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martedì 26 maggio 2009

"APPELLO" Indipendentista e autonomista per votare Raffaele Lombardo....

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QUESTO BLOG,mette a disposizione questo spazio a tutti coloro che vogliono dibattere sulla questione sollevata dalla decisione del Presidente Raffaele Lombardo di azzerare l'attuale governo regionale,prospettando una nuova stagione autonomistica per la Sicilia. Lo spazio è libero! Non ci sarà alcuna tipologia di censura da parte nostra. NON verranno pubblicati solo interventi volgari e che contengono insulti personali e connotati violenti.
Avanti....
Per il Gruppo A Rarika,Orazio Vasta
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Oggetto:
Appello
Ricevuto il:
25/05/09 22:56
Gentilissimi amici e conoscenti, Vi prego solo di leggere il seguente appello, di rifletterci un minuto e di non rispondermi.
Se lo condividete vi prego anche di avere il coraggio di spedirlo a tutti i contatti di cui siete in possesso per il bene della nostra Sicilia, aggiungendo, magari, in calce la vostra firma.Un caro saluto.
Massimo Costa
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Il voto intelligente di un SICILIANO COSCIENTE, oggi, è quello dato a L'AUTONOMIA!
Questo non è un “appello di partito”.
E' solo un messaggio libero di un gruppo di siciliani liberi e convinti che non ci si debba lamentare di tutto ciò che non va in Sicilia, se poi al momento del "dunque", e perciò anche al momento di esercitare il diritto di voto, si rimane neutrali, o - peggio - si regala il proprio consenso ai partiti "romani" ed ai loro proconsoli, cioè ai loro rappresentanti in Sicilia: coi risultati che si vedono.
Oggi il Governo Siciliano ed il suo presidente, Raffaele Lombardo, sono oggetto di un attacco che non ha precedenti storici.
Ci siamo chiesti il perché di questo attacco?
Sono credibili questi “critici” quando dicono di attaccare Lombardo per il “bene” della Sicilia, proprio loro che hanno fatto del voto siciliano una merce di scambio da permutare in carriere romane, milanesi e bruxellesi?
Proprio loro che hanno svenduto o regalato le risorse dell'Isola al sempre più insaziabile governo centrale riducendo il Popolo Siciliano a popolo di accattoni senza anima senza prospettive e senza dignità, esponendo le nuove generazioni di Siciliani al rischio di sprofondare in una palude neocoloniale?!
Oggi, proprio questi proconsoli siciliani, vere e proprie punte avanzate dei POTERI FORTI ITALIANI, vogliono sbarazzarsi di Raffaele Lombardo, propulsore e protagonista (per loro, reo) di una evidente quanto imbarazzante ribellione civile e autonomista, che minaccia di espandersi nell'Isola a macchia d'olio...
Orbene, dopo avere sostenuto come potevamo l'innovativa azione politica di Raffaele Lombardo in questo primo difficilissimo anno di governo, noi siamo pervenuti alle seguenti conclusioni:
1. In pochi mesi non si possono fare miracoli. Tuttavia, una cosa è certa: la credibilità siciliana è salita, in quest'ultimo anno, a livelli altissimi: non accadeva da molti decenni. Oggi i Siciliani sono più rispettati.
2. Chi ha fatto perdere sei mesi per approvare il piano sanitario voluto da Lombardo, un piano che migliorerà certamente i servizi riducendo gli sprechi e salvando la Sanità siciliana dal fallimento sicuro?
3. Chi dirotta al Nord non solo le linee aeree strategiche per il nostro turismo, ma perfino i Fondi europei già destinati alla Sicilia?
Il Governo Lombardo o i suoi avversari, detrattori e sabotatori? Sicuramente non Raffaele Lombardo!
4. Chi ha messo ordine nel settore energetico che era finito nelle mani di mafiosi e speculatori senza scrupoli di mezzo mondo?
5. Chi sta riorganizzando la Forestale, la Formazione, la Burocrazia regionale?
Il Governo Lombardo o i suoi nemici e sabotatori?
Sicuramente Raffaele Lombardo!
6. Chi sta cercando di divulgare la verità storica sugli effetti del "Risorgimento" italiano sulla Realtà siciliana?
Chi sta lottando strenuamente per difendere l’Autonomia Statutaria Siciliana conquistata col sangue degli Indipendentisti?
7. Chi difende le vere radici cristiane nell’apertura umanitaria, ammirata e riconoscente verso uomini e donne che sfuggono alla miseria di paesi lontani, peraltro saccheggiati per secoli dalle potenze neocoloniali del Nord ricco ed opulento?
8. Chi accoglie con dignità e senza soggezione delegazioni di investitori cinesi, oma niti ecc., di cui la Sicilia ha bisogno? Chi progetta di rilanciare il credito bancario nell'Isola e nel Meridione d'Italia ora che le banche del Sud sono state fagocitate dalle grandi banche del Nord?
9. Chi vuole imporre l'attuazione dello Statuto Siciliano, fare pagare in Sicilia le imposte alle società che producono reddito in Sicilia ed alle multinazionali che ci avvelenano ed inquinano da oltre mezzo secolo e vorrebbero “socializzare” perfino i costi delle bonifiche ambientali? Chi vuole restituire ai Siciliani le accise petrolifere centralizzate dallo Stato italiano, cioè dal più grande evasore fiscale della Storia Siciliana?
Il Governo di Raffaele o i suoi nemici e sabotatori?
Sicuramente il Governo di Raffaele Lombardo!
Ebbene, si avvicina un momento di verità, quello in cui i Siciliani devono stringersi intorno al Presidente del Popolo Siciliano, cioè al proprio presidente autonomista che ha avuto la forza ed il coraggio di sfidare i POTERI FORTI costruendo (in soli 9 mesi!) “il peggior governo degli ultimi 50 anni": peggiore per i parassiti, per i traditori della propria terra e per i saccheggiatori che arrivano da unnegghjiè come le mosche sulla marmellata!
"La logica autonomista è rivoluzionaria rispetto al fallimento di una Autonomia affidata alle mani degli uomini del centralismo.
Un partito centralista che manda un suo uomo a governare una regione a statuto speciale mortifica l'Autonomia perché, a un certo punto, mette quest'uomo davanti a un bivio: obbedisci agli ordini del partito nazionale centralista o fai gli interessi dell'autonomia della tua regione. Siccome ci siamo sottratti e abbiamo risposto con schiettezza a favore della nostra comunità, abbiamo determinato uno sconvolgimento che non è ancora finito...anzi, è solo all'inizio!" (così a Torino, il 21 Maggio 2009, ha concluso il proprio intervento Raffaele Lombardo).
Votiamo per L'AUTONOMIA, l'unica forza reale che ci ha inseriti nell'agenda politica del Paese, non come quattro selvaggi da comprare con le perline colorate, ma come un Popolo che merita un Futuro.
Anche in “Europa”, laddove si decidono, nell’ombra, il settanta per cento delle leggi che ci governano (incluse quelle sull’aranciata senza arance e sull’olio extravergine d’oliva senza olive).
Siamo alla frutta.
Coraggio!
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Primi firmatari:
Mario Di Mauro- già Ideologo di "Noi Siciliani", oggi Presidente dell’Istituto “Terra e LiberAzione”
Renato Sgroi Santagati, già Ideologo del Partito Siciliano d'Azione, oggi segretario di Rinascita Siciliana - MO.SI.F.
Giuseppe Li Rosi- Presidente “Consorzio Produttori Agricoli Raddusa”.
Salvo Musumeci - Presidente del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia
Massimo Costa- Scrittore e Docente Università di Palermo
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lunedì 25 maggio 2009

Lombardo ha azzerato il governo regionale!

Lombardo ha azzerato il governo regionale! La notizia, già nell'aria negli ambienti politici, è stata ufficializzata nel corso di una conferenza stampa. La decisione fa seguito ad aspre polemiche all'interno della maggioranza di Centrodestra. Spunta l'ipotesi di un "governo istituzionale" aperto anche al Pd...

CRACOLICI (Pd): "FALLIMENTO DEL CENTRODESTRA". La notizia dell'azzeramento della giunta non ha sorpreso il Pd siciliano che per bocca di Antonello Cracolici parla di "fallimento del Centrodestra in Sicilia con un epilogo inevitabile dopo un anno di conflitti". Quanto all'ipotesi di un dialogo con il governatore, Cracolici afferma che "al momento non ci sono nè chiusure nè aperture. Siamo un partito - aggiunge - le scelte devono essere collegiali".


PAGANO (Pdl): "LOMBARDO HA PERSO LA TESTA". "L'azzeramento della giunta regionale è la prova concreta che Lombardo ha perso la testa". Lo ha detto Alessandro Pagano, deputato del Pdl commentando la decisione del presidente della Regione."Questo ci dispiace - ha concluso - perchè una figura deve saper navigare anche in acque agitate, serviva un po' più di sangue freddo. Confidiamo ora saper nella necessità di ritrovare il dialogo nell'interesse della Sicilia, mettendo al bando ritorsioni e diffidenze".

GIAMBRONE (Idv): "TORNARE SUBITO ALLE URNE". "Adesso si dia voce ai siciliani che fino ad oggi sono stati mortificati da un governo inadeguato che si è preoccupato solo dei personalismi.Da troppo tempo assistiamo ad atteggiamenti indecorosi, beghe, dissidi interni che hanno mandato in sofferenza la legislatura e dimostrato come questa maggioranza non sia mai esistita e, con la decisone di oggi, non ha più i numeri per governare". Così il senatore Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di Italia dei valori."La naturale conseguenza - conclude - che come Italia dei valori chiediamo a gran voce, è di tornare immediatamente alle urne per far finire questo scempio".

LOMBARDO: "Ne ho visto e me ne aspetto di tutti i colori ma l'ho detto e lo ripeto a duemila chilometri di distanza: non recedo di un millimetro....La logica autonomista e' rivoluzionaria rispetto al fallimento dell'autonomia affidata nelle mani degli uomini del centralismo. Un partito nazionale che manda un suo uomo a governare una regione a statuto speciale non frena, mortifica l'autonomia perche' a un certo punto mette quest'uomo davanti a un bivio: obbedisci agli ordini del partito nazionale centralista o fai interessi dell'autonomia della tua regione".......

CASTIGLIONE(Pdl):"Ritengo l'iniziativa di Raffaele Lombardo una mossa elettorale in vista delle europee: forse, preso dalla preoccupazione di non raggiungere il 4% con la sua lista autonomista, il presidente della Regione ha pensato di scuotere così gli elettori". L'ha detto il coordinatore regionale siciliano del Pdl, Giuseppe Castiglione, commentando l'azzeramento della giunta. "Avevano già detto - ha aggiunto - che dopo le europee avremmo lavorato per il rilancio dell'azione digoverno alla Regione. Il Pdl ha sostenuto il governo ogni giorno, e lo dimostra il fatto che il 90% della legislazione approvata è di iniziativa parlamentare". "Noi - ha concluso - siamo per il rilancio della coalizione e del programma di governo". Castiglione afferma che gli assessori del suo partito nella giunta di Raffaele Lombardo "aspettano il decreto di revoca delle deleghe da parte del governatore", aggiungendo che "dopo prenderemo le nostre valutazioni".......

FINOCCHIARO(Pd): "Un anno fa Raffaele Lombardo - sottolinea la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, avversaria dello stesso Lombardo alle ultime elezioni regionali - vinceva le elezioni regionali con il 65% dei voti, ma la sua maggioranza è sempre stata priva di coesione politica. Oggi la giunta è azzerata - conclude Anna Finocchiaro - e il centrodestra siciliano è spaccato, diviso e sta combattendo una guerra intestina per il potere che, come sempre, si scarica sulle spalle dei siciliani".....

Bianco(Pd): "Lombardo ha anticipato la sfiducia che il PDL gli stava per dare.Il Centro-destra in Sicilia ha fallito in questo anno.Il PD non deve fare da stampella a nessuno,ne'al PDL ne'a Lombardo.In sistema bipolare quando si rompe un'alleanza che ha avuto il consenso degli elettori,si va a votare.Come abbiamo fatto con Prodi. E speriamo che la Sicilia volti finalmente pagina!!!".

lunedì 11 maggio 2009

LA TESSERA ONORARIA A LOMBARDO,E IL MIS PERDE "PEZZI".....

10/5/2009 - - Elezioni Europee: Movimento Indipendenza della Sicilia sostiene il Movimento per le Autonomie
Lunedi' 11 maggio alle ore 15, nella sede catanese del Mpa, il presidente della Regione siciliana e leader del Movimento per le autonomie, Raffaele Lombardo, ricevera' dai rappresentanti del M.I.S. (Movimento per l'indipendenza della Sicilia) la tessera di socio onorario nello storico movimento politico indpendentista che alle prossime elezioni europee sosterra' la lista 'L'autonomia', cartello politico composto da Mpa-La Destra-Pensionati-Alleanza di centro.

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(da) Neva Allegra del Mis:
"Da circa 48 ore, un gruppuscolo di persone sta attuando un’ opera di disinformazione nei confronti del MIS ; alla disinformazione si aggiunge il tentativo di screditare e diffamare i vertici del Movimento, anzitutto il suo Presidente prof. Salvatore Musumeci, il Segretario Mario Rapisarda, Mimmo Dagna responsabile provinciale, e tutta la classe dirigente del MIS.I diffamatori, prendono spunto da un fatto politico del quale ne stanno volutamente distorcendo la portata, il significato, e le finalità.Oggi, alle !5, durante una conferenza stampa, i vertici del MIS consegneranno al Presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo, una tessera di socio onorario del Movimento.
La finalità di questa consegna E’ SOLTANTO UNA :
- Fare da stimolo e verificare la reale volontà di Lombardo di portare avanti la battaglia per la PIENA APPLICAZIONE DELLO STATUTO SICILIANO.Se verrà riscontrata questa volontà, il MIS, non mancherà dal dare il suo appoggio a Lombardo PER QUESTA UNICA BATTAGLIA, giacchè in quanto al resto, i programmi, le finalità ed i valori di cui è portatore il Movimento divergono totalmente da quelli dell’ MPA.Come è risaputo, l’ Ideale del MIS è l’ Indipendenza della Sicilia, non siamo autonomisti, non lo siamo mai stati e mai lo saremo.Andrea Finocchiaro Aprile, per evitare ulteriori spargimenti di sangue, accettò lo Statuto, fidando nella sua piena applicazione da parte dell’ Italia, cosa che purtroppo non è mai avvenuta; non era l’ Indipendenza, ma se applicato ci avrebbe permesso di essere uno “ Stato Federato “.
Questo Statuto, mai applicato, è frutto del sangue dei Nostri Martiri, e noi lo rivendichiamo, e ne vogliamo la sua totale applicazione; sarà un passo decisivo verso la piena Indipendenza.Il gruppetto dei mistificatori, sta diffondendo la notizia falsa che il MIS è alleato con l’ MPA, e che lo sosterrà alle elezioni EuropeeEssendo il MIS un Movimento democratico, il dissenso al suo interno è legittimo, è lecito non condividere le scelte dei dirigenti , dissentire o quant’ altro; ma ciò che è inaccettabile sono le offese, le insinuazioni, il diffamare, gli attacchi personali basati su menzogne nel tentativo di screditare il vertice del Movimento, che è formato da persone di rispecchiata pulizia morale e di onestà intellettuale; è formato da persone che non hanno mai ceduto ad alcun compromesso, da persone che per portare avanti il loro Ideale hanno avuto una vita non facile, hanno sempre respinto lusinghe e proposte, e sempre ci hanno rimesso personalmente.Nei confronti dei diffamatori, ex militanti del Movimento, i dirigenti del MIS, si riservano di prendere le opportune iniziative legali".
Neva Allegra
11 Maggio 2009
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Lorenzo Mercurio ha inviato un messaggio ai membri di Giovani Indipendentisti Siciliani - LGS 1944 - INDIPENDENZA E' ANTIMAFIA!-----Oggetto: Diffamazione?
Ecco: guardate pure e fate le vostre osservazioni e considerazioniA questo indirizzo potrete vedere la bella faccia di Musumeci, di Dagna ed altri accanto a Lombardo... e con la bandiera dell'EVIS VILIPENDIATA accanto ai simboli dell'MpA: http://www.facebook.com/l/;http://www.tgr.rai.it/SITOTG/TGR_popupvideo/1,8506,tgr%5Esicilia,00.html
Il servizio di cui parlo è all'unidecimo minuto.
Il nome del MIS non è minimamente stato accennato dal TG, come volevasi dimostrare. Spero che tutti siano contenti di questo: tutto è stato distrutto, azzerato, annientato...
Tanti sforzi per nulla.
Oggi è un triste giorno, perché l'indipendentismo, quello vero, torna a zero... torna nell'oblio.
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Roman H.Clarke lascia il Mis:
Il Vice Segretario e Responsabile dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia Roman Henry Clarke comunica di aver restituito nella giornata di domenica 10 maggio u.s. la tessera di adesione al MIS, con effetto immediato ed irrevocabile.
La decisione è stata presa in seguito all'annuncio della consegna, occorsa lunedì 11, da parte dei vertici del MIS al Presidente della Regione Siciliana e leader dell'Mpa, Raffaele Lombardo, della tessera di membro onorario e della storica bandiera indipendentista, e dell'annuncio dato dalla stampa del sostegno elettorale della dirigenza del MIS alla lista per le europee "L'autonomia" composta da Mpa, La Destra, Alleanza di Centro e Partito Pensionati, oltre ad altre convergenze elettorali in sede locale.Tale accordo appare come inconciliabilmente confliggente con la linea politica sin qui seguita dal MIS, oltre che con i propri principi fondanti ed ispiratori, oltre che viziato da un modus operandi che ha visto lo stesso Clarke escluso dal processo decisionale su un simile fondamentale argomento, venendo solo informato nella stessa giornata di domenica della decisione già presa, come altri dirigenti, cui la notizia è stata comunicata solo telefonicamente nei giorni che hanno preceduto la conferenza stampa di consegna della tessera e della bandiera tenutasi a Catania, e la stessa base del MIS, che ha appreso di tale evento solo tramite i media.L'ex Vice Segretario del MIS lascia la militanza attiva dopo 15 anni, ma proseguirà il proprio impegno per i diritti e la libertà dei popoli come giornalista indipendente, fotografo, e promotore sociale, artistico e culturale.
Catania, 12 maggio 2009
Per contatti: email: romanclarke@gmail.com
fax: 0952937230
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Comunicato Stampa del MIS:
Oggi, Lunedì 11 maggio alle ore 15,30 il Presidente Nazionale, Salvatore Musumeci accompagnato dal Segretario Nazionale, Nello Rapisarda; dal Vice Segretario Nazionale Vicario, Antonella Caterina Furnari; dal Coordinatore Nazionale Giovani Indipendentisti – Lega Giovanile Separatista, Giuseppe Musumeci; dalla Coordinatrice Nazionale Femminile, Grazia Puglisi; e dai quadri dirigenti del M.I.S. (Movimento per l'indipendenza della Sicilia), Mimmo Dagna, Coordinatore Provinciale di Palermo; Salvatore Fasanaro, Segretario Provinciale di Enna; Dino Cartia, Coordinatore Provinciale di Siracusa; Giovanni Santoro, Coordinatore Area Tirrenica e dello Stretto; Luciano Gasparini, Coordinatore Giovanile delle Aci; Salvatore Lo Casto, Coordinatore di Misilmeri, nonché dai Consiglieri Comunali del Mis: Agata Puglisi e Carmelo Mangano, Placido Cariolo; ha incontrato, nella sede catanese del Mpa, il Presidente della Regione siciliana e leader del Movimento per le autonomie, Raffaele Lombardo, per conferirgli la tessera di socio onorario dello storico movimento politico indipendentista.

