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venerdì 5 settembre 2008

comitatomare@sudlibero.it

COMITATO MARE – p.za V. Veneto 13 - AVETRANA (TA) Cell. 32 80 5625 81 – 338.3304706 comitatomare@sudlibero.it
WWW. S U D L I B E R O . I T

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Preg. Sigg. Presidente Regione Puglia

Assessore Demanio

SINDACI Comuni Litoranei p.c. Preg. Sig. MINISTRO all’AMBIENTE
c.a. Nucleo Operativo CARABINIERI TARANTO
ORGANI D’ INFORMAZIONE
STRUTTURE DA RIMUOVERE … URGENTEMENTE !
Da troppi anni si assiste alla progressiva EROSIONE dei litorali dell’intera Penisola, disastro dovuto all’incessante fenomeno dell’EROSIONE che in dieci anni ha fatto sparire circa due milioni di metri quadrati di spiagge.Noto infatti quanto ogni ostacolo s’interponga in via permanente tra i flutti e la spiaggia - strutture fisse e/o precarie - impedisce la rigenerazione dei litorali, atteso che :

- se il MARE avanza ed incontra ostacoli, la spiaggia sparisce perché le onde, impattando sulla struttura rigida, scalzano i fondali e portano via la SABBIA.


Ineludibilmente, la soluzione consiste nel “delocalizzare” le costruzioni presenti sulle spiagge, cioè abbattere le strutture fisse e/o precarie che siano.Cosa volete possa interessare ciò a chi ragiona esclusivamente in termini di PROFITTO?


Cosa volete possa interessare ai Gestori degli Stabilimenti che a detta di taluni politici non riuscirebbero addirittura ad accollarsi le “ingenti” spese di rimozione delle Strutture Precarie!


Ogni fine stagione si assiste, impotenti, a comportamenti illogici di chi dovrebbe vigilare.Ogni anno denunciamo quanto di deprecabile accade e quanto di illegale viene “affogato” nell’assordante silenzio di chi è deputato ad intervenire per pretendere il rispetto della Legge.Ogni fine estate siamo costretti a digerire il degrado perpetrato ai danni dei litorali.Nell’assoluta indifferenza di tanti amministratori assistiamo dunque all’agonia delle spiagge, poiché nessuno rimuove le strutture degli stabilimenti, dannosi per la salute delle Spiagge.Apprendiamo purtroppo che determinati politici si spendono in emendamenti alla ricerca di Deroghe che anche “fuori stagione” permettano il mantenimento delle strutture.In considerazione del fatto che lo scorso 23 giugno, la Corte Costituzionale ha emesso SENTENZA n. 323 del 23 giugno 2008 avverso l'art. 11 della legge della R. P. n. 17/06, introdotto dall'art. 42 della L.R. 16 aprile 2007 col quale sì DEROGAVA ai Vincoli di tutela paesaggistica ed ambientale, atteso che di certo e si auspica che CHIAREZZA sia stata fatta in materia di “uso della costa” e dunque che le strutture balneari a fine stagione DEVONO ESSERE RIMOSSE, con la presente il COMITATOMARE nel ritenere che l’invocata DESTAGIONALIZZAZIONE non può significare che nella stagione invernale, gli stabilimenti possano permanere con le loro “strutture precarie” poiché indiscutibilmente sono CONCAUSA dell’EROSIONE, stante l’intervenuta esaustiva nuova SENTENZA n.323/08C H I E D Ea tutti i SINDACI che hanno rilasciato le autorizzazioni stagionali di VIGILARE affinche’ siano:


- SMANTELLATE LE STRUTTURE BALNEARI ;


- EMESSE ORDINANZE DI RIMOZIONE ;


- EFFETTUATE RIMOZIONI IN DANNO.


Avetrana lì, 05.09.08
il presidente Pompilio RIZZELLO

martedì 12 agosto 2008

"...Ecco la creazione del conte di Cavour!"

