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mercoledì 3 dicembre 2008

Sabato 6 Dicembre Seminario di Studi ad Auletta e Pertosa sul Terremoto del 23 Novembre 1980

A Trent'anni dal devastante terremoto del 23 Novembre 1980, Seminario di Studi, tra "Analisi e prospettive", ad Auletta e Pertosa.
Per informazioni: http://monesti.blog.tiscali.it

IL POST DI VIGOPARLANDO:L'Altra Terra....

Ieri
mi hanno segnalato
l'apertura di un altro blog siciliano che tratta di agricoltura: l'
Altra Terra.
Vediamo di che tratta ....
il link è
qui.


Per adesso c'è scritto
"nasco oggi".

martedì 2 dicembre 2008

PERICOLO CLANDESTINITA' PER I BLOGS!

Ricevo e posto...........NO ALLA CLANDESTINITÀ'!
La rete italiana è in lutto in difesa della libertà di espressione. Secondo la legge N° 62 del 7/3/2001 siamo tutti in situazione di illegalità e di clandestinità.Tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina ed il nostro sito/blog può essere oscurato.Aiutaci a sconfiggere la censura che ci opprime!
Ci rivolgiamo a te che hai un blog, un sito, un forum in Italia e, ci rivolgiamo agli internauti di tutto il mondo perchè ognuno faccia la sua parte e diffonda questo messaggio per difendere la neutralità e libertà di Internet.Chiediamo al Parlamento italiano il ritiro immediato del ddl Levi e chiediamo che, senza formule suscettibili di interpretazione, tutti i mezzi internet usati per esprimere e diffondere informazioni ed opinioni, se utilizzati in forma amatoriale, siano sottratti alla legislazione sull’editoria, indipendentemente dalla loro capacità di produrre profitti.
Giuseppe Giulietti nel 2001, come relatore della Legge N° 62 dichiarò che: “La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”
A distanza di sette anni ed a causa di quella legge, uno di noi, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina ed il suo sito è stato oscurato. Le rassicurazioni di allora sono dunque state inutili come lo saranno quelle di oggi e di domani.
Tu che ci stai leggendo, tu che sei uno di noi, non rimanere inerte!
Domani potrebbe capitare anche a te!
Fai sentire la tua voce e lotta insieme a noi per continuare ad esprimere i tuoi pensieri. A questo link troverai tutte le informazioni per fare anche tu la tua parte. Fai sentire a tutti il tuo grido di libertà.Per ricevere via eMail le ultime notizie sulle nostre iniziative, iscriviti alla nostra newsletter inviando un’email a salvaiblog-subscribe@domeus.it

domenica 23 novembre 2008

SIAMO ROMAGNA ,NON "BASSA PIANURA PADANA "!

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Quel che mi rode.
Se la Romagna fosse autonoma, con oculati ed opportuni interventi, in particolar modo nella riviera e nell’entroterra appenninico, almeno la metà dei romagnoli potrebbero vivere con la ricchezza derivata dal turismo e con l’indotto che questo potrebbe creare.
Quanto affermo non si scosta dalla realtà, perché la Romagna, come ricezione turistica,in tutto il mondo è seconda solo a Miami Beach, Florida.
Questo è quanto risulta dalle statistiche.
Invece, essendo legati all’Emilia, tutte le ricchezze che produciamo, e non solo col turismo, si perdono nei mille rigagnoli che quella possiede e nei balzelli che ci impone.
In parole semplici, gli emiliani godono di quanto siamo capaci di produrre e purtroppo non c’è ritorno in questo, prova ne è che la Romagna è sempre l’ultima spiaggia ove vengono riversare leggi, provvedimenti, norme e… ricchezze se proprio ne sono avanzate nella sporta della consorella maggiore.
Ora vengo a quanto in questo momento mi rode di più :
dopo il TG3 dell’Emilia-Romagna, ore 14, vengono illustrate le previsioni del tempo, ebbene queste iniziano e terminano così:"Appennino Emiliano e pianura Padana Emiliana, sole, pioggia ecc."
Quindi per illustrare le previsioni sulla Romagna viene specificato:" Appennino Romagnolo e BASSA PIANURA PADANA, sole, pioggia, ecc".
L’annunciatrice ci indica proprio così; ovvero la Romagna in tutti i suoi confini diviene BASSA PIANURA PADANA.
La bassa pianura padana, da quanto si sa, è geograficamente riconosciuta nella zona propria della foce del fiume Po, quindi al di fuori dei confini romagnoli.
Allora mi pongo le domande: perché nelle citate previsioni del tempo veniamo indicati come bassi padani?
Poi; questa citazione è voluta, oppure è solo dettata dalla superficialità della redazione del telegiornale?
Amici romagnoli tutti e in capo l’Onorevole Servadei, chiedo se è possibile intervenire presso la redazione del TG3 Emilia-Romagna, affinché anche nelle menzionate previsioni del tempo si indichi la Romagna come terra esistente, dato che geograficamente, politicamente e giuridicamente è riconosciuta come tale.
Leo Farinelli


"Gran fermento nel microcosmo meridionalista"

http://blog.libero.it/lavocedimegaride
IL NOSTRO PENSIERO: Mai come in questo periodo si avverte un gran fermento nel microcosmo meridionalista. Alla ricerca di alleanze protette si riuniscono sotto l'ombrello di alcuni partiti e movimenti nazionali le cellule embrionali e le "pellecchie" degli oltre 270 piccoli gruppi e comitati sudichi che presero a pullulare con grave danno di dispersione - poichè rigorosamente slegati tra loro - da circa tre lustri nel Mezzogiorno; molti dei quali non hanno lasciato traccia, a cominciare da “alfieri"," briganti"," luciani", e “paggi del re" borbonici, emigrati nell’oblio, per la mancata affermazione del proprio ego. Ora, delle due compagini cui si riferiscono le news trasmesseci e che per dovere di cronaca - dato l'interesse tematico - pubblichiamo, c’è da rilevare che NON C'E' PROPRIO NIENTE DI NUOVO O DI GENIALE... che - da una parte - è fin troppo recente la comunicazione del Partito del Sud che si diceva pronto ad entrare nell’Alleanza Federalista di Chiappori, ligure onorevole in carica alla Lega Nord, per la creazione di un anacronistico Parlamento del Sud… che in tempi di Federalismo non ha proprio motivo d’esistere!.. dall'’altra parte, la creatura leghista, il MPA di Lombardo (che di recente a Napoli ha pure preso a braccetto Bassolino) ha invece stretto alleanza politica, con suddivisione di cariche, incarichi e uffici con i CDS, che – con riguardo alla notizia in oggetto riguardante l’istituzione di un altrettanto anacronistico SPORTELLO dell’EMIGRANTE IN PATRIA – riescono da subito ad entrare in conflitto ideologico-identitario con il MPA, figlio legittimo della Padania… dove hanno piazzato lo sportello-piagnisteo, ricalcando senza dignità, per la gioia dei denigratori di sempre, i soliti luoghi comuni dei terroni vittimisti ed “assistiti”, riproponendo al Nord un’idea del Meridione più simile al Bangladesh! Lasciatevelo dire da chi è stata a Milano per trent’anni, socialmente inserita, e che ha avuto modo di verificare che i lombardi razzisti e leghisti sono per la maggior parte meridionali ignoranti come caproni che rinnegano se stessi e le proprie origini oppure i tanti confinati della 'ndrangheta che hanno invaso la periferia est della città; sono quelli che impersonava Abatantuono nel suo tormentone “Eccezziunale veramente”. Domani è un altro giorno... Il giorno di qualche altra bella invenzione politico- meridionalista, sempre più affine a quella degli osoleti democristiani nazionali della prima Repubblica.
Che barba che noia!.... Che pena! -
Marina Salvadore

sabato 22 novembre 2008

COSA VOGLIONO I ROMAGNOLI? LA ROMAGNA!

Uffa.… questi Romagnoli…
Alcuni anni fa si sentiva spesso qualcuno che diceva: “Uffa..questi Romagnoli…cosa vogliono?”
Poi mano a mano che passa il tempo, anche molti degli oppositori della Regione Romagna stanno rivedendo e riconsiderando il loro atteggiamento.
Cosa vogliono i Romagnoli lo si dice da anni e la risposta è semplice e breve: Vogliono che la Romagna diventi Regione né più e né meno come le altre Regioni Italiane.
Si è arrivati addirittura a dire che la Romagna non avrebbe i requisiti per diventare Regione, principalmente perché i suoi confini non sono mai stati determinati (aggiungo io burocraticamente).
Dato che sono di parte, non vorrei che si pensasse che il mio ragionamento sia viziato dal fatto che aderisco al MAR.
Mi rendo quindi per un attimo totalmente indipendente da ogni pensiero e, considerando che una parte di noi è Internet dipendente, ho utilizzato questo mezzo.
I navigatori sanno che uno dei siti più visitati ed anche gettonati è Wikipedia.
Wikipedia è una libera enciclopedia, conosciuta in tutto il globo e tradotta in oltre cinquanta lingue.
Bene! Sono andato alla voce Romagna e cosa ho trovato?
Riporto solamente due paragrafi lasciando a Voi la curiosità di leggere gli altri sul sito dell’enciclopedia.
Ora non parlo io, ma Wikipedia:
………….
Vai a:
Navigazione, cerca
La Romagna è una regione storica, linguistica e geografica dell’Italia settentrionale, la cui parte maggiore forma insieme all’Emilia la regione dell’Emilia-Romagna. Come già testimonia Dante, centro linguistico della Romagna (”meditullium“, dice) è Forlì (De Vulgari eloquentia), mentre la capitale storica, nonché la città più popolosa, è Ravenna.
Confini
La Romagna come realtà omogenea dal punto di vista etnico-linguistico risulta avere come confini geografici:
a nord il fiume Reno fino alla sua foce nel Mare Adriatico.
a nord-ovest il fiume Sillaro, per tutto il suo percorso dalle sorgenti alla confluenza con il Reno.
dalle sorgenti del Sillaro verso est, il confine meridionale segue lo spartiacque dell’Appennino tosco-romagnolo. Le cime che delimitano la dorsale sono il monte Bastione (1190 m), vicino a Pian del Voglio e Sasso di Castro (1277 m), vicino a Roncobilaccio. La linea spartiacque prosegue fino al monte Maggiore nell’Alpe della Luna (provincia di Arezzo).
in direzione ovest-est il confine continua pressoché in linea retta lungo lo spartiacque fra il torrente Conca e il fiume Foglia fino al promontorio di Focara, a sud di Gabicce, nel territorio comunale di Pesaro.
a est il confine è rappresentato dal mare Adriatico.
Pertanto, possiamo intendere - dal punto di vista idrografico - come Romagna la destra orografica della valle del Sillaro e poi le vallate dei fiumi: Santerno, Senio, Lamone, Montone, Rabbi, Bidente, Savio, Rubicone, Marecchia e Conca, e relativi affluenti.
Quest’area geografica è in gran parte coincidente con quella delle diocesi di
Imola, Faenza-Modigliana, Forlì-Bertinoro, Cesena-Sarsina, Ravenna-Cervia, Rimini e San Marino-Montefeltro.
Dal punto di vista amministrativo, la Romagna invece risulta frazionata in più realtà, anche distanti fra loro.
La parte maggiore (7/10) è nella regione Emilia-Romagna: interamente romagnole sono le tre province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; a esse si deve aggiungere la città di Imola (BO) e alcuni comuni limitrofi (Dozza, Mordano, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio), tuttavia non l’interezza del Circondario imolese, che comprende anche tre centri emiliani (Castel San Pietro Terme,
Medicina e Castel Guelfo di Bologna).
A questi territori se ne aggiungo altri (2/10) nella regione Marche: in provincia di Pesaro-Urbino parte del Montefeltro, Gabicce Mare, Gradara e parte del Comune di Pesaro.
Infine 1/10 del territorio romagnolo è in Toscana: generalmente, si considerano facenti parte del territorio romagnolo anche il comune di Badia Tedalda e una parte del comune di Sestino in Provincia di Arezzo, nonché Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi nella Provincia di Firenze, tutti territori locati nel versante Adriatico.
……………
Riprendo a parlare io.
Cosa dire?
Niente, mi sembra tutto chiaro.
Termino qui, e sono molto soddisfatto, perché il mondo intero sa cosa è veramente la Romagna.
E non c’è burocrazia che tenga.
La Romagna c’è….il resto sono tutte patacche.
Ugo Cortesi – Alfonsine (RA)

venerdì 21 novembre 2008

LA "MAGGIORANZA SILENZIOSA"ROMAGNOLA...

Riprendo dal Blog http://www.romagnablog.org/ del MAR-Movimento per l'Autonomia della Romagna,che nulla a che fare con la Lega Nord e con il Mpa
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"Caro Direttore,

sono nato a Ravenna 78 anni fa e da oltre 50 anni vivo lontano dalla mia Romagna. Sono però legatissimo alla mia terra di origine e vorrei poter vedere con i miei occhi la Romagna regione autonoma.
Penso sarebbe necessario convincere i deputati e i senatori eletti in Romagna che l’autonomia romagnola non creerà danni all’Emilia ma consentirà alla Romagna di crescere oltre che economicamente anche sotto il profilo della cultura e della vera democrazia.
Sarebbe anche utile che gli insegnanti delle scuole romagnole insegnassero agli allievi la storia della Romagna e l’orgoglio di essere nati in questa straordinaria regione.
Occorre che la maggioranza della popolazione romagnola si convinca della bontà della causa, che prescinde dalle ideologie e dagli egoismi della politica “politicante”.
Grazie per la possibilità di dare la parola anche alla “maggioranza silenziosa” romagnola.
Paolo Bedeschi".

martedì 18 novembre 2008

"...la strana sensazione di volere la cacciata di Milosevic,ma di ritrovarsi nel giardino di casa le bombe di coloro che dovrebbero cacciarlo"...

"SERBIA HARDCORE"
"Eccomi sulla tomba del mio migliore amico. Non mi piacciono i cimiteri, e nemmeno le chiese oppure i fiori. Sono venuto qui per la prima volta, a oltre un anno dall'omicidio. Ho portato una rosa e l'ho deposta sulla lastra di marmo che reca la scritta: Dr. Zoran Djindjic, Presidente del Governo della Repubblica Serba, 1952-2003"-dal libro "Serbia Hardcore".

Mentre le televisioni mostrano nuovamente le immagini di una Belgrado messa a fuoco dalla miccia nazionalista, queste caustiche short stories ci riportano uno spaccato anni '90 made in Beograd, quando tutto il mondo si stupì, ma non troppo, che una grande capitale nel cuore dell'Europa potesse essere bombardata. "Serbia Hardcore" è un diario di guerra dal retrogusto di humor nero che parla di libertà di stampa, di opposizione interna, della strana sensazione di volere la cacciata di Milosevic ma di ritrovarsi nel giardino di casa le bombe di coloro che dovrebbero cacciarlo.Sono questi i binari entro i quali si muove il nuovo libro di Dusan Velickovic. Il 10 ottobre uscirà in Italia una raccolta di brevi racconti autobiografici attraverso cui il giornalista e scrittore serbo, ripercorre gli ultimi nove anni della storia serba. Dalla guerra in Kosovo all'arresto di Radovan Karadzic.Vi anticipo qui di seguito alcuni stralci del libro:"Le bombe sono cadute a poche centinaia di metri da casa, all'angolo delle vie Vardarska e Maksim Gorkij. Una ragazza di vent'anni ha perso la vita. E' stata sepolta con l'abito da sposa, due giorni dopo. Era la trentaseiesima notte dall'inizio dei bombardamenti. Ma l'anno non era il 1984. E non combattevamo contro l'Oceania o l'Eurasia. Semplicemente ci avevamo fatto l'abitudine." Più giù nel libro prosegue dicendo "Quello forse è stato il momento più tragico della nostra storia, ma, paradossalmente, i bombardamenti hanno segnato la fine di un incubo, l'era Milosevic. Pochi mesi dopo centinaia di migliaia di persone sarebbero scese in piazza per chiedere le sue dimissioni. A Belgrado non si era mai vista una cosa di simile".In un capitolo del libro Velickovic parla anche di Kosovo:"Continuo a camminare. Dopo pochi passi mi imbatto nel vescovo Amfilohije. Di recente, il vescovo ha definito 'immortale' Karadzic, anch'egli accusato di crimini di guerra e varie atrocità. Ma allora è vero che individui come lui e Mladic sono difesi dalla Chiesa ortodossa? E' la Chiesa a capo della cosiddetta lobby 'anti-Aja'?, più sotto, ancora "Certo, manca la prova che la Chiesa ortodossa abbia protetto i latitanti, ma le affermazioni di certi suoi esponenti, i predicatori della Grande Serbia, indicano un coinvolgimento quanto meno ideologico". Ricordo che tra i latitanti ci sono ancora Ratko Mladic, il generale dei serbo-bosniaci, che ordinò il massacro di Srebrenica, e Goran Hadzic, l'ex presidente dell'autoproclamata Repubblica Serba della Krajina. A tal proposito, l'autore dice "Non saprei dire nè come nè quando, ma so che verranno catturati presto. Perchè in Serbia credo che i tempi siano davvero cambiati. L'ideologia ultranazionalista sta vivendo le sue ultime ore". Non sono parole di un americano o di qualcuno che conosce i fatti per sentito dire. Dusan Velickovic è una voce critica, autorevole , uno uscito fuori dal branco, lo stesso che è stato rimosso dall'incarico da caporedattore del Nin, il settimanale indipendente schierato contro il regime di Belgrado per non essere stato "meno critico verso il governo". La voce di Velickovic è chiara anche quando, in maniera scomoda per un serbo, si esprime sul Kosovo: "La questione troverà una soluzione adeguata soltanto quando sarà compiuta l'integrazione della regione balcanica nell'UE"Sin dalle premesse, Serbia Hardcore si presenta come un libro che fa riflettere.
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domenica 16 novembre 2008

BLOG:lunedì 24 novembre AUTO-OSCURAMENTO BLOG...

Ammazzablog e Salva Blog insieme per dare voce alla Rete
15 Novembre 2008
Ecco la situazione:
Dopo l’annuncio in Rete che il Progetto di Legge ammazza-blog era nuovamente in discussione alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, c’è stata una vera e propria sollevazione del popolo web.
Tra le tante iniziative è nato un gruppo su
Facebook chiamato “Salva i Blog” (per fare il punto della situazione), poi un altro gruppo chiamato “AmmazzaBlog” e questo sito (per prendere subito iniziative di protesta concrete).
Poi abbiamo scoperto che in realtà i tempi di discussione saranno abbastanza lunghi, poichè la Commissione Cultura sta chiedendo i pareri a molte altre Commissioni della Camera e questo - normalmente - richiede tempo. Forse con l’anno nuovo ritornerà all’ordine del giorno in Commissione VII (Cultura). Salvo improvvise accellerazioni.
Ma noi che facciamo?
Abbiamo pensato innanzitutto di unire le forze. Così i gruppi su Facebook sono tutti dirottati su
“Salva i Blog” : questo da ora è il “gruppone” per coordinare le iniziative.
Poi
questo blog diventa il punto di riferimento dove poter trovare tutta la documentazione e le iniziative da intrapprendere.
Proprio per i tempi lunghi, abbiamo pensato di non bruciare la possibile mobilitazione inizialmente prevista per il 17 e 18 novembre.
Abbiamo deciso di calendarizzare le forme di protesta:

Martedì 18 Novembre,
Mercoledì 19 Novembre e Giovedì 20 Novembre
Invio mail alle istituzioni (membri di commissione, governo) ed agli organi di informazione

Lunedì 24 Novembre - auto-oscuramento blog italiani, con pagina nera e banner, eventualemnte con un video preparato uguale per tutti in home che spieghi le ragioni della protesta

Mercoledì 26 Novembre - avvio iniziative online come netstrike, googlebombing o altre (sempre senza fare danni)

Sabato 29 Novembre - prima manifestazione pubblica a Roma o anche in varie città, se interessa, come Milano, Bologna, Napoli, etc.- il luogo è da definire ma potrebbero anche essere indirizzate ai luoghi di informazione (sedi Rai regionali per esempio), se questi ancora non avranno risposto adeguatamente alla mobilitazione.

Nel frattempo tenteremo di coordinare tutte le iniziative (anche proposte da altri) che verranno messe in cantiere nei prossimi giorni.
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"Ammazzablog" e "Salva Blog"

sabato 15 novembre 2008

"Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers"

Amici c'hanno segnalato un link che riprende un nostro post...eccolo:_______________________
L'ITALIA? PEGGIO DELLA CINA!...La legge ammazzabloggers.
14 novembre 2008 in
A rarika
… e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco… Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner…progetto di legge fosse approva to, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l…
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venerdì 14 novembre 2008

UNA CENTRALE NUCLEARE IN SICILIA? NOOOOOOOOOOOOOOO!

Ricevo e pubblico con condivisione....NO ALLA CENTRALE NUCLEARE IN TERRA DI TRINAKRIA
Il Presidente della Regione Siciliana, l’On. Raffaele Lombardo ha recentemente dichiarato, citiamo testualmente, che “ la Regione Sicilia e' disponibile ad ''ospitare'' una centrale nucleare”.
Aggiungendo però 3 condizioni: “Sicurezza, convenienza e referendum popolare ”.
In realtà Lombardo si è mostrato molto possibilista e ha lasciato trapelare, in ciò in perfetta sintonia con il Ministro romano, Scajola, la sua propensione al nucleare.
Lombardo, ancora una volta lo citiamo, da un’agenzia stampa, l’ASCA, afferma:“ se alla gente si spiega bene di cosa si tratta'' e si fa comprendere ''che non ci sono rischi perché ' sono impianti di ultima generazione, che e' il sistema meno inquinante possibile rispetto a tutte la altre forme di energia e, infine, che il nucleare comporta anche vantaggi per il territorio, il referendum può passare anche perché la gente capisce e non sempre si fa fuorviare dai catastrofisti di professione”.
E anzi aggiunge ''Del resto pensando alle tante centrali nucleari in Francia, in Slovenia e persino a Malta, cioè a due passi da noi, a questo punto e' bene vederci chiaro e non avere preclusioni pregiudiziali. Fare una centrale nucleare a Malta, praticamente è come farla in Sicilia''.
Lecita la propensione personale del leader autonomista per e verso il nucleare come lecita è la nostra altrettanto attenta diffidenza.
Noi del blog “laquestionesiciliana” vogliamo rimarcare QUI il nostro NO all’ipotesi nucleare in e per la Sicilia.
Come è spesso d’uopo l’On. Lombardo si lascia però un ampio margine di manovra ed evoca, per, se è il caso invocarlo, quel REFERENDUM che si guarda bene dal proporre e o realizzare quando si parla di un altro MOLOCH che incombe sui Siciliani, parliamo del PONTE SULLO STRETTO di MESSINA.
Noi de “laquestionesiciliana” siamo convintamente contrari all’ipotesi nucleare e anzi invitiamo tutti i partiti, movimenti e gruppi dell’area Indipendentista e Sicilianista a prendere una chiara, pronta posizione in tal senso.
Riteniamo, infatti, lo scriviamo, con rispetto e fermezza, qualsivoglia altra posizione, mediana e o mediativa, una forma di tatticismo che finirà forzatamente, per danneggiare il POPOLO SICILIANO.
Non solo i Siciliani oggi sono costretti contro volontà ad ospitare raffinerie, scorie nucleari e quant’altro ma adesso pure una centrale nucleare ci pare davvero troppo!
Diciamo chiaramente che nessun potenziale, probabile, possibile vantaggio vale il gioco e la candela!
Quanto poi ai pur leciti ragionamenti avanzati dal Presidente Lombardo facciamo sommessamente notare che il fatto che un pericolo o dei pericoli siano alle porte e/o allegramente gestiti da “cugini” o vicini non autorizza e mai autorizzerà nessuno a superare e non considerare pertinenti tutta una serie di ragioni, ragionamenti e casistiche che invitano alla prudenza se non alla desistenza.
Il Blog “laquestionesiciliana”

LO SBARCO CINESE A TRECASTAGNI...

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Trecastagni, è sbarcato l'aglio cinese
Arrivata a casa,a Catania,non volevo credere a quello che mi faceva notare mia nipote.Avevo acquistato a Trecastagni,nel mercatino domenicale,dell'aglio cinese".Incredula e un pò preoccuppata,Maria Privitera,insegnante in pensione:"La mia preoccupazione-dice la professoressa-nasce dal fatto che la confezione riporta diciture solo in cinese. Cosa contiene quest'aglio?Forse,nella confezione c'è scritto,ma non capisco il cinese.Sono ignorante...lo confesso.Ho insegnato per trent'anni latino e greco".
"Chiariamo subito-dice il capitano Sebastiano Forzisi,comandante della locale Polizia municipale-che la professoressa Privitera non ha acquistato l'aglio cinese al "mercatino domenicale", riconducibile a quello che si svoge da decenni in Piazza S.Alfio,un mercatino autorizzato,ma negli stand domenicali della "Festa del castagno",fra Piazza Marconi e Piazza Aldo Moro,manifestazione organizzata dal comune ,ma gestita da terzi.Nel mercatino di Piazza S.Alfio,posso assicurare,che vengono esposti e venduti prodotti provenienti dall'area etnea,come frutta e verdura".
"Comunque sia andata la faccenda-commenta Alfio Barbagallo,presidente della locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri-sarebbe opportuno un controllo anche negli stand delle sagre da parte degli organi preposti.Il Comando della Polizia Municipale di Pedara e l'Arma dei Carabinieri dello stesso luogo lo hanno già fatto".
Alfio Gambino-del forum on line "alservizioditrecastagni":"Sembra quasi un beffa ritrovare un prodotto "made in Cina" come l'aglio nelle piazze di Trecastagni, che per secoli è famoso per la vendita dell'aglio nostrano durante la festa di S.Alfio".
Preoccupato Roman Clarke,vicesegretario del Movimento per l'Indipendenza della Sicila:"Sebbene i soliti "bastian contrari" siano pronti a decantare le qualità organolettiche di tale prodotto asiatico, la verità è che la ricaduta sanitaria ed occupazionale in Sicilia di merci alimentari prodotte in Cina è quantomeno allarmante".
In sintonia con Clarke,l'agronomo trecastagnese Corrado Vigo:"L'invasione dei prodotti cinesi preoccupa non solo per i prezzi che vanno in concorrenza sleale ai nostri, a causa dei costi della manodopera irrisori, ma soprattutto perchè non sappiamo cosa mangiamo".
"Ma-dice Tommaso Medici,segretario del Pdci,che c'entra l'aglio cinese con la Festa del castagno? E,alla professoressa è stato detto che si trattava di aglio cinese? Evidentemente no.Ma chi controlla?".
Orazio Vasta
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dal Giornale di Sicilia-edizione di Catania
del 14 novembre 2008 ,pag. 34
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L'Aglio cinese a Trecastagni.
Quando ho appreso da Orazio Vasta che a Trecastagni si vendeva aglio cinese ho pensato: puo' mai essere che l'invasione dei prodotti alimentari "made in cina "
sia giunta fino al nostro bel paesino?
Beh ,cercando notizie sulla rete relative proprio alla vendita di aglio non italiano,ho trovato un dato allarmante:1 testa d'aglio su due non è italiana,paesi come la Cina Argentina e Turchia sono fornitori assidui dei nostri mercati.
Gia' in data 11 ottobre 2006 Coldiretti denunciava questa paradossale situazione,dichiarando che la Cina esporta illegalmente aglio attraverso operazioni di triangolazione effettuate tramite altri Stati, senza pagare il dazio aggiuntivo derivante dal superamento dei contingenti.
Ovviamente quando il fenomeno compisce il nostro paese,da sempre orgoglioso delle tradizionali bancarelle di aglio durante la festa di S.Alfio ,ci si sente presi in giro.

Infatti, all'invito di Orazio Vasta su quale fosse il mio pensiero risposi:"Sembra quasi un beffa ritrovare un prodotto "made in Cina" come l'aglio nelle piazze di Trecastagni,che,da secoli, è famoso per la vendita dell'aglio nostrano durante la festa di S.Alfio".
La denuncia partì dalla mail inviata dalla prof.Maria Privitera di Catania ad Orazio Vasta
vedi link ,ed il "nostro" Giornalista, da sempre impegnato a dare voce alla verità ,ha tenuto fede al suo dovere.
Alfio Gambino

L'ITALIA? PEGGIO DELLA CINA!...La legge ammazzabloggers.

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Times Online
October 24, 2007
A geriatric assault on Italy's bloggers
Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers
Bernhard Warner

www.timesonline.co.uk
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La Camera manda avanti il DDL anti-blog
lunedì 10 novembre 2008
- Assegnata alla commissione Cultura della Camera una nuova proposta di legge che obbliga molti blog a iscriversi al registro dei comunicatori ed estende ad essi i reati a mezzo stampa.
Tutti i dettagli
Roma -
Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono.
Cadde il governo Prodi.
Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).
'Minotti ne fa una
breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente.
Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione.
Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:
Art. 2.(Definizione di prodotto editoriale).
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.Qualsiasi blog rientra in questa definizione.
Art. 8.(Attività editoriale sulla rete internet).
1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.
All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così.
Ecco alcuni esempi pratici.
Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti.
In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC.
Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.
Affari suoi, diranno forse alcuni.
Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger.
Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.
Il ragionamento è semplice.
L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa.
Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).
Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).
Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa.
Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.
Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa."
Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!"
Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina."
Paperino: "Ok. Sob.
"Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.







giovedì 13 novembre 2008

Natale Cuccurese,la terronia e i negri scoloriti:"Io ho poco del nordico....sono facilmente individuabile"

Da: Natale Cuccurese partitodelsud.emiliaromagna@yahoo.it
Oggetto: Caratteristiche fisiognomiche del Coordinatore del PdSUD Emilia e Romagna
Data: Mercoledì 12 novembre 2008, 18:33
Qui la mia unica foto su internet...si riferisce allo "storico" 1^ Congresso del PdSUD....sai come è non sono molto fotogenico.....
Altre caratteristiche:
"bassezza" 1,68
carnagione olivastra
capelli neri e crespi
pancetta...
occhi castani
insomma, ho poco del nordico....sono facilmente individuabile.
Saluti,
Natale

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PS : purtroppo,il mondo è pieno di stupidi....tira avanti...e poi il nero è di gran moda.

martedì 11 novembre 2008

Momenti di gioia! BENVENUTO A LORENZO...

Consentitemi il piacere di condividere con voi tutti la mia gioia di essere diventato papà per la seconda volta.Vi presento Lorenzo .
Nello Esposito
(http://nazionedelleduesicilie.blogspot.com/) Momenti gioia per Nello e la sua famiglia.
Momenti di gioia anche per Noi.
Momenti di gioia davanti alla VITA,che nonostante tutto e tutti,VINCE SEMPRE!
Momenti di gioia
e di speranza...
Possa Lorenzo vivere in una società dove gli esseri umani non "infornino"altri esseri umani,dove libertà e diritto sono prassi normale di una società democratica,dove ognuno possa parlare,pensare e amare senza "carta bollata",dove i figghi di queste Nostre Terre oppresse e "negate" possano esserne i PADRONI INDISCUSSI!
Momenti di gioia,BENVENUTO LORENZO...
E CHE IL BUON DIO TI BENEDICA.

Un bacio, da un altro papà,Orazio Vasta,che ha una figlia di quasi 20 anni,Ilenia Sicilia.

sabato 8 novembre 2008

MIO FIGLIO...

