venerdì 6 giugno 2008

GAETA:I PESCATORI CHIAMANO IN CAUSA IL MINISTRO ZAIA

Ricevo e pubblico....
Comunicato Stampa
I pescatori interpellano il Ministro Zaia
Caro gasolio e riconoscimenti professionali i punti cardine della proposta
Il consigliere Antonio Fantasia, delegato alla pesca del Comune di Gaeta, è tra gli estensori di un piano che oggi stesso sarà inviato al Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, per sostenere le altre proposte avanzate ma, soprattutto, per entrare anche nel merito delle specificità senza mai dividere la categoria tra piccola pesca e "il resto".
"Non sono accettabili discriminazioni in questo settore – afferma Fantasia – Bisogna essere tutti uguali: ognuno deve avere le stesse opportunità di lavorare. Un ringraziamento, per il supporto, va al dottor Erminio Di Nora che ha saputo tradurre le nostre richieste in linguaggio tecnico e si è fatto portavoce della categoria presso l’Arcivescovo D’Onorio, l’onorevole Gianfranco Conte e il senatore Raffaele Ranucci".
"Il piano prevede alcuni punti fondamentali per il rilancio e la tutela del settore della pesca. Innanzitutto la fiscalità: una tassazione secondo degli indici di redditività sui quali calcolare le imposte. In altre parole, non devono esistere gli accertamenti induttivi e bisogna fatturare tutto e sui ricavi complessivi si applica il 20% - prosegue il delegato - Per esempio, su 500mila euro di ricavi il 20% è 100mila: su questi si calcolano le imposte secondo il regime ordinario. Esiste già in Italia un simile regime ed è quello previsto per le attività connesse in agricoltura. Inoltre, chiediamo di eliminare gli studi di settore e gli accertamenti induttivi perché il valore dei beni strumentali della pesca e i consumi di carburante non potranno non delegittimare il lavoro e la fatturazione della categoria e mai nessun accorgimento potrà essere adeguato ai tempi".
"Non c’è mai stato un serio impegno per riconoscere come lavoro usurante la pesca professionale, seppur svolta oltre le 80 notti l’anno come per legge. Questo aiuterebbe il prepensionamento e la diminuzione dello sforzo di pesca – continua il consigliere - In più, la piccola pesca percepisce una pensione molto simile a quella sociale, inferiore di quasi 80 euro rispetto a chi non ha mai contribuito. Per quanto riguarda i giovani pescatori, bisogna utilizzare la stessa linea finanziaria prevista per i pari età impegnati nel settore agricolo, in quanto si trovano numerose difficoltà ad avvicinare nuove recluta a questo mestiere".
"Il fermo biologico deve essere adeguato alle reali esigenze riproduttive locali, considerando la conformazione morfologica e biologica dei territori dei vari compartimenti marittimi – conclude Fantasia - Infatti, l’Italia si estende in latitudine e c’è una diversità ambientale e biologica a seconda della zona e dei compartimenti".

giovedì 5 giugno 2008

MUSUMECI:PERCHE' MI SONO CANDIDATO...

Riceviamo da Nello Musumeci e pubblichiamo...
Cedendo alle continue, pressanti sollecitazioni di tantissimi catanesi, alla fine ho accettato. Il rifiuto avrebbe assunto, per molti, il sapore di una diserzione, di fronte ad una sfida che non offriva alternative e che andava invece vissuta fino all’ultimo.
Attorno alla mia candidatura si è raccolta gente di varie appartenenze, al di là dei partiti e dei ceti sociali; cittadini che ancora una volta gli “apparati” gestiti da Roma possano prendersi in mano la Città.

