Visualizzazione post con etichetta poesie-canzoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesie-canzoni. Mostra tutti i post

sabato 20 dicembre 2008

Aglio e fravaglio...

LA ROSAGNOLA
(Ballata Lazzara)
di M. Salvadore – G. Caiazzo – M.Caiano

Aglio e fravaglio

fattura ca nu' quaglia

Corno e bicorno

levam 'e jettatori 'a tuorno.

Fonnachèra o Reggiae'

d''a mia chesta Seggia!


Cap'alice e capa r'aglio

quann'è c'a mannàmme 'o squaglio?

'n'ce 'a mannàmmo 'a Jervolinocu'

'a parrocchia 'e Bassolino

'o PD d''e frate e sorecu'

'a cungrega 'e ll'assessòre


'O Cardillo 'int'a caiola

'O Gambale a se fa' 'a sola

'O Laudadio c'o crucifisso

'O Bocchino parla a ppe isso!


I'je 'sta seggia 'a sott'o mazzo

nun m'a levo... manco p' 'o c***o!

'O cunziglio comunale

resta sempe tale e quale!

Cap'alice e capa r'aglio

I'je nun aggio fatto sbaglio!


Corno e bicorno

levac 'e mariuole 'a tuorno

fa' che 'a Giunta se sconocchia

leva mano 'e figlie'n'trocchia.

Masanie' ciento spaselle

vòttancelle 'e cap'e'mbrella
'O Cardillo 'int'a caiola

'O Gambale a se fa' 'a sola

'O Laudadio c'o crucifisso

'O Bocchino parla a ppe isso!


E' Totonno ca m'à dato

'o putere delegato

Conto comme 'o quatt' e coppe

me sta bbuono ... e me ne fotto!

Aglio e fravaglio

Corno e bicorno

i'je no ca nun me metto scuorno!


§§§§§§§§§§§§§§§§
Ed. http://blog.libero.it/lavocedimegaride

domenica 28 settembre 2008

MARAVENTANO al "suo" sindaco:"Un giorno dice che i negri puzzano, l’altro che mi vuole decapitare"

LA POLEMICA DI «’O SCIÀ»
Tutti dalla parte di Baglioni via il vicesindaco
DALL'INVIATO Federico Vacalebre Lampedusa.