Dal diario di Fè'dor Michajlovic Dostoevskij (1821-1881):
"... per duemila anni l'Italia ha portato in sé un'idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un'idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l'idea dell'unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale.
I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un 'idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano.
La scienza, l'arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale.
Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita (ma è stato proprio così?) ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l'Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour?
E' sorto un piccolo regno di second'ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, ... un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un'unità meccanica e non spirituale (cioè non l'unità mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second'ordine.
Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour!"
Pubblicato da L'Ingegnere Volante

venerdì 1 agosto 2008

LIBERO SOCIAL NETWORK

Ciao Orazio Vasta,
il tuo amico Massimo Cuofanoti t'invita a guardare questo blog
di Libero ed ha aggiunto il seguente messaggio:vieni a visitare il mio blog. A presto Staff Libero Social Network---La riscossa del Sud
Credo che sia tempo di far giustizia e di dare un calcio a chi ha seminato la morte tra la nostra gente, a chi ha umiliato il nostro popolo, chi ha mortificato la nostra civiltà e cultura, a chi ha annientato la nostra libertà, a chi ha occupato ingiustamente il nostro Regno e ci ha trattati duramente, da schiavi, opprimendoci e torturandoci.... adesso che stiamo prendendo coscienza della nostra identità storica, è ora di riprenderci la nostra libertà.

http://blog.libero.it

PETIZIONE FINCANTIERI

*********Cantieri Navali visti da Pozzano

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AL SIGNOR SINDACO
di Castellammare di Stabia
On. Salvatore VOZZA
PETIZIONE POPOLARE
Ai sensi degli artt.23 e 24 dello Statuto del Comune di Castellammare di Stabia
Oggetto: Petizione popolare per la realizzazione di una targa commemorativa dedicata a Ferdinando IV di Borbone nei pressi dello stabilimento navale Fincantieri.
Promossa da: Esposito Aniello, Longobardi Nicola, Cesarano Gennaro, Comitati Due Sicilie Sezione di Castellammare di Stabia.
I sottoscritti si rivolgono con la presente petizione popolare, promossa ai sensi degli artt.23 e 24 dello Statuto comunale, al Signor Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia, affinché Venga realizzata una targa commemorativa, dedicata a Ferdinando IV di Borbone che nel 1783 fondò i Real Cantieri Navali, da apporre su idonea e visibile struttura nei pressi dell’ingresso principale dello stabilimento navale Fincantieri
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Atto firmato alla presenza del funzionario addetto al ritiro
Documento _______________
Intestato a _______________
Indirizzo _________________
Tel. ________________________
Castellammare di Stabia,
N.B.
Le ulteriori firme di adesione possono essere raccolte anche sul retro del presente modulo sotto la responsabilità dei suindicato presentatori
Le firme dei due presentatori devono essere autenticate solo sul primo foglio; non è richiesta la sottoscrizione degli ulteriori fogli;
Il trattamento dei tadi personali avverrà solo per fini istituzionali e nei limiti di legge
Comunicazione prevista dall’art. 10 della Legge 31.12.1996 n° 675 il quale dispone che "l’interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali devono essere previamente informati oralmente o per iscritto circa: a) la finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati (…)"
(*) Art. 23 comma 1 "Tutti i cittadini elettori, sia singoli sia associati, hanno facoltà di presentare istanze, petizioni e proposte dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi."
Comma 2 "Il Comune garantisce il loro tempestivo esame, entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione in Segreteria, da un'apposita Commissione del Consiglio comunale. La risposta è garantita entro 15 giorni a cura del Sindaco o dell'Assessore competente."
Firma Per: Petizione popolare per la realizzazione di una targa commemorativa dedicata a Ferdinando IV di Borbone nei pressi dello stabilimento navale Fincantieri.