L’hanno ridotta in ginocchio: Catania sembra irriconoscibile.
Ai problemi di sempre si aggiungono i paurosi debiti del Comune (circa un miliardo di euro), risalenti agli ultimi anni di amministrazione Scapagnini. Nessuno dei suoi partiti alleati può dire: io non c’ero!
Ecco perché la sfida si combatte tra due candidati: quello imposto dagli alleati e “trascinato” dalle liste, e quello voluto dalla gente, senza vincoli di padrini. La mia candidatura diventa così una garanzia non solo per l’elettorato di centrodestra “tradito e offeso” dai propri leader, ma anche per i tanti elettori di centrosinistra che hanno conosciuto – quand’ ero alla guida della Provincia – la mia imparzialità ed il profondo senso delle istituzioni.
E la Provincia? Continua il nostro impegno di governo. L’abbiamo amministrato fino a un mese fa e intendiamo continuare a dare il nostro apporto anche col nuovo presidente Castiglione, che ha chiesto ufficialmente e sin dal primo momento la nostra presenza in coalizione. Nessuno può dunque accusarci di preferire la “orgogliosa solitudine” in ogni campagna elettorale: crediamo al valore delle alleanze, ma pretendiamo pari dignità, responsabilità e interlocutori liberi da ogni condizionamento romano.
C’è tanto entusiasmo attorno a noi, che monta giorno dopo giorno. Tutti i candidati delle nostre liste “arancione” sono mobilitati al massimo, a Catania e in provincia. Dobbiamo spiegare alla gente appartenente ad altre aree politiche che con il “voto disgiunto” o disaccoppiato possono votare sia la loro lista che il sindaco Musumeci.
Amici del blog, la partita è aperta.
Nello Musumeci

DALLA PARTE DEI BAMBINI...SEMPRE E OVUNQUE!


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Acisanfilippo(CT) tel.3388595225
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N.b:sono nostri amici...a rarika.

Oggi,su DISCORADIO,da EBOLI...POESIA E MUSICA-

Ricevo e pubblico....La rivista di cultura "Il Saggio" e Discoradio, presentano:Giovedì 5 giugno alle ore 20.15 su Discoradio, 37^ puntata di Versi diversi-in radio con Vanda Pirone.
Con questa poetessa ebolitana parleremo dei 60 anni della Costituzione Italiana, della Norvegia, di Umberto Nobile e della tragedia della Tenda rossa, della poesia come strumento per affrontare il dolore della vita, delle professioni di aiuto alla persona, del rapporto con i figli, della memoria prustiana, del dialetto ebolitano e delle sue origini nella Magna Graecia.
Jole Mustaro leggerà le poesie di Vanda Pirone: Norge, Figli del nuovo millennio, Sospesi, Esistenza.
Giuseppe Avigliano ha scelto per illustrare i temi affrontati durante la trasmissione: Viva l'Italia - Francesco De Gregori; La tenda rossa – Ennio Morricone; Avrai -Claudio Baglioni; Sospesi –-Il Nucleo; Il vuoto -Franco Battiato.
In chiusura: Le lucciole -Marino Moretti.
Per ascoltare Discoradio:EBOLI - PIANA DEL SELE - 95.500BATTIPAGLIA - MONTI PICENTINI - 99.400
Oppure in streaming su http://www.discoradioeba.com/
Gli autori che desiderano partecipare alla trasmissione radiofonica possonocontattare la redazione (redazione@ilsaggio.it) oppure f.falcone@ilsaggio.it
Saluti,
Giuseppe Barra

CATANIA,ELEZIONI COMUNALI:IL MIS RICORRE AL TAR!

Ricevo e pubblico....MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
CUMUNICATU STAMPA -
CATANIA, ELEZIONI: RICORSO AL TAR DEL MIS
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia informa che, a rettifica di quanto annunciato nei giorni scorsi da alcune testate, è stato costretto a proporre, con l'Avvocato Elena Cassella del foro di Catania, ricorso dinnanzi al TAR Catania avverso la delibera della Commissione Elettorale Circondariale di Catania che ha, per pretestuosi vizi di forma, escluso la lista del MIS dalla consultazione elettorale del consiglio Comunale di Catania del prossimo 15 e 16 giugno 2008.La Segreteria Nazionale del MIS ritiene infatti che tale esclusione sia da considerarsi indebita e teme che la stessa possa essere stata agevolata o finanche voluta e indotta da chi potrebbe temere il risveglio dello storico movimento indipendentista fondato nel 1943, da qualche anno riorganizzatosi e che va facendosi sempre più popolare e partecipato, ed il suo ritorno sulle schede elettorali proprio nella città di Catania, che dell'indipendentismo è uno dei principali focolai storici e che dalla colonizzazione italiana e del suo sistema di partiti italiani ed ascari patisce gravi sofferenze.È quindi chiaro auspicio della dirigenza del MIS che tale esclusione vada invece attribuita semplicemente ad una cattiva applicazione di una normativa elettorale ormai palesemente obsoleta, e che costringe ad un autentico "tour de force" la Commissione Elettorale Circondariale, tenuta ad operare in tempi ristrettissimi affrontando una immane mole di lavoro. Sarebbe infatti gravissimo dover constatare che i peggiori timori circa la possibilità da parte di talune entità di penetrare e condizionare organi terzi e neutrali, realtà tra le più turpi che caratterizzano l'attualità siciliana e catanese e tra le motivazioni alla base del risorgere dell'indipendentismo siciliano e delle sue proteste e proposte, possano concretizzarsi proprio a danno di una voce di libertà, giustizia e verità quale è il MIS.
Catania, 30 Maju 2008
A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.
Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