L’emergenza continua, per quanto possa sembrare un paradosso continuare a parlare di emergenza dopo 21 anni di sbarchi (21.000 persone nei primi nove mesi del 2008), di carrette del mare e tragedie annunciate, testimoniate dalle tante croci senza nome nel cimitero di Lampedusa.
Mentre sotto la pioggia sbarcano sull’isola altri 150 disperati nordafricani, alcuni in precarie condizioni di salute, «’O Scià» scuote la politica locale, forse non solo quella.
«Siamo qui per parlare di integrazione e accoglienza, ma finiamo per essere prigionieri delle dichiarazioni di una vicesindaco e senatrice che ne dice di tutti i colori», sbotta Rossella Barattolo, compagna di Claudio Baglioni e presidente della fondazione che porta il nome della kermesse solidale voluta dal cantautore.
«Prometto di portare sul palco la testa del vicesindaco Angela Maraventano, sono nauseato dalle sue insinuazioni», dice il sindaco Dino De Rubeis, «da quando è stata eletta al Senato in Emilia Romagna sotto la bandiera leghista non riesce più ad occuparsi dei veri problemi della sua gente».
Sotto l’acqua che sferza l'isola e ha messo a rischio il gran finale della sesta edizione di «’O Scià», con l’accoppiata Baglioni-Fiorello a tentare di recuperare terreno dopo due giorni autarchici, il sindaco annuncia la «sofferta decisione di ritirare la delega di vicesindaco e assessore alla Maraventano, che si atteggia a generale della Finanza chiedendo di controllare i bilanci della Fondazione ”’O Scià”, presentati, come da legge, anno dopo anno. Le sue esternazioni distruggono il lavoro di Baglioni e del festival. L’isola sta con Claudio contro Angela».
A suffragare l’ultima affermazione ci sono anche degli striscioni appesi all’ingresso del paese.
«Ma quelli li ha messi Salvatore Cappello, sono appena andata a denunciarlo», dice la pasionaria sudista della Lega Nord, «è il proprietario della Cupola Bianca», che poi sarebbe il ristorante-albergo dove «’O Scià» ha montato il quartier generale, utilizzato anche dal sindaco per la conferenza stampa in cui promette «la testa» dell’ex amica eletta con lui in una lista civica di centrodestra.
Lampedusa si è affezionata al cantore del «Piccolo grande amore», che un bel giorno non è riuscito più a godersi le vacanze facendo finta di non vedere che cosa succedeva a pochi metri di mare dalla sua barca. «Abbiamo una tradizione di accoglienza», teorizza De Rubeis, vicino a Forza Italia, «e poi il festival ha allungato la stagione turistica e spende sull’isola quasi tutto ciò che ha dalle istituzioni».
Che sono solidali con Baglioni: le dichiarazioni fioccano, con toni generici pro-Claudio: si va dai ministri Prestigiacomo e La Russa ai sottosegretari Miccichè e Roccella, dalla Regione Sicilia (presidente, vicepresidente e assessore Cimino) al consiglio comunale, dove c’è chi annuncia la decisione di uscire dalla maggioranza finché non si sarà liberata del vicesindaco.
Che la prende sportivamente: «Meglio così per me, non per la mia terra. Per lei continuerò a combattere. Sarò io a chiedere le dimissioni del sindaco, è impazzito e la spara sempre più grossa. Un giorno dice che i negri puzzano, l’altro che mi vuole decapitare. Ormai è chiaro che qui nessuno viene per cantare o per occuparsi di chi rischia la pelle in mare, ma per fare politica. Io non ho dato del ladro a nessuno, ho solo detto che i soldi a Lampedusa, più che per un concerto, li spenderei per fare scuole, fogne, ospedali.
E ho chiesto a Baglioni una sola cosa: possibile che costi 600 mila euro una tre giorni fallimentare sulla spiaggia con un videoproiettore e due cantanti che vengono gratis?».
La polemica continua.
«Ma anche la strada di ”’O Scià”», assicura sotto la pioggia l'uomo di «Notte di note», che sa che il futuro della manifestazione è affidato alla prossima Finanziaria.
Intanto, a dargli manforte c’è Fiorello, che comincia lo show ironizzando sulla Maraventano: «Qui tutti ci vogliono bene, tranne una».
Poi scherza sui testi del cantautore: «Tutti li capiscono, tranne il vicensindaco».



O Scià, Maraventano, Baglioni e dintorni…

Angela Maraventano: “Pasionaria” o first lady?
Viene definita per antonomasia “La Pasionaria” per le sue memorabili battaglie del passato. Adesso che è “costretta” ad indossare il “tailleur” le sue vigorose proteste sembrano essere un lontano ricordo. Non sembra nemmeno protestare per la più importante manifestazione di tutta la provincia e sicuramente tra le prime in Sicilia, a rischio dopo molti anni di straordinario successo. O Scià.
De Rubeis, sindaco di Lampedusa, non ha fatto in tempo a far quadrare i conti, tra richieste governative e contributi vari e adesso la manifestazione rischia davvero di saltare. Si parla addirittura di una sola serata (nelle precedenti edizioni sono state sempre tre) con il solo Claudio Baglioni a fare da protagonista, mentre tutti gli altri cantautori dovrebbero inviare soltanto un video messaggio.
Brutta questa storia.
Brutta perchè ormai O Scià è (o è stato) un punto di riferimento per migliaia e migliaia di giovani provenienti da tutta la provincia agrigentina e da ogni parte della Sicilia.
Sulla delicata e traballante vicenda è intervenuta la senatrice leghista Angela Maraventano e, francamente, il suo intervento ci è parso tipico di chi ormai “ha messo le ali” per dirigersi verso altri lidi.

Ha detto: “Se i soldi per O Scià sono pochi è meglio investirli per le scuole, porto e strutture mediche…”
Ecco l’inghippo, senatrice Maraventano.