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PER INFORMAZIONI E ADESIONI:



giovedì 24 luglio 2008

FINCANTIERI,LA TARGA SENZA MEMORIA STORICA

***********Pianta di Castellammare**********
Questa lettera è stata spedita il 18 luglio scorso...

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Geom.Esposito Aniello
Castellammare di Stabia, 18/07/08
Spett.le FINCANTIERI SpA
Stabilimento di C/mare di Stabia
Piazzale Amendola, 580053 Castellammare di Stabia (NA)
Fax 081 871 44 03
C.A. Direttore Stabilimento

Ill.mo Signor SINDACO di Castellammare di Stabia On. Salvatore VOZZA

Ill.mo Signor Vicesindacodi Castellammare di Stabia Dott. Nicola CORRADO

Ill.mo Signor Assessore alla Culturadi Castellammare di Stabia Dott. Massimo DE ANGELIS

Illustrissimi,
Vi scrivo per una "questione" che sta a cuore a molte persone.
Tante cose sono state fatte in questa città da Persone che oggi in molti hanno dimenticato.
Oggi sono convinto del fatto che mostrare ai tanti la loro provenienza e ricordare chi in passato ha creato un opera che oggi è al servizio della comunità e da lavoro a migliaia di persone, sia un modo come tanti di risvegliare l'orgoglio di appartenere ad una "squadra", che ieri oggi e domani, è stata e sarà la punta di diamante della cantieristica navale europea.
È per me un triste passaggio, quello che ogni giorno percorro davanti all'ingresso dei cantieri navali di Castellammare di Stabia. La targa Fincantieri, per quanto la rispetti e ringrazio per tutto quello che ha fatto per la mia città, non rende un giusto tributo alla Storia dei cantieri che si onorano della Sua direzione.
Il passaggio è triste, perché l’assenza di una targa, o di una lapide non restituisce a Re Ferdinando IV la gratitudine, che a prescindere dagli orientamenti politici, noi tutti gli dobbiamo.
Non voglio rubarVi tanto prezioso tempo, pertanto vengo al dunque.
Vi voglio chiedere, sicuro di poter contare sul giusto equilibrio fra la Vostra cultura e la responsabilità che le cariche come le vostre rivestono, il permesso di apporre, nei pressi dell'ingresso principale del Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, un Lapide marmorea che celebri, giustamente, l'opera realizzata nel 1783 da Ferdinando IV di Borbone.Naturalmente tutti gli oneri derivanti dalla richiesta dei permessi occorrenti, e dalla fornitura e posa in opera della lapide stessa, saranno a mio personale carico.
Restando a Vostra disposizione per tutti i chiarimenti necessari, e sicuro di un interessamento per quanto giustamente richiesto,
distintamente saluto.Geom. Aniello Esposito
cell. 329 41 38 423
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In merito alla lettera dell'amico Nello,che merita almeno una risposta,postiamo,dal sito http://www.torreomnia.com/ , la parte storica sul cantiere navale di Castellammare pubblicata a firma di Concetta Ingenito :
"La nascita del cantiere navale di Castellammare non ha una precisa data. La storiografia racconta che fu impiantato nel 1780 da Ferdinando IV di Borbone per costruire la Regia Flotta, ma di fatto si innestò su preesistenti piccoli cantieri che erano in attività già duecento anni prima. Una indagine dell’ammiraglio Acton, incaricato dal re di scegliere un sito dove far nascere la struttura, evidenziò che il golfo di Castellammare possedeva tutti i requisiti ottimali. I boschi di proprietà borbonica di Quisisana garantivano legname, le acque minerali assicuravano un trattamento dei legni impossibile altrove, la distanza da Napoli di sole tre ore di carrozza su una strada larga e comoda e la naturale via d’acqua costituita dal fiume Sarno garantivano collegamenti rapidi con la capitale del regno e le zone interne, ma soprattutto la consolidata competenza dei maestri d’ascia stabiesi prometteva un investimento sicuro.E’ del primo periodo borbonico la più antica testimonianza della storia della Fincantieri: la realizzazione e il varo del vascello “Partenope”, avvenuto nel 1786. Da allora la storia del cantiere si è saldamente intrecciata con quella del Paese: dalla parentesi francese alla restaurazione e all’unità d’Italia, il cantiere ha goduto di alterne fortune. Una delle pagine più nere fu scritta l’8 settembre 1943 dalle truppe tedesche che lo avevano occupato: il cantiere, all’indomani dell’armistizio, fu completamente raso al suolo. La ricostruzione terminò nel 1952. Lo stabilimento di Castellammare di Stabia fa capo alla Direzione Navi da Trasporto".

