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martedì 14 aprile 2009

METAFERT,IRRISIAS e dintorni....

Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Agronomi
ROMA

e p.c. all'Assessore all'Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, prof. Giovanni La Via

al Vice Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Agronomi

al Segretario del Consiglio dell'Ordine degli Agronomi

al Presidente della Federazione degli Ordini degli Agronomi della Sicilia

al Presidente dell'Ordine degli Agronomi di Catania

al Segretario dell'Ordine degli Agronomi di Catania

Oggetto: Richiesta eliminazione software METAFERT ed IRRISIAS.

Preg.mo Presidente,

Le scrivo per portare alla Sua conoscenza lo svilimento della nostra professione di Agronomi dopo l'applicazione del software METAFERT nel territorio della Regione Siciliana, applicazione obbligatoria non solo nelle misure agroambientali del PSR, ma anche in tutte quelle aziende che ricadono, ahimè, nelle zone vulnerabili ai nitrati, zone nella nostra regione, fra l'altro, indicate in maniera assai discutibile, al pari del manuale allegato, che "fa acqua" da tutte le parti.
Ritorno al METAFERT. Questo software, elaborato da funzionari della Regione Siciliana, costringe un pò tutti a redigere piani di concimazione senza alcun senso, ma soprattutto al di fuori della realtà.
Oltre a ciò la nostra figura professionale, ovvero dell'agronomo che va in campagna e che dopo decenni e decenni di osservazioni e consigli in una data azienda, adesso si vede costretto a sedersi dietro ad un computer per decidere le sorti produttive di quella azienda, senza tenere per nulla conto delle potenzialità produttive, della climatologia, della pluviometria, delle produzioni che in annate diverse si ottengono.
Il software elabora un dato, partendo da campionamenti di terreno, e basta; non si tiene conto delle asportazioni effettuate dalle piante in base alla produzione (che varia di anno in anno), non si tiene conto delle analisi fogliari, non si tiene conto dei periodi in cui viene effettuata una produzione: nulla. Solo l'analisi del terreno.
Il software indica cosa apportare come azoto, fosforo e potassio! Nella maggior parte dei casi, inoltre, il software ci indica di non concimare.
E tutti gli altri microelementi? Tutti quei microelementi che noi apportiamo con concimazioni fogliari mirate?
Come può un software sostuire la nostra presenza in campo? Gettiamo gli stivali?
Oltre a tutto ciò il software non è stato certamente redatto da un tecnico: l'inserimento dei dati, infatti, comporta un dispendio di tempo assai elevato; se in una azienda debbo inserire i dati di n. 5 appezzamenti, faccio prima dal mio studio ad andarci, girarmela tutta ed infine esercitare il mio ruolo: quello dell'agronomo!
In tutte le altre regioni d'Italia questo software non esiste! Abbiamo "il privilegio" di averlo solo noi! Un privilegio negletto!
Sentiti molti colleghi, inoltre, il responso è unanime: nessuno vuole questo software! Vorremmo ritornare a fare gli agronomi, e soprattutto vorremmo procedure snelle e non raffazzonate, e prive di senso, come il METAFERT!
Oltre al METAFERT la Regione Siciliana ha anche inventato l'IRRISIAS, un altro software che non tiene conto dei periodi irrigui, delle produzioni/Ha, delle varie colture. Da indicazioni in base alla localizzazione GPS e basta. E che facciamo, giochiamo? Ma facciamo sul serio?

La invito di raccordarsi con il nostro Assessore, che ci legge in copia, che è un collega, e che potrà senz'altro darci una mano di aiuto, in questa mini-battaglia, che sarà una grande prova della nostra professionalità.

Siamo agronomi, e non possiamo venire sostituiti da software, fra l'altro scritti e gestiti "con i piedi".

Cordiali saluti
Corrado Vigo - agronomo

martedì 3 marzo 2009

IL CASINO' DELL'ETNA MUOVE I PRIMI PASSI....

TRECASTAGNI. "CASINO' SI,CASINO' NO. ADESSO PRESSIONE SU CHI DEVE DECIDERE
Trecastagni
Raccoglie consensi trasversali la proposta di Pippo Barbagallo(Mpa),ex assessore comunale di Trecastagni,per l'apertura nel centro pedemontano del "Casinò Etna".
" La Sicilia -dice Roman Henry Clarke,vice Segretario del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia -deve avere i propri casinò,che, istituiti con gli adeguati criteri territoriali e normativi, possono essere un bene preziosissimo per la nostra terra, e certamente Trecastagni, per territorio, collegamento e vocazione è una collocazione ideale per uno, magari il primo, dei futuri, ma speriamo prossimi, casinò siciliani".
L'agronomo trecastagnese Corrado Vigo: "Il Casinò a Trecastagni? E perchè no! Magari nei locali del vecchio Albergo, poi divenuto Ostello della Gioventù, di proprietà della Provincia Regionale, e mai utilizzato. Quei locali sono attualmente abbandonati. Trecastagni, però, da paese tranquillo diverrà un paese in preda al caos?".

