martedì 6 gennaio 2009

"Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?"(Luca Zaia,Ministro)

Trecastagni,agronomo a Zaia: "Le gelate ci hanno rovinato"
"Caro Ministro",inizia in questo modpo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere. A scrivergli è stato Corrado Vigo: "Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 eurocentesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?". Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l'accento sulla questione economica,vistoche al ministero è bloccata una barca di soldi:"Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest'anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest'anno ne racoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l'80% di danno!". Ma,c'è chi sta peggio.Sull'argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: "E' chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l'agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L'assessore regionale all'agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci... la prima arancia".

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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
"A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E' da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto "storico". Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?".
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REGIONE,la replica dell'assessore al ministro
La Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
"Il Ministro Zaia-dicel'assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall'allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall'applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall'attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall'agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l'estensione e l'entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l'iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Orazio Vasta
(Fonte:GIORNALE DI SICILIA del 2 gennaio 2009-edizione di Catania,pag.22)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Orazio per aver cambiato il banner, e ci scusiamo per l'eventuale disturbo arrecato.
A presto,
Terra di Mezzogiorno

PIPPO BARBAGALLO ha detto...

http://www.regioneveneto.net/terra-di-mezzogiorno-s-o-s-agricoltura-siciliana

Patrizia ha detto...

Ho letto l'articolo il Ministro confonde un evento mondano, degno di plauso per l’azienda Donnafugata, con un interesse istituzionale per agricoltura siciliana prima e per la viticoltura poi.
Mi hanno colpito le parole dell'Assessore La Via, che ha risposto puntualmente, smontando le affermazioni del Ministro.
Lo ammetto, non mi sarei aspettata parole così chiare e forti da parte dell’Assessore.
Sono parole che dimostrano una precisa conoscenza della realtà isolana e del malcontento degli agricoltori.
Ma soprattutto dimostrano il “Suo malcontento”.
Per questo non possiamo che apprezzare ed appoggiare l’operato dell’Assessore .
Ma. C'è sempre un ma, la storia si ripete sempre Signor Assessore.
Si ricordi di "Andrea Chiaromonte e la Congiura dei Baroni".
Patrizia Follari

Patrizia ha detto...

Ho cercato sul sito: http://www.lucazaia.it/it/index.php?s=stampa&p=comunicati_view&page=3&title=BILANCIO+DELLE+ATTIVIT%C3%80.+MAGGIO-DICEMBRE+2008;
nulla si trova per la viticoltura siciliana.
Per non parlare poi per l’olivicoltura Italiana,
Ho sul bilancio cercato le parole:
Agrumi, arance, limoni, mandarini;
ed ho così trovato:
agrumi:2; arance:2; limoni:1; mandarini: non pervenuti.
Gli argomenti che riguardavano le parole di cui sopra erano WTO e OGM.
Speriamo che le modifiche apportate al Decreto-Legge 3/11/2008 N.171 non rimangano sulla carta.....
Patrizia