Non è così che ci si batte per un’Isola che ormai vive anche di gloria (e non solo) grazie ad una manifestazione di carattere nazionale; i problemi, quando esistono, si risolvono; non si accantonano e si passa avanti. Giustissimo l’intervento suo su scuole porti e strutture mediche, ma è altrettanto giusto che O Scià abbia tutto il sacrosanto diritto di continuare con tutti i crismi che l’hanno caratterizzata nelle passate edizioni.
Semmai ci chiediamo perchè lei, senatrice Maraventano, adesso che occupa i posti di potere, non si sia battuta per far si che la manifestazione O Scià avesse il suo normale svolgimento dei tre giorni e nello stesso tempo non ha continuato ad incatenarsi come faceva prima (quando non portava il tailleur) per ricevere attenzioni e far sentire la propria voce sui problemi dell’Isola.
Perchè penalizzare O Scià?

Non sarebbe anche la sua sconfitta, senatrice Maraventano, in quanto lei, fino a prova contraria, è la vicesindaca di Lampedusa?
Oppure ha forse dimenticato che movimento turistico-economico si muove nel corso della manifestazione?

Ha anche dimenticato forse quante persone sbarcano nell’Isola (non clandestine) per vedere Baglioni e company?
Perchè penalizzare un indotto economico non indifferente a cominciare, visto che lei ne sa qualcosa, dalla ristorazione; non era contenta quando per tre giorni, a pranzo e a cena, nel ristorante che gestisce lei, si presentavano flotte di turisti per gustare le sue prelibate pietanze?
E poi, le sue battaglie per il triste fenomeno dei clandestini?
Forse O Scià non è nato proprio per questo motivo?
Suvvia senatrice, guardi un attimino indietro per favore, tolga il tailleur e rimetta canotta e bermuda; faccia mente locale sulle sue apprezzabilissime battaglie che ha condotto per Lampedusa senza, però, cercare di tagliare di qua per mettere di là, come vorrebbe fare in questa caso. Si attivi per ottenere questo e quello.

Visto che ormai a Palazzo Madama è di casa mostri le sue perplessità relative alla poca attenzione che il Governo centrale rivolge alle Pelagie e faccia sentire la sua voce.
E dato che si trova li, faccia sentire anche la sua voce in merito alla manifestazione O Scià affinchè questa sia immune da modifiche che sanno tanto da campanellino di allarme di una prossima sparizione.
Non guasterebbe, infine, una tiratina di orecchie al suo sindaco, visto che lei, oltre ad avere oggi la voce grossa, è il suo vice; chieda perchè lui non è riuscito in tempo ad attivarsi come ha fatto il suo predecessore Siragusa nelle cinque edizioni che, comunque, tra mille problemi, riusciva sempre a portare a compimento una delle manifestazioni più belle della Sicilia.
Così facendo si scrolla inesorabilmente quella etichetta che con tanta fatica ha conquistato di “Pasionaria” per indossare i panni di una first lady che sa tanto di anglosassone e che nulla ha a che vedere con i presupposti selvaggi che presenta l’Isola di Lampedusa.
Fonte:
AgrigentoWeb

lunedì 22 settembre 2008

Il cd dell' INNO DELLE DUE SICILIE

Ricevo dagli amici dell'Editoriale Il Giglio e pubblico...come contributo alla rielettura della storia del "risorgimento"imposto dalla Sicilia alle Alpi...
Ma quali Fratelli d´Italia!

Per il Sud adesso c'è l' Inno del Re
di Giovanni Paisiello
Finalmente il cd dell' INNO DELLE DUE SICILIE