Davide Cristaldi ,da Linguaglossa: "I Comitati delle Due Sicilie accolgono con interesse la proposta dell'ex assessore di Trecastagni Pippo Barbagallo in merito alla costruzione di un casinò. Le case da gioco in Italia sono proibite per legge, tuttavia continuano ad operare al Nord Italia, grazie alle connivenze politiche sempre pronte a fornire indulgenze quando si tratta di attività economiche del settentrione, men che meno quando attirano centinaia di migliaia di turisti per fatturati da capo giro".

Antonio Recupero,maratoneta internazionale di Motta Santa Anastasia:"A Catania manca il casinò.Che sia a Trecastagni,oppure in città,l'importante che ci sia".

Savina Trapani,scrittrice di Tremestieri Etneo:"Mi piace l'idea di un casinò a Trecastagni,come l'idea storica di un casinò a Taormina. Ma,quanto piacerebbe ai gestori del casinò di Malta l'apertura di un casinò in Sicilia?".

"Se il casinò proposto da Barbagallo-dice Francesco Caltabiano, allenatore di fitness di Acisanfilippo-potrebbe realmente creare occupazione, nonostante non amo il gioco,ha tutto il mio sostegno".

Favorevole al casinò è Tommaso Medici,segretario locale del Pdci,posizione non condivisa da tutto il suo partito:"Il casinò-dice l'esponente comunista-significa sviluppo del turismo,cioè sviluppo dell'occupazione".

A Medici replica Alessandra Siragusa,deputato nazionale del Pd:"E bravi i compagni! Non hanno altro che pensare?Mi chiedo,ma con la crisi economica che incombe,chi andrà al casinò?Di certo coloro che riciclano denaro sporco".

Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del Partito del Sud:"Il turismo è una risorsa per lo sviluppo della Sicilia e l'apertura di alcuni casinò mi pare opportuna.Trecastagni può aspirare al casinò,che potrebbe innescare lo sviluppo economico dell'hinterland etneo.Dico all'onorevole Siragusa,che senso ha che i siciliani e i turisti in visita in Sicilia debbano recarsi al casinò di Malta?".

"Penso-dichiara Pippo Barbagallo-che la questione casinò in Sicilia sia stata sdoganata.Lo stesso autorevole intervento del Presidente del Senato Schifani,di queste ore, conferma ciò.E,non è un caso,anche la posizione del Presidente della Camera di commercio di Catania.Adesso,occorre l'impegno delle istituzioni locali".
Orazio Vasta
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Giornale di Sicilia-ediz di Catania-del 2 marzo 2009,pag.20
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Nella foto Pippo Barbagallo,ideatore del progetto "Casinò Etna"

mercoledì 25 febbraio 2009

CATANIA:PEPERONI ROSSI DALLA SPAGNA!(di Corrado Vigo)

Continua la carrellata di ortofrutta di origine spagnola introdotta nei nostri supermercati, qui a Catania.
A parte il prezzo, che è ben lontano da quello che viene dato ai produttori, anello sempre più debole della filiera, i peperoni incriminati provengono dalla Spagna.
Ne mancavano a Vittoria?
Se il prezzo fosse stato di 0,50 €/Kg., avrei compreso, ma con questi prezzi?
Nessun deputato, Zaia compreso, guarda, osserva?
E la CIA, Coldiretti, Confagricoltura?
Un appello a Gerardo Diana, che finora si è dimostrato molto attivo: prendiamo in considerazione questo fenomeno e cerchiamo di fare qualcosa contro questi "scippi"?
Corrado Vigo

mercoledì 18 febbraio 2009

"Alle 14.14 mi chiama l'Assessore all'Agricoltura prof. Giovanni La Via..."

Alle 14.14 mi chiama l'Assessore all'Agricoltura prof. Giovanni La Via.
"pronto" dico io.
"habemus papam" dice lui.
Ed io "nooooo".
E lui "siiiiii"!
Di che stiamo parlando?
Il Ministro Luca Zaia ha firmato la delimitazione dei danni delle gelate nella Sicilia Orientale di appena un anno fa!
Un anno di battaglie, un anno di pressioni, un anno ... stancante, ma alla fine...ce l'abbiamo fatta.
Certo, ce n'è voluto, fotografie, fax, email, ed alla fine il pressing mediatico ... ha vinto su tutto, anche sulla "lagnosìa" Ministeriale, anche sulla Burosauropazzia!
Sono contento, anche se in ritardo, ma sono contento.
Ma sono stanco di lottare così per tutto ciò che ci è dovuto!
E siamo stanchi tutti, stanchi di essere trattati di "serie D", stanchi di essere malvisti, stanchi, stanchi ... stanchi.
Corrado Vigo
http://www.corvigo.blogspot.com/

(nella foto,l'agronomo trecastagnese Corrado Vigo)


mercoledì 4 febbraio 2009

LA RABBIA DEGLI AGRICOLTORI SICILIANI!

Il blog di Corrado Vigo - agronomo
Il blog è di nuovo a lutto per le gelate del 2008
martedì 3 febbraio 2009


la rabbia
Il blog ritorna "a lutto".La rabbia che scaturisce dalle ultime affermazioni razziste del Ministro leghista Luca Zaia farà sopravvivere le nostre aziende agrumicole, ma lo sdegno che l'intera vicenda fa nascere non verrà rimosso facilmente.
Il Ministro ha fatto sapere al giornalista Orazio Vasta che non ci sono soldi per le gelate.
Però ... per le regioni del nord, danneggiate in data successiva, i soldi c'erano, tant'è che le delimitazioni sono state fatte.
Molto bene.
La denuncia penale che il Ministro ed il suo sotto posto dott. Giuseppe Pennucci riceveranno, non riguarderà più solo "omissioni e ritardi di atti d'ufficio", ma anche "voto di scambio" ed "interessi privati in atti d'ufficio".
Giorno 16 febbraio la denuncia, poi ... la storia racconterà i fatti seguenti!
CIA, Coldiretti e Confagricoltura Siciliane, dove siete?????

giovedì 29 gennaio 2009

"NECESSARIO UN CASINO' NELLA PROVINCIA DI CATANIA"(P.Barbagallo)

Ricevo e pubblico....
"In questi giorni,la Federturismo Sicilia ha diffuso dati allarmanti sullo stato di salute del turismo nell'Isola:flessione del 10°/° e paralisi per gli alberghi. E,nell'attuale crisi economica mondiale,il crollo del turismo,rappresenta per la Sicilia una vera e propria catastrofe!Credo, che in tale scenario,oggi più di ieri,riprende quota la necessità dell'apertura nel territorio della provincia di Catania del "CASINO' ETNA",un vero e proprio consorzio fra i privati e i Comuni della provincia,compreso il Comune di Catania e la stessa Provincia Regionale di Catania. Nell'ambito della ritrovata e rinnovata spinta autonomista,è il momento di attuare quest'uniziativa,una grande iniziativa dalla Sicilia e per la Sicilia, in nome del grande turismo, il quale porterebbe in tutta l'Isola un reale boom economico, uno sviluppo totale della dell'economia siciliana. La Sicilia verrebbe proiettata verso un turismo sicuramente diverso dal passato e dal presente. Una grande iniziativa,che potrebbe ridare vitalità a strutture come l'ex Siace di Fiumefreddo,fare dell'Etna un "parco" naturalista attrezzato, con i servizi attivi 365 giorni su 365,fare della nostra Plaja un polo turistico d'attrazione internazionale,ridare luce al nostro grande patrimonio monumentale e culturale... Davanti a questa proposta,tanti dicono che lo Stato italiano non darà mai l'autorizzazione per aprire il Casinò in Sicilia. Se le cose stanno così,allora dovremmo avere il coraggio di chiedere,in tutte le sedi istituzionali,di CHIUDERE IN ITALIA TUTTI I CASINO'! Credo,invece,che fino adesso è mancata la giusta volontà politica per poter avanzare questa iniziativa. La nuova stagione autonomistica, da qualche mese apertasi in Sicilia con il Presidente Raffaele Lombardo, fa ben sperare che la battaglia per il CASINO' ETNA non è un miraggio.
Pippo Barbagallo (MPA_Trecastagni) ".
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mercoledì 14 gennaio 2009

A.SIRAGUSA:"L'INTERO SETTORE AGRICOLO RISCHIA IL COLLASSO!"

TRECASTAGNI.Il caso sollevato dall'agronomo Vigo approda alla Camera con una interrogazione
Agricoltori in crisi
Interrogazione a Zaia
TRECASTAGNI
La protesta degli agricoltori siciliani partita da Trecastagni approda alla Camera con una interrogazione di Alessandra Siragusa del Pd al leghista Luca Zaia,Ministro per le politiche agricole .

