lunedì 26 gennaio 2009

DONNE UNITE PER FONDARE IL PARTITO DELLE DONNE (SOLO) BELLE(di Giovanna Mulas)

Mi chiedo di quale partito io debba farmi la tessera, affinché qualcuno possa definirmi bella e quindi meritare un poliziotto al fianco quando vado a farmi mettere i bigodini dalla Gina, lì all’ angolo tra la forneria Podda e il lavavetri che tutti sanno quanto sia donnaiolo, il ragazzo.Occorrerebbe, inoltre, che il poliziotto sia gay, altrimenti pure lui potrebbe provarci con me, vista l’aria che tira. Se non gay, almeno eunuco…esistono i poliziotti eunuchi? Ecco: come donna consiglio di crearne una squadra intera, tutti affetti poveracci da impotentia generandi o da una più radicale impotentia coeundi. La FTF, la Fall Tagliò Force. Però, a pensarci bene il problema si complicherebbe davvero: si renderebbe necessario aprire un tesseramento per poliziotti eunuchi o gay; legalizzarli insomma visto che non lo fa il Vaticano: non lo fa coi preti stessi immaginate se lo fa coi poliziotti. Così noi donne belle ( per le brutte nessun problema di violenza. Andate sul sicuro, cosce e seni al vento ragazze mie) potremmo cominciare a girare tranquille pure davanti all’ officina del lavavetri che ci prova ogni volta; e capirai, con un poliziotto figo e FTF al fianco chi mi tocca. In verità potrebbe nascere un altro problema, soprattutto da noi del sud ( isole in particolare: qualcuno, naturalmente scherzando, dice che siamo più focosi): coi mariti gelosi come la mettiamo? Insomma, sapere che le mogli belle ogni volta devono andare in giro scortate da bei maschioni dell’arma, seppure FTF, non è una cosa molto accettabile, per il Santo Maschio Italico. Allora facciamo che fondiamo il Partito anche Per I Mariti Gelosi Ma Sereni Perché Sanno Che Lo Stato Provvede A Tutto Quindi Le Mogli (Belle) Vanno In Giro Protette Da Un Poliziotto Gay O Eunuco. Il PPIMGMSPSCLSPATQLMBVIGPDUPGOE . La tessera dovrà essere un pochino più…voluminosa del solito per ospitarne tutta la sigla, ma forse è meglio; mi coprirà il seno e quindi minor rischio di raptus nei maschi vogliosi che puntano pene e neuroni verso le donne solo belle. Sempre che io venga definita bella. Quindi riassumiamo signori: è necessaria la tessera dopo la tessera.Un punto fon-da-men-ta-le, Siori e Siore: c’è un esame particolare da passare per vincere la tessera di Bella Col Poliziotto Al Fianco?E se una proprio bella bella non è, ma nella norma diciamo, in che categoria la rientriamo; nel partito delle belle (con tessera e poliziotto part time, visto che in total time non è possibile ché le uniformi non basterebbero per cotanta –tanta tanta- bellezza mediterranea?) o in quello delle sfigate in attesa della promozione in classifica? Desidero aggiungere un pensiero, tra me e voi e qualche altro amico che davvero giudico di lotta intellettuale vera. Ne conto pochi, purtroppo.Ricevo quasi quotidianamente lettere da persone con un’ impotenza, una voglia di farla finita con la vita e questa società così pressapochista e superficiale che, vi assicuro, mi fanno pensare in continuazione alle generazioni che stiamo formando. A ciò che stiamo preparando per loro. Un mondo di lotta amicimiei, lotta intellettuale quando non può farsi con le armi, e già la penna è arma potente, da zittire. O tagliare, comprare.Le Sue Signorie d’una certa “intellettualità” nazionale scelgono in genere un’opzione di tre: o non sanno, o fanno finta di non sapere, o vengono pagati profumatamente perché non sappiano.A tanta simpatica affermazione del premier, una tra tante ma che, per chiara esperienza di vita, molto mi tocca: "dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze" ( in rif. agli stupri in Italia); la risposta degna del ministro della Difesa La Russa è stata, come sapete, “che la proposta è fattibile, anche se ci vorranno sei mesi per predisporre un tale numero di soldati”.In effetti, in questa tanto scherzosa panoramica, non sai se riderci o piangere; ma non semplicemente, proprio piangere dandoci di testa al muro ché arriva un momento prima o poi ( si spera), nella vita di ognuno, un momento appunto nel quale i neuroni, e per fisiologica maturità e per saggezza, cominciano a funzionare non dico nel pieno vigore ( non è da tutti) ma almeno si sforzano di collaborare tra loro. Avviare dei contatti produttivi, diciamo.E' evidente che su certe Alte Signorie l'età non è servita.Seguivo, tempo fa, un servizio nell' ammiraglia delle reti televisive nostrane, legato ai disperati che hanno perso casa e coraggio durante l'ultima alluvione nel cagliaritano.La bella giornalista (so che ha anche un fan club: forse “fa” troppo la bella per fare pure la buona giornalista.
Ma oggi è comune. No problem. E’ talmente comune incappare nell’ imbecillità che la gente si stupisce e ha dubbi sui talenti veri, quando impudicamente escono alla luce del sole) da persona coi neuroni evidentemente svegli e concentrati sul domani e l’essenza dell’ uomo; chiedeva alla vecchia in calzette bianche calate e pantofole, in mezzo ad un mare di fango e detriti che doveva essere un tempo la sua casa: "ma signora...come si sente?".
E la povera, inebetita, la guardava chiaramente allucinata, senza rispondere. E se qualche risposta un poco, diciamo così, giustamente alterata c'è stata; chiaramente è stata tagliata per la buona pace di occhi e orecchi d'un Beato Ascoltatore (mio padre, bontà sua, chiamava la tipologia quella del Beato Porco. Va tutto bene, si.
Cose che succedono. Affidiamoci a Dio e accettiamo.
Tanto è successo a lui, grazie a Dio e Gesusumeu. ).
Ci sarebbe altro da dire e scrivere e denunciare…ah, se c’è…si che c’è. E c’è anche il tempo e la rabbia e la penna per farlo. Ma lasciamolo alla prossima puntata, visto che oggi è solo un lunedì.Ecco, danziamo sorridenti e scherzosi in questo che è il nostro attuale panorama sociale, storico e politico. Al che, anche qui, le cose son due. O danziamo e ci sediamo a riposare le membra guardando in tv ciò che ci fanno guardare e leggere ciò che ci fanno leggere, o ci sforziamo di capire ciò che c’è Dietro, Oltre una notizia, la più apparentemente banale. Dal capire al lottare, anche e soprattutto in difesa di chi non ha le armi o le capacità per farlo, il passo è breve.
E' una questione di onestà intellettuale. Quando, però, il vero intellettuale esiste.
Ai Salottieri Non Pensanti m’inchino dunque, e, pardon, giro le spalle.Non è Arte la vostra, Siori e Siore.E se pure per un istante vi siete illusi che lo sia ( Arte o Verità); vi siete illusi tra voi, da scimmie sciocche, tra un muto che parla ad un sordo.
L’ Arte è lotta, è messaggio coraggioso, costante, troppo fastidioso, urlante.
Non abbassiamola mai questa lotta, mi raccomando.
Tu pure fallo, e pure tu…e Tu.
Per chi è indifeso...avanti.
La poesia, la letteratura sono armi potenti.
L’ Arte vera è arma temibile e potente.
Quando è vera, appunto, e fa pensare.
Tu sai quanto.
Non lasciarla chiusa nel tuo cassetto.
Giovanna Mulas
***********

Nessun commento: