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lunedì 20 aprile 2009

QUANDO LA LEGA PARLAVA IN TEDESCO....

"La scelta tedesca è ormai chiara:può chiamarsi Europa soltanto quella massa continentale che parte dalla costa dell'Atlantico,in Francia,per finire ai piedi degli Urali,delimitata a Sud da una striscia incerta che corre fra le Alpi e il corso del Po".
Così si legge nel libro "Il Carroccio tradito" di Enzo Carnazza,pubblicato nel 1998 dalla casa editrice "ediBietti".
Secondo Carnazza,l'avversità della Lega Nord all'ingresso dell'Italia all'Euro era una azione filogermanica,azione conclusasi da parte di Bossi e leghisti con l'ingresso dell'Italia nella moneta unica europea; retromarcia che ha segnato anche la fine della politica secessionista,con la Lega che diventava "federalista".
Sull'argomento,scriveva Dario Fertilio sul "Corriera della sera" del 13 ottobre 1998: "Si puo' tradire il Carroccio in nome della Padania? Che delusione, per Bossi e i suoi, la secessione mancata! Caduto fragorosamente Helmut Kohl, padre spirituale del nuovo impero economico di rito germanico, gli indipendentisti padani hanno perso un alleato: non ancora la guerra. Ne e' convinto Enzo Carnazza, che rivolge un duro atto d'accusa alla strategia di Bossi, giovandosi della prefazione sostanziosa e tagliente firmata da Saverio Vertone. Un attacco su tutti i fronti: storico, politico, di costume, anche morale. La parola "tradimento" non e' una forzatura di copertina, perche' il bossismo, secondo Vertone e Carnazza, ha ingannato anzitutto i suoi elettori, fingendo di voler costruire mentre si limitava a distruggere, illudendo sul futuro economico della Padania quando ne preparava lo sfascio, rovesciando le alleanze secondo le convenienze. Peggio. Il leghismo ha ereditato gli aspetti piu' deleteri della Prima Repubblica: il particolarismo democristiano, privo di senso dello Stato; il razzismo nazifilo di Salo'; lo sfascismo sessantottino; la furbizia di chi si presenta come "liberista" in pubblico, salvo invocare protezionisticamente la difesa delle "pensioni padane".
Ma la denuncia piu' pesante riguarda l'alleanza segreta con la Germania. Qui si sarebbe consumato l'ultimo tradimento di Bossi: nel consenso al disegno imperiale tedesco targato Bundesbank, e volto a distruggere gli Stati nazionali per creare tante piccole patrie satelliti, all'ombra di Berlino. In Padania, come nelle altre terre "irredente", sarebbe afflluito un cospicuo finanziamento diretto a tutti i movimenti separatisti germanifilo: incluse Croazia o Slovenia, dove si sa come le cose sono poi andate a finire.
E ORA? Perso il protettore naturale dopo le elezioni tedesche, Bossi tiene in serbo (come le recentissime cronache suggeriscono) un nuovo ribaltone. Ma la strada che ha percorso, ammoniscono gli autori, e' gia' ingombra di macerie....".
Orazio Vasta

sabato 4 aprile 2009

IL PARTITO DEMOCRATICO VA IN "CAMPAGNA"(elettorale) E SI RICORDA DELL'AGRICOLTURA SICILIANA!

COMUNICATO DEL PD,provincia di Catania
“In provincia di Catania sono circa 30.000 i lavoratori impegnati nel settore e che quest’anno, a causa delle gelate e dell’abbassamento della produzione di oltre il 70%, sono disoccupati da oltre un mese”. Questo l’allarme lanciato dal Partito democratico etneo intervenuto per sostenere il settore agrumicolo siciliano investito da una crisi gravissima che sta mettendo i ginocchio produttori e lavoratori. Nei locali della federazione catanese del partito ne hanno parlato in conferenza stampa i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone e quelli regionali Nino Di Guardo e Concetta Raia. All’incontro ha preso parte anche il segretario provinciale del Pd, Luca Spataro che ha sottolineato come “oggi, il settore dell’agrumicoltura, è investito non solo dalla crisi economica generale ma anche dal maltempo dell’anno scorso che ha fortemente devastato la produzione del 2008 e compromesso la produzione di quest’anno con una riduzione di oltre il 70%”. “Al governo nazionale e regionale – ha aggiunto- chiediamo provvedimenti urgenti per sostenere il settore in questione accelerando in primis l’erogazione dell’indennità di disoccupazione e prevedendo misure ‘una tantum’ per i lavoratori. Vanno inoltre sostenute le imprese- ha concluso Spataro- prorogando alcuni pagamenti poiché si corre il rischio di mettere in ginocchio aziende molto importanti per il nostro territorio”. “La possibilità di vendere aranciate senza arance – ha invece affermato Berretta- è l’ennesimo campanello d’allarme per la nostra agrumicoltura”. “Noi vigileremo a livello parlamentare- ha assicurato- affinchè questa norma venga abrogata e a tal proposito abbiamo presentato uno specifico emendamento. Secondo Berretta “in Sicilia c’è l’esigenza di una politica complessiva per l’agricoltura, parte rilevantissima della nostra economia, che purtroppo sconta ritardi gravi. In questa battaglia saremo al fianco di chi vuole riprendere l’agricoltura e farne un elemento decisivo per lo sviluppo della nostra terra”. “Sempre in tema di agricoltura – ha poi evidenziato- riscontriamo un’altra disattenzione verso il mezzogiorno. Nella nuova disciplina delle quote latte, il ministro leghista Zaia si sta preoccupando di tutelare solo coloro i quali hanno sforato le quote latte”. “In tal senso – ha concluso Berretta- si tratta esclusivamente di produttori del nord, specificamente determinati ed elettori del Carroccio a scapito di tutti gli altri, in particolare a coloro i quali si sono attenuti rigorosamente al rispetto delle quote latte che sono un vincolo di carattere comunitario”. Giovanni Burtone ha ricordato come già “nel 2001-2006, il governo Berlusconi tentò l’operazione dell’‘aranciata senza arance’. Evidentemente – ha rilevato- c’è qualche lobby industriale per realizzare queste bevande non alcoliche di fantasia che hanno il solo compito di danneggiare la salute del cittadino e di affossare i produttori”. “Come già successo nella passata legislatura, anche oggi ci opporremo e verificheremo quale sarà l’atteggiamento della maggioranza che oggi si batte il petto, riconoscendo di aver sbagliato al Senato”. “Il governo nazionale – ha osservato- predisponga piuttosto i fondi di solidarietà attualmente azzerati ed il ministro leghista Zaia si ricordi che l’agricoltura non si ferma al Po e che c’è anche quella del sud”. Infine, il parlamentari regionali Concetta Raia e Nino Di Guardo, nel ricordare che “servono importanti misure a sostegno delle aziende agricole e commerciali siciliane”, ha ribadito quanto sia importante “l’immediata liquidazione di tutte le spettanze che devono ricevere i produttori agricoli siciliani che da anni aspettano i fondi per i danni subiti dal maltempo” e ammonito la Regione siciliana, poi, che non ha ancora “mandato la delimitazione delle aree agricole che sono state colpite da eventi calamitosi. Così non potrà essere fatta la declaratoria con il conseguente grave abbassamento del numero di giornate lavorative per i braccianti agricoli dell’Isola”.
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Il commento di Orazio Vasta:

Caro Luca...
c'è qualcosa che non riesco a capire!
L'on.Alessandra Siragusa,che, se non erro,è un deputato nazionale del Pd,eletta e residente in Sicilia,analizzando la situazione disastrosa deell'agricoltura Isolana,ha presentanto ben 2 interrogazioni al Presidente del consiglio Berlusconi e al ministro leghista Zaia...
E,a supporto della Siragusa,non ho constatato alcuna presa di posizione del tuo Partito,che,ripeto, è anche il partito della professoressa Siragusa...
Adesso,addirittura,i deputati del Pd della provincia di Catania,"insorgono" a favore dei produttori e dei lavoratori del settore agricolo etneo....
Mi chiedo,ma perchè non è stata fatta sei mesi questa "insurrezione"? ...
Un mio amico, elettore del Pd,mi fa notare che fra poco siamo in campagna elettorale,ci sono le elezioni europee....
Adesso,capisco....il Pd va in "campagna",e si ricorda dell'agricoltura...
Cordialmente,Orazio Vasta
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La replica di Luca Spataro:

"Caro Orazio, ho molta stima di Alessandra e ha avuto sempre il mio sostegno nelle sue iniziative come del partito Catanese.
I deputati del Pd della provincia di catania hanno fatto una conferenza stampa insieme a me sulla questione dell'agrumicultura non perchè siamo in campagna elettorale, ma perchè da oltre tre mesi il nostro partito su questo .territorio è impegnato in un lavoro capillare sulla crisi economica, settore per settore e tra questi, l'agrumicultura ha un ruolo fondamentale nel nostro territorio poichè occupa oltre 30.000 persone ed è ricco di un tessuto importante di piccoli e medi produttori.Il settore in questione è speciamente colpito non solo dalla crisi generale, ma dal fatto che le gelete del 2008 hanno danneggiato la produzione dell'anno scorso e ridotto di oltre il 70% quella di quest'anno, mettendo in ginicchio proprio in queste settimane migliaia di famiglie e di produttori. La conferenza stampa non è il frutto di un lavoro estemporaneo, ma il frutto di due settimani di incontri che io personalmente ho svolto insieme ai coordinatori dei circoli dei comuni interessati, oltre 15 nella nostra provincia, più i tre del siracusano, delle associazioni dei produttori e dei sindacati. Oggi non abbiamo organizzato nessuna "insurrezione", ma annunciato che chiederemo al governo regionale e al governo nazionale interventi a sostegno del settore.

I principali passi sono:Sostegno del reddito dei lavoratori che quest'anno hanno svolto in media almeno 60 giornate lavorative in meno.
Quindi, la richiesta di una misura una tantum a sostegno dei redditi e la richiesta di accelerazione per l'erogazione dei sussidi di disoccupazione.Sostegno ai produttori con il congelamento di alcuni pagamenti che compeno alla regione e allo stato.
Caro Orazio, io sono abituato a fare politica 365 giorni all'anno , non solo quando ci sono le elezioni. Quel modi di fare politica appartiene ad uno stile vecchio che non mi è mai appartenuto. E io credo di poterlo dire a gran voce. Lo rivendico".
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lunedì 23 marzo 2009

Borghezio confessa che la Lega è una stampella italiana...

Ricevo dagli amici del Partito nazionale Veneto e pubblico....********************
Mario Borghezio:
“Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo”.
La Lega nord getta la maschera e ci spiega come hanno preso in giro i Veneti da oltre 20 anni. Bene, per noi è un altro motivo per procedere a passi spediti verso l’indipendenza, abbandonando le bufale dell’autonomismo e degli appelli allo statuto speciale che è semplicemente impossibile da ottenere a roma.
Ci basterà
un milione di voti, o forse meno.
Leggi tutta la storia qui e gustati il video qui: http://www.youtube.com/watch?v=d8IhiWftXV0





venerdì 20 marzo 2009

Mario Borghezio: "Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo".


Mario Borghezio: "Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo".
Un video inchiesta francese smaschera il leader del Carroccio.
Non è stato abbastanza scaltro, questa volta, Mario Borghezio.
Ospite del movimento francese Nissa Rebela (ovvero di quel Philippe Vardon che lagiustizia d'Oltralpe ha già riconosciuto colpevole non solo di islamofobiama, anche, di ricostituzione di partito fascista) non s'è accorto di come latelecamera che lo riprendeva durante il suo intervento inneggiante al solito"Padroni a casa nostra" abbia continuato a seguirlo anche successivamente,quando, allontanatosi dalla sala ed appartatosi con alcuni esponenti delladestra di Nizza, s'è messo, sottovoce, a suggerire ai kamerati francesi la strategia da seguire al fine di poter uscire dall'isolamentopolitico.
Queste le sue parole:"Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E' un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera. ma, dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi".
Il video fa parte di un'inchiesta ("Ascenseur pour les fachos") dedicata all'estrema destra in tutta Europa, trasmessa venerdì sera dal francese Canal Plus.
Questo è il link del video:
Orazio Vasta

mercoledì 18 febbraio 2009

"Alle 14.14 mi chiama l'Assessore all'Agricoltura prof. Giovanni La Via..."

Alle 14.14 mi chiama l'Assessore all'Agricoltura prof. Giovanni La Via.
"pronto" dico io.
"habemus papam" dice lui.
Ed io "nooooo".
E lui "siiiiii"!
Di che stiamo parlando?
Il Ministro Luca Zaia ha firmato la delimitazione dei danni delle gelate nella Sicilia Orientale di appena un anno fa!
Un anno di battaglie, un anno di pressioni, un anno ... stancante, ma alla fine...ce l'abbiamo fatta.
Certo, ce n'è voluto, fotografie, fax, email, ed alla fine il pressing mediatico ... ha vinto su tutto, anche sulla "lagnosìa" Ministeriale, anche sulla Burosauropazzia!
Sono contento, anche se in ritardo, ma sono contento.
Ma sono stanco di lottare così per tutto ciò che ci è dovuto!
E siamo stanchi tutti, stanchi di essere trattati di "serie D", stanchi di essere malvisti, stanchi, stanchi ... stanchi.
Corrado Vigo
http://www.corvigo.blogspot.com/

(nella foto,l'agronomo trecastagnese Corrado Vigo)


venerdì 30 gennaio 2009

RAFFAELE LOMBARDO SUPER STAR...

Fonte: www.lasicilia.it
scrivi a zermoposta@lasicilia.it
Perchè Lombardo è così popolare
Mi scrive Gambrinus per pormi questa domanda:

«Mi sa spiegare come mai Raffaele Lombardo da un sondaggio del "Sole-24 Ore" risultato il più amato tra i presidenti di regione? Eppure restiamo la Regione più scalcinata d’Italia. Mi chiarisce il mistero?».
Spero di dare una risposta adeguata.
Il successo di Lombardo dipende soprattutto da questo fatto: negli ultimi decenni la nostra classe politica eletta a Roma ha seguito gli ordini di partito e non hanno badato, se non epidermicamente, agli interessi della loro terra.
Lombardo è l’unico che per la prima volta alza la voce, protesta, segnala la penalizzazione della Sicilia che avviene in vari modi e guida un partito autonomistico, alleato, ma non omologato al Pdl.
E questo piace alla gente.
Ad esempio ha sollevato il problema delle ferrovie e delle autostrade, batte sempre sulla necessità del Ponte, chiede che le aziende petrolifere paghino le tasse in Sicilia e chiede pure di avere le accise. Inoltre sta cercando di tagliare gli sprechi della Sanità e della burocrazia regionale.
Vi pare poco?
Lei mi risponderà che finora ha ottenuto poco e che anzi Tremonti ci ha rapinato i fondi Fas destinati al Sud per privilegiare il Nord.
Questo dipende a due fattori: la grande forza della Lega che impone a Berlusconi l’agenda di governo e lo scarso peso politico dell’Mpa a livello nazionale. Ma la Lega lavora da più di dieci anni, mentre l’Mpa è nato appena tre anni fa.
Se riuscisse a diventare una forza politica consistente non solo in Sicilia, ma in tutto il Mezzogiorno, e potesse condizionare il governo come fa la Lega, allora avremmo risolto ogni problema.
La strada è quella giusta, ma è lunga.
E nel frattempo una richiesta leghista nel decreto anticrisi ci costringerà a pagare l’elettricità di più, non solo ai siciliani, ma a tutti i meridionali, perché non abbiamo né i bacini idroelettrici e non siamo vicini alle centrali nucleari francesi che abbassano al Nord la bolletta elettrica. Siamo letteralmente schiacciati dai leghisti che hanno il becero antimeridionalismo nel loro Dna.
A questo punto mi sa che il Pdl perderà molti consensi al Sud perché non c’è nessuna ragione di essere alleati della Lega.Da noi produrre elettricità costa perché marciamo con il metano che è caro. Allora pretendiamo che, siccome i tubi passano dalla Sicilia con il metanodotto libico, allora o l’Eni paga la «tassa del tubo», oppure comunque ci passino metano a metà prezzo.