"La crisi-dice Siragusa-derivata dal crollo dei prezzi all'origine di tutti i prodotti agricoli e dal notevole incremento dei costi di produzione,determinando il tracollo del reddito per migliaia di aziende agricole.Inoltre, la finanziaria 2009 ha cancellato le agevolazioni contributive per l'assunzione di manodopera agricola, sottraendo al settore ben 150 milioni di euro. L'intero settore agricolo siciliano rischia il collasso, con gravissime ricadute in termini occupazionali e tra i comparti maggiormente in sofferenza vi è quello della viticoltura,a cui l'attuale Governo ha tagliato il fondo nazionale di 50 milioni di euro destinato a viticoltori danneggiati nel 2007 dalla peronospora; anche l'agrumicoltura soffre una grave crisi, a causa di un previsto calo della produttività previsto del 50 per cento, per le gelate e si attende il riconoscimento dello stato di calamità naturale.Inevasa la richiesta dell 'Assessorato regionale all'agricoltura dello stato di crisi. Nel settore cerealicolo c'è il crollo dei prezzi: quello del grano è diminuito del 70 per cento in sei mesi, passando da 48 centesimi al chilo a circa 16".
Orazio Vasta

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Dal GIORNALE DI SICILIA del 13 gennaio 2009-ediz. di Catania,pag.20

domenica 11 gennaio 2009

IL MINISTRO ZAIA E LA SICILIA (di Pippo Barbagallo)

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Agricoltura
IL MINISTRO ZAIA E LA SICILIA
Scrivo in merito a un articolo pubblicato il 2 gennaio,nelle pagine della provincia di Catania,a pagina 22,a firma di Orazio Vasta,dal titolo "TRECASTAGNI,AGRONOMO A ZAIA:LE GELATE CI HANNO ROVINATO.
Nell'articolo traspare chiaramente la rottura che c'è al momento fra il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia della Lega nord e il "nostro" assessore regionale "al ramo",Giovanni La Via del Pdl-Forza Italia."Il ministro Zaia-ha dichiarato La Via al giornalista-nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli".E ancora:"Il ministro deve porsi il problema di una grave crisi che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana,che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Che dire?
Personalmente,sto con il "nostro" La Via,anche se non sono del Pdl.Però,mi chiedo:ma l'on. Zaia non dovrebbe essere "amico" del presidente Raffaele Lombardo?
Mi rendo conto, che non sono tutte del ministro padano le colpe del dell'attuale disastro dell'agricoltura siciliana,ma permettetemi di scandalizzarmi quando il ministro Zaia convoca un tavolo con le regioni del Sud,per discutere la triste realtà in cui versano i nostri uliveti e non invita la Sicilia.Ripensandoci,ha proprio ragione Zaia:la Sicilia non fa parte del sud,la Sicilia è solo Sicilia,l'antica Terra di Trinakria.
PIPPO BARBAGALLO -Trecastagni
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Dal Giornale di Sicilia,edizione nazionale, del 9 gennaio 2009,pag.30,rubrica "Lettere"
°°°°°°°°°°°°°°°°°à
Nota del blog:Pippo Barbagallo(impiegato),ex assessore comunale di Trecastagni(CT),è presidente del "COMITATO CASINO' ETNA".

sabato 10 gennaio 2009

INTERROGAZIONE AL MINISTRO ZAIA!

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"Il caso Vigo". A Montecitorio le perplessità dell'agronomo con una interrogazione della Siragusa---Sorbello:"Sia dibattito in tutti i comuni"
Trecastagni, Consiglio crisi agrumicola-Interrogazione al ministro Luca Zaia
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Orazio Vasta
TRECASTAGNI
Approda in Consiglio comunale la protesta dell'agronomo Corrado Vigo nei confronti del Ministro delle Politiche agricole,accusato di non fare nulla per l'agricoltura siciliana."Nell'ordine del giorno della prossima assise -dice Armando Sorbello(Udc),Presidente del consiglio-sarà affontata la questione sollevata dall'agronomo.Io stesso,proporrò una analoga iniziativa al presidente del Consiglio della Provincia regionale e a tutti i sindaci della provincia etnea interessati al comparto agricolo" . L'assessore regionale "all'Agricoltura",Giovanni La Via(Pdl-FI)ribadisce come:"A Luca Zaia vanno poste anche questioni dalle quali dipende il futuro della nostra agricoltura ed alle quali mi sembra che sino ad oggi non abbia dato risposte convincenti. In primo la fiscalizzazione degli oneri sociali per le aree svantaggiate che rischia sicuramente di determinare,qualora non prorogata dopo il 30 marzo, un reale tracollo dell'attività produttiva agricola in molte aree del mezzogiorno d'Italia.Poi,il tema della dotazione del fondo di solidarietà nazionale che risulta sostanzialmente non in grado di offrire iristoro ai produttoridanneggiati".
Per il centrosinistra interviene Alessandra Siragusa,deputato nazionale del Pd:"Già dal mese di novembre, l'assessore La Via, ha proposto al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di crisi del settore agrumicolo, senza avere ancora risposta.In attesa,anche il settore cerealicolo registra un crollo dei prezzi. In particolare, il prezzo del grano è diminuito del 70 per cento nell'arco di sei mesi. I nostri agricoltori oggi vendono il prodotto a circa 16 centesimi al chilo contro i 48 dei mesi precedenti. A ciò si aggiunge il peso del racket e il condizionamento dei mercati. Ho in mente una interrogazione per porre fine al balletto delle responsabilità fra Pdl isolano e nazionale".
Orazio Vasta
Giornale di Sicilia (edizione di Catania) del 7 gennaio 2009,pag.2O
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Trecastagni,agronomo a Zaia: "Le gelate ci hanno rovinato"
"Caro Ministro",inizia in questo modpo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere.
A scrivergli è stato Corrado Vigo: "Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 eurocentesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?". Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l'accento sulla questione economica,vistoche al ministero è bloccata una barca di soldi:"Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest'anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest'anno ne racoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l'80% di danno!". Ma,c'è chi sta peggio.Sull'argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: "E' chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l'agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L'assessore regionale all'agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci... la prima arancia".
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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
"A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E' da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto "storico". Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?".
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REGIONE,la replica dell'assessore al ministroLa Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
"Il Ministro Zaia-dicel'assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall'allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall'applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall'attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall'agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l'estensione e l'entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l'iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Orazio Vasta
GIORNALE DI SICILIA del 2 gennaio 2009 (edizione di Catania)pag.22