«Siamo qui per conferire al Presidente della Regione Siciliana, on. Raffaele Lombardo, per noi indipendentisti Presidente della Nazione Siciliana, la tessera di Socio Onorario del Mis – ha esordito il Presidente Musumeci -; questo gesto vuole essere un attestato di stima nei confronti del presidente Lombardo, e di incoraggiamento per porre in essere tutte le strategie necessarie ed autorevoli per chiedere al Governo Italiano le norme attuative per l’applicazione integrale dello Statuto Speciale di Autonomia, ottenuto dalla Sicilia grazie al sangue dei martiri dell’Evis. Lo Statuto se applicato nella sua totalità, renderebbe la Sicilia un quasi Stato federato con l’Italia (come ebbe a dire l’on. Attilio Castrogiovanni in un suo intervento all’Ars, nel corso della prima legislatura regionale). E se per gli autonomisti l’applicazione dello Statuto è il massimo degli obiettivi da raggiungere, per noi indipendentisti rappresenta una importante tappa per andare verso l’autodeterminazione e restituire con l’indipendenza la piena sovranità al Popolo Siciliano.
Con questa tessera non le chiediamo, certamente, di aderire al Mis, così come il Mis non aderisce all’Mpa.
Essa rappresenta una sollecitazione a fare di più per il riscatto della Sicilia. L’incontro di oggi offre l’occasione per iniziare un dialogo per portare avanti le tante battaglie comuni a beneficio del Popolo Siciliano. Da questo punto di vista Ella avrà il nostro sostegno ed il nostro contributo; ma saremo pronti a criticarla nel momento in cui si dimenticherà della “giusta causa”.
É una “sfida” benevola per la Sicilia.
Sappiamo che il suo Movimento è impegnato in una difficile competizione elettorale. Noi non siamo partecipi e, quindi, non interessati, ma le auguriamo che possiate superare lo sbarramento per portare in Europa una vera voce autonomista capace di rappresentare le istanze dei siciliani.
In bocca al lupo, On. Presidente.
Viva la Sicilia ed il suo Popolo Sovrano libero ed indipendente!».

«Sono onorato di ricevere questa tessera dagli eredi di Andrea Finocchiaro Aprile – ha sottolineato il Presidente della Regione, Lombardo –, è per me motivo di orgoglio e di stimolo a fare di più, senza cedere il passo agli alleati-avversari. Sicuramente l’incontro di oggi è l’occasione per avviare un dialogo di confronto per meglio condurre quelle battaglie comuni su punti di convergenza, a beneficio della Sicilia. Certo non possiamo essere d’accordo su tutto, so ad esempio che voi non condividete il mio impegno per il Ponte, ma sono sicuro il vostro contributo potrà aiutarci a risollevare le sorti della nostra Terra. Questo incontro non è un impegno elettoralistico, ma è un impegno morale, e ve ne sono grato. Esso nasce da un dialogo sviluppatosi tra i nostri giovani autonomisti ed i vostri giovani indipendentisti (e se mi consentite di dirlo, grazie a mio figlio Toti che ha un sentire fortemente indipendentista). Invito i giovani presenti a continuare il confronto, avvalendosi anche delle competenze storiche del Presidente del Mis, che tanto ha scritto sull’indipendentismo. Vedete, quando militavo in un grande partito italiano, la Dc, che adesso non c’è più, ero convinto che l’autonomia fosse stata determinata dai notabili democristiani Aldisio, Alessi… ma quando mi sono avvicinato all’autonomismo, leggendo il libro del Presidente Musumeci (Tra Separatismo e Autonomia, ndr), ed altri… mi sono reso conto che lo Statuto è stato conquistato con il sangue dei caduti dell’Evis: Canepa, Rosano, Lo Giudice… che è nato da un patto tra lo Stato Italiano e la Sicilia e per questo merita ancor più di essere applicato e non vilipeso».

A conclusione dell’incontro, oltre alla tessera onoraria, il Presidente del Mis ha consegnato all’on. Lombardo anche la bandiera di combattimento dell’Evis, segno che la battaglia per l’affermazione dei diritti del Popolo Siciliano è ancora in corso… la strada da fare è tutta in salita e tortuosa, e proprio per questo occorre unire le forze contro l’ascarismo ed il centralismo dei partiti italiani.
Rodolfo Amodeo
Addetto Ufficio Stampa Mis
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giovedì 26 marzo 2009

Il fascista francese Le Pen: "Camere a gas? Dettaglio storia"!

STRASBURGO - Le camere a gas? "Un dettaglio nella storia della Seconda Guerra Mondiale". L'affermazione shock di Jean Marie Le Pen, espressa durante la sessione plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo, ha suscitato dure polemiche e messo seriamente in forse la possibilità che a presiedere la seduta inaugurale del Parlamento dopo il voto di giugno sia proprio il leader del partito di estrema destra francese Front National. Particolarmente acceso il botta e risposta con il capogruppo dei socialisti europei Martin Schulz, che ha definto Le Pen un negazionista dell'Olocausto e un "vecchio fascista". Il leader del Front National ha a sua volta attaccato, dicendo di essere stato vittima di accuse diffamatorie: "Mi ha accusato di essere blasfemo ma io mi sono limitato a dire che le camere a gas sono state un dettaglio della storia della seconda guerra mondiale", ha affermato Le Pen. "Chiedo al presidente del gruppo socialista di scusarsi per accuse menzognere", ha aggiunto. Schulz ha preso la parola per una breve replica. "Chi non vuole che quest'uomo presieda la prima seduta dovrebbe approvare il mio emendamento", ha detto, riferendosi alla sua proposta di modificare il regolamento parlamentare nella parte che prevede che sia il deputato più anziano a presiedere la seduta inaugurale dell'Europarlamento. Regola in base alla quale toccherebbe al decano Le Pen, che compirà 81 anni il prossimo 20 giugno e che si candida come capolista nel sud-est della Francia, presiedere la prima seduta dell'Europarlamento. "Sono preoccupato che possa farlo un negazionista dell'Olocausto", ha affermato Schulz definendo la possibilità "inaccettabile e inammissibile". In base alla modifica proposta da Shulz, che dovrebbe venire votata entro aprile, non sarebbe più il parlamentare più anziano, ma quello con più anzianità di servizio, a presiedere la seduta inaugurale del Parlamento Europeo.
L'Europarlamento è deciso a far sì che il compito non tocchi a Le Pen: la proposta di Schulz è stata sottoscritta oltre che dai Verdi, dalle principali forze politiche dell'Europarlamento. Il capo-gruppo conservatore, il francese Joseph Daul, ha annunciato che verranno ''prese tutte le misure necessarie'' per impedire a Le Pen di presiedere la sessione inaugurale che avrà luogo all'indomani delle elezioni europee del 7 giugno.
(25 marzo 2009)

fonte:la repubblica

lunedì 2 marzo 2009

Il congresso dell'Mpa. La celebrazione del nulla.(di Luca Spadaro-Pd)

In questi giorni a Roma si è svolto il Congresso "Nazionale" del Movimento per l'autonomia. Un congresso che celebra le glorie del movimento autonomista siciliano che oggi governa la Regione, con il suo leader Raffaele Lombardo, e la grande maggioranza degli enti locali Siciliani. Una grande forza politica con tanto consenso in Sicilia che prova a scimmiottare la Lega e per dare l'idea di essere un movimento nazionale svolge a Roma il proprio congresso. Una scelta,quantomeno, discutibile per un movimento che si dice territoriale e fortemente radicato al sud, in realtà presente capillarmente solo in Sicilia e in special modo nella provincia di Catania.Ecco! Sarebbe come se la Svp, grande movimento autonomista del Sud Tirolo, celebrasse la propria assise a Roma.In fondo questa è solo una nota scenografica, non è il vero nodo della questione, è pur vero però che tale questione scenografica manifesta il vero spirito del movimento, cioè la rappresentazione di un pezzo importante del ceto politico siciliano da 20 anni al potere in regione che ha deciso di mettersi in proprio per far contare di più le proprie azioni nel rapporto con il centro, ma che mantiene gli stessi vizi di quando, al posto di Mpa, le insegne erano quelle dell'Udc. I vizi di una classe dirigente che va a Roma, con la valigia legata con lo spago, a chiedere qualche elemosina e che si accontenta di qualche pacca sulla spalle.Eh Si! Perchè a parte le varie esibizioni muscolari di questi anni, la storia dell'MPA è grossomodo questa: Urlano molto in sicilia, contano poco, ma veramente poco a Roma, trattati come i cuginetti poveri del centrodestra a cui dare ogni tanto qualche mancia e libertà d'azione in Sicilia. Un congresso è un luogo di bilanci. Ecco, i bilanci. Tutti sanno, ovviamente, di quelli devastati con il determinante contributo di tale movimento in molti enti locali Siciliani, Catania in testa. Si! Catania, città usata, comprese le ormai saccheggiate casse comunali, dal leader del movimento dell'autonomia per ricostruire le proprie fortune politiche dopo lo stop causato da tangentopoli.Mi chiedo e vi chiedo allora, Qual'è il contributo allo sviluppo della nostra terra di questa grande forza in questi ultimi anni?1. Catania 8 anni fa era una città che si era risvegliata da anni di torpore, aveva riconquistato una sua dignità. Oggi Catania è una città con quasi 1 miliardo di euro di deficit, sporca, in crisi morale, civile ed economica.2. La provincia di Catania, governata per 5 anni dal leader del movimento autonomista, ha le sua viabilità interna in uno stato più disastroso di prima, con centinaia di kilometri di strada impercorribili a causa della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria.In compenso, il già presdiente della provincia, Lombardo ha costruito un mostro chiamato pubbliservizi,ingrossandolo sino a raggiungere oltre 500 dipendenti, mentre i suoi alleati di Governo Sacconi e Brunetti fanno i moralizzatori della Pubblica amminsitrazione.3. Sempre da presidente della Provincia, il più volte citato Leader, ha determinato, in combinato disposto, con allora amico, ora alleato, Cuffaro, una gestione dei riufiuti in provincia di catania che, fatta eccezione per un comprensorio dove non è riuscito a metterci le mani, ha prodotto milioni di euro di deficit delle Società(Ato), sta mandando i comuni in dissesto, sta martellando i cittadini con tariffe esorbitanti e periodicamente vede intere comunità sommerse dai riufiuti.4. Nella Sanità, esclusi i proclami sul futuro e sulle riforme, nei fatti in questi anni abbiamo assistito all'aumento sconsiderato della spesa Sanitaria, con un picco proprio sotto la gestione dell'Assessorato da parte di un fedelissimo di Lombardo, ora Senatore, Giovanni Pistorio. Ovviamente per non citare la provincia di catania, dove l'asl gestista da un altro fedelissimo dell'Mpa, il Dott. Scavone, registra tra i passivi più elevati della Sicilia.5. In questi anni, nonostante le parole,si è continuato a morire in molte delle strade statali più trafficate della sicilia, a causa dei mancati interventi di ammodernamento. Esempi la catania-Gela, la Catania-Ragusa, solo per parlare della mia provincia.6. Per andare in treno da Catania a Palermo 6 ore ci si metteva 6 anni fa e 6 ore ci mette adesso.7. Nei consigli di amministrazione, nelle agenzie di governance territoriali, nelle Asl, etcc.... continuano, come dieci anni fa, ad essere nominati perfetti analfabeti il cui unico merito è quello di prendere qualche voto per ingrossare le fila del movimento.8. In compenso il movimento per l'autonomia ha ottenuto nel Governo Berlusconi la nomina del sottosegretario ai trasporti Reina, tra i cui primi atti figura la nomina a capo struttura del plurindagato ingegnere Tuccio D'urso, famoso a Catania per il suo spot in Elicottero durante la campagna elettorale delle regionali 2006, mentre faceva ammirare a tutti i Catanesi i capolavori che aveva messo in cantiere a Catania nella sua qualità di dipendente pubblico a servizio dell'amministrazione di Catania e dell'amato Sindaco Scapagnini.Capolavori bloccati e per il quale è indagato.9. In 10 mesi di Governo di presidenza della Regione non è ancora partita la programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, lo scrivente comunica che siamo quasi a metà 2009. In compenso Lombardo aveva nominato un megadirigente alla programmazione, proveniente dalla LSE, London School of Economics, tale Bob Leonardi che dopo 5 mesi ha deciso di rimuove e di mandare a rappresentare la regione a bruxelles a qualche centinaio di migliaia di euro all'anno.Sempre in campo di dirigenti, Lombardo, prima promette la riduzione, poi trova il trucchetto degli uffici speciali, per far rientrare dalla finistra, ciò che era uscito dal dalla porta.Non continuo, perchè potrei farlo all'infinito, tutto questo era per dire in poche parole, che a Roma in questi tre giorni si è celebrato il congrsso di una grande forza che ha prodotto il nulla. La grande celebrazione del nulla.Non un centimetro di strada, non un metro di rotaie, non un metro quadrato di banchine portuali, niente che parli di sviluppo della Sicilia, ma semplicemente un ciurma di pirati sbarcati a Roma che sta saccheggiando la Sicilia.Lombardo Chiude il congresso così:ANSA) - ROMA, 1 MAR -"Gli impegni del governo sono vincolanti: i fondi Fas vanno salvaguardati e devono restare al Sud. Su questo saremo intransigenti". 'L'alleanza con il Pdl e con la persona di Silvio Berlusconi viene confermata solennemente in questo congresso'.
Ma mi faccia il piacere!!!!!
Luca Spataro ,segretario provinciale Pd di Catania
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Il commento di Roman Henry Clarke,vicesegretario del Mis
Di plausi, sottolineature, ma anche dubbi, ne avrei tanti. In primis, ma so che risponderai che «di certo non rimarrà qui», un invito a non limitare a facebook certe riflessioni, sull'onda di quanto ti suggeriva Salvo Grillo. Inoltre, e limitando le riflessioni rimandandone gran parte ad altre sedi, magari di persona, mi viene da dirti: ma credete veramente che con il 4% patteggiato con Berlusconi avete fatto una buona scelta?
Non credete che togliere la possibilità (1, 2 eurodeputati) di avere una rappresentanza, e di presentarsi all'elettorato con tale concreta chance, a certe forze capaci di competere con Lega-Mpa sul piano dell'"identitarismo" democratico, del "meridionalismo", del "sicilianismo", avrebbe consentito a tali forze di screditare progressivamente Bossi, Calderoli, Maroni, Lombardi, Leanza, Pistorio e Reina, dando al tempo stesso forza a soggetti con cui il PD riuscirebbe a dialogare meglio che con l'Mpa (non dimentichiamoci comunque le "impressioni favorevoli" di D'Alema al I congresso Mpa e le presidenze delle circoscrizioni di Catania "pattegiate" fra autonomisti e margheritini nella scorsa consiliatura)?
Eppure l'allora centrosinistra in Veneto andò proprio con i miei cari amici della Liga Veneta Repubblica. Perché, che ci piaccia o no, Lombardo, con il suo partitino, ha strizzato l'occhio a certi ideali e correnti succitati (pur non praticandoli nei fatti). Che poi i consensi così intercettati li abbia persi quasi tutti, e quasi subitaneamente, è un dato di fatto (e come la prassi clientelare sia di casa nell'Mpa non lo sostengo io, ma i colleghi di "Exit" di La7 sia un'altra verità), ma quei consensi rimarrano, a livello statale (mi viene difficile definirlo "nazionale"), senza un reale interlocutore. Perché, diciamocelo: la sinistra, sia essa il PD tricolore anche nel simbolo, o extra-PD, è e rimane solidamente centralista, nella prassi e nelle idee.
Da "separatista", non è che mi interessi molto se il PD si decentralizzi o meno, dato che i timidi tentativi fatti nel nord Italia non possono assolutamente competere con la Lega, ma da cittadino siciliano che sa che nel PD ci siano straordinarie personalità come ad esempio te, o l'on. Barbagallo, onestamente preferirei avere una forza un po' meno "italiana" e un po' più siciliana che punti a governare (temporaneamente, finché non sarà in grado di tornare indipendente) la nostra amata e inimitabile isola.
Una forza con cui sia anche più faile dialogare senza dover spiegare ogni volta cos'è "dda cosa cu tri ghiammi" che abbiamo nel simbolo o nella nostra bandiera apparentemente similamericana (mentre il vostro partito, per nome e idee, è plasmato proprio sui Democrats USA). E magari, che non taccia sempre assordantemente anche quando facciamo o diciamo qualcosa di giusto o condivisibile, e che si faccia vedere di persona, con una presenza massiccia, quando il 17 giugno, fuori dal periodo elettorale, diremo "no" a certi autonomismi, leghismi, neoborbonismi, in nome dell'identità siciliana e delle nazioni senza stato.
Fuor di riflessione, auguro al PD di essere meno "partito" e più forza intellettuale, culturale e di consenso, magari con un bilancio meno forte e qualche sede in meno, che non sia più la forzosa sommatoria di forze eterogenee e litigiose, necessariamente verticistica e votata alla realpolitik, ma una realtà territoriale fatta non di politici di professione, ma di gente dai tanti colori e dai tanti pensieri, zona per zona, "regione" per "regione", votata alla responsabilità, alla democrazia (quella vera, non quella elettorale per cui siamo crocette nella massa su cui discriminare con "sbarramenti" e "resti") e al buon governare.
E se vorrai rispondere a queste mie, forse troppe parole, forse troppo "romantiche" per qualcuno (eppure i miei se e quando le leggeranno me ne vorranno per eccesso di pragmatismo politicante), non farlo da politico, anche perché io politico non sono, ma solo un giornalista e un attivista che va contro lo stato attuale di cose in Sicilia, un giovane (pigliamocelo questo "giovane" Luca, anche se l'età avanza anche per noi!) siciliano come te.
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La sinistra "nazionale" presente nell'Isola, nei confronti della Sicilia continua a commettere un grave errore.
Quello di non essere "siciliana"!
E ciò,ha permesso-da sempre-alle varie destre del momento,di cavalcare la trigre dell'Autonomia... Autonomia,che di fatto,era e resta solo simbolica.
Lo stesso Lombardo,doveva e poteva essere contrastato sul terreno autonomistico.(E si può fare ancora!)
Invece,la sinistra "nazionale" ha preferito la solita minestrina riscaldata...lo stesso Pd nostrano che,in una buona parte,voleva "regionalizzarsi",è stato richiamato all'ordine da Roma....
Da Roma,perchè,alla fine,il dramma vero della Sicilia,e della sinistra "nazionale" in particolare,è che decide Roma.
Abbiamo dimenticato,per esempio,le ultime elezioni regionali e "nazionali"?
Chi ha fatto le liste del Pd in Sicilia?
Luca e gli altri siciliani?
Roma,Roma ha deciso....
Quindi,il vero "alleato" di Lombardo non è Berlusconi,è questa sinistra Isolana Roma-dipendente!

mercoledì 25 febbraio 2009

"PER NAPOLI,ROBERTO SAVIANO SINDACO!"

LETTERA APERTA A ROBERTO SAVIANO
Mittente della sollecitazione il Movimento Insorgenza Civile che attraverso le pagine della testata Il Brigante ed i manifesti affissi a Napoli chiede allo scrittore di candidarsi quale sindaco della città partenopea.
Rivolgerti un appello, caro Roberto, per noi napoletani è, prima di tutto, un’imperiosa necessità, perché disperate sono le condizioni della nostra città. Non è, invece, un atto politico, perché noi napoletani non abbiamo neppure il ricordo di che cosa sia la buona politica.
E’, ad ogni modo, un dichiarato tentativo di estrema e spregiudicata strumentalizzazione della tua figura e di quello che "Gomorra" rappresenta innanzi all’opinione pubblica mondiale.
E confidiamo che tu non intenda sottrarti alla bisogna.
Invochiamo la “tua diretta discesa in campo" perché vogliamo sventolare "Gomorra" come un vessillo per farne la bandiera di chi, in maniera corale e convinta, denunzia come inaccettabile lo sfacelo civile di questa nostra magnifica terra e di chi a questo infausto destino non intende ineluttabilmente soggiacere.
Caro Saviano, ti siamo grati per l'opera che hai compiuto, ma la nostra gratitudine e la tua mirabile iniziativa editoriale, da soli, non basteranno a salvarci.
Hai certamente già compreso quale è la preghiera che intendiano rivolgerti."Gomorra", se restasse esclusivamente fine a se stesso, acquisterebbe il significato della consacrazione di una incondizionata e corale resa civile consumata a mezzo della più superlativa operazione editoriale di tutti i tempi, ed il dramma di Napoli ne sarebbe soltanto uno squallido strumento.
Occorre assolutamente sventare, invece, che questo accada perché la tua implacabile denunzia degli spietati sistemi di potere criminale che imperano in Campania rappresenta un’opportunità che non può andare vanamente dispersa.
Da Gomorra può partire un impetuoso moto di Resurrezione civile e popolare. E se tu vorrai disporti a mettere al servizio di un popolo svilito il tuo esempio di dignità, per Napoli può ancora esserci un destino diverso dalla vile rassegnazione. Perchè è di questo che ti stiamo parlando, non sorprenderti.
Roberto, noi non vogliamo arrenderci!
E Napoli, la Campania, il Sud non devono genuflettersi e chinare il capo segnando la resa incondizionata innanzi all’orrore di "Gomorra".
Noi, Roberto, non vogliamo alzare le mani e gettare la spugna a miglior gloria delle caste e delle cosche che tu ha contribuito a disvelare nella loro agghiacciante miseria.
Napoli non è soltanto Gomorra, è anche Sodomia perché il potere politico e di comitati di affari locali hanno eretto la sodomia ad arte del governo della cosa pubblica.
Ripartire è, forse, ancora possibile: ci vuole uno scatto di reni collettivo, un corale atto di coraggio ed un miracolo politico, forse si può ancora realizzare un miracolo napoletano, stavolta.
L’obiettivo c’è, si chiama Resurrezione Civile.
E se tu sarai alla testa ed insieme alla Napoli che non ci sta e che vuole risorgere, forse questo miracolo napoletano si può fare.Gomorra, ormai, non è soltanto un’opera editoriale e cinematografica di grande successo. O almeno non è più soltanto questo.
Gomorra non Ti ha reso soltanto successo, celebrità e denaro.
Gomorra, caro Roberto, ti ha trasformato in un simbolo di coraggio, di onestà, di sprezzante rifiuto per ogni assurda logica di sfruttamento e di malaffare.
Forse non era questo l’obiettivo cui miravi nel descrivere il gorgo infernale in cui Napoli sprofonda. Ma, Caro Roberto, non puoi non riconoscere la speranza che in questo momento rappresenti e sfuggire alla scelta - dagli effetti storici esiziali - cui non ti è dato più sottrarti: Cosa intendi incarnare?
Disfatta o riscatto?
Speranza o rassegnazione?
Resa alla barbarie o anelito di civiltà?
Morte sociale o resurrezione civile?
Troppi napoletani, anche fra quelli che soffrono dei mali più profondi, si sono piegati alla rassegnazione, mentre la borghesia cittadina, la cosiddetta “società civile”, da troppo tempo è iscritta al libro paga della malavita e dalla malapolitica.
La Jervolino non si dimette. Non può dimettersi. Non deve dimettersi! Perché nessuno lo ha mai fatto tanto nel Pd quanto nel Pdl. E nessuno si dimetterà. Il bipolarismo d’accatto sta scrivendo già le sue fondamentali regole comuni. Il primo comandamento assoluto è: "Non dimettersi, Mai!"
Nel frattempo Napoli emigra,
Napoli viene offesa,
violentata e vilipesa.
Si lavora alacremente e con risultati civili sconfortanti per insinuare la rassegnazione tra la gente, e per fare credere che l’orrore di Gomorra sia normale, inevitabile, ineluttabile quotidianità.
Si ripete che il mostro Gomorra c’è sempre stato, che Gomorra è sempre esistita, non è mai cambiata.
E che, pertanto, mai cambierà.
Caro Saviano tu sai bene quanto tutto questo sia falso.
E conosci perfettamente il gioco e l’obiettivo perseguito dalla grande menzogna.
Se ci convincono che nulla può cambiare, nulla cambierà.
Noi te rivolgiamo, invece, questo disperato appello perché non ci hanno ancora convinto di nulla, e non ci convinceranno mai.
Per questo aspettiamo anche, Caro Saviano, ed abbiamo fiducia che tu non disdegni di scendere in campo con Napoli, alla testa di un’onda che può montare evocando un sogno, una parola d’ordine ed una speranza. La speranza, almeno quella, può tornare a vivere a Gomorra se anche tu effettivamente lo vorrai.
Scusa la nostra impudenza, il nostro ardimento o, se vuoi, la nostra pazzia. Ma è soltanto il nostro modo di dirti che il nostro intendimento è quello di resistere e che, siamo convinti, tu adesso, più di ogni altro, puoi aiutare Napoli perché una tua candidatura rappresenterebbe uno schiaffo definitivo alla rassegnazione ed il primo segnale di cedimento del Sistema.
Gomorra? No grazie: ROBERTO SAVIANO SINDACO di NAPOLI
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Informazioni di contatto:
E-mail:
Sito Web:
http://www.insorgenza.it
Movimento INSORGENZA CIVILE


lunedì 23 febbraio 2009

SONIA ALFANO AL PARLAMENTO EUROPEO!

"Sento prima di tutto la necessità di ringraziare tutte quelle persone che con la loro presenza ed il loro costante affetto mi sono state vicino. un grazie con il cuore infiammato dal mio "amore" per loro va a Salvatore Borsellino, a Benny Calasanzio, a nicolò conti e a tutta la mia famiglia. ho cercato in questi giorni di tirare le somme della mia attività e ho parlato con tantissime persone per capire quale fosse la decisione migliore in merito alla candidatura alle europee.
Sono giunta alla conclusione che forse è opportuno tirare in ballo in questa decisione quante più persone possibile.
Ciò che ci ha sempre distinto dai politicanti è stato il nostro contatto diretto con la gente ed i loro problemi, cosa mai riuscita difficile perchè siamo persone normali e quelli sono i nostri problemi presentati dalla quotidianità.
Credo quindi che per continuare in questa direzione sia opportuno coinvolgere molta gente. non voglio imporre la mia presenza a nessuno, anzi le candidature dovrebbero essere espressione del popolo ed è così che vedo la soluzione alle mie perplessità.
Su Facebook c'è un gruppo fondato da Benny Calasanzio "per convincermi a candidarmi"..utilizzate quello e ogni altra forma di interpello che reputate più idonea, ma raggiungiamo la gente e facciamo decidere loro. credo sia il modo più giusto e democratico...io ragiono in termini di raccolte firme e referendum e forse anche per questo sento la necessità di non racchiudere questa decisione. spero possiate aiutarmi nel raggiungimento dell'obiettivo, perchè per me è fondamentale capire se la gente vuole la mia candidatura.
Grazie infinite a tutti, soprattutto a chi la penserà in maniera differente da me.
La differenza rende forte la democrazia e gli ideali!
Sonia Alfano"

sabato 13 dicembre 2008

E se lo "STRAPPO" lo facesse,dalla Sicilia, il Presidente Raffaele Lombardo?

Crisi di governo e ritorno alle urne in Sicilia Cuffaro detta la linea a Casini?
Tutto e’ possibile nell'Isola
ieri, 12 dicembre 2008
Tanto tuono’ che piovve.

Mpa e capo del governo per la prima volta fuori dal tavolo della maggioranza di centrodestra.
Il meeting romano dei capi di FI, AN e UDC a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica – un'iniziativa del senatore Cuffaro? – resta, storicamente, il primo strappo formale dei due partner del Governatore: non invitare Lombardo non e’ solo un scortesia ne’ un avvertimento ma la stipula di un patto fra le tre componenti della maggioranza di centrodestra.
Dopo le polemiche, i messaggi aspri, le critiche e le iniziative legislative “esterne” al governo, e’ arrivata la formalizzazione di un dissenso che potrebbe portare a nuove elezioni regionali ove non dovesse essere composto.
Dissenso su tutto – la sanità, l’organizzazione amministrativa, le societa’ regionali partecipate – e conseguente stop al bilancio ed alla finanziaria regionali.
Un guaio per la Sicilia in tempi di crisi.
A sentire loro, si tratta di normale amministrazione, anzi il rinvio del bilancio e l’apertura della procedura di supplenza del documento finanziario, cioè l’esercizio provvisorio per potere pagare gli stipendi e far fronte alle spese correnti.
C’e’ in corso un tentativo di mettere dentro dell’altro, bisognerà aspettare per capire.
La partita e’ complicata.
L’UDC di Cuffaro gioca a tutto campo ed ha le carte giuste per diventare determinante, nonostante l’apparente debolezza.
L’Udc non fa parte della maggioranza a Roma ma le porte aperte di Berlusconi che non hanno emozionato Casini e Buttiglione, potrebbero essere attraversate dai siciliani dell’Udc.
A quale condizioni?
La testa di Lombardo, che ha tradito il patto di ferro stipulato da Cuffaro e Lombardo alla vigilia delle elezioni.
Non e’ necessario, in verità, che si arrivi a tanto, che si passi il Rubicone, basta mostrare di potere prendere in considerazione la questione.
Crisi di governo a Palermo e ritorno alle urne, passaggio di una fetta importante dell’Udc nel centrodestra: corriamo troppo?
Certo ma questi argomenti aleggiano a Roma Più’ di quanto non si creda.
Lo strappo romano e’ stato motivato da fatti ben precisi, come l‘approvazione di sei provvedimenti legislativi proposti dal governo da parte del gruppo parlamentare del PD, che sta all’opposizione, e delle spiegazioni che il Governatore ha dato di questo voto, le cosiddette geometrie variabili.
Lombardo ha spiegato l’utilità’ politica per il suo governo, di rivolgere l’attenzione altrove ogni volta che le circostanze lo richiedano.
Invece che illustrare un incidente di percorso da parte della maggioranza a causa di questioni particolarmente delicate, ha voluto legittimare i voti favorevoli del PD con il risultato che sia nel centrodestra quanto nell’opposizione e’ successo il finimondo e invece di discutere sul merito, il contenuto delle leggi, ci si e’ accapigliati sulla rottura della maggioranza da parte del MPA.
Dal fronte dell’opposizione non hanno spiegato, come sarebbe stato lecito aspettarsi, le buone ragioni del loro voto, ma hanno detto e ripetuto di avere dato una mano a Lombardo per mettere allo scoperto le contraddizioni interne al centrodestra, che e’ sicuramente un obiettivo che qualunque opposizione persegue, ma che nella fattispecie finisce con mettere all’angolo la questione principale, il tentativo di evitare sprechi nell’amministrazione regionale.
Tentativo che viene condotto, a questo punto, unicamente al Governatore, che appare allo stato, come il Più’ coerente fautore di una svolta a lungo attesa.
Di contro il patto romano sembra disegnare una linea Marginot della vecchia politica siciliana.
Che le cose non stiano cosi’ deve essere spiegato ai siciliani con argomenti diversi da quelli delle geometrie variabili da respingere o della destabilizzazione del centro destra da parte del PD.
Possibile che non si capisca?
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una considerazione del blog:il centrodestra "siciliano" si riunisce a Roma (sic!)per discutere,"in modo informale",sulla presidenza della Regione Siciliana. Forse,con il "richiesto"rientro dell'Udc nella maggioranza del governo Berlusconi,si prepara a Roma,con la complicità del centrodestra "Isolano",lo "STRAPPO" contro il Presidente della Regione Siciliana.
Non crediamo che lor signori abbiamo intenzione di andare a nuove elezioni regionali,crediamo che vorranno condizionare "da Roma" il Presidente della Regione,il quale,ultimamente,ha dato chiari segnali d'insofferenza nei confronti degli "alleati".
E,poi,non sarà mai perdonato al Presidente della Regione Siciliana di non aver condannato lo sciopero generale della Cgil...
Ma,ci chiediamo,e se lo "STRAPPO" lo facesse,dalla Sicilia, il Presidente Raffaele Lombardo?
A rarika

giovedì 27 novembre 2008

"Le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog" (di Orazio Vasta)

Ancora una volta,gli amici del PdSud,con Antonio Ciano,confermando il loro apparentamento con il movimento dell'on. Chiappori,segretario di "Alleanza Federalista",dimenticano di dire che Chiappori è stato eletto nelle liste della LEGA NORD PADANIA,e che "AF" è la longa manus di Bossi nel "Sud",come dimostrano le elezioni in Abruzzo,dove sono state presentate le liste di "Alleanza federalista-Lega Nord Padania"...Lo dimenticano,gli amici del PdSud...Dicono di aver fatto delle scelte...LEGGITTIMO!...Fatele pure tutte le vostre scelte,ma non prendete per il culo la "vostra" stessa Gente...CHIAMATE I VOSTRI ALLEATI CON IL LORO NOME...LEGA NORD PADANIA.
Punto e basta!
Per "le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog", Orazio Vasta.
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Nella foto,Umberto Bossi e Giacomo Chiappori,un amore così grande...e così antico!Regionali Abruzzo 2008: candidati Alleanza Federalista-Lega Nord
Candidato presidente LEOPOLDO ROSSINI
L’ AQUILA
Ugo Del Castello, Claudio Presutti, Giovanna Iadarola, Emanuela Mammarella, Angelo La Terza, Aldo Di Fonso, Giuseppe Rossi.
CHIETI
Giallonardo Tonino, Di Federico Antonio, Monti Beni Cristiana, La Terza Angelo, Ricci Marcello, Valentino Grazietta, Meo Davide, Di Pinto Maria Concetta, Benedetto Enzo, Spadano Eugenio.
PESCARA
Leopoldo Rossini, Tarantini Salvatore, Di Roberto Domenico, Torrieri Silvia, Mammarella Emanuela, Ricci Mario, Priami Roberto, Gammon Christine Ellen.
TERAMO
Claudio Burrini, Christine Ellen Gammon, Roberto D’Egidio, Patrizia Priami, Emanuele Morelli, Ermanno Morelli, Domenico Di Roberto.

GLI APPARENTAMENTI (LEGHISTI,ma non si dice) DEL PdSUD...

Gli apparentamenti (di Antonio Ciano)
"Il PdSud - spiega Ciano - guarda con interesse all'esperienza di Alleanza federalista promossa dall'onorevole Giacomo Chiappori, rivolta a favorire, come noi, la nascita di un soggetto politico dei meridionali.
Per questo motivo abbiamo nominato, sulla base di una mozione presentata a tal proposito dal vicecoordinatore Erasmo Vecchio, approvata all'unanimità, un comitato di coordinamento nazionale che apra con Af una fase interlocutoria rivolta a verificare, sia l'opportunità di dare vita al Parlamento del Sud, quale organismo unico di proposta e confronto, sia la possibilità di una partecipazione congiunta alle europee 2009..."
Questo è il
comunicato emesso dopo la riunione avvenuta a Gaeta ai primi di ottobre 2008.
Abbiamo aperto con
Chiappori una discussione, a volte anche aspra, a palazzo Marino, come abbiamo aperto altre discussioni con movimenti meridionalisti ( Lega Sud, Per il Sud).
I CDS a Gaeta, un anno fa ci comunicarono attraverso Fiore Marro che non intendevano partecipare alla vita politica italiana, che era loro intenzione fare cultura, convegni e dibattiti per dare coscienza al popolo duosiciliano.
Il PdSud, come Sud Libero, la Lega Sud e Per il Sud si è presentato da solo alle elezioni politiche in Sicilia.
Questa è la realtà.
Se poi, un movimento politico non debba avere rapporti con altri partiti questo è veramente una cosa originale.

Non dovremmo nemmeno presentarci alle elezioni, sia politiche che amministrative e chiedere l'autonomia con i fucili.
Nel Sud Italia lo abbiamo fatto nel 1861 e ci hanno massacrati;
la Sicilia si è svegliata dopo sei anni, nel 1866 e le truppe savoiarde hanno bombardato Palermo per sette giorni e mezzo mietendo oltre settemila morti.
La Sicilia ci ha riprovato con l'Evis e tutti sappiamo come è finita.
Lombardo è prigioniero della destra, ha uno Statuto speciale da adottare, ma non lo fa.
Quindi segue la linea liberale e massonica di questo Stato nato 147 anni fa.
In questi giorni stiamo dialogando con i Liberal Democratici, siamo stati interpellati anche dall'IDV provinciale.
Forse è peccato.
Un anno e mezzo fa ci siamo presentati alle elezioni amministrative di Gaeta, abbiamo vinto, amministriamo la nostra città assieme alla lista civica del Sindaco.
Dobbiamo amministrare la città con leggi imposteci dal sistema liberale, fascista, e sabaudo. Ci tocca far applicare imposte, tasse e balzelli dettateci dalla Corte dei Conti. Il sistema risorgimentale sta implodendo, non ce la fa più.
Il sistema centralista è morto.
Ci vuole un federalismo sano, che dia autonomia impostiva ai comuni, le altre sono solo chiacchiere.
Chiappori ha dato una mano ai comuni italiani, si è impegnato, con la legge sul federalismo fiscale approvata dal consiglio dei ministri il 3 ottobre del 2008, all'art. 16: il ritorno alla mia città e a tutte le altre dei beni demaniali che i piemontesi e i giacobini francesi ci avevano espropriato, è una realtà.
Per questo lo ringrazio.
La politica è altra cosa: è fatta di confronti, di aperture e di chiusure, di strategie, di impegni, di storia.
Noi stiamo cercando di dare anima alla nostra storia passata, ma di costruire il futuro dei nostri figli, costretti all'emigrazione da questo sistema sin dal 13 febbraio del 1861.
Le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog non ci interessano, anzi, se servono a costruire il fronte di un Sud unito, ben vengano.
Ma è difficile.
Non cerchiamo posti, nè prebende.
Come Partito del Sud stiamo costruendo qualcosa di positivo.
Erasmo Vecchio sta dando vigore ai "Compra Sud", in pochi anni migliaia di operatori meridionali venderanno i loro prodotti in una struttura nata al Sud, in quella Sicilia fucina di menti, di gente coraggiosa che combatte la mafia ogni giorno, che lavora nei campi, nelle fabbriche, negli enti, sulle navi che ogni giorno solcano i mari di tutto il mondo.
Stiamo costruendo il nostro partito sul territorio.
Abbiamo bisogno di comunicare, abbiamo a disposizione solo Internet.
Berlusconi ci ha chiuso TMO Gaeta, la prima telestreet italiana.
Si, proprio quello del popolo delle Libertà, ma il suo sistema è alla frutta.
Un giorno si alleerà con questa sinistra per difendere l'economia tosco-padana. In Italia esistono due partiti, quello del Sud e quello del Nord.
Loro sono organizzati, hanno costruito il consenso con le loro malefatte, con i loro affari, con le loro industrie.
Tocca a noi organizzare e costruire la coscienza meridionalista al nostro popolo, unirci con gli altri gruppi.
Nel 1860 avevano 350 bande di partigiani, non abbiamo battuto i piemontesi perchè non c'era un capo che le guidasse.
Uniamoci, e vinciamo.
Questo è il mio appello.
Forse il 6 dicembre ci sarà un consiglio comunale per discutere una eventuale denuncia contro casa Savoia per i danni di guerra subiti da Gaeta nel 1860-61, pensate che se non ci fosse stato il PdSud al governo della città sarebbe stato possibile?
Invito tutti i partiti e movimenti meridionalisti a presenziare a detto consiglio, venite con i vostri simboli, con le bandiere dei nostri avi, contiamoci, uniamoci.

