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lunedì 27 ottobre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
GAMORRA,SAVIANO E DINTORNI...
Riprendo integralmente dal blog www.nazionedelleduesicilie.blogspot.com del mio caro amico Nello Esposito questi interventi dell'area "neoborbonica"-"duosiciliana" -"merdionalista" sul caso "Gomorra" e del suo autore,Roberto Saviano,che,a causa di questo libro,è costretto a vivere sottoscorta della polizia per le minacce di morte ricevute dalla camorra.Chi conosce A RARIKA sa chiaramente che io e il gruppo del blog siamo e stiamo con Roberto,siamo e stiamo con tutti coloro che con i fatti denunciano la malapianta della mafia e della mafiosità. Gli interventi pubblicati da Nello sul suo blog non li condivido/condividiamo! Ma,nello stesso momento,sono contento che essi ci siano...In merito agli attacchi gratuiti e,direi,"cattivi" espressi contro la persona di Roberto mi viene spontanea una domanda: MA,VI SIETE BEVUTI IL CERVELLO? Rispetto tutte le idee,ma,Santo Dio,come si fa ad infieire a livello personale su un giovane che rischia di saltare in aria per aver scritto un libro? A Catania,il giornalista e scrittore Pippo Fava denunciava la mafia e i suoi protettori ,e,contemporaneamente,veniva accusato, da più parti,compresi settori dell'area sicilianista,d'infangare la Sicilia e i siciliani...Pippo,poi è stato trucidato dai killer del boss Nitto Santapaola,capo di Cosa nostra a Catania!
Ripeto:MA,VI SIETE BEVUTI IL CERVELLO?
La vergogna per Napoli e per Catania,non sono Roberto-LUNGA VITA!- e Pippo...Il fango sui "duosiciliani" e sui siciliani non lo buttano gli scrittori e i giornalisti che rischiano la propria vita...La vergogna per il popolo campano è la villa-nella foto sopra-del boss camorrista Schiavone...
Oppure,la colpa di Roberto è quella di essere ancora vivo?...
Perchè,e non sarà un caso,i giornalisti che "infangano" Napoli e Catania,da morti diventano EROI...pensate che a Catania,da qualche anno,la via dov'è stato ammazzato quel "calunniatore" di giornalista,porta il nome VIA GIUSEPPE FAVA!....
Poi,è chiaro-a parte Nello che ammette di non aver letto "Gomorra" e di non aver visto il film-che questo tanto odiato libro non è mai stato letto da gran parte degli intervenuti nel blog nazione2sicilie...vero Mario Moccia?...Comunque,la lotta contro la mafia o camorra che sia passa anche attraverso l'esercizio della democrazia... e ciò è stato fatto da Nello ,e così sto facendo io... Scusate per la franchezza. Cordialmente,
Orazio Vasta .
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lunedì 20 ottobre 2008
GOMORRA
Ricevo da Virginia Lalli la seguente mail:
GOMORRA
Ricevo da Virginia Lalli la seguente mail:
Cari neoborbonici,avrete saputo che il film "Gomorra" rappresenterà L'Italia agli Oscar.Allora se da una parte ha il merito di essere un film denuncia, dall'altra è evidente che diffonde a livello internazionale un'immagine del Paese e soprattutto di Napoli come una società oltre che corrotta, profondamente immorale e di fatto sottosviluppata ( e senza rimedio) e conferma lo stereotipo dell'italiano meramente e solo mafioso.Allora esprimo le mie perplessità in tal senso. Si dovrebbe quantomeno controbilanciare con qualcosa di positivo di eguale risonanza o con poderose misure di contrasto alla criminalità e incentivi all'economia.Diversamente quale risultato si ottiene, data la situazione.?Virginia Lalli
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Purtroppo devo condividere quanto da Te detto cara Virginia, oggi la società ci propone sempre gli eroi attentamente studiati a tavolino per propagandare quello che fa comodo al potere.Premesso che non ho mai letto il libro di Saviano, reputandolo un mattone scemo di morale (ma questo è un mio personale parere), mi chiedo se davvero i camorristi che lo hanno condannato a morte l'abbiano letto?Conosco tante persone che lottano contro la camorra, potrebbero riempire le pagine di 10 gomorra, eppure non sono degli eroi, ne possono contare sulla potenza economica che Saviano è riuscito a costruirsi.Saviano è diventato un personaggio della lotta alla camorra, protetto, propagandato ed elogiato anche dalle autorità Romane, che godono nel vedere esportato un LORO PRODOTTO (la camorra) all'estero.
Nello Esposito
Pubblicato da duesicilie 10/20/2008
Pubblicato da duesicilie 10/20/2008
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martedì 21 ottobre 2008
A proposito di Gomorra
Pubblico due dei commenti ricevuti sul post Gomorra:
A proposito di Gomorra
Pubblico due dei commenti ricevuti sul post Gomorra:
RICEVO DA MARIO MOCCIA:
Ciao Nello, se dovessi commentare il libro di saviano e soprattutto i danni che lo stesso sta creando a Napoli ed ai Napoletani, non potrei utilizzare altre parole che le tue che sottoscrivo pienamente! Ho appena finito di scrivere un libro che titola L'Italia non esiste (soprattutto se ha bisogno di un Saviano per propagandarsi nel mondo). E nel quale, all'interno, - misticamente ho espresso un pensiero identico al tuo. E siccome il libro ancora non l'ho mandato in giro, non puoi averlo suggestionato dal mio scritto.Un abbraccio, forza e onore!Mario
P.S. al solito non sono riuscito a postare il mio commento. te lo invio in allegato sperando possa farlo tu, se vuoi!
*SaVIANO,un “eroe” attentamente studiato a tavolino per propagandare quello che fa comodo al potere del Paese che non c'é che continua a seminare odio e bugie sulle popolazioni duosiciliane. Che la camorra, la mafia, la n'drangheta e Sacra corona unita esistano, si sapeva già, non c'era bisogno di un Saviano per capire che esiste; ma il grande scrittore ha dimenticato, forse perché troppo serrato dal business-system, di dire il perché esiste il fenomeno mafioso ( come gli altri citati), e chi sono i loro padrini! Solo in questo caso, Saviano sarebbe stato un vero Eroe!
Conosco tante persone e tanti onesti magistrati che lottano contro la camorra, e potrebbero riempire tante pagine per un intero trattato su gomorra, eppure non sono degli eroi, nè possono contare sulla potenza economica che Saviano è riuscito a costruirsi tantomeno possono doversi preoccupare di essere uccisi - come si presume - la camorra vorrebbe fare con Saviano. Per fortuna anche questa è una buon orchestrata propaganda per dare più spessore al libro ed allo stesso film, che ne hanno proprio bisogno. Saviano, attenzione, che quando la vena aurifera del tuo “giacimento” si sarà esaurita, i tuoi padrini non decidano di farti fuori sul serio, tanto per rilanciare il messaggio e far capire al mondo in quale drammatico clima deve operare la politica italiana, per rieducare i meridionali, quelli che briganti erano ieri, e briganti sono oggi! Perché che i briganti sono stati e restano il leit-motiv della ragion di stato di un risorgimento assassino! Durante il quale però – stranamente – a morire sono stati circa un milione di duosiciliani! Avrà capito Saviano con chi si è messo? Parla male di coloro nel cui stesso piatto sta mangiando. Non è propriamente un comportamento da eroi!
