martedì 30 dicembre 2008

I mandarini di Natale (di Giuseppe Barra)

I veri mandarini, quelli di una volta, e soprattutto nostrani, emanano un acre odore che stimola la fame, ma ancor più il ricordo del Natale, del mio Natale da bimbo.
Ricordo che ci riunivamo noi bambini con mamma e papà accanto al fuoco, mentre nel caminetto ad ardere vi era il ceppone accompagnato da rami d’ulivo alquanto curvi, senza forma regolare e pieni di protuberanze.
Mamma ripeteva sempre: Non toccate il fuoco, chè vi potete scottare! Ricordo ancora, dopo la magra cena natalizia, mio padre e mio fratello che andavano a controllare in casa se tutto era a posto (perché la cucina era fuori casa), mentre ci accingevamo a giocare a carte.
Chi vinceva la partita mangiava due mandarini, invece di uno.......

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Giuseppe Barra è il direttore del mensile culturale "Il Saggio" di Eboli

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