lunedì 12 gennaio 2009

La Sicilia,Zaia,La Via e..."il pensare male"(di Patrizia Follari)

La sensazione è quella di un totale scollamento di idee e di progettualità tra il Governo centrale e il Governo dell’Isola!
Oserei dire anche all’interno del Governo dell’Isola!
Si ha l’idea, ma "solo l’idea" però, che al governo centrale delle problematiche dell’agricoltura siciliana non interessi più di tanto!
Basterebbe dare un’occhiata sul sito per rendersi realmente conto di ciò che è stato fatto:

Mi chiedo però, perché l’Assessore La Via abbia dichiarato solo ora, pubblicamente e in maniera così forte e chiara, ciò che gli agricoltori ed i tecnici siciliani avevano già capito da parecchio tempo.
Un plauso particolare va all’onorevole Sig.ra Alessandra Siragusa ( PD) l’unica voce, da oggi, dei parlamentari siciliani, che abbia sostenuto le parole dell’Assessore La Via (Pdl).
“Vuoi vedere che a pensar male qualche volta ci si azzecca?”.
Patrizia Follari

sabato 10 gennaio 2009

INTERROGAZIONE AL MINISTRO ZAIA!

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"Il caso Vigo". A Montecitorio le perplessità dell'agronomo con una interrogazione della Siragusa---Sorbello:"Sia dibattito in tutti i comuni"
Trecastagni, Consiglio crisi agrumicola-Interrogazione al ministro Luca Zaia
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Orazio Vasta
TRECASTAGNI
Approda in Consiglio comunale la protesta dell'agronomo Corrado Vigo nei confronti del Ministro delle Politiche agricole,accusato di non fare nulla per l'agricoltura siciliana."Nell'ordine del giorno della prossima assise -dice Armando Sorbello(Udc),Presidente del consiglio-sarà affontata la questione sollevata dall'agronomo.Io stesso,proporrò una analoga iniziativa al presidente del Consiglio della Provincia regionale e a tutti i sindaci della provincia etnea interessati al comparto agricolo" . L'assessore regionale "all'Agricoltura",Giovanni La Via(Pdl-FI)ribadisce come:"A Luca Zaia vanno poste anche questioni dalle quali dipende il futuro della nostra agricoltura ed alle quali mi sembra che sino ad oggi non abbia dato risposte convincenti. In primo la fiscalizzazione degli oneri sociali per le aree svantaggiate che rischia sicuramente di determinare,qualora non prorogata dopo il 30 marzo, un reale tracollo dell'attività produttiva agricola in molte aree del mezzogiorno d'Italia.Poi,il tema della dotazione del fondo di solidarietà nazionale che risulta sostanzialmente non in grado di offrire iristoro ai produttoridanneggiati".
Per il centrosinistra interviene Alessandra Siragusa,deputato nazionale del Pd:"Già dal mese di novembre, l'assessore La Via, ha proposto al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di crisi del settore agrumicolo, senza avere ancora risposta.In attesa,anche il settore cerealicolo registra un crollo dei prezzi. In particolare, il prezzo del grano è diminuito del 70 per cento nell'arco di sei mesi. I nostri agricoltori oggi vendono il prodotto a circa 16 centesimi al chilo contro i 48 dei mesi precedenti. A ciò si aggiunge il peso del racket e il condizionamento dei mercati. Ho in mente una interrogazione per porre fine al balletto delle responsabilità fra Pdl isolano e nazionale".
Orazio Vasta
Giornale di Sicilia (edizione di Catania) del 7 gennaio 2009,pag.2O
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Trecastagni,agronomo a Zaia: "Le gelate ci hanno rovinato"
"Caro Ministro",inizia in questo modpo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere.
A scrivergli è stato Corrado Vigo: "Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 eurocentesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?". Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l'accento sulla questione economica,vistoche al ministero è bloccata una barca di soldi:"Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest'anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest'anno ne racoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l'80% di danno!". Ma,c'è chi sta peggio.Sull'argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: "E' chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l'agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L'assessore regionale all'agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci... la prima arancia".
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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
"A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E' da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto "storico". Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?".
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REGIONE,la replica dell'assessore al ministroLa Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
"Il Ministro Zaia-dicel'assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall'allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall'applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall'attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall'agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l'estensione e l'entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l'iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Orazio Vasta
GIORNALE DI SICILIA del 2 gennaio 2009 (edizione di Catania)pag.22

martedì 6 gennaio 2009

"Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?"(Luca Zaia,Ministro)

Trecastagni,agronomo a Zaia: "Le gelate ci hanno rovinato"
"Caro Ministro",inizia in questo modpo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere. A scrivergli è stato Corrado Vigo: "Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contenpo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L'anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 eurocentesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di "conto e retta" alle problematiche di noi agricoltori del sud?". Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l'accento sulla questione economica,vistoche al ministero è bloccata una barca di soldi:"Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest'anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest'anno ne racoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l'80% di danno!". Ma,c'è chi sta peggio.Sull'argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: "E' chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l'agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L'assessore regionale all'agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci... la prima arancia".

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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
"A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia... Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all'isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell'Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l'attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E' da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto "storico". Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?".
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REGIONE,la replica dell'assessore al ministro
La Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
"Il Ministro Zaia-dicel'assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all'aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall'allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall'applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall'attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall'agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l'estensione e l'entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l'iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell'agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato".
Orazio Vasta
(Fonte:GIORNALE DI SICILIA del 2 gennaio 2009-edizione di Catania,pag.22)

sabato 27 dicembre 2008

Auguri al vetriolo! (di Corrado Vigo)

Auguri a tutti.
Scontato? Vero?
Allora ... faccio gli auguri a tutti quelli che mi vogliono bene.
Poi auguri speciali a:
- Ministro Luca Zaia, che ha mostrato un disinteresse verso il sud Italia come mai nessun altro Ministro (lo paragono solo al prof. Paolo De Castro e all'on.le Gianni Alemanno);
- arch. Giuseppe Morale, che ha eluso la mia lettera by-passandola e rispondendo altro. A lui vorrei regalare un bel libro di Agronomia, uno di Idraulica Agraria, uno di Agrumicoltura, uno di Arboricoltura, uno di Estimo, con la speranza che poi ringrazi (cosa che non ha fatto dopo che gli ho mandato i miei libri gialli!);
- all'on.le Leontini (il peggiore Assessore Regionale all'Agricoltura della nostra Regione), che non solo si è disinteressato della "potatura straordinaria" per le gelate del 2001/2002, ma ha stornato i fondi disponibili su altra calamità, ed ha scritto e firmato la circolare "ammazza pratiche" o "ammazza rimborsi". E' stato davvero unico.!

Se fosse rimasto ancora "in sella" l'Assessorato avrebbe cambiato nome: "Assessorato contro l'Agricoltura";
- al dott. Pennucci (del Ministero per le Politiche Agricole) che "rema contro" da una vita per le delimitazioni dei danni avvenuti in Sicilia;
- all'estensore dell'ACN (Abominevole Carta dei Nitrati);
- all'inventore della DIA (Dichiarazione Inizio Attività) Siciliana, tutta un programma;
- all'inventore delle Linee Guida per la Relazione Paesistica (di appena 615 pagine);
- all'inventore dello spettacolare Customer Satisfaction, i cui dati non sono stati resi pubblici;
- a tutti i preposti negli Uffici che dovrebbero manutenere corsi d'acqua e fiumi, ma invece se ne fregano;
- a tutti i Burontosauri che incentivano la produzione di carte inutili.
Preso dal buonismo natalizio avevo dimenticato due grandi campioni:
- Nembo Kid, ovvero il sottosegretario riciclato, quello che sapeva tutto sull'OCM agrumi, senza avere mai partecipato a nessuna riunione, e causa della mia censura sul quotidiano LA SICILIA, cassato alle elezioni, ma ripescato dalla politica ineffabile e cialtrona;
- il Deputato del mio collegio elettorale, quello che invece di andare in Parlamento gira in Porsche, e vanta il più alto numero di assenze della storia!
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domenica 14 dicembre 2008

OGGI:ufficializzazione della squadra nazionale di calcio DUE SICILIE

LECCO, OGGI,14 DICEMBRE: Ufficializzazione della squadra nazionale di calcio DUE SICILIE-
Finalmente anche noi nel Torneo di Calcio per le nazionali senza Stato!