martedì 6 gennaio 2009

"Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?"(Luca Zaia,Ministro)

Trecastagni,agronomo a Zaia: "Le gelate ci hanno rovinato"
"Caro Ministro",inizia in questo modpo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere. A scrivergli è stato Corrado Vigo: "Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 eurocentesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?". Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l'accento sulla questione economica,vistoche al ministero è bloccata una barca di soldi:"Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest'anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest'anno ne racoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l'80% di danno!". Ma,c'è chi sta peggio.Sull'argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: "E' chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l'agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L'assessore regionale all'agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci... la prima arancia".

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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
"A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E' da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto "storico". Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?".
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REGIONE,la replica dell'assessore al ministro
La Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
"Il Ministro Zaia-dicel'assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall'allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall'applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall'attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall'agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l'estensione e l'entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l'iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Orazio Vasta
(Fonte:GIORNALE DI SICILIA del 2 gennaio 2009-edizione di Catania,pag.22)

sabato 27 dicembre 2008

Auguri al vetriolo! (di Corrado Vigo)

Auguri a tutti.
Scontato? Vero?
Allora ... faccio gli auguri a tutti quelli che mi vogliono bene.
Poi auguri speciali a:
- Ministro Luca Zaia, che ha mostrato un disinteresse verso il sud Italia come mai nessun altro Ministro (lo paragono solo al prof. Paolo De Castro e all'on.le Gianni Alemanno);
- arch. Giuseppe Morale, che ha eluso la mia lettera by-passandola e rispondendo altro. A lui vorrei regalare un bel libro di Agronomia, uno di Idraulica Agraria, uno di Agrumicoltura, uno di Arboricoltura, uno di Estimo, con la speranza che poi ringrazi (cosa che non ha fatto dopo che gli ho mandato i miei libri gialli!);
- all'on.le Leontini (il peggiore Assessore Regionale all'Agricoltura della nostra Regione), che non solo si è disinteressato della "potatura straordinaria" per le gelate del 2001/2002, ma ha stornato i fondi disponibili su altra calamità, ed ha scritto e firmato la circolare "ammazza pratiche" o "ammazza rimborsi". E' stato davvero unico.!

Se fosse rimasto ancora "in sella" l'Assessorato avrebbe cambiato nome: "Assessorato contro l'Agricoltura";
- al dott. Pennucci (del Ministero per le Politiche Agricole) che "rema contro" da una vita per le delimitazioni dei danni avvenuti in Sicilia;
- all'estensore dell'ACN (Abominevole Carta dei Nitrati);
- all'inventore della DIA (Dichiarazione Inizio Attività) Siciliana, tutta un programma;
- all'inventore delle Linee Guida per la Relazione Paesistica (di appena 615 pagine);
- all'inventore dello spettacolare Customer Satisfaction, i cui dati non sono stati resi pubblici;
- a tutti i preposti negli Uffici che dovrebbero manutenere corsi d'acqua e fiumi, ma invece se ne fregano;
- a tutti i Burontosauri che incentivano la produzione di carte inutili.
Preso dal buonismo natalizio avevo dimenticato due grandi campioni:
- Nembo Kid, ovvero il sottosegretario riciclato, quello che sapeva tutto sull'OCM agrumi, senza avere mai partecipato a nessuna riunione, e causa della mia censura sul quotidiano LA SICILIA, cassato alle elezioni, ma ripescato dalla politica ineffabile e cialtrona;
- il Deputato del mio collegio elettorale, quello che invece di andare in Parlamento gira in Porsche, e vanta il più alto numero di assenze della storia!
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mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri...da Trecastagni

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Auguri fratello.



Armando Sorbello*



*Presidente del Consiglio Comunale di Trecastagni

martedì 23 dicembre 2008

..UN PUGNO ALLO STOMACO!

