDOFILI DI MERDA!

Guerra aperta alla pedopornografia
CATANIA - Raffica di perquisizioni in diverse città italiane nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Catania contro la pedopornografia su Internet. Gli indagati, tra cui un dipendente pubblico di Taranto, sono accusati di divulgazione on-line di video di pornografia minorile.
Al centro dell'indagine della polizia postale di Catania, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dal sostituto Lucia Guaraldi, la diffusione di video pedopornografici su Internet tramite programmi di file sharing o peer-to-peer.
Secondo l'accusa gli indagati diffondevano sul web video di pornografia infantile, utilizzando software di file sharing tra cui il noto E-mule.
Le investigazioni sono state compiute dalla polizia postale di Catania con attività sotto copertura, autorizzata dalla Procura, finalizzata in maniera preminente al rinvenimento di filmati pedopornografici, con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on-line (Cncpo) di Roma.
Le province italiane interessate dalle indagini sono: Catania, Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Roma, Latina, Taranto, Bologna, Ancona, Torino, Cuneo, Firenze, Lucca, La Spezia, Padova, Pisa, Milano, Bergamo, Mantova e Pordenone.
Alcune connessioni ad Internet per lo scambio dei file pedopornografici sarebbero avvenute da uffici pubblici.
Numeroso il materiale informatico, i supporti e le videocassette sequestrati durante le numerose perquisizioni.
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Fonte: www.lasicilia.it *** 11 ottobre 2008


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