Saviano è diventato un personaggio della lotta alla camorra, protetto, propagandato ed elogiato anche dalle autorità Romane, che godono nel vedere esportato un loro prodotto (la camorra, come le altre mafie,) in tutto il mondo!
di Mario Moccia di Montemalo
*SaVIANO,un “eroe” attentamente studiato a tavolino per propagandare quello che fa comodo al potere del Paese che non c'é che continua a seminare odio e bugie sulle popolazioni duosiciliane. Che la camorra, la mafia, la n'drangheta e Sacra corona unita esistano, si sapeva già, non c'era bisogno di un Saviano per capire che esiste; ma il grande scrittore ha dimenticato, forse perché troppo serrato dal business-system, di dire il perché esiste il fenomeno mafioso ( come gli altri citati), e chi sono i loro padrini! Solo in questo caso, Saviano sarebbe stato un vero Eroe!
Conosco tante persone e tanti onesti magistrati che lottano contro la camorra, e potrebbero riempire tante pagine per un intero trattato su gomorra, eppure non sono degli eroi, nè possono contare sulla potenza economica che Saviano è riuscito a costruirsi tantomeno possono doversi preoccupare di essere uccisi - come si presume - la camorra vorrebbe fare con Saviano. Per fortuna anche questa è una buon orchestrata propaganda per dare più spessore al libro ed allo stesso film, che ne hanno proprio bisogno. Saviano, attenzione, che quando la vena aurifera del tuo “giacimento” si sarà esaurita, i tuoi padrini non decidano di farti fuori sul serio, tanto per rilanciare il messaggio e far capire al mondo in quale drammatico clima deve operare la politica italiana, per rieducare i meridionali, quelli che briganti erano ieri, e briganti sono oggi! Perché che i briganti sono stati e restano il leit-motiv della ragion di stato di un risorgimento assassino! Durante il quale però – stranamente – a morire sono stati circa un milione di duosiciliani! Avrà capito Saviano con chi si è messo? Parla male di coloro nel cui stesso piatto sta mangiando. Non è propriamente un comportamento da eroi!
Saviano è diventato un personaggio della lotta alla camorra, protetto, propagandato ed elogiato anche dalle autorità Romane, che godono nel vedere esportato un loro prodotto (la camorra, come le altre mafie,) in tutto il mondo!
di Mario Moccia di Montemalo
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RICEVO DA GIULIO LAROSA
RICEVO DA GIULIO LAROSA
Devo in parte non concordare con quanto scritto a proposito di Gomorra. Non ho letto il libro di Saviano ma ho visto il film, in piu' ho letto e promosso la diffusione del libro di Nazario "per fortuna che ci ho la camorra" (vedere sito Duesicilieabruzzo), un amico e collega meno famoso di Saviano, che denuncia cose estremamente simili e negli stessi termini di Saviano.
Anche qui viene data una immagine triste e senza speranza della nostra societa' e nella mia recensione questa critica circa l'assenza di qualsiasi riferimento positivo c'e' e netta.
Tuttavia va riconosciuta la veridicita' di cio' che si denuncia e anche gli esiti molto positivi che questa denuncia sta ottenendo, in particolare gli arresti e la decimazione dei Casalesi.
Nel film invece le figure positive non mancano: in particolare c'e' un giovane che dopo aver visto gli orrori del commercio di rifiuti tossici si rifiuta di continuare e affronta il faccendiere con parole coraggiose e piene di onesto amore per la sua terra.
C'e' poi il sarto bravissimo e onesto che e' costretto a cambiare mestiere e si mette a fare il camionista, insomma ci sono anche belle figure e non soltanto brutti ceffi e gente corrotta.
Pubblicato da duesicilie a 10/21/2008
Anche qui viene data una immagine triste e senza speranza della nostra societa' e nella mia recensione questa critica circa l'assenza di qualsiasi riferimento positivo c'e' e netta.
Tuttavia va riconosciuta la veridicita' di cio' che si denuncia e anche gli esiti molto positivi che questa denuncia sta ottenendo, in particolare gli arresti e la decimazione dei Casalesi.
Nel film invece le figure positive non mancano: in particolare c'e' un giovane che dopo aver visto gli orrori del commercio di rifiuti tossici si rifiuta di continuare e affronta il faccendiere con parole coraggiose e piene di onesto amore per la sua terra.
C'e' poi il sarto bravissimo e onesto che e' costretto a cambiare mestiere e si mette a fare il camionista, insomma ci sono anche belle figure e non soltanto brutti ceffi e gente corrotta.
Pubblicato da duesicilie a 10/21/2008
sabato 11 ottobre 2008
PEDOFILI DI MERDA!
Guerra aperta alla pedopornografiaCATANIA - Raffica di perquisizioni in diverse città italiane nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Catania contro la pedopornografia su Internet. Gli indagati, tra cui un dipendente pubblico di Taranto, sono accusati di divulgazione on-line di video di pornografia minorile.
Al centro dell'indagine della polizia postale di Catania, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dal sostituto Lucia Guaraldi, la diffusione di video pedopornografici su Internet tramite programmi di file sharing o peer-to-peer.
Secondo l'accusa gli indagati diffondevano sul web video di pornografia infantile, utilizzando software di file sharing tra cui il noto E-mule.
Le investigazioni sono state compiute dalla polizia postale di Catania con attività sotto copertura, autorizzata dalla Procura, finalizzata in maniera preminente al rinvenimento di filmati pedopornografici, con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on-line (Cncpo) di Roma.
Le province italiane interessate dalle indagini sono: Catania, Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Roma, Latina, Taranto, Bologna, Ancona, Torino, Cuneo, Firenze, Lucca, La Spezia, Padova, Pisa, Milano, Bergamo, Mantova e Pordenone.
Alcune connessioni ad Internet per lo scambio dei file pedopornografici sarebbero avvenute da uffici pubblici.
Numeroso il materiale informatico, i supporti e le videocassette sequestrati durante le numerose perquisizioni.
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giovedì 18 settembre 2008
Il sogno come realtà di un passaggio....
Ricevo dal mio amico e fratello Claudio e pubblico con il cuore...DAL 14 SETTEMBRE AL 14 OTTOBRE '08
Galleria di Etnapolis: esposizione Vernici dal 2005 ad oggi(Imprints New York & Barcellona).
DAL 14 SETTEMBRE al 14 NOVEMBRE '08Castorama : esposizione Vernici progetto Imprints Italia .