Ufficializzazione della squadra nazionale di calcio DUE SICILIE
Finalmente anche noi nel Torneo di Calcio per le nazionali senza Stato!

Un altro piccolo passo che servirà a ripristinare la verità, la verità che per tanti anni è stata coperta infangando il nome e la dignità della nostra gente.
E’ emblematico , o forse no, che l’ufficializzazione della nascita della nostra Nazionale di Calcio avvenga in pieno nord, dove è forte la Lega, ma dove si conta la presenza di oltre 15 milioni di duo siciliani. La maggior parte ignora quella che è la sua storia, le sue origini, quelle vere; preferisce dimenticare quelle che si pensa siano origini pessime, e far finta di niente, pensando di appartenere ad una razza inferiore.
Quando succedono fatti violenti, sui giornali viene segnalata l’origine di chi li compie anche se da una vita abita al nord o magari è nato al nord. E allora ecco segnalata l’origine calabrese, siciliana, campana o comunque del sud fino alla seconda o terza generazione (il senso:qualcosa di cattivo probabilmente è rimasto),mentre sugli stessi giornali Antonio Albanese viene descritto come il “comico lecchese”.
E allora anche il calcio, sport popolare e conosciutissimo, ci può aiutare a diffondere la nostra cultura e a far conoscere la nostra storia. Ci aspettiamo la presenza numerosa di Duosiciliani, perché parleremo anche della farsa risorgimentale, e dei danni enormi che ha prodotto ai nostri territori.
Un piccolo passo, che insieme ad altri ci farà arrivare alla meta; il riscatto della nostra gente, e il recupero della nostra memoria, orgogliosi di essere Duosiciliani.
Zangari Emilio
Comitati Due Sicilie- Lombardia
INFOLINE: 335-1353625

sabato 13 dicembre 2008

CARO MICICCHE',FUORI LE PALLE,DIMETTITI DAL GOVERNO ANTISICILIANO!

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DIMISSIONI SUBITO! "Tremonti non pensa al Sud ed a Roma governa la Lega"
MESSINA - "Non credo che Giulio Tremonti sia un amico del Sud, anzi per lui esiste solo la Lombardia. Secondo me gli danno fastidio pure i toscani...". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, si lancia in un duro attacco nei confronti del ministro dell'Economia, cui contesta l'eccessiva attenzione nei confronti della Lega.

"Ho il dubbio - dice Miccichè, intervenendo al Corso di formazione politica organizzato dall'associazione Trenta e dal gruppo dell'Udc al Senato - che il meccanismo dell'alternanza politica in Italia funzioni così bene per merito dei vari ministri dell'Economia che si sono succeduti a Via XX Settembre negli ultimi governi, tanto dei Centrodestra quanto di Centrosinistra.Il primo premier che metterà all'Economia un politico probabilmente governerà quarant'anni".
Ed ancora: "A Roma - sostiene Miccichè - governa un monocolore della Lega cui interessa solo difendere il proprio territorio che purtroppo è troppo lontano dal Sud.
A qualche leghista di spicco ogni volta che parla di Sicilia viene il voltastomaco, così come lui stesso afferma.
I deputati siciliani del Centrodestra sono più di tutti quelli della Lega, eppure non contano nulla".
"Per il Sud ci saranno meno fondi, ma in questo momento di profonda crisi economica mondiale ci saranno meno fondi per tutti - ribadisce il sottosegretario alla presidenza del Consiglio - lo Stato è intervenuto con decisione per garantire i risparmiatori attingendo anche ai fondi per il Sud, con la consapevolezza che se non si garantissero i depositi si andrebbe dritti alla bancarotta. Per questo una valanga di risorse che c'erano ora sono bloccate. Speriamo che si possano liberare al più presto".
Miccichè vede una possibilità di aumento delle risorse da destinare al Sud "se l'Unione europea rivede, come pare orientata a fare, i parametri sull'indebitamento. Ma, tutto sommato, indebitarsi per avere più risorse è una magra soddisfazione".
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CHE DIRE?
Caro on. Gianfranco Miccichè come riesci a stare al tuo posto di "sottosegretario alla presidenza del Consiglio" dopo queste dichiarazioni?
CARO MICCICHE',FUORI LE PALLE,DIMETTITI DA QUESTO GOVERNO ANTISICILIANO!
a rarika

giovedì 11 dicembre 2008

Umberto Garibaldi, l'antifederalista (di Beppe Grillo)

Da:
Blog di Beppe Grillo
A:
oraziovasta@libero.it

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Bossi è l'erede di Giuseppe Garibaldi.
Il suo vero sogno è uno stato nazionale, centralista, magari un po' fascista. Quando racconta la storia dei Comuni pensa in realtà a Giulio Cesare e alle glorie dell'Impero Romano.
Va a Pontida negli incontri pubblici, ma in privato visita i Fori Imperiali e si reca in gita a Predappio.
La Lega è un partito federale, ma solo in periodo elettorale.
Passata la festa, gabbato il valligiano bergamasco.
Bossi è più furbo di Andreotti, più calcolatore di Gelli, più panzanaro dello psiconano.
Un grande Padre della Patria.
Si merita una statua equestre in piazza Venezia.
Ha fatto più la Lega per l'affermazione di Roma Caput Mundi e dell'unità nazionale che ogni altro partito apparso in Italia, a parte il fascismo.
Il Duce diceva cosa voleva fare e spesso non ci riusciva, il Senatùr dice il contrario di quello che farà e ci riesce sempre.
Una mente superiore.
Da quando la Lega è al Governo, in meno di un anno, ha ottenuto risultati strepitosi per il federcentralismo:
- ha eliminato l'Ici, unica vera tassa federale, per i Comuni
- ha privatizzato l'acqua, che passa in gestione dai Comuni alle concessionarie e alle multinazionali
- ha tolto alle Regioni il potere di decidere in materia di politica ambientale
- ha permesso la creazione di una nuova base militare statunitense a Vicenza ("Padroni a casa nostra") con la proibizione di un referendum indetto dal Comune
- non ha eliminato i Prefetti, ma ha militarizzato le città con l'esercito
- ha tolto alle Università del Nord, ad esempio 40 milioni di euro al Politecnico di Milano, per dare 150 milioni al Comune di Catania e 500 milioni al Comune di Roma, per evitare il fallimento
- ha ignorato la presenza di 90 testate atomiche statunitensi a Ghedi Torre nel Bresciano e a Aviano in Friuli
- ha aumentato i costi della politica
- ha lasciato che 8/9 miliardi di euro di fondi europei OGNI ANNO (soldi interamente versati con le nostre tasse) vadano a Calabria, Campania e Sicilia senza nessun controllo. E chi vuole controllare che non finiscano ai partiti e alla criminalità organizzata, come Luigi De Magistris, viene trasferito.
Le camicie rosse di Garibaldi hanno fatto l'Italia, le camicie verdi di Bossi l'hanno strafatta.
Se dopo alcuni mesi di governo della Lega lo Stato centralista e romano si è rafforzato in questo modo, cosa ci riserva il futuro?
La tassa federale per il Nord e gli sgravi fiscali per la mafia?
E' il federalismo che traccia il solco, ma è la poltrona che lo difende!
Beppe Grillo
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mercoledì 3 dicembre 2008

"CINESERIE" MADE IN PADANIA

Non si tratta di un fotomontaggio,si tratta di "cineserie" made in Padania!
Infatti,si tratta di "miscela di caffè Padano":
"Miscela di caffè Padano torrefatto macinato normale-Sovvenzione Euro 5.00 cad.(più spese di spedizione postali)quantità minima 3 barattoli ".
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"Cialde caffè espresso confezione da 100 pezzi -Sovvenzione Euro 30.00(più spese di spedizione postali)".
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NIENTE FOTOMONTAGGIO:"Il Caffè della Padania" è regolarmente in vendita on-line attraverso il sito ufficiale della Lega Nord-Padania (www.leganord.org )...