INVITIAMO TUTTI I BLOG AMICI DA "A RARIKA" A POSTARE QUESTA SCONVOLGENTE TESTIMONIANZA SUI PROPRI BLOG! Orazio Vasta
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nella foto Niki
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Dal Blog di Beppe Grillo :
"Mio figlio è stato arrestato il 19 giugno 2008 a Cattolica. E da quel giorno io non l’ho più né potuto vedere né sentire e mi è stato arrestato e poi quando l’ho potuto rivedere non lo auguro a nessuna mamma, come l’ho rivisto! Mio figlio era stato arrestato per un’ipotesi di reato era in custodia cautelare. lo dice il nome stesso, custodia!
Mio figlio me lo dovevano ridare in piedi, così come l’avevano prelevato.
Invece da appena arrestato tutto si è complicato, nulla è più stato normale, mi è stato detto che era stato arrestato e tratto nel carcere di Rimini e solo al giorno dopo spostato al carcere di Sollicciano (FI) perché doveva essere interrogato dai magistrati.
Primo passo non vero: mio figlio non è mai stato a Rimini. Mio figlio è stato arrestato e il suo primo ingresso in carcere l’ha fatto soltanto a Sollicciano, alle 19:45, arrestato a Cattolica, chiamato dalla madre del titolare dell’azienda per la quale cui mio figlio lavorava perché era stato arrestato suo figlio la sera prima.
Quindi gli aveva chiesto se per favore andava dall’avvocato per vedere cos’era successo.
Mio figlio, in perfetta buona fede, senza tentare di fuggire ma andando direttamente da questo avvocato a Cattolica, quand’è sceso ed è uscito dalla porta è stato arrestato.
Da quel momento non ha avuto più contatti con la famiglia. Nel verbale d’ingresso al carcere di Sollicciano si legge che il ragazzo dichiara di avere l’avvocato, di aver fatto la telefonata alla famiglia, ma io non ho ricevuto nessuna telefonata da Sollicciano, e si dichiara che per qualunque evenienza o necessità si doveva avvisare la mamma.
Cioè me.
Perché io non sono stata avvisata?
Io sono venuta a saperlo solamente il giorno dopo.
Mi è stato detto che era stato trasferito.
Va bene, cominciano le telefonate per farmi pressione per cercare di farmi cambiare avvocato.
Ho cercato di sapere chi era l’avvocato dell’azienda, per vedere che cosa stesse succedendo, perché su di me in quel momento è crollato il mondo addosso!
Mi sfuggiva tutto.
Allora ho telefonato all’avvocato aziendale Marcolini,
il quale mi aveva detto che Niki era stato arrestato ma nemmeno lui sapeva niente.
Era necessario aspettare l’interrogatorio per sapere di che cosa fosse accusato.
Io volevo salire a San Marino poiché io vivo ad Avezzano, ma l’avvocato mi ha detto: “No signora, tanto non lo può vedere non ci può nemmeno parlare perché ci sono tre giorni di isolamento”.
Quindi soltanto lunedì mattina quando sarà interrogato, sapremo di cosa è accusato.
Nel frattempo si facevano pressioni per il cambio dell’avvocato, io ho insistito dicendo “Perché?”.
Quindi la domenica non ce la facevo più, salgo allo studio di questo avvocato, parliamo e gli ventilo il fatto che forse era stato inviato a Niki un telegramma nel quale lo si invitava a cambiare avvocato.
Marcolini mi ha detto di non preoccuparmi perché ai detenuti in isolamento non vengono recapitati nemmeno i telegrammi. Perché invece il telegramma gli è stato dato?
Telegramma che io ho potuto vedere soltanto pochi giorni fa (novembre 2008 n.d.r.) su cui c’è scritto: “Devi nominare l’avvocato tal..”.
Devi!
Era un ordine.
Ebbene mio figlio durante quei tre giorni ha cambiato avvocato, nominando quello indicato sul telegramma.
Marcolini nel frattempo era stato ricusato.
Durante l’interrogatorio scende questo nuovo avvocato e mi dice che Niki in quel momento si doveva avvalere della facoltà di non rispondere come hanno fatto gli altri, però sta parlando.
Gli avvocati che avevo portato io se ne vanno, io resto lì fuori ad aspettare, dopo un po’ vedo il blindato della polizia che si muove per andare a riprendere mio figlio, e io ho rincorso il blindato.
Lo volevo vedere mio figlio, noi ci capivamo anche solo con lo sguardo, gli volevo dire Niki non ti preoccupare io sto qua.
Ma loro dal blindato mi hanno allontanato con una violenza inutile.
Mi dicevano: “S’allontani senno arrestiamo pure lei, deve stare ad almeno venti metri di distanza dal blindato” ho visto uscire mio figlio, lui si è girato verso di me e loro gli hanno girato la testa dall’altro lato.
Chi avevano arrestato?
Un ragazzo di 26 anni incensurato!
Non aveva mai avuto problemi con la giustizia.
Mai!
Era la prima volta!
Che succedeva di male se mi guardava?
E’ stato l’ultimo sguardo che abbiamo avuto.
Dopo di ché ho aspettato questo nuovo avvocato, era una donna, e le ho detto: “Ma che ha detto Niki? Che è successo?” Lei mi ha risposto: “Niki ha voluto parlare dicendo, io voglio collaborare perché da qui io voglio uscire. Quindi io l’ho lasciato parlare.Io le ho chiesto come stanno le cose? Lei mi ha risposto: “signora io devo studiare il caso ho avuto l’incarico soltanto l’altro giorno…” esattamente quello che mi avevano anticipato gli avvocati aziendali con i quali avevo parlato io. Chiaramente lei non poteva sapere… Io poi avevo anche dei panni da portare nel carcere, chiaramente Niki non aveva con sé niente.
Io ho di nuovo pregato l’avvocatessa e le ho detto: “veda se riesco a parlargli un solo minuto, anche davanti a voi, a me non importa ho anche i panni”.
L’avvocato si attiva ma in realtà vengo a sapere che anche per i panni servono 48 ore.