Non comunico, ma racconto, vedo laghi e non acquari, mi soffermo sugli insetti che si posano su ninfee, e così, scorgo una rana che con un gru, salta su un plof, eppure sono seduto su una comoda starck, regalatami dai miei cugini per i miei trent'anni.Ogni particolare ha altrettanti particolari, e attraverso tutti i particolari è possibile arrivare ad una storia Vera, con odori, vita.Oggi mentre dipingevo nel mio studio, un ragazzo è entrato, e vedendo quello che facevo mi ha chiesto se riuscivo a viverci.Io attraverso quello che faccio vivo, vivo per girare boschi, cercare legna, e alimentare la fiamma del sogno.A volte si pensa al sogno, come una fuga dalla realtà, io utilizzo il sogno come realtà di un passaggio, e Vi assicuro che non mi dispiace affatto essere l'aiuto regista della mia vita.La visione del sognatore, è stata scambiata per quella del fannullone, ma forse oggi chi sogna, è colui che quando beve, sente il gusto dell'acqua, perchè quell'acqua rappresenta una pausa.Il Servizio linkato sotto i ringraziamenti, prova a spiegarVi il nostro ultimo progetto.Un grazie particolare va a Mario Grasso, direttore di Castorama Belpasso(CT), e guardiano del bosco presente, a tutta la direzione di Etnapolis che ha adottato questo progetto, grazie di cuore.
Grazie, Claudio Arezzo di Trifiletti.
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Comunicato del Presidente Pulvirenti sul signor Moratti(nella foto,sotto)
Ricevo e pubblico...."Apprendo che il Presidente dell’F.C. Internazionale dottor Massimo Moratti ha definito il nostro amministratore delegato Pietro Lo Monaco “incivile”.
A tal proposito tengo a precisare che Moratti nemmeno conosce Pietro Lo Monaco, avendolo incrociato non più di un paio di volte. Ebbene, nonostante ciò , il presidente dell’Inter si è permesso di ritenerlo, dapprima, un proprio nemico (in occasione del caso Materazzi dello scorso campionato) e adesso, rincarando la dose e passando direttamente alle offese personali, un incivile.
Dal Presidente Moratti mi sarei aspettato ben altra presa di posizione.
Invece, il massimo dirigente nerazzurro rincara la dose, addirittura usando dei termini per i quali diventa opportuno l’intervento degli Organi inquirenti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dai quali mi aspetto dunque analogo procedimento e medesima tempistica rispetto a quello appena posto in essere nei confronti del nostro amministratore delegato.
Chiudo affermando che questo mio intervento costituisce l’ultimo momento nel quale il Calcio Catania S.p.A. si esprime su quanto scaturito a seguito delle dichiarazioni gratuitamente provocatorie, offensive ed antisportive rilasciate al termine di Inter-Catania dal signor Mourinho".
Antonino Pulvirenti
Presidente Calcio Catania
Catania,17 settembre 2008
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giovedì 4 settembre 2008
FORZA NUOVA,LA LBIA,IL COLONIALISMO ITALIANO E BERLUSCONI
Ricevo da info@forzanuovacatania.org e pubblico-anche se non condivido-questi due comunicati sul tanto discusso trattato italo-libico...*************
L'on. ROBERTO FIORE sull’accordo Italia-Libia
Il premier Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con il '' Re dei Re '' libico Gheddafi con cui l'Italia si insegna a stanziare, in 25 anni, una cifra superiore ai 5miliardi di dollari alla Libia come risarcimento per danni coloniali.L'Onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, commenta:'' la Libia è uno stato che consente e favorisce l'arrivo in Italia di decine di migliaia di clandestini subsahariani e noi le finanziamo le infrastrutture in un momento di gravi difficoltà economiche per gli italiani '' prosegue: '' lo stato africano si è sempre comportato molto male nei nostri confronti, cacciando in passato decine di migliaia di nostri connazionali senza mai risarcirli. Per non parlaredel tanto deprecato colonialismo, che in realtà costruì grandi opere pubbliche ed edilizie che tutt'ora resistono al tempo ed all'incuria. Furono circa 80 mila i veneti che in quel periodo fecero acquisire alla Libia migliaia di terreno coltivabile bonificando il deserto '' conclude Fiore:'' Berlusconi dovrebbe vergognarsi. Dovremmo imporre sanzioni e regaliamo fondi, dovremmo chiedere noi risarcimenti e sottostiamo ancora a questo genere di arroganti richieste.''
Il premier Silvio Berlusconi ha firmato un accordo con il '' Re dei Re '' libico Gheddafi con cui l'Italia si insegna a stanziare, in 25 anni, una cifra superiore ai 5miliardi di dollari alla Libia come risarcimento per danni coloniali.L'Onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, commenta:'' la Libia è uno stato che consente e favorisce l'arrivo in Italia di decine di migliaia di clandestini subsahariani e noi le finanziamo le infrastrutture in un momento di gravi difficoltà economiche per gli italiani '' prosegue: '' lo stato africano si è sempre comportato molto male nei nostri confronti, cacciando in passato decine di migliaia di nostri connazionali senza mai risarcirli. Per non parlaredel tanto deprecato colonialismo, che in realtà costruì grandi opere pubbliche ed edilizie che tutt'ora resistono al tempo ed all'incuria. Furono circa 80 mila i veneti che in quel periodo fecero acquisire alla Libia migliaia di terreno coltivabile bonificando il deserto '' conclude Fiore:'' Berlusconi dovrebbe vergognarsi. Dovremmo imporre sanzioni e regaliamo fondi, dovremmo chiedere noi risarcimenti e sottostiamo ancora a questo genere di arroganti richieste.''
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FN CATANIA SULL’ACCORDO ITALIA – LIBIA
La notizia dell'accordo siglato tra Italia e Libia costituisce l'ennesima espressione di debolezza del governo italiano.