Dal Blog VIGOPENSIERO ...un'amara lezione di vita...l'indifferenza TOTALE ad un messaggio d'amore verso chi soffre...Caro Corrado,non è un caso limite,ma il caso del tuo blog,che ospita centinaia e centinaia di commentatori vivaci,spiritosi,battaglieri,è l'emblematico esempio di una società occidentale scristianizzata,piegata su se stessa,capace di sentirsi forte solo con i deboli. Un'amara lezione...per Natale...un pugno allo stomaco per chi si volta dall'altro lato! Orazio Vasta =======================
Dal blog VIGOPENSIERO http://corvigo.blogspot.com ...
domenica 21 dicembre 2008
mi aiutate?
Considerati gli accessi al blog pensavo di fare qualcosa di utile, ovvero di raccogliere fondi per darli in beneficenza.
L'aiuto che chiedo consiste in:
1) sapere a chi fare beneficenza, ovvero quale istituto di ricerca o quale istituzione ne abbia più bisogno;
2) come fare ad avere le sottoscrizioni in maniera semplice;
3) come fare ad effettuare la donazione, non appena ottenuti i fondi.
Per racimolare questi soldi ... mi piacerebbe preparare un calendario, non so ancora con "chi".
Ecco che chiedo l'aiuto a tutti voi lettori del blog.
Facciamo, almeno noi, qualcosa di utile, che resti nel ricordo del tempo.
Grazie a chi mi darà consigli, "dritte" e validi suggerimenti operativi.
Pubblicato alle ore 06:19 6 commenti
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Dal blog VIGOPENSIERO http://corvigo.blogspot.com/
martedì 23 dicembre 2008
Ricevo dalla collega palermitana Patrizia Follari, e pubblico.
Ma che è successo al Popolo del Blog?
L’idea del calendario mi sembrava carina, le idee date possibili, divertenti, modificabili anche.
Ma non mi è sembrato di raccogliere l’entusiasmo di alcuno.
E’ possibile che non ci sia nessuno a cui fare beneficienza?
Siamo così inariditi nei nostri problemi, che non riusciamo più a vedere chi sta realmente peggio di NOI?
Si è vero!
Gli agricoltori hanno seri problemi economici, ma per un momento ci fermiamo a pensare a chi non ha niente, ma veramente Niente?
A chi è malato?
A chi è solo?
(….La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.
Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. …..)
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (Rm 12,1-2.9-18)
P.S.: a Palermo c’è solo l’imbarazzo della scelta a chi fare beneficenza, evidentemente nel catanese siete fortunati.
Pubblicato alle ore
19:20

lunedì 22 dicembre 2008

Buon Natale da "La Notizia"

BUON NATALE
DALLA REDAZIONE DE
LA NOTIZIA


CLICCA ...............Natale spot.wmv

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La foto è stata scattata stamattina a Trecastagni(CT) dal mio amico Corrado Vigo

domenica 21 dicembre 2008

"Raccogliere fondi per darli in beneficenza" (di Corrado Vigo)

Considerati gli accessi al blog pensavo di fare qualcosa di utile, ovvero di raccogliere fondi per darli in beneficenza.
L'aiuto che chiedo consiste in:
1) sapere a chi fare beneficenza, ovvero quale istituto di ricerca o quale istituzione ne abbia più bisogno;
2) come fare ad avere le sottoscrizioni in maniera semplice;
3) come fare ad effettuare la donazione, non appena ottenuti i fondi.
Per racimolare questi soldi ... mi piacerebbe preparare un calendario, non so ancora con "chi".
Ecco che chiedo l'aiuto a tutti voi lettori del blog.
Facciamo, almeno noi, qualcosa di utile, che resti nel ricordo del tempo.
Grazie a chi mi darà consigli, "dritte" e validi suggerimenti operativi.

Corrado Vigo
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Chi volesse aderire a questa iniziativa deve contattare l'amico mio Corrado al seguente indirizzo e-mail corrado@vigo.it ,oppure visitare il blog VIGOPENSIERO,http://corvigo.blogspot.com/
Orazio Vasta

mercoledì 17 dicembre 2008

TUTTI A TRECASTAGNI...c'è il "Mercatino di Natale"...

Questa locandina non è pubblicità,è stata postata liberamente dal blog...TUTTI A TRECASTAGNI* !PER SAPERNE DI PIU', CLICCA: http://www.comune.trecastagni.ct.it/SCHEDA_NATALE_2008.HTM
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*Trecastagni,centro pedemontano a 15 chilometri da Catania...

venerdì 12 dicembre 2008

LIBRINO,Catania:un intero quartiere che viene una volta di più umiliato e dimenticato...


