martedì 7 ottobre 2008

Le deliranti richieste della Presidente di Confindustria

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Ricevo dal VENETO SERENISSIMO GOVERNO e pubblico...
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Crisi economica: Veneti la libertà è vicina!Questo capitalismo, straccione e parassitario, ha gettato la maschera: la presidente di Confindustria, tale Marcegaglia, ha chiesto l’intervento dello Stato per appianare i buchi determinati dalla loro incapacità; questo intervento deve essere “per poco tempo” dice la presidente, “tanto per pagare i debiti”; a debiti appianati ci penseranno i parassiti ad appropriarsi dei ricavi.
Questa battilamiere ci ha preso tutti per dei cretini?
Chiediamo alla Marcegaglia dov’è andato a finire il blaterare sul mercato, sulle capacità di autoregolamentazione, sul “meno Stato e più mercato”? Abbia il buongusto di stare zitta, abbia un po’ di dignità personale, si dimetta e vada a fare il fabbro.
Non ha né capacità né idee per rappresentare qualcuno o qualcosa. Questi cialtroni e parassiti sono alla canna del gas; non possono sperare che sia il popolo a salvarli.
Mettiamo sull’avviso sia Berlusconi che Tremonti di non toccare i risparmi del Popolo Veneto per salvare degli incapaci: se lo faranno saranno giudicati dal nostro Popolo.

Non ci saranno né immunità, né età avanzate per impedire a questi di entrare ai piombi, a riflettere sui loro crimini economici.
Popolo Veneto, abbiamo concretamente la possibilità di estirpare la gramigna, che investe la nostra economia, senza spargimento di sangue e senza lacerazioni, ed in forma legale.


La parola d’ordine deve essere:

Ritirare tutti i nostri risparmi dalle banche!

Ritirare i BOT!

Ritirare tutti i soldi che con il nostro lavoro abbiamo investito in fondi, azioni, e quant’altro!

Non più un euro per questi cialtroni e parassiti!
Viva il Veneto Libero!
Longarone, 7 ottobre 2008
Per il Veneto Serenissimo Governo
Il Vicepresidente Vicario Penitenziario
Valerio Serraglia

Anniversario della nascita di ANTONIO CANEPA E ATTILIO CASTROGIOVANNI

Ricevo da siciliapaisi
Tel.333 7477702
090 9432048
100° Anniversario della nascita diANTONIO CANEPA E ATTILIO CASTROGIOVANNI
80° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ERNESTO GUEVARA

VIAGGIO IN OSSEZIA DEL SUD TRA LE VITTIME DELL'AGGRESSIONE GIORGIANA DI AGOSTO

OSSEZIA DEL SUDPeacereporter, in collaborazione con Radiopopolare, presenta lo speciale radiofonico "Spasìba Rossìa. Viaggio in Ossezia del Sud tra le vittime dell'aggressione georgiana di agosto", di Enrico Piovesana.
Regia e montaggio, Angelo Miotto.
Le testimonianze raccolte tra la gente di Tskhinvali raccontano quei drammatici giorni di agosto.
I bombardamenti a tappeto scatenati a tradimento su una città che dormiva, il terrore vissuto per tre giorni e tre notti nei rifugi, i carri armati georgiani che sparavano contro le case e le auto dei civili in fuga, la resistenza armata della popolazione prima dell'arrivo dei russi, la disperazione per aver per aver perso tutto, il lutto per la morte di parenti e amici.
E l'incredulità di fronte al silenzio dei media internazionali, che hanno raccontato solo la versione georgiana dei fatti, ignorando completamente la tragedia vissuta da questo piccolo popolo e la ferocia criminale di un'aggressione diretta contro la popolazione civile.
Continua... e ascolta....


Articolo su "La Nuova Venezia":Il «Partito Nasional Veneto» si presenta alle amministrative




EPAP:"MA SCHERZIAMO?"

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EPAP.Investimenti Lehman Brothers
Agronomi di Trecastagni
Un blog su fondi pensione