lunedì 21 luglio 2008

Sud:non è più tempo di icone e santini...

Un altro Sud:manifestazione pro-Catalogna indipendente
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Ricevo dal mio fraterno amico Nello Esposito...
Il marginalismo meridionalista ovvero le parodie dell’armata Brancaleone
Credo che le posizioni di comodo, anche quelle che si collocano in posizioni non convenzionali come la scelta della battaglia meridionalista, siano per un certo senso l’unico motivo dominante per alcuni individui che sembra siano più dediti ad esaltare la loro immagine che preoccuparsi del mutamento che necessita al Sud ed alle nostre martoriate contrade, una posizione di convenienza che però nulla potrà mai portare come miglioria alla Causa della Nazione delle Due Sicilie .Bisogna a questo punto tener lontano questi individui che per certi versi sono dotati di un’indiscutibile valenza sofistica, di una buona preparazione culturale se non alta, ma purtroppo lontani dalle reali esigenze e problematiche della gente del Sud, lontani per provenienza familiare, per le scorie ancora presenti delle loro vecchie ideologie italiote ancora non superate e per ceto sociale che sembra una terribile nemesi già accaduta subito dopo la fine delle Due Sicilie, quasi come una punizione divina , se non altro si è creato nel nostro ambiente una sorte di radical chic di sinistrorsa memoria italica che sta via via perdendo il senso pratico del problema per sfociare in azioni da tronisti internettiani, più attenti alla sintassi e alla ripresa televisiva che alle tematiche reali di cui abbisogna la nostra Causa.Il sesso degli Angeli è stato da sempre un quesito caro al mondo intero, ma non per questo il mondo si è fermato, diamine!C’era un tempo in cui il sottoscritto agiva per conto e con un movimento napoletano che a più riprese rifiutava qualsiasi approccio con alcuni componenti partenopei che si occupano di “cose” sudiche o sembra che volessero dare un input alla Causa Duosiciliana, ad ogni mio invito a creare sinergia con codesti esponenti, la risposta dei miei ex amici dell’associazione era di solito la stessa: questi qui sono tutto ed il contrario di tutto, meglio non averci a che fare!Oggi a distanza di anni devo mio malgrado dare ragione alla tesi del mio vecchio gruppo.Non credo sia possibile per un senziente dare ancora credito a chi ha dimostrato una scarsa attitudine alla realtà che ci circonda e continua a dare l’immagine distorta di una parodia dell’armata Brancaleone, ciò è deleterio per l’immagine dell’intero movimento meridionalista ed è un laccio che blocca anche se grazie a Dio sempre più raramente, l’azione in profondità che è diventata oramai irreversibile ed irrinunciabile. Ci vuole coraggio a non rimanere in una posizione di agio, da belli e puliti,arroccandosi dietro la ricerca di aria pulita, tanto così il costo dell’anima non vene mai erogato e si rimane beatamente nel limbo degli ibridi, tutto ciò naturalmente non per cambiare questo stato di cose oramai insopportabile ma per avere la faccia pulita del niente!Ciò che non serve alla nostra gente è rifarsi a quel falso codice imputato alla marineria napolitana il famoso Facite Ammuina, ciò che non serve al nostro popolo è quest’espressione di marginalismo etereo e svuotato di realismo, tutto ciò che non serve al Sud è inseguire santoni della contestazione a prescindere. Quello che non serve è fingersi impegnati per poi rifarsi solo il trucco, ciò che non serve alle Due Sicilie sono queste subdole vergini vestali, c’è bisogno di olio di gomito e di lottare usando tutte le armi che si possono raccattare per un reale cambiamento,il Sud cominciare ad incidere veramente anche quando riuscirà a svincolarsi da profeti fai da te e che potrà avvenire solo attraverso l’ atto di devozione che noi uomini duosiciliani dobbiamo dare alla nostra nazione e non a noi stessi senza perdere mai di vista i valori e l’identità che ci contraddistingue.Non è più tempo di icone da venerare questo è il tempo degli uomini per la lotta a Sud e per il Sud.Questo è essere esponente dei CDS, questo è ciò che noi vogliamo avere a fianco a per proseguire nella disperata lotta di liberazione.
Forza e onore
Fiore Marro
Pubblicato da duesicilie -
http://nazionedelleduesicilie.blogspot.com