INCENERITORI,TERMOVALORIZZATORI,NAPOLI,VIENNA E L'ESERCITO ITALIANO...

Riprendiamo questo "dossier" dal blog degli amici del Partito del Sud dell'Emilia e Romagna...(la foto del capo del governo italiano è stata inserita da A Rarika)...
Un dossier sulla spazzatura
da positanonews.com
La diossina dell'inceneritore di Vienna va nella discarica di Rautenweg. Il danno e la beffa. I napoletani sporchi, i napoletani che devono essere educati a fare la raccolta differenziata, i napoletani a “800 chilometri” dalla regione veneto, come se avessero la “sgabbia”. Salvo poi scoprire che dopo la Campania il Lazio è prossimo all´emergenza rifiuti, salvo poi scoprire discariche abusive sul litoraneo friulano. La discarica a Chiaiano sarebbe come costruire discraiche sulle Dolomiti, sul lago di Como, nel Parco Regionale di Molentargius.
Poi lo stato, i massoni e gli imprenditori, collusi e corrotti rappresentano nient´altro che il vero volto della democrazia. Un apparato burocratico, speciale e straordinario. Gente senza scrupoli, dediti a lucrare sulla pelle di altri essere viventi, delegati, con tanto di voti, giustificati, con tanto di leggi. Il problema napoletano non riguarda i rifiuti solidi urbani, bensì rifiuti ad alto contenuto tossicologico seppelliti dovunque nel territorio campano, per la maggior parte nella prvincia di Napoli e Caserta.
A Napoli lo stato sta mettendo in atto un esperimento sociale, sta testando il limite di sopportazione della società civile. Se fin´oggi non v´era mai stata forza di ribellarsi alla camorra/stato non era omertà, era paura di ritorsioni. Ma di fronte alla morte non c´è più nulla che tenga. Nei comuni tra napoli e caserta si registra un tasso per morte per tumori tra i più alti d´europa. Ma anche bestiame che muore per intossicazione e valori di diossina nel sangue altissimi. Si pensi alle analisi del sangue alle quali il prof. oncologo Marfella di Napoli si è sottoposto. La risposta democratica è stata mandare l´esercito a difesa delle discariche gestite dalla camorra. Ora si vogliono riaprire le discariche colme di rifiuti tossici senza che alcuno si prenda l´impegno di bonificare prima il territorio. Il motivo è quello di ricoprire con rifiuti solidi urbani i rifiuti tossici smaltiti per decenni.
L´inceneritore di Acerra è stato costruito per smaltire oltre 2000 tonnellate al giorno per circa 750.000 tonnellate all´anno. La produsione annua di rifiuti della campania è di circa 1500 tonnellate al giorno per una valore di circa 500.000 tonnellate all´anno. Cosa siginifica tutto ciò? Perché costruirne altri? E allora perché in Italia tutti gli inceneritori già in funzione hanno una portata media di circa 90.000 tonnellate/anno, quindi circa otto volte più piccoli di quello proposto ad Acerra, con la sola esclusione dell´inceneritore di Brescia che deve poi inviare migliaia di tonnellate di ceneri tossiche in Germania comunque? E perché in Europa la portata media annua di tutti gli inceneritori censiti al 2002 è pari a circa 150.000 tonnellate/anno , cioè circa 5 volte meno di Acerra?
Perché costruirne altri?
E le nanopatologie?
Inceneritori e termovalorizzatori, in particolare quelli a tecnologia più avanzata che funzionano a temperature maggiori rispetto a quelli del passato, liberano nell´aria agenti inquinanti capaci di raggrupparsi in particelle che formano leghe del tutto casuali che non si ritrovano in alcun manuale specialistico e che pertanto non vengono valutate quando di norma vengono fatte indagini sulla qualità dell´aria (ASL, ARPA) ma che sono le responsabili delle nanopatologie.
Morte e distruzione.
E il famosissimo inceneritore di Vienna?
Bhè, basta digitare in google discarica Rautenweg e si scopre che le ceneri ad alto contenuto di diossina tattenute dai filtri dell´inceneritore vengono smaltite nella discarica di Rautenweg. Infatti l´inceneritore Spittelau (Vienna) è perfettamente a norma di legge, ma emette quotidianamente 8 chili di polveri (nanopolveri?) e 12 milioni di picogrammi di diossine, ossia la massima dose tollerabile per 90.000 viennesi; per ogni tonellata di rifiuti trattati produce 280 chili di rifiuti che, previo trattamento, diventano mattoni usati in una discarica: i composti genotossici presenti nelle ceneri "non sono affatto trascurabili"; i residui del trattamento dei fumi (800 grammi per tonnellata di rifiuti trattati) sono così tossici che vengono sepolti appunto nella discarica di Rautenweg .
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mercoledì 4 giugno 2008