In un supercarcere.
Perché la mia domanda è: perché mio figlio è stato portato in un supercarcere?
Primo ingresso, un ragazzo incensurato.
Mio figlio non si sarebbe suicidato e meno che mai senza lasciarmi niente di scritto.
Qui non quadra niente!
In un’inchiesta così grande i gestori di telefonia che ruolo hanno avuto in tutta questa storia?
Perché non sono nominati?
Nella custodia cautelare sono nominati.
Oltre ai siti internet, lavoro che mio figlio faceva benissimo, era stato messo anche nei rapporti coi gestori di telefonia.
Ma perché anche sui giornali non sono mai usciti?
E perché non è stata chiesta la rogatoria a San Marino? Allora io vado nella casa di un ladro, lo arresto però io non cerco nell’appartamento la refurtiva.
Vi sembra normale?
La rogatoria serviva per acquisire i computer per capire quello che realmente succedeva.
Perché non è stata fatta?
Dopo venti giorni dal decesso ho mandato mio marito e mio cognato per parlare col titolare dell’appartamento nel quale viveva mio figlio a San Marino.
Ebbene l’appartamento era stato completamente svuotato.
Non c’era più nemmeno un calzino di mio figlio.
Io non ho potuto nemmeno sentire il profumo di mio figlio. Allora chi ha avuto interesse a svuotare l’appartamento?
Le diciassette persone che sono state arrestate per le quali la posizione si poteva appesantire?
O chi invece ancora temeva di finire in manette per ciò che mio figlio custodiva dentro quei computer?
Scomparsi con tutto!
Tutto!
Io non ho più neanche le chiavi di casa mia.
Come faccio a difenderlo?
Come faccio a capire cos’è successo se io non ho più niente? Come faccio?
Aiutatemi, io non ce la faccio!
Chi ha inviato il telegramma e chi è andato a rubare è manovalanza lo capiamo?
Con pochi soldi si possono far fare queste cose.
Io voglio capire chi ha dato l’ordine di cambiare l’avvocato a mio figlio.
Chi ha dato l’ordine di ripulire l’appartamento.
Io voglio sapere chi c’è dietro!
Non ci possiamo continuare a nascondere dietro ai mostri parlando di nomi.
Ci sono intercettazioni telefoniche?
Allora la telefonata che parte da un numero e arriva ad un altro sono due persone che parlano.
Se io e lei parliamo perché vengo arrestata soltanto io?
Però questi nomi eccellenti a metà luglio stavano ancora al loro lavoro a fare quello che facevano prima.
Mio figlio dal 24 giugno sta sotto due metri di terra.
Il dottor Franco Corleone, garante dei detenuti del carcere di Sollicciano, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Repubblica, che lui aveva parlato col direttore del carcere, il quale ha detto che mio figlio, dopo il passeggio - perché qui è importante sapere le ore – i passeggio sono dalle nove e mezza alle dieci e mezza.
Mio figlio aveva usufruito di quest’ora d’aria e dopo, secondo la versione ufficiale del suicidio, è rientrato nel bagno e si sarebbe impiccato.
Nell’intervista, Franco Corleone, ha aggiunto: “Sa, Niki aveva anche dato dei segni di cedimento psicologico perché aveva cambiato avvocato”-
Non era un cenno di cedimento caro dottor Franco Corleone, gli hanno ordinato di cambiare avvocato.
Perché lui non l’avrebbe cambiato.
Il dottor Franco Corleone, col direttore del carcere di che cosa ha parlato?
Perché l’autopsia ha stabilito che il decesso è avvenuto alle 10.
I soccorsi del 118 sono stati chiamati alle 11:15.
Allora lo potevate salvare?
Si poteva salvare?
Credetemi!
Non coincide nulla!
Nei verbali che mi ha ridato il carcere con un’archiviazione, mi chiedo, come si fa ad archiviare una cosa che non quadra in niente?
Mio figlio il giorno prima della morte aveva chiesto di essere messo in una cella con detenuti italiani, possibilmente non violenti.
Cosa significa?
Che ci teneva alla sua vita o no?
Secondo me ci teneva senno avrebbe detto: “Mettetemi con chi volete” so io cosa avrebbe voluto fare se avesse voluto suicidarsi.
I verbali dei due compagni di cella di Niki non quadrano.
Uno chiede all’altro: “Niki dov’è? Niki è andato ai passeggi” Nella deposizione dell’altro detenuto alla stessa domanda risponde “Niki è in bagno a lavare i panni”.
Mi chiedo dov’era Niki?
Inoltre c’è anche un verbale di un agente di custodia cautelare in cui dice: “Niki discorreva con me, era molto sereno. Mi diceva quando mi interrogheranno di nuovo?” Secondo l’agente questo colloquio avvenne alle 10.
Ora del decesso.
Mi chiedo: quando ci ha parlato questo agente con mio figlio? E dove perché non è specificato?
Io vi prego giornalisti.
Non date notizie idiote che sentiamo tutti i giorni in televisione, fate i giornalisti seri.
Mettetecela la testa dentro a quelle carceri.
Io leggendo “Informa carcere” ho letto che durante all’ora d’aria succede di tutto perché è il momento in cui tutte le celle sono aperte in cui un detenuto può andare in un’altra cella.
Mio figlio doveva essere custodito.
Chi l’ha custodito? ".
Ornella Gemini
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Blog di Ornella Gelmini: nikiaprilegatti.blogspot.com
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Cara Ornella,
abbiamo inviato questa tua lettera a "Chi l'ha visto?"...
Ti stiamo vicini!
Ma,ci chediamo,come si fa a chiamare STATO DEMOCRATICO
uno Stato italiano che "suicida" un cittadino dentro le proprie galere?
Come si può chiamare democratico un sistema che non garantisce i cittadini e lascia liberi mafiosi e P2isti?
GIUSTIZIA PER NIKI!
Orazio Vasta,per il blog siciliano A RARIKA