ascolta l´ Inno del Re

Come tutti i simboli nazionali, l´inno dovrebbe rappresentare la sintesi della storia, della cultura, dell´identità e del genio di un popolo.
Tale era appunto l´Inno del Re, commissionato nel 1787 da Ferdinando IV di Borbone a Giovanni Paisiello, Maestro di Cappella, e adottato come inno del Regno delle Due Sicilie nel 1816.
Come altri frammenti preziosi dell´identità meridionale, l´Inno di Paisiello era quasi introvabile e soprattutto ne mancava una versione completa delle parole.
Questo vuoto è stato colmato ora dall´Editoriale Il Giglio, che pubblica il suo primo cd musicale con l´Inno del Re in tre versioni - Tromba solista, Soprano solista, Coro ed orchestra - e ripropone il testo che veniva utilizzato nelle occasioni ufficiali, il cui originale è conservato nella Biblioteca del Conservatorio napoletano di San Pietro a Majella.
Ritrovato in un fondo di spartiti appartenuti alla famiglia del Principe Folco Ruffo di Palazzolo (1801-1848), che fu ambasciatore delle Due Sicilie a Torino ed in Svizzera, il breve testo veniva eseguito insieme alla musica durante le cerimonie di rappresentanza.
Letteralmente scomparso all´indomani della conquista del Regno, successivamente l´Inno del Re è stato persino oggetto di disinformazione storica, quando ne fu messa in discussione la paternità, confondendo Paisiello con Cimarosa.
La pubblicazione curata dell´Editoriale Il Giglio, dunque, oltre a restituire un granello di storia della nostra terra e un simbolo forte dell´identità dei popoli Meridionali, assume anche un indubbio valore culturale con la rivalutazione di quella tradizione musicale napoletana celebre nel mondo.
Per questo motivo, l´esecuzione è stata affidata ad una compagine musicale tutta del Sud, Nuove Armonie Ensemble, diretto dal Maestro Ida Tramontano e composto da quartetto d´archi, organo, tromba, coro e voce soprano.
Giovanni Paisiello
Inno del Re - Inno delle Due Sicilie
Nuove Armonie Ensemble - Direttore Ida Tramontano
1 Inno del Re versione per Tromba solista, Quartetto d´archi, Organo (3´ 33")
2 Inno del Re versione per Soprano solista, Tromba, Quartetto d´archi, Organo (3´ 33")
3 Inno del Re versione per Coro, Tromba, Quartetto d´archi, Organo (3´ 33")
Quartetto d´archi: Violino I Luigi Grima; Violino II Maria D´Alessio; Viola Giovanni Grima; Violoncello Antonello Grima
Organo: Concetta di Somma
Tromba: Domenico Amendola
Soprano: Stefania Tedesco
Coro:
Soprani: Lucrezia Benevento, Nunzia De Falco, Esmeralda Ferrara, Rosa Toriquati
Contralti: Rosa Bove, Annalisa Cantucci, Maria Teresa Petrosino
Baritoni: Clemente Paliotti, Luca Andrea Giordano, Marco Cristarella, Antonio Braccolino

© 2008 Editoriale Il Giglio, Napoli
L´ Inno delle Due Sicilie adesso c´è!
richiedilo ora all´
Editoriale Il Giglio
oppure chiama il numero 081 66 64 40
€ 16,00 + spese postali

giovedì 11 settembre 2008

DALLA PARTE DEI BAMBINI...con FILASTROCK.IT

Da www.nazionedelleduesicilie.blogspot.com
***********************
La parola Filastrocca riporta la mente ad un qualcosa della nostra fanciullezza; Rock, invece, è il ritmo di chi è giovane, di chi sobbalza al Ritmo di una batteria o al fraseggio di una chitarra.
Filastrocca fa pensare qualcosa di soave, lento, dolce; Rock no! E’ notevolmente qualcosa di forte, duro… Questa è la rete dove possono incontrarsi tutti quelli che come io hanno la passione per le canzoni per bambini (ed in generale tutto ciò che è cultura per i ragazzi), e amano l’intreccio e l’amalgamarsi dei ricordi che provengono dal passato con I ritmi e i gusti che sono di oggi. Gli obiettivi principali sono quelli di far tessere rapporti tra chi ha messo la propria arte musicale a disposizione dei bambini, per scambiarsi pareri, consigli e notizie; e poter fare in modo che ci siano sempre più artisti che dedicano la loro arte al mondo dell’infanzia. Per questo motivo non ho voluto dare a questo sito il mio nome, ma un nome di fantasia, questo è il sito di chi vuole condividere le esperienze di autore, compositore, genitore o insegnante di musica per bambini.

domenica 27 aprile 2008

IL SUD E'...