IL PARTITO DEL SUD CON MUSUMECI SINDACO DI CATANIA...

Ricevo e pubblico...
QUESTI I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD CHE PARTECIPANO ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI CATANIA DEL 15 e 16 GIUGNO 2008, CON LA LISTA CIVICA: "CON NELLO MUSUMECI PER CATANIA": SOSTENERLI CON IL VOTO E'DARE PIU' VOCE AL PARTITO DEL SUD ED AI SUOI IDEALI.
CANDIDATO A CONSIGLIO COMUNALE DI CATANIA : ERASMO VECCHIO
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI PATERNO': FRANCO CRUPI e FABRIZIO PORTALE
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI ACIREALE:LORENZO SEMINERIO e GIUSEPPE SORBELLO
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA 1° COLLEGIO: FRANCESCO FASSARI
CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI CATANIA COLLEGIO DI TRECASTAGNI:FRANCESCO FASSARI
COLLEGIO DI CATANIA 3°COLLEGIO: ALESSANDRO CALI'
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LA SARDEGNA NON E' LA DISCARICA DEI PARTITI ITALIANI

I rifiuti sono di destra e di sinistra.
Arrivano sei navi cariche di rifiuti. Il governatore Soru le accoglie a braccia aperte come ha fatto qualche mese fa. In nome di una non meglio definita solidarietà si fanno salpare le navi verso i nostri lidi così da abbellire Napoli per ospitare il consiglio dei ministri italiano.Tutto sembra ripetersi. Eppure qualcosa cambia.Dopo le barricate demagogiche del centrodestra italo/sardo in occasione dell’arrivo dei primi rifiuti italiani in Sardegna si realizza quanto iRS aveva denunciato nei giorni caldi di porto canale. Non c’era nessun reale interesse da parte degli esponenti dell’attuale PDL a contrastare l’arrivo dei rifiuti incontrollati della Campania, se non quello di cavalcare l’onda dell’azione indipendentista e del sentimento popolare. Attivarsi e lottare solo per guadagnare qualche voto non serve a niente se non si ha una visione d'insieme, un percorso definito e coerente che porta a volere un vero benessere per il proprio popolo.Ora che il primo ministro italiano ordina di spostare i rifiuti verso la Sardegna i piccoli uomini del centro-destra italo/sardo obbediranno.iRS continuerà invece la sua attività sincera contro questo scempio gravissimo. Come ha fatto quando c'era al potere il centro-sinistra italiano così ora che ha vinto il centro-destra. L’unica costante in questi giochi politici, che vanno come al solito a scapito dei sardi, è la ferma posizione di iRS contraria ieri come oggi all’utilizzo della Sardegna come discarica.
Assemblea Nazionale iRS
http://www.irs.sr/

A TERRA CORSA UN HE' 'A VENDE....

Ricevo e pubblico....................

SULL'INSURREZIONE DEI VENETI DEL 12 MAGGIO 1797...