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CDS:Comitato DueSicilie


giovedì 5 giugno 2008

INCENERITORI,TERMOVALORIZZATORI,NAPOLI,VIENNA E L'ESERCITO ITALIANO...

Riprendiamo questo "dossier" dal blog degli amici del Partito del Sud dell'Emilia e Romagna...(la foto del capo del governo italiano è stata inserita da A Rarika)...
Un dossier sulla spazzatura
da positanonews.com
La diossina dell'inceneritore di Vienna va nella discarica di Rautenweg. Il danno e la beffa. I napoletani sporchi, i napoletani che devono essere educati a fare la raccolta differenziata, i napoletani a “800 chilometri” dalla regione veneto, come se avessero la “sgabbia”. Salvo poi scoprire che dopo la Campania il Lazio è prossimo all´emergenza rifiuti, salvo poi scoprire discariche abusive sul litoraneo friulano. La discarica a Chiaiano sarebbe come costruire discraiche sulle Dolomiti, sul lago di Como, nel Parco Regionale di Molentargius.
Poi lo stato, i massoni e gli imprenditori, collusi e corrotti rappresentano nient´altro che il vero volto della democrazia. Un apparato burocratico, speciale e straordinario. Gente senza scrupoli, dediti a lucrare sulla pelle di altri essere viventi, delegati, con tanto di voti, giustificati, con tanto di leggi. Il problema napoletano non riguarda i rifiuti solidi urbani, bensì rifiuti ad alto contenuto tossicologico seppelliti dovunque nel territorio campano, per la maggior parte nella prvincia di Napoli e Caserta.
A Napoli lo stato sta mettendo in atto un esperimento sociale, sta testando il limite di sopportazione della società civile. Se fin´oggi non v´era mai stata forza di ribellarsi alla camorra/stato non era omertà, era paura di ritorsioni. Ma di fronte alla morte non c´è più nulla che tenga. Nei comuni tra napoli e caserta si registra un tasso per morte per tumori tra i più alti d´europa. Ma anche bestiame che muore per intossicazione e valori di diossina nel sangue altissimi. Si pensi alle analisi del sangue alle quali il prof. oncologo Marfella di Napoli si è sottoposto. La risposta democratica è stata mandare l´esercito a difesa delle discariche gestite dalla camorra. Ora si vogliono riaprire le discariche colme di rifiuti tossici senza che alcuno si prenda l´impegno di bonificare prima il territorio. Il motivo è quello di ricoprire con rifiuti solidi urbani i rifiuti tossici smaltiti per decenni.
L´inceneritore di Acerra è stato costruito per smaltire oltre 2000 tonnellate al giorno per circa 750.000 tonnellate all´anno. La produsione annua di rifiuti della campania è di circa 1500 tonnellate al giorno per una valore di circa 500.000 tonnellate all´anno. Cosa siginifica tutto ciò? Perché costruirne altri? E allora perché in Italia tutti gli inceneritori già in funzione hanno una portata media di circa 90.000 tonnellate/anno, quindi circa otto volte più piccoli di quello proposto ad Acerra, con la sola esclusione dell´inceneritore di Brescia che deve poi inviare migliaia di tonnellate di ceneri tossiche in Germania comunque? E perché in Europa la portata media annua di tutti gli inceneritori censiti al 2002 è pari a circa 150.000 tonnellate/anno , cioè circa 5 volte meno di Acerra?
Perché costruirne altri?
E le nanopatologie?
Inceneritori e termovalorizzatori, in particolare quelli a tecnologia più avanzata che funzionano a temperature maggiori rispetto a quelli del passato, liberano nell´aria agenti inquinanti capaci di raggrupparsi in particelle che formano leghe del tutto casuali che non si ritrovano in alcun manuale specialistico e che pertanto non vengono valutate quando di norma vengono fatte indagini sulla qualità dell´aria (ASL, ARPA) ma che sono le responsabili delle nanopatologie.
Morte e distruzione.
E il famosissimo inceneritore di Vienna?
Bhè, basta digitare in google discarica Rautenweg e si scopre che le ceneri ad alto contenuto di diossina tattenute dai filtri dell´inceneritore vengono smaltite nella discarica di Rautenweg. Infatti l´inceneritore Spittelau (Vienna) è perfettamente a norma di legge, ma emette quotidianamente 8 chili di polveri (nanopolveri?) e 12 milioni di picogrammi di diossine, ossia la massima dose tollerabile per 90.000 viennesi; per ogni tonellata di rifiuti trattati produce 280 chili di rifiuti che, previo trattamento, diventano mattoni usati in una discarica: i composti genotossici presenti nelle ceneri "non sono affatto trascurabili"; i residui del trattamento dei fumi (800 grammi per tonnellata di rifiuti trattati) sono così tossici che vengono sepolti appunto nella discarica di Rautenweg .
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martedì 27 maggio 2008