L'accordo, secondo le dichiarazioni del Governo, sarebbe volto a chiudere un contenzioso decennale, ove i libici reclamavano non si sa quali presunti "danni per l'occupazione coloniale", in contropartita della concessione dello status di "privilegiato" alle aziende italiane che operano in Libia, oltre ad una maggiore collaborazione alla lotta all'immigrazione clandestina e poc'altro (concessioni, com'è evidente, che assomigliano più a dichiarazioni di principio che ad impegni concreti).In realtà, i fondamenti delle rivendicazioni libiche sono tutti da dimostrare, sia in diritto che in fatto, sol che si consideri che la conquista della nostra ex-colonia avvenne sotto il governo democratico di Giolitti, nell'ambito della guerra italo-turca del 1911 e che, dopo decenni di bonifiche agrarie e creazione dal nulla di moderne infrastrutture, che civilizzarono il deserto, ad opera dei nostri coloni, con il R.D.L. n.70 del 9.01.1939, il territorio dell'intera colonia entrò a far parte integrante del territorio italiano, costituendo così la 17° regione italiana, con relativa concessione della cittadinanza ai libici; a seguito della sconfitta nella II g.m., gli italiani residenti restarono in Libia, proseguendo, pur sotto l'occupazione inglese, mascherata dal regno fantoccio di Idris I, l'opera di bonifica e di modernizzazione della regione poichè, nel frattempo, i giacimenti di petrolio appena scoperti venivano sfruttati dalle multinazionali angloamericane, lasciando all'Eni una piccola fetta della torta.A seguito del colpo di stato di Gheddafi del 1969, costui nazionalizzò i giacimenti petroliferi e, l'anno seguente, cacciò via gli italiani, addirittura sgombrando con le ruspe il cimitero italiano di Tripoli, confiscando altresì tutti i loro beni immobili, per un valore che oggi ammonterebbe a circa 3 mld di euro; si andò avanti così, sino all'ennesima provocazione del lancio dei missili su Lampedusa, per tacere delle centinaia di sequestri di nostri motopescherecci.Ebbene il governo italiano (ed i Governi che lo hanno preceduto), anzichè agire a tutela dei nostri connazionali cacciati ed espropriati dei loro beni, frutto del lavoro di una vita, piuttosto che imporre sanzioni ed altri provvedimenti volti ad isolare tale regime autoritario, ha preferito, con il classico colpo di spugna, andare a siglare un accordo che prevede addirittura il pagamento di una somma ingentissima, dimenticando i tre miliardi di euro di beni italiani confiscati da Gheddafi, e tutto ciò in un momento di gravissime difficoltà economiche per l'Italia e gli italiani (e la città di Catania ne sa qualcosa).Invero, è facile intuire come tale accordo celi un vero e proprio ricatto al quale Berlusconi ha inteso sottostare, ossia soldi in cambio del blocco dell'immigrazione clandestina, strumento utilizzato da Gheddafi per mettere sotto pressione l'Italia, impreparata, come noto, sia logisticamente che socialmente all'arrivo di orde di immigrati.Avremmo dovuto imporre sanzioni e regaliamo fondi, avremmo dovuto chiedere noi risarcimenti e sottostiamo ancora a questo genere di arroganti richieste.Di questo passo chissà dove andremo a finire ??
L'accordo, secondo le dichiarazioni del Governo, sarebbe volto a chiudere un contenzioso decennale, ove i libici reclamavano non si sa quali presunti "danni per l'occupazione coloniale", in contropartita della concessione dello status di "privilegiato" alle aziende italiane che operano in Libia, oltre ad una maggiore collaborazione alla lotta all'immigrazione clandestina e poc'altro (concessioni, com'è evidente, che assomigliano più a dichiarazioni di principio che ad impegni concreti).In realtà, i fondamenti delle rivendicazioni libiche sono tutti da dimostrare, sia in diritto che in fatto, sol che si consideri che la conquista della nostra ex-colonia avvenne sotto il governo democratico di Giolitti, nell'ambito della guerra italo-turca del 1911 e che, dopo decenni di bonifiche agrarie e creazione dal nulla di moderne infrastrutture, che civilizzarono il deserto, ad opera dei nostri coloni, con il R.D.L. n.70 del 9.01.1939, il territorio dell'intera colonia entrò a far parte integrante del territorio italiano, costituendo così la 17° regione italiana, con relativa concessione della cittadinanza ai libici; a seguito della sconfitta nella II g.m., gli italiani residenti restarono in Libia, proseguendo, pur sotto l'occupazione inglese, mascherata dal regno fantoccio di Idris I, l'opera di bonifica e di modernizzazione della regione poichè, nel frattempo, i giacimenti di petrolio appena scoperti venivano sfruttati dalle multinazionali angloamericane, lasciando all'Eni una piccola fetta della torta.A seguito del colpo di stato di Gheddafi del 1969, costui nazionalizzò i giacimenti petroliferi e, l'anno seguente, cacciò via gli italiani, addirittura sgombrando con le ruspe il cimitero italiano di Tripoli, confiscando altresì tutti i loro beni immobili, per un valore che oggi ammonterebbe a circa 3 mld di euro; si andò avanti così, sino all'ennesima provocazione del lancio dei missili su Lampedusa, per tacere delle centinaia di sequestri di nostri motopescherecci.Ebbene il governo italiano (ed i Governi che lo hanno preceduto), anzichè agire a tutela dei nostri connazionali cacciati ed espropriati dei loro beni, frutto del lavoro di una vita, piuttosto che imporre sanzioni ed altri provvedimenti volti ad isolare tale regime autoritario, ha preferito, con il classico colpo di spugna, andare a siglare un accordo che prevede addirittura il pagamento di una somma ingentissima, dimenticando i tre miliardi di euro di beni italiani confiscati da Gheddafi, e tutto ciò in un momento di gravissime difficoltà economiche per l'Italia e gli italiani (e la città di Catania ne sa qualcosa).Invero, è facile intuire come tale accordo celi un vero e proprio ricatto al quale Berlusconi ha inteso sottostare, ossia soldi in cambio del blocco dell'immigrazione clandestina, strumento utilizzato da Gheddafi per mettere sotto pressione l'Italia, impreparata, come noto, sia logisticamente che socialmente all'arrivo di orde di immigrati.Avremmo dovuto imporre sanzioni e regaliamo fondi, avremmo dovuto chiedere noi risarcimenti e sottostiamo ancora a questo genere di arroganti richieste.Di questo passo chissà dove andremo a finire ??
SEGR. PROV. Forza Nuova - CT
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giovedì 21 agosto 2008
Sulla chiarezza e la franchezza di "Famiglia Cristiana"---
Fonte vignetta: "Famiglia Cristiana"**********************
Ricevo da Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Catania ...
Sul caso "Famiglia Cristiana"
Ricevuto il:
20/08/08 22:48
Alla cortese attenzione, con preghiera di pubblicazione
I cristiani della Comunità dei Santi Pietro e Paolo sottoscrivono associandosi pienamente alla lettera inviata al Direttore di Famiglia cristiana da "Beati i Costruttori di Pace" ed invitano i cristiani di buona volontà ad esprimere con chiarezza il loro pensiero ed i loro sentimenti in questa vicenda che fa emergere quanto appiattita alle logiche di potere sia oggi la gerarchia ecclesiastica.
Carissimo direttore don Sciortino,
un grazie grande per la chiarezza e la franchezza con cui Famiglia Cristiana ha smascherato la sostanza politica e sociale sottesa ai vari depistaggi sull'emergenza e sulla sicurezza e per il coraggio con cui ha denunciato i pesanti messaggi di alcuni provvedimenti, che producono nella società un clima di disagio e di divisione tra i cittadini, a volte accompagnato da odio e rifiuto dei più poveri e dei più marginali.
Non siamo stupiti e in qualche modo mettevamo in conto la reazione rabbiosa alla sua persona e alla rivista da Lei diretta. L'offesa volgare con sentenza sommaria di condanna delle persone fa parte di una prassi ormai collaudata da anni di molti dei responsabili politici dell'attuale Governo.È con questo metodo che da tempo vengono vilipese e sgretolate anche le Istituzioni.
Quello che più ci scandalizza e ci addolora è la dissociazione del Vaticano e della Conferenza Episcopale Italiana. La nota di chiarificazione pubblicata è ineccepibile sul piano formale, ma quello che viene percepito sia dall'opinione pubblica che dalla compagine governativa è una sconfessione secca di Famiglia Cristiana.