Ricevo e pubblico....
Invito: Venezia 23 giugno 2008
Albert Gardin [info@editoriauniversitaria.net]

martedì 3 giugno 2008

MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"






CANDIDATO SINDACO DI CATANIA, NELLO MUSUMECI:"IL RILANCIO PASSA DAL DIALOGO CON LE FORZE SOCIALI E PRODUTTIVE"
Nello Musumeci lo ha sostenuto nel corso di un incontro con alcuni operatori dei settori turistici e alberghieri. “La grave crisi economica di questi anni ha certamente avuto un impatto negativo sulle politiche per il turismo. Non c’è stata solo l’incapacità di inserire la nostra città nei grandi circuiti internazionali e nazionale, ma è mancata una seria programmazione e un tavolo tecnico tra Comune e operatori del settore”.
L’eurodeputato, candidato della lista civica "Con Nello Musumeci per Catania", ha inoltre evidenziato come “alla base del nostro progetto civico, aperto a tutta la città a prescindere dalla appartenenze, c’è la consapevolezza che la prossima amministrazione comunale dovrà per prima cosa recuperare un rapporto di collaborazione con le forze sociali e con i rappresentanti delle categorie produttive”.
Secondo il candidato sindaco della lista arancione- lista con candidati anche del PARTITO DEL SUD -“molti settori dell’amministrazione, come il turismo e la cultura, dovranno diventare un punto di forza per la città che, nel dialogo fecondo con le forze sociali, consentirà di rilanciare l’economia cittadina anche nella difficile fase di risanamento del bilancio comunale”.

GAETA E TMO: 5 MILA FIRME PER LA LIBERTA'!

Ricevo e pubblico....
TMO Gaeta e federalismo televisivo
Il 4 giugno alle 12,30, a Gaeta, presso la sede distaccata del tribunale di Latina,ci sarà la terza udienza della causa intentata da TMO Gaeta contro la CPS di Pomezia. Si deve stabilire a chi appartiene Europa tv che ha oscurato l'emittente di strada gaetana, tv cult dell'intera città e di cui tutti ne richiedono il ripristino.
I gaetani sono in crisi di astinenza, vogliono la loro tv, vogliono che TMO riprenda le trsmisisoni. Quasi 5 mila firme testimoniano l'attaccamento della gente a questa emittente che ha inventato un nuovo modo di fare tv. Una reality tv che ha appassionato, che è diventata di tutti. Una processione di popolo si accalca da giorni nei pressi dell'attvità di Damiano Ciano, chiede notizie, chiede lumi, chiede sulla riapertura di TMO, chiede giustizia, chiede democrazia.Gli amministratori della città vengono investiti del problema, ricevono telefonate, la gente fa richieste verbali ai consiglieri, agli assessori, e soprattutto al sindaco: Tutti si meravigliano che a Gaeta non si possa decidere su cosa si deve guardare in tv, sembriamo un paese a libertà limitata. Il segnale, questo è sicuro, arriva da Pomezia, si vedrà chi è l'editore di Europa tv, si vedrà l'azione giudiziaria cosa produrrà. Una cosa è certa, questa emittente ha bypassato una ordinanza del comune di Gaeta emanata nel 2004 dal sindaco Magliozzi e pubblicata sul BUR della Regione Lazio; nessun impianto poteva essere installato su Monte Orlando a causa dell'inquinamento elettromagnetico, invece se ne sono infischiati delle regole. Si aspettano provvedimenti dal comune, è la città che lo chiede, è la ragione che lo vuole.Oltre ad Europa tv che ormai si sta espandendo su più frequenze, vi è anche Tele Pontina e, pare , tre emittenti radio, un vero arcipelago di frequenze occupate.
"La lega Nord vuole il federalismo, speriamo in un federalismo serio.-dice Ciano(nella foto), assessore al demanio- La prima cosa da fare è confederare le frequenze, ogni Regione, deve amministrare le sue , si devono abolire gli ispettorati territoriali, chi li controlla? Ogni provincia deve amministrare le frequenze provinciali ed ogni città le proprie. Non è possibile essere colonizzati dai prodotti del nord,quindi dall'economia padana e del nord della provincia.La Regione Lazio si attivi, la legge sul federalismo la faranno entro l'anno e non accetteremo il federalismo Lumbard soltanto; vogliamo l'80 per cento dei canoni pagati dai nostri concessionari al Demanio; vogliamo l'80 per cento delle tasse sui noli dei tre porti di Roma ( Gaeta-Fiumicino-Civitavecchia), vogliamo l'80 per cento dell'iva che i nostri alberghi incassano.Vogliamodal governo Berlusconi, per par conditio, 500 milioni di euro che Prodi ha regalato alla regione Piemonte per riattare i beni demaniali piemontesi nel 1999. La Regione Lazio ed il presidente Marrazzo si attivino, se si vuole il federalismo serio, lo chiede il popolo. Il Sud era confederato già 2500 anni fa.