L'AUTONOMIA IN CONDOMINIO CON BERLUSCONI?

Dal sito www.terraeliberazione.org leggo e posto questo "Autonomia è...", interessante intervento del mio amico Mario Di Mauro,presidente del Movimento Siciliano "Terra e Liberazione",movimento che crede fermamente che il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo(Mpa) sia "un",anzi,"il" Presidente autonomista"... Mi chiedo,e giro la domanda al mio amico Mario e a chi legge questo post,ma come può essere che Lombardo sia il "Presidente dell'Autonomia" della Sicilia quando nel "suo" governo appena costituito lo stesso Mpa è minoritario rispetto agli "alleati" del Pdl? Insomma,quale Autonomia vuole e può avanzare Lombardo per la Sicilia?
Personalmente,credo,e mi dispiace tantissimo per la mia Terra,che Lombardo non è lui stesso autonomo da Berlusconi e compagnia,altro che "primo" Presidente dell'autonomia!
L'Autonomia è...non avere segreterie politiche in condominio...
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Autonomia è...
Difesa pratica e immediata delle condizioni di Vita e della Dignità delle Famiglie Siciliane.

1 - La Sicilia confina con se stessa. Ma è nel Mondo. In questo Mondo ci può stare in due modi: da colonia-fabbrica di figli per l'emigrazione, o da Isola-Nazione capace di generare e valorizzare la propria Identità e le proprie capacità di Lavoro. Lo Statuto di Autonomia del 1945, conquistato dal movimento indipendentista e svuotato da almeno mezzo secolo di ascarismo, non è solo la nostra Legalità Costituzionale, ma anche una buona leva giuridica per lo sviluppo e