Ricevo da Trecastagni e pubblico con la massima condivisione!
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Ciao, ti giro una nota stampa de i Briganti Rugby Librino, associazione a cui sono legato.
Grazie,Agostino Palmisano
I briganti rugby, Catania e lo Sport impossibile
Nota Stampa
- Catania 10/12/08
Dopo aver atteso invano per mesi che almeno alcuni degli impegni assunti nei nostri confronti si trasformassero in realtà, crediamo sia opportuno che la città in cui cerchiamo di portare avanti un progetto di sport sociale sappia in che condizioni siamo costretti ad operare.
Ad oggi, i nostri ragazzi (un centinaio i tesserati tra under 9, under 11, under 13 e serie C) beneficiano per appena novanta minuti settimanali degli impianti pubblici.
O meglio, disponiamo di un turno serale - in pratica inaccessibile ai piccoli, dato l'orario - che dividiamo con un'altra squadra di rugby, il San Gregorio, turno che paghiamo anticipatamente per intero, spesso senza poter usufruire neanche della doccia per mancanza di gasolio per il riscaldamento.
Le nostre under (i ragazzini che con grande difficoltà cerchiamo di "distogliere" da altre meno nobili attività) non hanno un campo sul quale allenarsi e giocare.
I tecnici volontari il pomeriggio radunano i ragazzi e partono alla ricerca di uno spazio sul quale correre e giocare, una volta in un parcheggio, un'altra in un cortile di una scuola, un'altra ancora nell'impianto San Teodoro, qualora questo non sia già occupato.
Questo poichè la vergogna dell'impianto San Teodoro - che dovrebbe essere una risorsa per tutto il quartiere! - è da mesi sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei nostri amministratori, che non riescono a reperire le due lirette necessarie per coprire le spese di un dipendente che apra l'impianto almeno i pomeriggio, in modo che torni ad essere pubblica proprietà e non terra di nessuno dove i teppisti la fanno da padrone.
Al riguardo le belle intenzioni dell'assessore Antonio Scalia e della presidente della municipalità Loredana Gioia, più volte paventateci, restano fiato nel vento e così l'impianto rimane chiuso ed i ragazzini restano per strada.
Ci domandiamo quanto il non avere alle spalle apparati politici o di potere influisca su questo modo così incomprensibile di rispodere alle nostre richieste e di gestire le risorse pubbliche.
Problema che non riguarda soltanto noi briganti rugby, ma un intero quartiere che viene una volta di più umiliato e dimenticato, insieme a tutti quelli che come noi al "si dovrebbe fare" preferiscono rispondere con il "fare quotidiano".
Non possiamo poi che essere addolorati dal fatto che molti dei ragazzi che avevano intrapreso un percorso sportivo e di aggregazione con il nostro gruppo negli scorsi anni, oggi di fronte alla precarietà dell'offerta che giocoforza possiamo mettere in campo vada via e ritorni ad un vivere quotidiano fatto di certezze negative e di strade segnate.
Chi pagherà per questo crimine?
La domenica la squadra dei briganti rugby di serie C và in giro per la Sicilia portando con fierezza il nome di Catania e di Librino raccontando un'esperienza di aggregazione sportiva che lotta quotidianamente per l'emancipazione di un territorio così difficile; nessuno potrebbe immaginare quanto, purtroppo, questo progetto venga ostacolato da chi invece dovrebbe proteggerlo e sostenerlo. http://www.ibrigantirugbylibrino.it/
Per l'asd i briganti rugby Librino il presidente Stefano Curcuruto, tutti i membri del Direttivo, gli allenatori, i giocatori piccoli e grandi...
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associazione sportiva dilettantistica "i briganti rugby"