IL SUD
IL SUD E’ COLORI , PROFUMI, SAPORI ,
IL SUD E’ CUORE CHE PALPITA
IL SUD E’ UNA PACCA SULLA SPALLA
NEL SEGNO CHE QUALCOSA CAMBIERA’
IL SUD , E SOLE, MARE È TANTA MUSICA,
E’ LA CROCE QUOTIDIANA
CHE IL POPOLO PORTA ADDOSSO
IL SUD E’ VOGLIA DI CREARE
IL SUD E’ VOGLIA DI CAMBIARE
IL SUD E’ UN SOGNO DISTRUTTO
UNA MEMORIA CANCELLATA
UNO STRASCICO DI POESIA
CHE RALLEGRA LA VITA MIA
IL SUD E’ PAZIENZA
E ANCHE RASSEGNAZIONE
IL SUD E’ AL SEVIZIO DELLA NAZIONE
SCHIAVO DI PAROLE DETTE
E COSE MAI FATTE
IL SUD ORA VUOLE PARLARE
NON VUOLE PIU’ DIMENTICARE
E’ LA VOCE DEL CUORE
E’ LA COSCIENZA,
L’ONORE,
E’ LA GIOIA DI VIVERE
E’ LA PASSIONE DI DIO
MA COME FATE VOI A NON CREDERCI
COME FATE A NON VEDERE QUEL CHE VEDO IO ?
STRADE STRETTE , RUMORI , SUONI
QUI TUTTO E’ MUSICA
LA MUSICA STUPENDA DELLA VITA
E’ UN INNO DI GIOIA
E' LA MORTE DELL’ IPOCRISIA
E’ IL MARE CHE INFURIA SULLE SCOGLIERE
E’ IL TOCCO MAGICO E FATALE
CHE RENDE L’ITALIA SPECIALE
E’ IL SALE
E’ UN SOGNO
ED E’ LA GIOIA CHE NOI
VIVIAMO OGNI GIORNO
E TUTTO QUANTO
SI PUO’ DESIDERARE
E’ LA RISCOSSA
E’ IL RIEDIFICARE
E’ LA MAMMA CHE HA PIU’ FIGLI
E’ LA CAREZZA CHE SCIVOLA LENTAMENTE
E SI AGGRAPPA A MILLE APPIGLI
E’ LE ONDE DEL MARE
CHE NESSUNO PUO’ DIMENTICARE
E’ LA SPUMA GIOIOSA
DI UNA TEMPESTA
E’ LA CANZONE CHE
HAI SEMPRE IN TESTA
E’ STORIA DISSACRATA
MA E’ L’OBLIO
E LA TERRA CREATA
PER LA GIOIA DI DIO
VITTORIA MARIANI
http://insorgenzacivile.myblog.it

mercoledì 2 aprile 2008

EBOLI:"Versi diversi"...

Ricevo e pubblico...
"Ad Eboli, 6 aprile 2008, nella Sala Mangrella, alle ore 18:00,il Centro Culturale Studi Storici, con il Patrocinio del “Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca”, “Provincia di Salerno”, “Città di Eboli – Assessorato alla Cultura”, “Proloco di Eboli”, in Collaborazione con “Il papiro di Leida” e “Tufara”, in preparazione del XII Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli”, e per ricordare il 20° anniversario della fondazione del Centro Culturale, presenta il libro di poesia“Versi diversi” 9, di Autori Vari, a cura di Cosimo Clemente e Mario Festa. Legge le poesie Iole Mustaro. Presentano: Geremia Paraggio, direttore Responsabile de “Il Saggio” e Francesco Fiorente, presidente “Universum” di Reggio Calabria.Modera Giuseppe Barra, presidente del Centro Culturale.Intervengono: Mimmo Maglio – Assessore alla Cultura del Comune di Eboli e Massimo Cariello – Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Salerno.
Esporranno gli artisti del gruppo “Il Papiro di Leida”.
Alla mostra potranno esporre tutti gli artisti che ne fanno richiesta".
Con Stima,Giuseppe Barra

lunedì 24 marzo 2008

"IL VECCHIO E IL BAMBINO" (di Francesco Guccini)

Un vecchio e un bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera...
L' immensa pianura sembrava arrivare fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...
I due camminavano, il giorno cadeva, il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati, seguiva il ricordo di miti passati...
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal vero...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano, immagina i frutti e immagina i fiori e pensa alle voci e pensa ai colori e in questa pianura, fin dove si perde, crescevano gli alberi e tutto era verde, cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"
Francesco Guccini