domenica 30 novembre 2008

"Stringi,stringi..." (di Roman Herry Clarke)

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Vorrei capire: cosa intende Ciano con «tu dialoghi da tempo con i kosovari, tutti conosciamo la storia di quella regione d´Europa»?
Temo si tratti di una insinuazione, come se Ciano possa permettersi di vaticinare sulla pelle di gente che è morta per la propria patria, la Kosova (nazione, non «regione») oggi libera, indipendente, e multietnica (senza sopraffazioni).
Ciano, e chi con lui, ha la semplice e consueta intenzione di costruire una qualche alleanza elettorale (nella speranza che ci scappi la poltroncina per sé o qualcuno dei suoi) sulle basi di un partitino che, stringi stringi, ha solo ottenuto qualche risultato nel comune di Gaeta.
In confronto, il MIS con tre consiglieri comunali, un consigliere circoscrizionale, un assessore (in quattro comuni diversi, su un bacino totale di oltre 60.000 abitanti) è un gigante.
E lo è davvero, elezioni a parte, vista la statura morale e l'autentico spirito di sacrificio di quanti lo animano e servono quotidianamente. Dialogando solo con gli altri popoli oppressi, minoranze vittime dell'assimilazionismo imperialista, nazioni senza stato.
E tenendo sempre a mente ciò che Ciano sembra ignorare (o volutamente tacere): che il voto in gran parte della Sicilia non è libero.
Come Lombardo abbia costruito la propria escalation elettorale, lo si è chiaramente visto nel noto servizio di "Exit", condotto da Ilaria D'Amico su La7.
E poi Ciano non parli dei fatti di Bolzaneto, quando con nonchalance e disinvoltura «dialoga» tanto con l'anonimo deputato dei «Liberal Democratici» (ma non dicevano che il 5% aveva ridotto il numero dei partiti?) quanto con la solita "Alleanza Federalista" che Bossi esce puntualmente dalla naftalina in prossimità delle elezioni europee, quanto con quel Di Pietro che, memore e forte della sua carriera in divisa, impedì la costituzione della commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Genova (ma poi piagnucola isterico per la Vigilanza RAI...).
Mi si chiederà: ma chi ha chiesto il parere del MIS?
Nessuno, e infatti questo è il parere di un siciliano, giornalista, compagno di lotte per l'indipendenza e amico di Orazio, che non può tacere. Non posso accettare che di un Patriota Siciliano e giornalista dall'operato adamantino si possa dire che «prende per il culo i lettori». Da che pulpito, Sig. Ciano!
Roman Henry Clarke
giornalista indipendente
Vice Segretario MIS

venerdì 28 novembre 2008

"DIVENTARE PARENTI" (di Andrea Balìa )

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Nella foto:"...immagino che parente su parente c’è il rischio..."
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Ricevo e pubblico....
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In effetti ,"apparentamenti", se la si va a smembrare come parola non significa altro che "diventare parenti". Evidentemente i movimenti meridionalisti hanno mancanza d’affetto, voglia di sedersi ad un tavolo con parenti nuovi o ritrovati. Va bene che incombe Natale…
Io continuo a non capire, e confesso d’iniziare a nutrire seri dubbi sulle mie capacità di "comprendonio" (come si usa dire con un brutto ma efficace termine) forse seriamente compromesse dall’età che incalza.
L’altra sera, casualmente, vedevo in Tv su La7 il solito dibattito politico dove ho avuto l’occasione d’ascoltare Capezzone. Si, se ricordate bene è quel giovin signore ex radicale, tignoso come un cane abbaiante fino ad un anno fa, ora convertitosi al partito forzaitaliota e nelle cui liste eletto. Confesso d’aver seguito fin dal loro avvento sulla scena politica con interesse i Radicali.
Con gli anni, come credo molti, pur condividendo alcune loro battaglie di libertà e legalitarie, ho sopportato – giusto per predisposizione ed apertura mentale – una veemenza dialettica di molti di loro talvolta irritante.
Ma li giustificavo proprio ed in quanto perché radicali.
Ora la dico tutta : va bene quanto ho detto, ma credetemi un radicale passato nelle fila forzaitaliote che conserva la sua veemenza dialettica (ora solo diversamente orientata perché forse fulminato sulla via di Damasco) credo sia quanto di più insopportabile possa esserci.
Guardavo i visi e le espressioni della conduttrice e degli altri convenuti alla trasmissione, ed indipendentemente a quale forza politica appartenessero, erano tutte un programma tra il fastidio e la sopportazione malcelata.
Mi immaginavo al loro posto e avevo contrazioni allo stomaco ed altro, finchè ho deciso, cambiando canale, di vedermi il finale d’un’altrettanta noiosa partita di calcio che però mi ha regalato la soddisfazione di veder perdere una titolata squadra del nord con una piccola squadra straniera.
Volete mettere? Perché racconto questo?
Perché immagino che parente su parente c’è il rischio di dover dialogare (termine eccessivo..mi rendo conto) con un Capezzone e allora…
Sembra che non si possa far più politica al Sud senza dover sottostare all’inciucio con le forze minoritarie governative. Ma cosa credete che Chiappori o un MpA si siano all’improvviso scoperti meridionalisti e interessati al Sud? O è più probabile che, annusando fermenti di meridionalismo in atto, siano venuti a cavalcare un’onda per razzolare qualche migliaio di voti?
I comandanti delle brigate del Sud sperano invece d’essere loro a poter (o tentare di) sfruttare questi signori.
Non per disistima …ma vi pare possibile o credibile?
Da un lato mi si risponde : "eh...ma a non andare con questa gente è più facile. È’ più semplice stare da soli!"
E’ più facile?
Da quando in qua a salire sul carro di chi ha potere e vento in poppa sarebbe più difficile?
Ripeto…mi starò rincoglionendo!
Da un altro lato si dice : "…stiamo solo verificando…e poi cosa dovremmo fare? Prendere i fucili?" E chi lo ha detto? Intanto dopo la Scozia, anche la Groenlandia sta per farcela a staccarsi dalla Danimarca, avendo il partito dell’autonomia ed indipendenza raggiunto nientemeno che il 75% di consenso. Noi no, ci siamo crogiolati in messe, suffragi, bandiere al vento, lacrime di memoria ed ora che abbiamo deciso non vediamo che scorciatoie.
Molti siciliani vogliono e reclamano indipendenza (indipendentemente dal resto dell’altro Sud), ma noi facciamo finta di non sentire :Lombardo come siciliano è più suadente.
Una cosa sensata ho però letto:vediamoci,uniamoci,detta dal condottiero gaetano.
Quella è la strada…altrimenti…buon Capezzone e auguri.
Io non ci sarò e potrò fregiarmi del titolo fuori luogo d’intellettuale che già qualcuno mi ha impropriamente appioppato.
Andrea Balìa

giovedì 27 novembre 2008

"Le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog" (di Orazio Vasta)

Ancora una volta,gli amici del PdSud,con Antonio Ciano,confermando il loro apparentamento con il movimento dell'on. Chiappori,segretario di "Alleanza Federalista",dimenticano di dire che Chiappori è stato eletto nelle liste della LEGA NORD PADANIA,e che "AF" è la longa manus di Bossi nel "Sud",come dimostrano le elezioni in Abruzzo,dove sono state presentate le liste di "Alleanza federalista-Lega Nord Padania"...Lo dimenticano,gli amici del PdSud...Dicono di aver fatto delle scelte...LEGGITTIMO!...Fatele pure tutte le vostre scelte,ma non prendete per il culo la "vostra" stessa Gente...CHIAMATE I VOSTRI ALLEATI CON IL LORO NOME...LEGA NORD PADANIA.
Punto e basta!
Per "le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog", Orazio Vasta.
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Nella foto,Umberto Bossi e Giacomo Chiappori,un amore così grande...e così antico!Regionali Abruzzo 2008: candidati Alleanza Federalista-Lega Nord
Candidato presidente LEOPOLDO ROSSINI
L’ AQUILA
Ugo Del Castello, Claudio Presutti, Giovanna Iadarola, Emanuela Mammarella, Angelo La Terza, Aldo Di Fonso, Giuseppe Rossi.
CHIETI
Giallonardo Tonino, Di Federico Antonio, Monti Beni Cristiana, La Terza Angelo, Ricci Marcello, Valentino Grazietta, Meo Davide, Di Pinto Maria Concetta, Benedetto Enzo, Spadano Eugenio.
PESCARA
Leopoldo Rossini, Tarantini Salvatore, Di Roberto Domenico, Torrieri Silvia, Mammarella Emanuela, Ricci Mario, Priami Roberto, Gammon Christine Ellen.
TERAMO
Claudio Burrini, Christine Ellen Gammon, Roberto D’Egidio, Patrizia Priami, Emanuele Morelli, Ermanno Morelli, Domenico Di Roberto.