sabato 6 dicembre 2008

6 DICEMBRE:VIVA SAN NICOLA!

La sua fama è universale, documentata da chiese e opere d’arte, da istituzioni e tradizioni legate al suo nome. Ma sulla sua vita le notizie certe sono pochissime.
Nato probabilmente a Pàtara di Licia, in Asia Minore (attuale Turchia), è poi eletto vescovo di Mira, nella stessa Licia.
E qui, dicono alcune leggende, compie un miracolo dopo l’altro.
Come accade alle personalità forti, quasi ogni suo gesto è trasfigurato in prodigio: strappa miracolosamente tre ufficiali al supplizio; preserva Mira da una carestia, con altri portenti...
Qui può trattarsi di fatti autentici, abbelliti da scrittori entusiasti. Forse per gli ufficiali egli ha ottenuto la grazia dell’imperatore Costantino (al quale chiederà anche sgravi d’imposta per Mira); e contro la carestia può aver organizzato rifornimenti tempestivi.
Ma si racconta pure che abbia placato una tempesta in mare, e resuscitato tre giovani uccisi da un oste rapinatore...
Un “Passionarium” del VI secolo dice che ha sofferto per la fede nelle ultime persecuzioni antecedenti Costantino, e che è intervenuto nel 325 al Concilio di Nicea.
Nicola muore il 6 dicembre di un anno incerto e il suo culto si diffonde dapprima in Asia Minore (25 chiese dedicate a lui a Costantinopoli nel VI secolo).
Ci sono pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell’abitato di Mira. Moltissimi scritti in greco e in latino lo fanno via via conoscere nel mondo bizantino-slavo e in Occidente, cominciando da Roma e dal Sud d’Italia, soggetto a Bisanzio. Ma oltre sette secoli dopo la sua morte, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, “Nicola di Mira” diventa “Nicola di Bari”.
Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087 giungono a Bari accolti in trionfo: ora la città ha un suo patrono. E forse ha impedito ad altri di arrivare alle reliquie. Dopo la collocazione provvisoria in una chiesa cittadina, il 29 settembre 1089 esse trovano sistemazione definitiva nella cripta, già pronta, della basilica che si sta innalzando in suo onore.
E’ il Papa in persona, Urbano II, a deporle sotto l’altare.
Nel 1098 lo stesso Urbano II presiede nella basilica un concilio di vescovi, tra i quali alcuni “greci” dell’Italia settentrionale: c’è già stato lo scisma d’Oriente.
Alla fine del XX secolo la basilica, affidata da Pio XII ai domenicani, è luogo d’incontro tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, e sede dell’Istituto di Teologia Ecumenica San Nicola.
Nella cripta c’è anche una cappella orientale, dove i cristiani ancora “separati” dal 1054 possono celebrare la loro liturgia.
Scrive Gerardo Cioffari, del Centro Studi San Nicola: "In tal modo la basilica si presenta... come una realtà che vive il futuro ecumenico della Chiesa". Nicola di Mira e di Bari, un santo per tutti i millenni.
Nell'iconografia San Nicola è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti (talvolta riassunti in uno solo) di monete d'oro, spesso resi più visibili sotto forma di tre palle d'oro.
Racconta la leggenda che nella città dove si trovava il vescovo Nicola, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, avesse deciso di mandarle a prostituirsi. Nicola, venuto a conoscenza di questa idea, fornì tre sacchietti di monete d'oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.
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Fonte: www.santiebeati.it
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Solenni festeggiamenti per S.Nicola,patrono di Trecastagni
Oggi 6 dicembre,i festeggiamenti a San Nicola di Bari,Patrono di Trecastagni,hanno vissuto il momento della solennità liturgica. Alle ore 11,Santa Messa animata dagli alunni dell'Istituto comprensivo "E.Patti";alle 17,giro del corpo musicale cittadino per le vie di Trecastagni;alle 17.30,incontro,in Chiesa Madre,con i rappresentanti della Chiesa Ortodossa;alle 18,Santa Messa solenne presieduta dall'Arciprete Rosario Currò;alle 19,le reliquie e il simulacro di San Nicola sono state portate in processione per le vie del centro cittadino.Domani,Domenica,alle ore 19,in Chiesa Madre,dopo la Santa Messa celebrata da don Antonino Russo,concerto della Fanfara del 12° battaglione "Sicilia" dell'Arma dei Carabinieri. I festeggiamenti a San Nicola sono organizzati dall'Arcipretura e dal Comitato San Nicola,presidente Salvatore Pasqualino,con il patrocinio del Comune di Trecastagni.
Orazio Vasta


lunedì 1 dicembre 2008

"IL POST DI VIGOPARLANDO",da oggi....

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Da OGGI,A Rarika pubblica giornalmente "IL POST di VIGOPARLANDO", un intervento,su qualsiasi argomento,di Corrado Vigo...un dottore agronomo di Trecastagni,che,attraverso il blog "Vigopensiero" (http://corvigo.blogspot.com),
spesso e...sempre,costringe tanti CULI DI PIETRA del SISTEMA ITALIA a passare notti insonni...Grande Corrado!
Orazio Vasta
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PREZZI SBALLATI
Ci sono cose che nessuno ci spiegherà mai,ne noi potremo capire.Una di queste è il prezzo dei carburanti.
A luglio il petrolio era attorno ai 147 dollari al barile, ed il gasolio era arrivato a 1,55 euro/litro;
la benzina era 1,56-1,57 euro al litro.
Il cambio euro/dollaro era 1,58.
Oggi il petrolio è a 48 dollari al barile,il cambio euro/dollaro 1,28,
ma il gasolio costa 1,25 euro al litro e la benzina 1,22 euro al litro.
Il metano costava 0,905 euro al kg ed oggi 0,930 euro al kg.
Il GPL costava 0,700 euro al litro, ed oggi 0,645 euro al litro.
La riduzione dei prezzi all'utente finale, con la compiacenza del Governo che incassa a piene mani, non è quella giusta.
Fate quattro conti e vedrete!
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La vignetta è stata inserita da "a rarika",ripresa da : www.sferapubblica.it