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Ricordo che ci riunivamo noi bambini con mamma e papà accanto al fuoco, mentre nel caminetto ad ardere vi era il ceppone accompagnato da rami d’ulivo alquanto curvi, senza forma regolare e pieni di protuberanze.
Mamma ripeteva sempre: Non toccate il fuoco, chè vi potete scottare! Ricordo ancora, dopo la magra cena natalizia, mio padre e mio fratello che andavano a controllare in casa se tutto era a posto (perché la cucina era fuori casa), mentre ci accingevamo a giocare a carte.
Chi vinceva la partita mangiava due mandarini, invece di uno.......
Per continuare a leggere,clicca.... I mandarini di Natale
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Giuseppe Barra è il direttore del mensile culturale "Il Saggio" di Eboli
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