Panettone? No grazie! (di Nicola Casale )

Si avvicinano le festività natalizie e con essa l’invasione dei panettoni, accompagnata da una violenta e penetrante campagna mediatica. Il prodotto commerciale natalizio, simbolo per eccellenza della tradizione lombarda, produrrà ingenti trasferimenti di denaro dal meridione verso un nord già ricco ed industrializzato.
Orientiamo i nostri acquisti sui prodotti tipici locali del SUD, anche in risposta ai danni che produrrà il Federalismo della Lega, alle regioni delle Due Sicilie.
Una mirata e costosa operazione di marketing, produrrà una violenza psicologica sui consumatori, trasformando una tradizione prettamente nordica, in un prodotto tipico nazionale di tutta la nazione. Così facendo, ci ritroveremmo a finanziare le numerose aziende padane produttrici di panettoni e pandoro, creare e mantenere posti di lavoro al nord, penalizzando le altrettante numerose aziende del SUD produttrici di ottimi dolci natalizi molto più vicini alle nostre tradizioni.
A partire da quest’anno, per tutti i cittadini del SUD, è un preciso dovere orientare i propri consumi verso quei prodotti tipici delle nostre regioni preparati, ovviamente, dalle numerose aziende artigianali sparse su tutto il territorio meridionale.

Facciamo crescere le nostre aziende, creiamo occupazione al SUD, creiamo ricchezza e servizi, salvaguardiamo la nostra salute scegliendo di acquistare prodotti tipici locali e non il solito panettone industriale prodotto con materie prime di dubbia provenienza.
Una forte risposta al Federalismo, una rappresaglia ai tanti decreti voluti dalla Lega Nord che tagliano fondi destinati al SUD e chiudono le porte ai meridionali in cerca di lavoro nelle regioni del nord, impariamo da loro ad assumere un comportamento che tuteli i nostri interessi cominciando proprio da uno dei prodotti simbolo della tradizione padana, rifiutiamo categoricamente che diventi anche una nostra tradizione e se proprio non possiamo fare a meno di mangiare una fetta di panettone, acquistiamone uno prodotto dal forno vicino casa, certamente di qualità superiore ai prodotti industriali del nord.
Questo sarà soltanto l’inizio di una campagna di sensibilizzazione ad ampio raggio sulle opportunità ed i vantaggi che un comportamento più campanilistico di tutti noi meridionali, porterà alle nostre Regioni.
fonte:
http://www.napolicaputmundi.it/
http://comitatiduesicilie.org/

sabato 22 novembre 2008

CDS,PdSUD e "Parlamento del Sud"...ma,la Sicilia che c'entra?