Anche la modalità è pesante: nessun dialogo e confronto sui contenuti, nessun riferimento di fede, nessuna richiesta ai responsabili politici di correttezza e di rispetto per i fratelli nella fede.
Vogliamo cordialmente esprimervi la nostra solidarietà evangelica, condividendo con voi fino in fondo, non solo la scelta, ma anche l'ottica dei più poveri per un discernimento ecclesiale di fede.
Infine vi preghiamo: accettate di essere segno di contraddizione non solo nella società, ma anche dentro la Chiesa. Siamo in tanti a chiedervelo perché siamo ormai in troppi ad averne bisogno.
"Beati voi quando.... godete ed esultate"!
Beati i costruttori di pace
Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo,
Ricevo da Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Catania ...
Sul caso "Famiglia Cristiana"
Ricevuto il:
20/08/08 22:48
Alla cortese attenzione, con preghiera di pubblicazione
I cristiani della Comunità dei Santi Pietro e Paolo sottoscrivono associandosi pienamente alla lettera inviata al Direttore di Famiglia cristiana da "Beati i Costruttori di Pace" ed invitano i cristiani di buona volontà ad esprimere con chiarezza il loro pensiero ed i loro sentimenti in questa vicenda che fa emergere quanto appiattita alle logiche di potere sia oggi la gerarchia ecclesiastica.
Carissimo direttore don Sciortino,
un grazie grande per la chiarezza e la franchezza con cui Famiglia Cristiana ha smascherato la sostanza politica e sociale sottesa ai vari depistaggi sull'emergenza e sulla sicurezza e per il coraggio con cui ha denunciato i pesanti messaggi di alcuni provvedimenti, che producono nella società un clima di disagio e di divisione tra i cittadini, a volte accompagnato da odio e rifiuto dei più poveri e dei più marginali.
Non siamo stupiti e in qualche modo mettevamo in conto la reazione rabbiosa alla sua persona e alla rivista da Lei diretta. L'offesa volgare con sentenza sommaria di condanna delle persone fa parte di una prassi ormai collaudata da anni di molti dei responsabili politici dell'attuale Governo.È con questo metodo che da tempo vengono vilipese e sgretolate anche le Istituzioni.
Quello che più ci scandalizza e ci addolora è la dissociazione del Vaticano e della Conferenza Episcopale Italiana. La nota di chiarificazione pubblicata è ineccepibile sul piano formale, ma quello che viene percepito sia dall'opinione pubblica che dalla compagine governativa è una sconfessione secca di Famiglia Cristiana.
Anche la modalità è pesante: nessun dialogo e confronto sui contenuti, nessun riferimento di fede, nessuna richiesta ai responsabili politici di correttezza e di rispetto per i fratelli nella fede.
Vogliamo cordialmente esprimervi la nostra solidarietà evangelica, condividendo con voi fino in fondo, non solo la scelta, ma anche l'ottica dei più poveri per un discernimento ecclesiale di fede.
Infine vi preghiamo: accettate di essere segno di contraddizione non solo nella società, ma anche dentro la Chiesa. Siamo in tanti a chiedervelo perché siamo ormai in troppi ad averne bisogno.
"Beati voi quando.... godete ed esultate"!
Beati i costruttori di pace
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Catania
Via Siena 1
Catania, 20 agosto 2008
Catania, 20 agosto 2008
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lunedì 14 luglio 2008
ADRENALINA E NORADRENALINA , DIMAGRIMENTO E INTERAZIONE COL SISTEMA NERVOSO
Ricevo dal maestro Francesco Caltabiano(nella foto)e pubblico...Vi siete mai chiesti cosa siano gli ormoni?
Come funzionano?
Perche' esistono?
Molti di voi sicuramente ne avranno sentito parlare e probabilmente avranno anche nutrito qualche pregiudizio. Gli ormoni sono delle sostanze che influenzano praticamente tutto il funzionamento del nostro organismo. Essi infatti regolano la crescita, lo sviluppo, il metabolismo energetico, e sotto certi aspetti influenzano il nostro stato psichico. Essi oltre a regolare la funzione riproduttiva intervengono nell'adeguamento funzionale dell'organismo allo sforzo fisico e all'allenamento. Sono definiti come dei "MESSAGGERI"cellulari in quanto sono proprio loro che per primi hanno il compito di bersagliare le cellule dei principali organi apportando loro un input funzionale atto a regolare tutte le più importanti funzioni e reazioni biochimiche che avvengono dentro di noi! Gli ormoni sono prodotti e secreti da apposite ghiandole dette ghiandole endocrine che sono distribuite un pò ovunque nel nostro organismo. Anche alcuni organi come il pancreas, i testicoli dell'uomo, l'ovaio, e l'ipotalamo contengono cellule che sono in grado di produrre ormoni. Le ghiandole endocrine producono ormoni che si diffondono in tutto l'organismo e mediante il torrente ematico raggiungono e bersagliano organi e cellule di tutto il corpo. Possiamo dire che l'azione degli ormoni endocrini si estrinseca molto lontano dal punto in cui vengono prodotti. Esistono anche ghiandole esocrine come le ghiandole sudoripare e le ghiandole dell'apparato digerente che mediante un complesso sistema di dotti ghiandolari riescono a produrre, a distribuire, e a fare agire localmente i propri ormoni! Il ruolo principale degli ormoni è quello di regolare la "VELOCITÀ" con cui avvengono determinate reazioni all'interno di cellule e organi. Questo processo di fatto avviene o modificando la velocità di sintesi delle proteine, o modificando la velocità d'azione degli enzimi o modificando le capacità di trasporto della membrana cellulare oppure stimolando l'attività secretoria. Per esempio, mentre l'ormone insulina facilita l'assunzione di glucosio da parte della cellula per produrre energia e quindi movimento e attività fisica, l'adrenalina, ormone antagonista, agisce inibendo l'assunzione del glucosio da parte della cellula.L'adrenalina e la noradrenalina, detti anche catecolamine, sono gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e precisamente nella parte midollare. Entrambi agiscono sulla cellula inibendo non solo l'assunzione di glucosio e la formazione di glicogeno (glucosio immagazzinato a livello muscolare ed epatico) ma rilasciando nel circolo sanguigno acidi grassi liberi (FFA). Da ciò si elude che l'azione delle catecolamine, e cioé dell'adrenalina e della noradrenalina, produce anche un effetto lipolitico (scissione dei grassi) diretto sui ß-recettori degli adipociti con un conseguente dimagrimento. La secrezione e la liberazione nel torrente ematico di catecolamine dipende soprattutto dall'intensità in cui viene stimolato il sistema nervoso ortosimpatico tramite il quale le fibrocellule del miocardio subiscono un brusco aumento della loro forza di contrazione.Le catecolamine agiscono anche sulla frequenza cardiaca provocandone sia un vertiginoso aumento e sia tachicardia soppressa in un secondo momento da un mediatore chimico acetil-colina. La secrezione di acetil-colina è modulata a sua volta dall'intervento del sistema nervoso parasimpatico le cui fibre sensoriali giungono anch'esse al cuore (nervi vaghi) vedi fig. allegata. La stimolazione del sistema nervoso ortosimpatico arriva al cuore mediante una rete di nervi detti "NERVI ORTOSIMPATICI" che terminano anche a livello delle ghiandole surrenali.Le catecolamine agiscono anche sulla pressione arteriosa e quindi sulla vasomotricità delle arterie. L'adrenalina è in grado di modulare la vasomotricità delle arterie in caso di ipotensione o ipertensione. Essa infatti può svolgere un duplice effetto: vasocostrittore (a-effetto), o vasodilatatore (ß-effetto). La prevalenza di un effetto sull'altro dipende dal distretto vascolare. Ad esempio, nel caso di una drammatica caduta di pressione arteriosa il sistema nervoso orto-simpatico si attiva liberando una quantità di adrenalina tale da provocare una immediata vasocostrizione arteriosa e riportare la pressione a livelli normali (omeostasi). È importante sapere che la concentrazione plasmatica di questi due ormoni aumenta proporzionalmente all'aumentare dell'intensità dell'attività fisica. Anche la durata dell'esercizio influisce sulla secrezione di questi ormoni infatti, più aumenta la durata dell'esercizio e più si ha una diminuizione della concentrazione dei livelli plasmatici di catecolamine. Studi hanno dimostrato che la produzione di noradrenalina dipende anche da altri fattori quali sesso ed età. Infatti la produzione sembra essere più alta negli adulti maschi. Inoltre la concentrazione ematica di questo ormone in condizione di riposo sembra essere da 2 a 6 volte più bassa rispetto al valore che si ha sotto intenso esercizio fisico.