venerdì 7 novembre 2008

NUAUTRI,Semu di novo cca!

RIPARTIAMO DA DOVE ABBIAMO LASCIATO!
Anzi,da dove ci hanno attaccatti,con uno stramaledetto virus,con cui intendevono distruggere il nostro blog. Grazie a Orazio,questo blog, qualche "misura" l'ha presa,e,se non fosse stata per una mia disattenzione nel disattivare l'ingresso del virus,a quest'ora non saremmo qui a parlare di ciò. Comunque,come ha postato ieri Orazio, i BASTARDI NON SONO PASSATI!

NUAUTRI,Semu di novo cca!

Federica, del "Comitato A Rarika".

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AVVISO A TUTTI GLI AMICI DEI BLOGS:
Attenzione,il VIRUS che ha attaccato il nostro blog ha queste caratteristiche: agisce esclusivamente attraverso i COMMENTI ai post e -non potrebbe fare altrimenti-come UTENTE ANONIMO, ed è associato alla frase iniziale "COME NEOBORBONICO". Ora,non intendiamo con questa segnalazione criminalizzare nessuno. Ma,oggettivamente,c'è un virus che si presenta così. Il nostro consiglio è quello di NON ACCETTARE COMMENTI ANONIMI.
Francesco Scavo del "Comitato A Rarika"


Posto da "La Stampa.it" di oggi,ringraziando della segnalazione l'amico Natale Cuccurese del blog http://partitodelsud.blogspot.com/ .
Si tratta di un'intervista di Pino Aprile al coordinatore nazionale del Partito del Sud,Antonio Ciano. I contenuti dell'intervista,sicuramente,faranno discutere "l'area". Io stesso mi propongo un intervento mirato. Ma,posso già dire,a"sangue caldo", che NON CONDIVIDO assolutamente questa voglia affannosa dell'amico Ciano di dichiararsi "unitarista".
Qual'è il "PAESE" dell'amico Ciano?
Il mio Paese è questa Terra di Sicilia,Nazione occupata e cancellata....
Orazio Vasta
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Pagate Savoia!
Gaeta lancia il controassedio
La città pretende 500 milioni di risarcimento per i bombardamenti «piemontesi»del 1861
PINO APRILE GAETA (LATINA)
Per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la città di Gaeta chiederà ai Savoia il risarcimento dei danni dell’assedio del 1861: 500 milioni di euro, pari a 2 milioni di lire dell'epoca. Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto volevano 260 milioni per i 54 anni di esilio subìto. Noi, per migliaia di morti e la città distrutta ci teniamo bassi. Gaeta non aderì mai al Regno d'Italia; potrebbe pretendere l'autonomia, non applicare le leggi varate durante il regno dei Savoia; riprendersi i beni demaniali incorporati da questo Stato. Divideremo il risarcimento con le altre città "eccidiate" dai Savoia: decine».Antonio Ciano, 61 anni, assessore al demanio a Gaeta, autore di «I Savoia e il massacro del Sud» e «Le stragi e gli eccidi dei Savoia», ex comunista, fondatore del Partito del Sud, sostiene l'iniziativa, confortato da legali e giuristi...
*Per leggere tutto,clicca il link:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200811articoli/37953girata.asp Pubblicato da Orazio Vasta a giovedì, novembre 06, 2008
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I COMMENTI PRIMA CHE ARIVASSE IL VIRUS:
Anonimo ha detto...
Non si dovrebbe chiedere risarcimento solo ai Savoia ma anche allo stato italiano che non e` altro che la continuazione della colonizzazione italica delle Due Sicilie!
Dov'e` l'oro della Banca di Napoli?
Dov'e` l'oro della Banca di Sicilia?
Noi lo vogliamo indietro insieme con il risarcimente per l'invasione italica del sud e della guerra civile dove furono assassinati milioni di Duosiciliani.
16:03
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Antonio Iannaccone ha detto...
"Siamo repubblicani e unitaristi...", dette così hanno fatto una certa impressione pure a me, ma ragionandoci sopra e calcolando l'importanza della denuncia fatta da Ciano su un giornale autorevole come la Stampa, non credo che rispecchi il pensiero di chi le ha dette, ma come un cavallo di Troia è voluto entrare per rendere pubblica una questione che riguarda non solo Gaeta, ma tutto il SUD.
Non credo che altrimenti lo avrebbero lasciato dichiarare quel po po di roba.la stampa di regime non digerisce gli indipendentisti o autonomisti o nazionalisti
18:16
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Movimento per l'Indipendenza della Sicilia ha detto...
Se la "chiave" machiavellica per finire sui giornali italiani è mentire sulla propria fede (ma non credo che Ciano abbia mentito, anzi), allora tanto vale starcene tutti a casa. In epoca di nuovi media, negare il proprio sentimento di appartenenza ad una nazione repressa e di adesione alla lotta per liberarla pur di finire sul fogliazzo agnelliano è una abiura inaccettabile.Simili circonlocuzioni e piccoli espedienti sono stati usati invano per decenni: ma se fino al 2006 c'era il rischio teorico del codice penale, oggi non parlare chiaro è sintomatico di una incapacità o di malafede. Per fare parlare dell'indipendentismo, si deve parlare chiaro e diventare tanti, così tanti da non poter negare il fenomeno.
Non confondere gli interlocutori, i lettori e perderci la faccia...e i consensi.
Roman Henry Clarke
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Caro Orazio,leggendo sul tuo blog il contenuto delle dichiarazioni di Ciano rilasciate nell'intervista a "La stampa" ho riflettuto che Ciano si è sempre dichiarato "italiano",anzi ha sempre vantato al Regno borbonico di aver fatto l'Italia prima dei savoia.
Certo,leggere poi le affermazione di stamattina...fa impressione!Concordo con il tuo pensiero,caro Orazio,e attendo di leggerti sull'argomento...a "sangue freddo".
LA SICILIA AI SICILIANI!
Marinella Pennisi (Siracusa)
19:06
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Contatti con la Lega di Bossi? «Un deputato leghista - dice Ciano - Giacomo Chiappori vorrebbe un'alleanza. C'è stato un incontro ad Agnano. Penso mirino a una mossa strategica coi partiti meridionali. Forse non si fidano del Movimento Autonomista di Lombardo, l'alleato del centrodestra presidente della Sicilia»...Questa è una delle risposte date da Antonio Ciano al giornalista....
Poi c'è questa perla di Antonio Iannaccone per richiamare all'ordine Orazio Vasta e il suo blog:"...dette così hanno fatto una certa impressione pure a me, ma ragionandoci sopra e calcolando l'importanza della denuncia fatta da Ciano su un giornale autorevole come la Stampa, non credo che rispecchi il pensiero di chi le ha dette, ma come un cavallo di Troia è voluto entrare per rendere pubblica una questione che riguarda non solo Gaeta, ma tutto il SUD".Manca all'appello Erasmo Vecchio!Perdere la faccia? No,Roman,lor signori non si preoccupano affatto di ciò.L'hanno già persa TOTALMENTE andando a nozze con la LEGA NORD!!!
E a te,Orazio, i complimenti di un vecchio separatista siciliano prossimo alla morte.
Continua così,tu hai capito che la Sicilia non è un partito,è una nazione.
Dott.Francesco Marletta,iscritto,nel 1944,alla Lega giovanile separatista.Ho assistito alle lezioni del professore Antonio Canepa,senza sapere che era il capo dell'EVIS.
*In separata e-mail i miei recapiti,sarebbe un onore poterla incontrare
19:27
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Il commento del VIRUS iniziava così:
Anonimo ha detto...
COME NEOBORBONICO ti dico che saresti da fucilare,tu e tutto il tuo blog massone e....
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ADESSO E' POSSIBILE COMMENTARE IL POST...