conomico e culturale. Va applicato fino in fondo. E poi esteso: diremo la nostra.
2 - Dichiarare l'intero territorio siciliano "Zona Franca Regolamentata" (Z.F.R.) tutelando la qualità dell'ambiente e del lavoro. L'economia siciliana va liberata dallo schiacciamento fiscale e burocratico imposto dal parassitismo statale e mafioso. Lo sviluppo orientato e qualificato delle Forze produttive è condizione necessaria all'esistenza materiale e spirituale del nostro Popolo. Un Popolo che non produce, non esiste.
3 - Istituire il "Reddito Minimo Garantito" (Re.Min.G.) su base familiare di 400 euro mensili cumulabili. Non sarà "la soluzione" ma la miseria avanza e va arginata subito. Le risorse ci sono. Ai nostri critici del cazzo con la pancia piena diciamo anche che vogliamo "rilanciare i consumi" di...pasta e pane nei quartieri popolari e non vogliamo più vedere trentenni in miseria e pensionati che "rubano" un pacco di biscotti al supermarket.
4 - Riconvertire i poli colonialisti della morte petrolchimica sul modello tedesco (Rurh): produzioni eco-compatibili e centri di ricerca. Ricondurre le politiche energetiche a criteri autonomistici: di sicurezza e convenienza per le famiglie siciliane, e di tutela dinamica del Paesaggio dell'Isola.
5 - Costruire un "ponte ferroviario" a sospensione magnetica che colleghi a 300 all’ora Messina - Catania- Palermo - Punta Raisi, unendo la Sicilia e i Siciliani, e realizzando di fatto anche l'hub aeroportuale di cui abbiamo bisogno. A quel punto -forse- si porrà il problema dell'attraversamento stabile del Canale di Messina. Con tutto il rispetto, noi, da decenni, siamo e restiamo per la soluzione più concreta: tunnell ferroviario sottomarino.
6 - E' la Sicilia a fare i Siciliani. Isola-Nazione nel cuore di zolfo del Mediterraneo, luogo di accumulo della potenza marittima, calamita della Storia. A testimoniarlo, in positivo, è la Lingua nostra in tutte le sue stratificazioni, il Paesaggio nostro in tutta la sua biodiversità, non meno della cenere solidificata delle generazioni che in diecimila anni di Storia ammucciata, dai Cyclopi ad oggi, hanno prodotto quello che siamo.
E' tempo di educare le nuove generazioni a Conoscere e dunque Amare sul serio la propria Terra-Madre, per imparare ad alzare uno sguardo siciliano e solidale sulle cose della Vita e del Mondo: lo Studio metodico e pluralistico di lingua, storia, paesaggi dell'Isola dei Siciliani...va sdoganato subito nei programmi scolastici, utilizzando al meglio, senza buttare soldi, le nuove tecnologie multimediali. Non c'è molto tempo per "riformare il corpo docente". Ci vuole una scorciatoia, magari istituendo una task-force e stornando le somme necessarie da quello scandalo dei "corsi di formazione". Diremo la nostra.
Su questa base programmatica è avviata la nuova campagna di adesione al nostro movimento. Chi vuole impegnarsi seriamente su questo Cammino, avrà uno strumento per farlo e nuovi amici nella vita.
@2008. Movimento Siciliano "Terra e LiberAzione"
scrivici a: terraeliberazione@yahoo.it

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A PROPOSITO DI AUTONOMIA IN CONDOMINIO...

(adnkronos) - 19/05/2008
Sicilia: Vertice Centrodestra a Roma Su Amministrative
Catania, 19 mag. (Adnkronos) - In Sicilia, in vista delle prossime elezioni amministrative, il centrodestra si incontrera' oggi a Roma per decidere le candidature. All'incontro parteciperanno, fra gli altri, Angelino Alfano per Forza italia, Ignazio La Russa per An e Raffaele Lombardo per l'Mpa.
Alla luce del vertice nazionale, e' slittata infatti la conferenza stampa di presentazione dei candidati del Pdl a sindaco di Catania e presidente della Provincia etnea convocata per oggi pomeriggio alle 17 all'hotel Excelsior della citta' dell'elefante.
di (Ftb/Col/Adnkronos) Adnkronos - Lun 19 Mag - 16.33