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Bibliografia - McArdle - Katch - Katch: " Principi di Fisiologia applicata allo sport ";Casa Editrice Ambrosiana.
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mercoledì 2 luglio 2008
Sui miei 49 anni...
Ringrazio tutti coloro che,attraverso il blog,l'email,gli sms e il telefono mi hanno raggiunto per il mio 49° compleanno.Grazie di cuore,in modo particolare a:erasmovecchio@virgilio.it Solo ora apprendo del tuo compleanno. Auguri sinceri da un amcio che ti stima per il tuo impegno, a volte silenzioso, a volte rumoroso, e per la tua passione, sempre autentica e ricca di idealità. Mi faccio interprete anche degli auguri sinceri di amici sicilianisti che, nutrono per te identico affetto. Erasmo.******
Corrado Vigo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "E SONO 49, I MIEI ANNI...": Auguri, anche se in ritardo.A fine mese toccherà a me...47!! AUGURI!!!!****Caro Vasta, noi fratelli della Kosova, desideriamo fatti tanti auguri per il tuo 49° compleano.Vogliamo per te tutto il bene, anche lunga vita.Allegria, auguri, fortuna in vita!Cordialmente! Ahmet Qeriqi, si associa anche staff -WWW.RADIOKOSOVAELIRE.IT*** Carissimo fratello,non so se potrai mai scusare la mia dimenticanza, HO DIMENTICATO DI FARTI GLI AUGURI!!! TANTI SICERI E CALOROSI AUGURI.Ti auguro un nuovo anno di vita pieno di soddisfazioni personali e professionali.Auguri sinceri dal tuo amico fraterno Nello(nazionedelleduesicilie.blogspot.com)***Auguri di buon compleanno dal Veneto a Orazio, ed in bocca al lupo anche per la tua terra. Dai fratelli Veneti.W San Marco!BastianVenier ***
Movimento per l'Indipendenza della Sicilia ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "E SONO 49, I MIEI ANNI...": Un po' in ritardo causa "non sono stato al pc negli ultimi due giorni", ma spero comunque ben accetti.AUGURI! Roman ***Caro Orazio...TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!! In particolare ti auguro ke il Signore ti mantenga quel cuore giovane e battaglieroke è così raro trovare in un adulto! Ti abbraccio forte! Federico (sms)***Ora gli acciakki cominceranno a farsi sentire. Pazienza,l'età avanza.Buon Compleanno! Carla***Auguri compagno di tante battaglie,di tante nottate passate a scrivere sui muri la nostra rabbia di giovani ribelli,di scuole occupate,di tante legnate prese da fascisti e celerini...ma,se non ricordiamo male,qualcuna l'abbiamo data anche noi...di tante lotte a fianco degli sfrattati di San Giovanni Galermo e dei disoccupati...Auguri Orazio,compagno NUVOLA ROSSA,così come ti chiamevamo in quei anni. Paolo,Rosario,Francesca e Angelo dell'allora "Coordinamento proletario metropolitano"...Auguri!!!!**** Caro Orazio,apprendo in ritardo del tuo compleanno.
Ti porgo i migliori auguri da parte di tutta la Sezione Emiliano Romagnola del PdSUD.
Da parte mia doppi auguri, visto che anche io sono del 1959....classe d'acciaio....
Un abbraccio e mille di questi giorni-
Natale Cuccurese-......................................
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i miei 49 anni
lunedì 30 giugno 2008
E SONO 49, I MIEI ANNI...
martedì 24 giugno 2008
GREST ESTIVO ALLA "KOINE'"....
Fino all'8 agosto si svolgerà il "Grest estivo 2008" organizzato dalla scuola dell'infanzia "Koinè",sita ad Acisanfilippo (CT),in via dello Jonio 10.
Per informazioni:3388595225
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mercoledì 11 giugno 2008
MUSUMECI:"A fini elettorali,distribuiti pasta,zucchero,caffè e tonno"...
Affollata conferenza stampa ieri mattina del candidato a sindaco NELLO MUSUMECI(nella foto sopra,durante la conferenza stampa) per denunciare "diversi episodi di condizionamento del clima elettorale, anche attraverso la diffusione di notizie che potrebbero con l’inganno alterare il normale e sereno giudizio del corpo elettorale. Il nostro impegno e il voto di simpatia che l’opinione pubblica manifesta nei nostri confronti ha indotto alcuni apparati, evidentemente sempre più nervosi, a correre ai ripari utilizzando arnesi e strumenti assolutamente vecchi, logori e inadeguati, perché non è in questo modo che si può rintuzzare l’avversario di fronte a un consenso che ci pare sempre più crescente”. A Rarika*************************************
“Il nostro impegno e il voto di simpatia che l’opinione pubblica manifesta nei nostri confronti ha indotto alcuni apparati, evidentemente sempre più nervosi, a correre ai ripari utilizzando arnesi e strumenti assolutamente vecchi, logori e inadeguati, perché non è in questo modo che si può rintuzzare l’avversario di fronte a un consenso che ci pare sempre più crescente”.
Così il candidato a sindaco di Catania, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa convocata ieri mattina per denunciare “diversi tentativi, operati negli ultimi otto giorni da alcuni apparati per condizionare il clima elettorale, anche attraverso la diffusione di notizie che potrebbero con l’inganno alterare il normale e sereno giudizio del corpo elettorale”.