Carissimo Orazio,
sai benissimo che le somme, in politica, spesso possono dare risultati sbagliati o non dare affatto un risultato.
Vedi, per esempio, il recente caso Villari della Commissione Rai.
E' necessario sempre fare la prova del nove prima di affermare che un risultato è quello giusto. Questa volta la prova non l'hai fatta (non so e non voglio sapere il motivo della tua posizione critica anche nei confronti del Pdsud). Ti posso assicurare solo che al momento non esistono accasamenti del Pdsud con nessuno.
Sai benissimo che la politica è ANCHE discussione, strategia e tattica. Questi passaggi sono obbligatori specie quando non si hanno padrini e padroni. Noi non ci siamo presentati, come hanno fatto altri, a casa di nessuno e non abbiamo chiesto nulla a nessuno tanto meno poltroncine di quart'ordine per assistere dal loggione alle altrui sceneggiate.
La questione Alleanza Federale è ancora aperta e, prima che si chiuda, sarà deliberata e vagliata dal Consiglio Nazionale del Pdsud che è aperto a chiunque, anche al di fuori del partito, voglia dare il proprio contributo alla discussione. A proposito del nostro partito che, forse non lo sai, non ha tessere, a chi mi chiede quanti iscritti ci sono gli rispondo: oltre venti milioni. E, alla successiva richiesta di precisazione per quella cifra spropositata dichiarata, aggiungo: sono tanti perché, per noi, tutti coloro che sono nati nel Sud appartengono di diritto al nostro Partito, anche senza saperlo. Anche se ci osteggiano. Chi non ne vuole fare parte è sufficiente che dichiari (anche solo apertis verbis) di non sentirsi “meridionale” (in quanto, purtroppo per tutti – loro e noi - questi miserabili, anagraficamente, meridionali lo devono essere per forza).
Per i problemi del Sud e della Sicilia non esistono bacchette magiche e maghi totipotenti. E men che mai hanno dimostrato di funzionare posizioni oltranziste che, alla fine, vanno a cozzare contro realtà incancrenite di una società civile che sguazza e che pare convivere benissimo con i vecchi e nuovi padrini della politica. Per quei problemi c'è bisogno solo di buona volontà, onesta d'intenti, chiarezza operativa ed un minimo di tattica che è il sale che bisogna aggiungere all'acqua di cottura se si vuole cuocere la pasta a puntino. E a proposito di chiarezza operativa, il PdSud, a differenza dell'ipocrisia altrui ammantata di finta pelle culturale, dal momento della costituzione ha dichiarato di volere fare anche politica ovviamente esclusivamente e “talebanamente” meridionalistica. Per cui chi ha svolto attività sotto la falsa copertura culturale, alla fine, sta svelando il vero volto che si palesa a tutti gli effetti come un partito…Partito male perché ha usato la buona fede dei tanti che hanno espresso chiaramente la propria volontà di non volere fare politica e, invece, si sono ritrovati, adesso, a dover attaccare i manifesti per gente senza scrupoli che usa il nome Sud come un vero e proprio preservativo. Ma sono fatti altrui che ci interessano solo come lezione di vita…politica e che, si badi bene, hanno “carica” negativa anche qualora dovessero dare frutti dal bell’aspetto e “attraenti” uguali alla mela perfetta di Biancaneve.Per questo, senza voler interferire con le scelte che fai sul tuo blog, se mi consenti chiudere con una battuta, non scrivere come dice Totò nel film Totò, Fabrizi ed i giovani d'oggi: Ragioniere, è la somma che fa il totale!. Perché, per uno dei due conti (quello relativo al PdSud naturalmente), per dirla in termini matematici, si ottiene una somma vuota (che si ha quando in una addizione non ci sono addendi). Praticamente, come dice Verga nel Mastro Don Gesualdo, “il pesco non s’innesta sull’ulivo”.
Siamo tutti siciliani! Antudo!
Un abbraccio
Francesco Laricchia
Coordinatore Organizzativo Nazionale del PdSud
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Caro Orazio,
dopo che mi hai invitato più volte , non posso non rispondere agli ultimi post in cui veniamo chiamati in causa sia da te, paragonando l'asse CDS-MPA con uno analogo Partito del Sud-AF-Lega, sia dal post del MIS. Vorrei per prima cosa ribadire per l'ennesima volta che finora il Partito del Sud non ha chiuso nessun accordo con Alleanza Federalista, ci sono delle trattative in corso per un ACCORDO ELETTORALE e solo per le prossime Europee.
NIENTE DI DEFINITO E NESSUN INGRESSO ALL'INTERNO DI ALLEANZA FEDERALISTA!
E' inutile dire che gli accordi elettorali sono secondo me una mannaia dove devono passare tutti, viste le nuove leggi elettorali e lo scenario politico italiano...ma questo non significa chiuderli a qualsiasi condizione, ne' diventare leghisti ne' vendersi a qualcuno. Se poi qualcuno crede di poter fare tutto da solo fin dall'inizio per ogni competizione elettorale, anche nazionale o europea...auguri!
Se invece si crede che le elezioni non contino niente etc etc...provasse a fare la sua lotta, noi crediamo ai metodi di lotta democratici e crediamo che la competizione elettorale sia la principale prova di lotta. Io non critico più chi oggi trova spazio all'interno dell'MPA o crede di posizionare in futuro gli esponenti del suo movimento all'interno dell'MPA, noi abbiamo fatto semplicemente una scelta diversa, non credendo a Lombardo & Co., abbiamo creato una formazione meridionalista politico-culturale autonoma che EVENTUALMENTE si accorda con altre forze per superare sbarramenti e le altre migliaia di difficoltà elettorali del belpaese dei "fratelli d'Italia". In questa formazione, che e' nata a Gaeta ca. un anno fa, sono poi confluiti degli amici siciliani (ed alcuni di loro ne sono usciti poco dopo, per raccontarla tutta).Noi crediamo di rappresentare il popolo meridionale e di difendere i suoi interessi, per noi è il popolo dell'ex Regno delle Due Sicilie formato da due nazioni che sappiamo ben distinte, la Nazione Napolitana e quella Siciliana. Questi due popoli hanno secoli di storia comune e parentesi di divisione, per 7 secoli ininterrotti comunque il sud continentale Napolitano e' stato unito e per gran parte di questi 7 secoli e' stato unito alla Sicilia. Rispetto per gli amici del MIS e per le loro opinioni, ma non si può dire che il Regno delle Due Sicilie e' nato solo dopo Vienna...è nato con Carlo di Borbone nel 1734 e la questione dell'"Apostolica legatio" e la fine del Regno di Sicilia nel 1816 e' formale e non sostanziale...altrimenti si confonde la forma con la sostanza e si dice che pure il Regno di Napoli, dalla dominazione angioina che spostò la capitale a Napoli, era Regno di Sicilia perchè formalmente esistevano due rex siciliae...oppure che nel 1441 con Alfonso V che riunificò Napolitania e Sicilia, col titolo di rex utriusque siciliae e stabilendo la capitale a Napoli, era sempre il regno di Sicilia normanno-svevo con capitale Palermo. Al di là di alcune visioni diverse della storia e del periodo borbonico, nessuno di noi vuole fare solo revisionismo storico o "operazioni nostalgiche" o monarchiche ...sottolineo il fatto che secondo me, non solo per Napoli, ma anche per Palermo il periodo borbonico fu un periodo di sviluppo e non di emigrazione, di autonomia, regime fiscale mite e leva militare non obbligatoria...confrontatelo pure con la dominazione italian-savoiarda.E nessuno vuole negare che la Sicilia sia una nazione a parte con una sua storia, lingua e cultura e nessuno vuole imporre niente ai siciliani, ripeto che tra di noi ci sono dei fratelli siciliani e la Trinacria e' presente nel nostro simbolo di partito...abbiamo capito benissimo che la Sicilia ha delle problematiche e una situazione attuale, compreso il suo Statuto Regionale (poco applicato per la verità...), specifiche e tutte sue.Detto questo, con alcuni siciliani che sono liberamente entrati e poi rimasti nel nostro movimento, cerchiamo di portare avanti una lotta comune, evitando pure le distinzioni tra autonomisti ed indipendentisti napolitani, siciliani e duosiciliani. Per noi e' più importante creare una formazione politica meridionalista che inizi a essere visibile, che inizi a entrare nelle amministrazioni locali, che difenda davvero (e non come dice a chiacchiere ma poi non sta facendo nei fatti l'MPA...) la nostra terra e la nostra gente, piuttosto che continuare a perdere tempo in sterili polemiche contro gli altri movimenti meridionalisti, neoborbonici, napolitani, siciliani, autonomisti, indipendentisti etc etc...
Mentre noi discutiamo di storia, simboli e cultura...i nostri giovani continuano ad emigrare in piu' di 120.000 all'anno verso il nord, sia la Sicilia che le altre regioni del Sud sono sempre piu' povere e con un tasso di disoccupazione più che doppio rispetto alla media nazionale.
La crisi ci sta massacrando molto di più del Nord, intanto i media continuano a parlare di Alitalia e di Malpensa, del declino delle aziende del Nord-Est e del federalismo che vuole il Nord...e di noi chi ne parla, chi ci difende?
Ognuno decida liberamente quali sono le sue priorità strategiche e politiche, io metto al primo posto il benessere del mio popolo napolitano e la sua voglia di un futuro diverso da emigrazione e colonizzazione; credo di poter lottare insieme a fratelli siciliani che hanno uguali problemi e uguale voglia di riscatto per la loro bellissima terra.Con affetto e immutata stima,
Enzo Riccio - Partito del Sud - sez. "Lucio Barone" Roma
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Ciao Orazio.
Volevo partecipare umilmente alla discussione aperta sul tuo blog.
Ho letto un po' le opinioni di tutti i partecipanti ed ho tratto una morale, la scoperta dell'acqua calda: viaggiando su questi livelli di cultura ed ideali, credo che non si raggiungerà mai nessun traguardo, ma forse è questo il vero obbiettivo che in tanti si sono prefissati.siciliano, o duosiciliano. e' importante per il mio amico Mario Moccia sottolineare questa divisione? E' importante per il mio fratello siciliano marcare la sua appartenenza ad un pensiero che deriva da una realtà storica?