IL MIL SULLA CLASSE POLITICA DIRIGENTE DELLA LIGURIA

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Ricevo e con amicizia pubblico...
M.I.L.-Movimento Indipendentista Ligure
COMUNICATO STAMPA
Venerdì 30 maggio 2008 a cura di Franco Bampi e Vincenzo Matteucci
Alla cortese attenzione di Orazio Vasta
Forum del M.I.L.Esprimi la tua opinione su questo comunicato cliccando qui!
Si può firmare anche via e-mail e si può scaricare il modulo per la raccolta firme
Federalismo fiscale per la Liguria
La classe dirigente Ligure
È ormai evidente a TUTTI che il vero "problema" della Liguria è rappresentato dalla sua "classe dirigente", politica ed economica.
Dopo la perdita dell'INDIPENDENZA la Liguria ha avuto una classe dirigente senza "responsabilità decisionali".
I governi, prima dei Savoia, poi del Fascismo, e dopo il 1946, della Repubblica italiana, hanno sempre di più "condizionato" la società civile Ligure il cui sviluppo politico, economico e sociale è diventato sempre più "italiano-dipendente".
Se andiamo avanti così continueremo ad essere sempre di più una Comunità "marginale" dell'Italia, dell'Europa e del mondo,
perché siamo un piccolo territorio con poco peso "elettorale".
Noi INDIPENDENTISTI LIGURI non ci rassegniamo e non accettiamo tutto questo. Siamo convinti che un "cammino politico" che riporti la LIGURIA alla sua INDIPENDENZA storica, metterà in moto un "processo virtuoso" che farà uscire la Liguria dal "pantano" nel quale sempre di più rischia di essere sommersa.
Si formerà, INEVITABILMENTE e PROGRESSIVAMENTE, una classe dirigente, POLITICA ed ECONOMICA, che dovrà avere, per forza, i "numeri" per saper governare l'INDIPENDENZA!
Se teniamo presente che nel 1946 gli Stati indipendenti erano nel mondo solamente 74, mentre oggi sono già 194, riusciamo a comprendere come l'INDIPENDENZA delle Comunità sia una "tendenza politica" mondiale. Le tre Repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania) che entreranno a far parte dell'Unione Europea, ne sono la dimostrazione più evidente.
Ma, per la Liguria, l'esempio più clamoroso è quello della Repubblica di Singapore, con un territorio che è 1/8 di quello Ligure.
Fino a pochi decenni fa era quasi sconosciuta. Arriva poi un uomo con i "controfiocchi" che comprende la "posizione strategica" di Singapore, fonda un Partito Indipendentista e porta Singapore all'indipendenza.
In pochi anni si forma una classe dirigente, politica ed economica, con i "controfiocchi" che porta tale Comunità all'onore del mondo.
Non vi è ancora una vera democrazia, ma più si sviluppa e più si avvicinerà INEVITABILMENTE ad una "democrazia compiuta".
Oggi la Repubblica di Singapore è una vera e propria "moderna Repubblica marinara".
Noi Indipendentisti Liguri vogliamo che anche la Liguria, che è già DEMOCRATICA e con una "posizione strategica" nel Mediterraneo, simile a quella di Singapore in Asia, ritorni ad essere una "moderna Repubblica marinara", indipendente e libera di muoversi nell'Economia globale e siamo fieri ed orgogliosi, così facendo, di poter anche riscoprire e rendere di nuovo attuali i VALORI della nostra Civiltà Ligure.
Il testo del comunicato è stato distribuito anche come volantino
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M.I.L.-Movimento Indipendentista Ligure
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lunedì 2 giugno 2008

IL PARTITO DEL SUD "VOLA" CON NELLO MUSUMECI...