“Ci sono episodi – attacca l’europarlamentare, che aveva al suo fianco la stilista Marella Ferrera e il penalista Enrico Trantino, assessori designati della sua potenziale Giunta - che stanno avvelenando le ultime battute delle campagna elettorale messi in atto con la complicità di alcuni settori della pubblica amministrazione, in particolare della burocrazia comunale, per condizionare e limitare la nostra azione propagandistica e il giudizio di quanti guardano a noi con particolare simpatia”.
Musumeci riferisce di riunioni elettorali al Comune, all’Amt, all’Ufficio provinciale del lavoro e, persino, in alcune aziende ospedaliere nelle ore di lavoro, con un solo candidato sindaco, senza offrire pari condizioni agli altri aspiranti primi cittadini e per lo più con l’interruzione del servizio pubblico.
L’ex presidente della Provincia racconta che “ieri alcuni sacerdoti di quartieri di frontiera ci hanno confermato che da 24 ore vengono distribuite ai fini elettorali delle buste contenenti 5 chili di pasta, un pacco di zucchero e caffè e 5 scatolette di tonno”.
Musumeci denuncia anche la copertura dei propri manifesti e la rimozione di striscioni propagandistici “con un’attenzione da parte di settori pubblici non riservata ad altri” e persino l’incendio a opera di ignoti di un proprio cartellone pubblicitario collocato in un’area privata.
“Tutto questo – aggiunge – se da un lato ci amareggia, dall’altro conferma la preoccupazione degli avversari di fronte al nostro crescente consenso degli ultimi giorni. Con l’inganno si vuol far credere che con il voto disgiunto, in caso di nostra vittoria, i partiti dello schieramento più grosso perderebbero il premio di maggioranza”.
Musumeci si augura che il presidente della Regione Raffaele Lombardo “voglia essere il presidente di tutti, piuttosto che andare in giro a distribuire facsimili di qualunque candidato a sindaco” e auspica che “i restanti giorni di campagna elettorale possano registrare un clima di assoluta serenità, di leale confronto” perché la città “deve ritrovare la voglia di rientrare in un contesto morale e etico dal quale sembra essere uscita ormai da troppo tempo”.
L’europarlamentare chiuderà la campagna elettorale venerdì prossimo davanti al Castello Ursino “uno dei simboli del degrado culturale della nostra città”.
“Il nostro impegno e il voto di simpatia che l’opinione pubblica manifesta nei nostri confronti ha indotto alcuni apparati, evidentemente sempre più nervosi, a correre ai ripari utilizzando arnesi e strumenti assolutamente vecchi, logori e inadeguati, perché non è in questo modo che si può rintuzzare l’avversario di fronte a un consenso che ci pare sempre più crescente”.
Così il candidato a sindaco di Catania, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa convocata ieri mattina per denunciare “diversi tentativi, operati negli ultimi otto giorni da alcuni apparati per condizionare il clima elettorale, anche attraverso la diffusione di notizie che potrebbero con l’inganno alterare il normale e sereno giudizio del corpo elettorale”.
“Ci sono episodi – attacca l’europarlamentare, che aveva al suo fianco la stilista Marella Ferrera e il penalista Enrico Trantino, assessori designati della sua potenziale Giunta - che stanno avvelenando le ultime battute delle campagna elettorale messi in atto con la complicità di alcuni settori della pubblica amministrazione, in particolare della burocrazia comunale, per condizionare e limitare la nostra azione propagandistica e il giudizio di quanti guardano a noi con particolare simpatia”.
Musumeci riferisce di riunioni elettorali al Comune, all’Amt, all’Ufficio provinciale del lavoro e, persino, in alcune aziende ospedaliere nelle ore di lavoro, con un solo candidato sindaco, senza offrire pari condizioni agli altri aspiranti primi cittadini e per lo più con l’interruzione del servizio pubblico.
L’ex presidente della Provincia racconta che “ieri alcuni sacerdoti di quartieri di frontiera ci hanno confermato che da 24 ore vengono distribuite ai fini elettorali delle buste contenenti 5 chili di pasta, un pacco di zucchero e caffè e 5 scatolette di tonno”.
Musumeci denuncia anche la copertura dei propri manifesti e la rimozione di striscioni propagandistici “con un’attenzione da parte di settori pubblici non riservata ad altri” e persino l’incendio a opera di ignoti di un proprio cartellone pubblicitario collocato in un’area privata.
“Tutto questo – aggiunge – se da un lato ci amareggia, dall’altro conferma la preoccupazione degli avversari di fronte al nostro crescente consenso degli ultimi giorni. Con l’inganno si vuol far credere che con il voto disgiunto, in caso di nostra vittoria, i partiti dello schieramento più grosso perderebbero il premio di maggioranza”.
Musumeci si augura che il presidente della Regione Raffaele Lombardo “voglia essere il presidente di tutti, piuttosto che andare in giro a distribuire facsimili di qualunque candidato a sindaco” e auspica che “i restanti giorni di campagna elettorale possano registrare un clima di assoluta serenità, di leale confronto” perché la città “deve ritrovare la voglia di rientrare in un contesto morale e etico dal quale sembra essere uscita ormai da troppo tempo”.
L’europarlamentare chiuderà la campagna elettorale venerdì prossimo davanti al Castello Ursino “uno dei simboli del degrado culturale della nostra città”.
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martedì 3 giugno 2008
MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"

CANDIDATO SINDACO DI CATANIA, NELLO MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"Nello Musumeci lo ha sostenuto nel corso di un incontro con alcuni operatori dei settori turistici e alberghieri. “La grave crisi economica di questi anni ha certamente avuto un impatto negativo sulle politiche per il turismo. Non c’è stata solo l’incapacità di inserire la nostra città nei grandi circuiti internazionali e nazionale, ma è mancata una seria programmazione e un tavolo tecnico tra Comune e operatori del settore”.
L’eurodeputato, candidato della lista civica "Con Nello Musumeci per Catania", ha inoltre evidenziato come “alla base del nostro progetto civico, aperto a tutta la città a prescindere dalla appartenenze, c’è la consapevolezza che la prossima amministrazione comunale dovrà per prima cosa recuperare un rapporto di collaborazione con le forze sociali e con i rappresentanti delle categorie produttive”.
Secondo il candidato sindaco della lista arancione- lista con candidati anche del PARTITO DEL SUD -“molti settori dell’amministrazione, come il turismo e la cultura, dovranno diventare un punto di forza per la città che, nel dialogo fecondo con le forze sociali, consentirà di rilanciare l’economia cittadina anche nella difficile fase di risanamento del bilancio comunale”.
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venerdì 23 maggio 2008
CATANIA:il PdSud-Con Nello Musumeci, e il Mis da solo...
Il Mis è presente alle elezioni amministrative di Catania con il proprio simbolo,con un proprio candidato sindaco,l'ingegnere Pino Altamore,e ,ovviamente,con una propria lista. (a rarika)===================================
Ricevo dal coordinamento regionale del PARTITO DEL SUD e pubblico....