Vi rendete conto che mentre voi parlate di questa differenza il prossimo anno decine di bambini di circa 6 anni diventeranno emigranti per studiare, perchè ad Ustica chiuderanno le scuole?
Mentre non credo sia importante che Francesco Laricchia precisi che tutti i 20 milioni di meridionali DEVONO essere o sentirsi appartenenti al PdSud, perchè altrimenti non sono Meridionali? (!!!), è importante per tutti voi appartenere obbligatoriamente ad una forza politica toscopadana?
O è importante criticare una persona che vi appartiene?
Lo sapete che mentre voi discutete di questi piccolezze, ancora oggi ci sono persone che emigrano?lo sapete che nelle nostre terre ci sono realtà produttive che sono destinate a chiudere per mancanza di assistenza politica?
Voi intanto discutete, è bene che passiate il tempo a discutere delle vostre differenze, aumenterete la stima che i 20 milioni di meridionali dovrebbero avere nei nostri confronti.
Credo, infine, che sia bene ricordare a tutti che i CDS sono un MOVIMENTO CULTURALE, e non un partito che ha bisogno di guadagnare le poltrone a Montecitorio o a Gaeta per diffondere la propria cultura, la sua essenza si racchiude in un motto "non siamo un partito, siamo una nazione".
Tutti i politici, (di qualsiasi provenienza) possono contribuire nel far crescere la forza di divulgazione dei CDS.
Una volta, caro Orazio, hai pubblicato un mio post, (Unità), che parlava dell'unione di tutti i movimenti o partiti indipendentisti, oggi sono veramente convinto che ho scritto delle cavolate.
Noi siamo diversi, un veneto non può avere le stesse esigenze di un siciliano, e finché ci sarà qualcuno che si impegnerà a mettere in evidenza queste diversità, non credo si possa delineare un unico movimento indipendentista.
Purtroppo devo constatare che noi campani, siciliani, pugliesi calabresi, lucani ecc. ecc. ecc. siamo troppo campanilisti e ci inventiamo diversità per non apparentarci, o per sentirci superiori a qualcuno.
Ognuno di noi ha delle qualità, qualità che andrebbero sfruttate e non sciupate.
Caro Orazio, io sono un Duosiciliano.
Sarà perchè non vivo in Sicilia?
Sarà perchè vivo in una città che tutto deve ai Borbone?
E' importante questo mio dichiararmi qualcuno per tutti voi?L'importante è mostrarsi agli occhi delle persone quello che uno è, ma questo non conta niente, conta, per me, il solo fatto di continuare a lottare per una rinascita economica e sociale delle terre a me care.
Cià guagliò,
Nello Esposito
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Lottare per l'indipendenza, per il riscatto del popolo siciliano, significa dunque per noi lottare contro il dominio dello stato italiano - almeno così come è oggi configurato e cioè come una delle tante appendici per mezzo delle quali si articola nel mondo il dominio imperialista americano -, non in senso patriottardo ne tanto meno in senso nazionalistico o razzistico, ma da un punto di vista di classe: dal punto di vista del popolo siciliano, popolo oppresso e sfruttato che aspira non ad una astratta indipendenza, ma a quella indipendenza che coincide con la vera Libertà, e in primo luogo con la libertà dal bisogno e dallo sfruttamento.
PIETRO TURRI
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Caro Orazio,
...Forse tu credi che per la Sicilia - da sola - sia più facile ogni iniziativa, ma qui ti sbagli, perché per quanto la Sicilia abbia una lunga storia, essa non ha da sola quella dignità storica di Nazione che hanno - invece - le Due Sicilie che si pongono così unite, nei confronti degli Organismi internazionali, con tutta la forza e le motivazioni che le derivano dal prestigio di un Regno come quello delle Duesicilie, appunto!
Per concludere, posso capire finalmente se almeno nei principi possiamo contare sul tuo appoggio propagandistico, per far capire che la Sicilia e le Duesicilie sono una cosa sola?
Una volta che avremo ottenuto di vincere contro il comune "nemico", faremmo sempre in tempo ad operare dei distinguo.
Prima, togliamoci di dosso L'oppressione italica, poi...
Aspetto una tua risposta chiarificatrice, dacché ti ritengo un elemento politicamente utile per la comune causa!
Con rinnovata stima.
Mario Moccia di Montemalo
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Comunicato del blog A RARIKA
Senza preamboli e politichese, i nazionalitari di questo blog non siamo "autonomisti" e neanche "separatisti".
Appunto, siamo "nazionalitari".
Ci poniamo come area d'opinione - non siamo un movimento politico, per adesso... - e non c'identifichiamo con nessun partito o movimento "sicilianista" o "indipendentista"...
Abbiamo seguito con interesse la proposta del Partito del Sud, siamo apertamente amici del Fronte Nazionale Siciliano e abbiamo una corsia preferenziale con Roman Clarke(Mis)... ma non facciamo parte di queste forze politiche...
Quando sosteniamo che siamo contro il "partito unico" della Trinakria, non intendiamo dire che siamo contro l'UNITA' di quest'area.
Anzi, sosteniamo che nella sua OGGETTIVA diversità storica, ideologica, religiosa e strutturale sta la vera UNITA' di un'aera eterogenea che mira all'indipendenza della Sicilia.
Le ammucchiate "siamo tutti fratelli" non c'incantano!
E, politicamente, sono destinate alla sconfitta.
Com'è già successo!
L'UNITA' DELL'AREA INDIPENDENTISTA - noi preferiamo chiamarla NAZIONALITARIA - non si costituisce con le "ammucchiate" o le "annessioni", ma con il percorso da compiere dentro il sentiero della LOTTA NON-VIOLENTA PER L'AUTODETERMINAZIONE, AUTODETERMINAZIONE CHE DEVE ESSERE LIBERAZIONE SOCIALE e non solo conquista dell'Indipendenza nazionale...
A RARIKA......a questo comunicato del gruppo che fa riferimento al blog-comunicato diffuso qualche settimana fa-aggiungo,dopo averlo concordato con gli altri,una nota,che scaturisce dal dibattito in corso fra Siciliani e "duosiciliani"su questo sito libertario.
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Catania,22 novembre 20o8
Faccio CHIAREZZA:non ho nessun conflitto in corso con coloro che si riconoscono nei confini dettati dai Borboni attravesro il Regno delle Due Sicilie,sicuramente non sarò e i miei compagni ad imporre a soggetti e collettività la loro carta d'identità.
Altrettanto,gradiremmo che si faccia con Noi!
Ma,da molte parti,fra l'eterogenea area "duosiciliana",questo concetto non viene accettato,oppure nemmeno preso in considerazione.
E,allora,bisogna essere ancora più chiari!
So benissimo che la DOMINAZIONE ITALICA colpisce i Siciliani e i meridionali.
Come colpisce i Veneti,i Liguri,i friulani,i Sudtirolesi...
Ma,ciò non significa che la Sicilia si deve identificare in una progettualità che nega la sua specificità nazionalitaria.
Per me,questa è una premessa indispensabile,fuori di essa non ci può essere confronto con NIENTE E NESSUNO!
Nella chiarezza,e nel RISPETTO RECIPROCO,che è la forza- coerenza di questo blog,dico,con le parole di Michele Amari:
"Qual'è il principale diritto e bisogno dei Siciliani?
L'Indipendenza!
Che intendete per Indipendenza?
Che la Sicilia si governi da se".
Il mio essere siciliano e un tutt'uno con la mia Terra, è una sacralità che va oltre anche i partiti indipendentisti e autonomisti.
E' una sacralità che va oltre la "politica",le campagne elettorali,i convegni,le gare a chi la "spara" più grossa per cercare di essere così presi in considerazione da qualche testata giornalista italiana "che conta",le strategie con i papaveri della partitocrazia...
E come "Essere",se nello stesso momento mi considerare "altro"?
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Sul PdSud e i CDS
a)Il PdSud,che con attenzione ho seguito,è rimasto impantanato nella palude della "politica"...i suoi dirigenti (autonominati)hanno messo dentro il partito chiunque si presentasse alla porta,così come faceva la vecchia DC o fa oggi Forza Italia,ormai Pdl...E,mentre cerca/va/no di rincorrere il Mpa a destra e a manca,i dirigenti del PdSud hanno calato dall'alto la loro presenza,senza un rapporto reale con la società reale...ora stanno rincorrendo la Lega Nord travestita da "Alleanza Federalista",con lo scopo di presentare un cartello elettorale per le prossime elezioni europeee e di dare vita ad un "Parlamento del Sud"...(Formato da CHI?)...
E come faranno gli amici Ciano,Cuccurese,Laricchia,Riccio,Vecchio a spiegare ai loro "meridionali" la loro intesa con Bossi, e la loro presenza in un "Parlamento" ideato,voluto e costituito dalle camicie verdi?
Laricchia mi dice che nulla ancora è stato realizzato con "Alleanza Federalista",non Lega Nord,chissà perchè,non la nomina mai,come se l'on.Giacomo Chiappori appartiene all'"esercito della salvezza" e non alla Lega di Bossi-Maroni-Calderoli-Forza Etna la Sicilia è tua-Napoli è una fogna!...Ricordi adesso?
Nessun accanimento nei confronti del PdSud,ma,oggi,lo considero un partito che in modo INNATURALE utilizza il simbolo della Trinakria,Trinakria che non dovrebbe essere sottomessa alla bandiera leghista-tricolore di Chiappori.
b)I CDS,in cui condivido buone amicizie personali,come quella fraterna con Nello Esposito,hanno scelto s'infilarsi,ancora una volta, nella trappola del Mpa.
Credono in una strategia "politica" e si presentano come "movimento culturale":ma, che significa,amico Nello,che siete un "movimento culturale" e che non avete bisogno di poltrone a Montecitorio?
Ma,questo accordo elettorale e organizzativo con il Mpa l'avete fatto?
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Ed esso è un ACCORDO POLITICO,pensa quando può interessare al Mpa del vostro bellissimo"non siamo un partito,siamo una nazione"!
Per lor signori contano i VOTI!
Per i CDS i voti conteranno anche...allora non si spiegherebbe tutto ciò. O no?
Comunque,ognuno,a casa propria,fa quello che vuole fare,assumendosi la responsabilità dovuta,se ci riesce...
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Concludendo,non condanno nessuno...non approvo,a nome di tutto il gruppo del blog, le scelte del PdSud ,dei CDS e di altri ancora ...ma,per questo non devo e non dobbiamo essere messi alla gogna...
Aperti sempre al confronto,SEMPRE!
Orazio Vasta