Erasmo Vecchio,candidato per il consiglio comunale
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Partito del Sud.Presentati i candidati "Con Nello Musumeci"
CATANIA-Presso il centro culturale "Z0",il Partito del Sud-Alleanza Meridionale ha presentato i propri candidati presenti alle elezioni comunali di Catania e alla Provincia nelle liste "arancioni" dell'europarlamentare Nello Musumeci. Alla manifestazione è intervenuto lo stesso Musumeci e per il PdSud il coordinatore regionale Erasmo Vecchio e quello provinciale Francesco Fassari. Mentre Pippo Barbagallo,ex assessore comunale di Trecastagni, rientrato nel partito riprendendo il ruolo di coordinatore del PdSud del centro pedemontano,ha reso noto che il PdSud ha attivato una propria sede a Catania, in via Re Martino 31.

domenica 1 giugno 2008

NELLO MUSUMECI VOLA...

Vi proponiamo un articolo di Nino Sunseri, pubblicato dal quotidiano “Libero” in edicola ieri, sulle elezioni Comunali di Catania, alla luce del sondaggio realizzato da Euromedia Research che profila un ballottaggio tra Nello Musumeci ,a capo di una coalizione trasfersale,a cui partecipa anche il PARTITO DEL SUD,e Raffaele Stancanelli per la poltrona di primo cittadino.Ovviamente,per "Libero" Musumeci è uno dei candidati che giocano a destra.Ma,non è così...
CATANIA - Per il sindaco di Catania si annuncia un derby interamente giocato a destra. Secondo un sondaggio di Euromedia Research solo mezzo punto divide Raffaele Stancanelli, candidato ufficiale del Pdl (37,7%) da Nello Musumeci (37,1%) che corre all’ombra della fiamma della Destra-Alleanza. Più distante (29,4%) Giovanni Burtone che guida la coalizione di centro-sinistra allargata ai comunisti.
La partita che si gioca all’ombra dell’Etna certamente avrà riflessi importanti. Sia nella politica regionale sia sul quadro nazionale. Se Nello Musumeci dovesse farcela le ambizioni di Francesco Storace e Daniela Santanchè troverebbero, d’improvviso, nuovo alimento. Contemporaneamente sorgerebbero altri ostacoli sul percorso del Governatore Raffaele Lombardo che già adesso appare molto faticoso (a quarantacinque giorni dal voto non è ancora riuscito a fare la Giunta).
Per Musumeci, ex Presidente della Provincia di Catania e attuale deputato europeo, sarebbe una nuova rivincita nei confronti del suo ex partito e di tutta la coazione. Fino al 2005, infatti, era stato il pezzo pregiato di una imbattibile macchina elettorale. Il suo appoggio era stato determinante per consentire a Umberto Scapagnini di battere il superfavorito Enzo Bianco nella corsa alla carica di primo cittadino.
L’anno dopo, però, aveva litigato con Gianfranco Fini. I vertici di An avevano assegnato il suo collegio a Nino Strano (il parlamentare diventato famoso per la mortadella mangiata in aula alla caduta di Prodi). Musumeci per protesta aveva allestito una propria lista che, a causa dello sbarramento, non aveva nessuna possibilità di successo. Aveva preso ugualmente 40 mila voti. Un successo personale e una sciagura per il Cavaliere. Se il Polo avesse avuto quei voti avrebbe vinto le elezioni del 2006.
Ora Musumeci nutre la speranza di dare un nuovo dispiacere ai suoi ex alleati. Ha di fronte Raffaele Stancanelli, ex assessore regionale eletto al Senato il 15 aprile. Una designazione al Comune che ha profondamente diviso la coalizione di centrodestra. Lombardo è stato costretto a cedere il suo feudo catanese. Non solo il Comune ma anche la Provincia dove Forza Italia ha piazzato il suo candidato. Un dolore che rischia di rendere più acuti i mal di pancia che attraversano il centro-destra siciliano. Una macchina da guerra che, secondo ogni previsione dovrebbe annientare il centro-sinistra in tutta l’isola. Anche vecchi feudi rossi come Enna e Caltanissetta probabilmente cambieranno bandiera. Solo Nello Musumeci sembra in grado di rovinare la festa. Proprio a Catania casa del governatore Lombardo.
Nino Sunseri
fonte Libero del 31 maggio 2008