L'incontro tra il PdSUD e l'europarlamentare Nello Musumeci, già fondatore del movimento neo-autonomista siciliano "Alleanza siciliana", ha dato vita ad una lista civica "Con Nello Musumeci per Catania" aperta a qualificate componenti della società civile catanese.La lista concorre alle elezioni amministrative comunali e provinciali di Catania con candidato Sindaco proprio Musumeci.
In prima linea al Consiglio comunale quali candidature "indipendenti" il coordinatore regionale del PdSUD Erasmo Vecchio, alla Provincia regionale di Catania ,Collegio di Paternò ,l'indipendentista Franco Crupi. ed al Collegio di Trecastagni il Coordinatore provinciale del PdSUD Francesco Fassari. Un impegno finalizzato a dare visibiltà agli obiettivi del Partito del Sud ed per conquistare posizioni istituzionali in grado di accelerare il processo di riscatto culturale, economico, sociale ed identitario della Sicilia.
In merito alla presenza della lista del Movimento Indipendentista siciliano alle elezioni comunali di Catania Erasmo Vecchio ha lasciato la seguente dichiarazione: "Ci sono diversi modi di difendere i valori del sicilianismo. Ho grande rispetto per questa inziativa ed auguro ai promotori di raggiungere risultati eccellenti. Se il MIS e il PdSUD eleggeranno propri rappresentanti a Palazzo degli Elefanti, come auspico, sono certo che troveranno le ragioni per condurre dentro il "palazzo" una battaglia in nome dei comuni ideali".
Alle elezioni amministrative di Militello Val di Catania è candidato il coordinatore comunale del PdSUD Sebastiano Scicli in una lista civica che sostiene Giuseppe Astorina, candidato Sindaco.
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domenica 18 maggio 2008
AVANTI CUORE ROSSAZZURRO!!!
CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Il Catania strappa la salvezza a cinque minuti dallo scadere con un gol di Martinez che vale il decisivo pareggio contro la Roma. Romanisti in vantaggio cu na mavaria di Vucinic, ma il cuore rossazzurro non molla, reagisce alla grande e asseda l'area degli ospiti ...sino al meritato pari.
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giovedì 15 maggio 2008
La "SINDROME DI LENTINI",OPPURE...
Gli effetti di Sigonella Lentini, inchiesta su una strage silenziosa
Angelo Saso - Rosa Maria Di Natale [Rai News 24] -25 aprile 2008-
Lentini, Carlentini, Francofonte. Un triangolo di pochi ettari al confine tra le province di Catania e Siracusa nel quale da oltre venti anni si registra un numero abnorme di patologie, soprattutto di leucemie. Un rebus che nessuno e' ancora riuscito a risolvere ma che porta ad un incidente del 1984, quando un aereo proveniente dalla base Usa di Sigonella...
Rainews24 ha compiuto un viaggio in questo pezzo di Sicilia, ha analizzato i fattori di rischio che potrebbero essere all'origine della "Sindrome di Lentini". Le discariche a cielo aperto contenenti amianto e rifiuti ospedalieri pericolosi, il benzene industriale da una parte e dall’altra i pesticidi utilizzati per anni - prima che fossero messi al bando - nel trattamento antiparassitario delle arance, la vicinanza dell'aeroporto militare di Sigonella. Il 12 luglio 1984 un aereo militare statunitense cadde in queste campagne, a poche centinaia di metri dall'abitato di Lentini. Che cosa trasportava quell'aereo? C'e' un legame tra il disastro del 1984 e l'aumento esponenziale delle leucemie? "Vicino al punto dell'impatto notai delle galline", racconta a Rainews24 un uomo che quel giorno partecipo' alle operazioni di soccorso. "Quando dopo un'ora sono tornato in quel punto ho visto che le galline erano tutte morte. Ma non erano carbonizzate o bruciate. I corpi erano intatti".
Autore: Angelo Saso - Rosa Maria Di Natale -Fonte:Rai News 24
Angelo Saso - Rosa Maria Di Natale [Rai News 24] -25 aprile 2008-
Lentini, Carlentini, Francofonte. Un triangolo di pochi ettari al confine tra le province di Catania e Siracusa nel quale da oltre venti anni si registra un numero abnorme di patologie, soprattutto di leucemie. Un rebus che nessuno e' ancora riuscito a risolvere ma che porta ad un incidente del 1984, quando un aereo proveniente dalla base Usa di Sigonella...
Rainews24 ha compiuto un viaggio in questo pezzo di Sicilia, ha analizzato i fattori di rischio che potrebbero essere all'origine della "Sindrome di Lentini". Le discariche a cielo aperto contenenti amianto e rifiuti ospedalieri pericolosi, il benzene industriale da una parte e dall’altra i pesticidi utilizzati per anni - prima che fossero messi al bando - nel trattamento antiparassitario delle arance, la vicinanza dell'aeroporto militare di Sigonella. Il 12 luglio 1984 un aereo militare statunitense cadde in queste campagne, a poche centinaia di metri dall'abitato di Lentini. Che cosa trasportava quell'aereo? C'e' un legame tra il disastro del 1984 e l'aumento esponenziale delle leucemie? "Vicino al punto dell'impatto notai delle galline", racconta a Rainews24 un uomo che quel giorno partecipo' alle operazioni di soccorso. "Quando dopo un'ora sono tornato in quel punto ho visto che le galline erano tutte morte. Ma non erano carbonizzate o bruciate. I corpi erano intatti".
Autore: Angelo Saso - Rosa Maria Di Natale -Fonte:Rai News 24
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CLICCA e P E N S A...
http://www.terrelibere.org/terrediconfine/?x=completa&riga=03592&tipo=
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domenica 30 marzo 2008
BRUTTI SEGNALI!
Ricevo e pubblico con solidarietà...Catania, 29 marzo 2008
NUOVE MINACCE PER IL PDCI: MOLOTOV DAVANTI SEZIONE "BERLINGUER"
Oggi davanti la Sinistra-sezione "Enrico Berlinguer" dei Comunisti Italiani di Catania è stata rinvenuta una bottiglia molotov accompagnata dalla scritta "la prossima volta sarà accesa". È l'ennesimo atto intimidatorio di stampo fascista che subisce la nostra sezione come avevamo già denunciato in una conferenza stampa appena due giorni fa.
Non accettiamo minacce atte solo a distorcere il normale dibattito democratico, né intendiamo chiudere uno spazio che da mesi è un centro propulsivo di cultura per il quartiere attorno a via Firenze; uno dei pochissimi centri culturali della città liberi da ogni logica del profitto e forse anche per questo vittima di personaggi tanto ignoti quanto vili.
Non ci faremo intimidire e continueremo a lottare con tutte le nostre forze contro la mafia, lo sfruttamento e per la legalità, SEMPRE ANTIFASCISTI.
Giuseppe Auletta
segretario sezione "Enrico Berlinguer"
Pierangelo Spadaro
fondatore e iscritto alla SINISTRA sezione "Enrico Berlinguer"
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