mercoledì 26 novembre 2008

LE DIMISSIONI DI SORU,CROLLO DEL SISTEMA AUTONOMISTICO IN SARDEGNA

Dimissioni Soru, implode l'autonomia. iRS è pronto: l'alternativa onesta, coerente e decisiva.
Secondo iRS ciò che sta accandendo in queste ore dimostra la definitiva implosione del sistema autonomistico.
Crolla in queste ore l'illusione che l'autonomia possa essere l'idea forte che unisce i sardi, crolla l'illusione che basta amministrare bene per ridare dignità ai sardi e alla Sardegna.
Ciò che tutti oggi percepiscono è che serve un salto di qualità, ci serve un'idea che ci dia unità, forza, speranza.
Questa idea è la costruzione della nazione sarda.
Per questo, secondo iRS, gli avvenimenti di ieri rafforzano la necessità di una nuova politica di sovranità e indipendenza, una politica che nasca da una nuova presa di coscienza nazionale e da un profondo rinnovamento della classe dirigente sarda.
iRS conferma di essere pronta ad affrontare il voto anticipato, presentando fin da subito le linee guida del proprio programma a difesa dei diritti e degli interessi del popolo sardo.
iRS rilancia dunque la propria candidatura politica e il suo ruolo di catalizzatore dell'esigenza di cambiamento che percorre la società sarda.
Ora più che mai iRS è l'unica alternativa onesta, coerente, decisiva.
Atòbiu Natzionali de / Assemblea Nazionale di
iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna

sabato 22 novembre 2008

IL "PIACERE" LEGHISTA? "SCOPARCI" ...

Ricevo dall'Abruzzo questa fotografia che posto senza commento...
C'E' QUALCUNO CHE LA VUOLE COMMENTARE?
AVANTI....Elezioni Regionali Abruzzo:manifesto Elettorale "Alleanza Federalista - Lega Nord Padania"

IL "PARLAMENTO"...del Sud E' SERVITO!

La Lega Nord “invade” l’Italia: il 29 novembre nascerà il Parlamento del Sud
Con iniziativa del deputato Giacomo Chiappori e sotto l’egida di Umberto Bossi, almeno a sentire il Corriere, il 29 novembre nascerà il Parlamento del Sud, versione meridionale di quello già esistente da anni con sede a Vicenza. Lo stesso giorno partirà anche il processo costituente del movimento di cui Chiappori è segretario, Alleanza Federalista, che si presenterà per la prima volta alle Europee con l’obiettivo di sfondare alle successive Amministrative.
L’iniziativa è perfettamente coerente con l’espansione della Lega nelle regioni del centro nelle quali ha riportato risultati più che lusinghieri ottenendo diversi parlamentari, tra cui uno addirittura nelle Marche. Dopo qualche velleitario tentativo del passato invece, se si eccettua il sindaco “verde” di Lampedusa, il sud rimane tabula rasa. Il tentativo di alleanza con l’Mpa di Lombardo è miseramente fallito, e con gli autonomisti siciliani rimane un clima cordiale ma di sospettoso rispetto, per così dire. Ecco allora liberarsi il campo per la nuova iniziativa.
Il Parlamento del Sud si riunirà con cadenza mensile a Napoli e sarà composto da 350 seggi. I parlamentari inizialmente saranno scelti da Chiappori tra “professori, ingegneri, operai, tutta gente della società dalla fedina penale immacolata”. L’istituzione non avrà alcuna sovvenzione esterna ma si autofinanzierà e avrà come slogan fondanti Padroni a casa nostra e La gallina domani non l’uovo oggi.
Tra le iniziative previste una sortita via nave da Marsala a Genova per restituire le mille camicie rosse garibaldine, e una riunione della Commissione cultura per indurre gli storici meridionali a dibattere sul caso Garibaldi senza i condizionamenti della storiografia ufficiale di stampo risorgimentale. Nell’immediato ai Magazzini del Cotone di Genova avrà invece luogo un convegno sullo Stato federale, la cui realizzazione va accelerata per non tornare “dritti alla secessione”, sempre usando le parole di Chiappori.

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ALLEANZA FEDERALISTA ANNUNCIA PARLAMENTO DEL SUD
Venerdì, 18 Luglio 2008 - 12:53 -
Il link per leggere l'annuncio del segretario nazionale On. Giacomo Chiappori
http://www.alleanzafederalista.it/federale/Article71.phtml

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"Il PdSud - spiega Ciano - guarda con interesse all’esperienza di Alleanza federalista promossa dall’onorevole Giacomo Chiappori, rivolta a favorire, come noi, la nascita di un soggetto politico dei meridionali. Per questo motivo abbiamo nominato, sulla base di una mozione presentata a tal proposito dal vicecoordinatore Erasmo Vecchio, approvata all’unanimità, un comitato di coordinamento nazionale che apra con Af una fase interlocutoria rivolta a verificare, sia l’opportunità di dare vita al Parlamento del Sud, quale organismo unico di proposta e confronto, sia la possibilità di una partecipazione congiunta alle europee 2009..."

OTTOBRE 2008
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mercoledì 15 ottobre 2008

"Per il Sud" con Mastella...


Dal sito web del partito "Per il Sud" (http://www.perilsud.net/)
ELEZIONI REGIONALI ABRUZZO
Il partito "per il SUD" aderisce al progetto centrista promosso dall'UDEUR di Clemente Mastella e comunica che parteciperà alle imminenti elezioni regionali d'Abruzzo con propri delegati e proprio simbolo in raggruppamento con UDEUR,Rifondazione DC, Pensionati Democratici Italiani, Federazione Liberali, Lega Sud Ausonia, Partito Democratico Cristiano ed altre formazioni in via di adesione.
"per il SUD", precisa il suo presidente nazionale Domenico Iannantuoni,vede in questo progetto centrista e moderato la strada giusta per l'ormai improcrastinabile rinascimento economico e sociale del Mezzogiorno oltre che dell'Italia intera e conferma al coordinatore per l'Abruzzo, nonchè vicepresidente del partito Matteo La Forgia, alle attività politiche necessarie all'espletamento della competizione elettorale sul territorio abruzzese.
Partito "per il SUD"
- la presidenza (Domenico Iannantuoni)
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Ricevo e pubblico...
LA SMENTITA DELLA "LEGA SUD AUSONIA"
Sono senza parole, perchè mai e poi mai la Lega Sud Ausonia (che in Abruzzo si è già presentata in altre occasioni da sola) si sognerebbe di andare a sostenere Mastella e l'Udeur simbolo del malaffare e della mala politica del Mezzogiorno.

Del resto basta vedere sul sito ufficiale della Lega Sud Ausonia (www.legasud.it) nella sezione notizie, come viene trattato il personaggio Mastella (ma anche Lombardo)...
Si diffida pertanto nella divulgazione di notizie false e tendenziose e prive di qualsiasi serio fondamento.
In effetti più che "senza parole", direi che chi mette in giro certe voci e SENZA PALLE!
LSA-Gianfranco Vestuto