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TRECASTAGNI(*ova*)"I nostri versamenti annuali all'Epap sono in pericolo. Ma scherziamo? Parte dei nostri accantonamenti sono stati investiti in titoli nella banca d’affari statunitense Lehman Brothers, per un importo di 10,7 e 5 milioni di euro". A parlare è l'agronomo trecastagnese Corrado Vigo,che, attraverso il suo blog,ha dato vita ad una sorta di protesta nazionale on line dei dottori agronomi contro il proprio ente di previdenza e assistenza,l'Epap. "Personalmente-continua l'agronomo- sono sconcertato, e penso di rivolgermi ad un legale: non si può giocare con le nostre pensioni". "Il tracollo della banca d’affari Lehman Brothers-spiega Arcangelo Pirrello,presidente dell'Epap- ha interessato il portafoglio Epap in due titoli a capitale garantito, acquistati nel 2002 e 2007, per un importo rispettivamente pari a 10,7 e 5 milioni di euro"."Si è trattato-continua Pirrello- di un evento eccezionale, non prevedibile, che ha riguardato proprio due prodotti finanziari a capitale garantito, emessi peraltro dalla Lehman Brothers,su cui il governo americano non ha messo in campo risorse per il salvataggio.Da parte mia posso rassicurare gli iscritti che in atto non si prevede alcuna ripercussione in negativo sulle pensioni, sui contributi e sui servizi assistenziali".

Orazio Vasta
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Fonte:Giornale di Sicilia del 6 ottobre 2008


L'ASSEDIO DI LENTINI CONTINUA...

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Cosa è successo dopo l'inchiesta di Rainews24? NULLA! L'assedio di Lentini continua...(O.Vasta)
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Sicilia 17 GENNAIO 2008
L'assedio di Lentini

Inchiesta su una strage silenziosa
di Angelo Saso

collaborazione di Rosa Maria Di Natale
Lentini, Carlentini, Francofonte. Un triangolo di pochi ettari al confine tra le province di Catania e Siracusa nel quale da oltre venti anni si registra un numero abnorme di patologie, soprattutto di leucemie.

Un rebus che nessuno e' ancora riuscito a risolvere.
Rainews24 ha compiuto un viaggio in questo pezzo di Sicilia, ha analizzato i fattori di rischio che potrebbero essere all'origine della "Sindrome di Lentini".
Le discariche a cielo aperto contenenti amianto e rifiuti ospedalieri pericolosi, il benzene (*) industriale da una parte e dall’altra i pesticidi utilizzati per anni - prima che fossero messi al bando - nel trattamento antiparassitario delle arance, la vicinanza dell'aeroporto militare di Sigonella.
Il 12 luglio 1984 un aereo militare statunitense cadde in queste campagne, a poche centinaia di metri dall'abitato di Lentini.
Che cosa trasportava quell'aereo?
C'e' un legame tra il disastro del 1984 e l'aumento esponenziale delle leucemie?
"Vicino al punto dell'impatto notai delle galline", racconta a Rainews24 un uomo che quel giorno partecipo' alle operazioni di soccorso. "Quando dopo un'ora sono tornato in quel punto ho visto che le galline erano tutte morte. Ma non erano carbonizzate o bruciate. I corpi erano intatti".
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*Il benzene non è contenuto negli antiparassitari, come avevamo scritto erroneamente nella stesura originaria del servizio. Ce ne scusiamo con i telespettatori. Ringraziamo per la precisazione Paolo Censabella, Presidente dell’Associazione Lavoratori Produttori dell’Agroalimentare (ALPA) di Siracusa-

lunedì 6 ottobre 2008

VENETO:"BEPIN SEGATO: L'UOMO, IL PATRIOTA, L'INTELLETTUALE

Ricevo e pubblico...SOLIDARIETA' PER BEPIN DALLA SICILIA! Marti 7 de Otobre 2008, ale 20.30 -
Entrata Lìbaraa Villa Rina, via Borgo Treviso, Sitadela / Cittadella (PD)
se tegnarà el CONVEGNO BEPIN (GIUSEPPE) SEGATO:L'omo, el patriota, l'inteletuàl
El programa del convegno

On. Massimo Bitonci (Sindaco del Comun de Sitadela e Deputà)Saludi del Sindaco

Av. Alessio Morosin (ón dei avocà che gà defendésto i Serenìsimi e amigo de Bepin)Segato, on omo mite co le idee forti

Prof. Sabino Acquaviva (Sociologo, profesór universitario)I Serenìsimi, la identità, la lengoa, la cultura del Popolo Veneto

Dott. Gigi Moncalvo (Jornalista)El caxo Segato: la justisia e la idea de libartà

Dot. Alvise Fontanella (Jornalista)El inpegno de Segato pal far rivìvar el Capodàno / Cao de Ano Veneto

As. Flavio Manzolini (Asesór a le Atività Econòmiche e a la Identità Veneta de la Provìnsa de Padova) Saludo finale

L'evento el xe stà organexà da la Asociasión Culturale "Bepin Segato", col Patrosìnio de la Provinsa de Padova e de la Rejón del Veneto.
Web: www.bepinsegato.orgMartedì 7 Ottobre 2008, alle 20.30 -

Entrata Liberapresso Villa Rina, via Borgo Treviso, Cittadella (PD)

avrà luogo il CONVEGNO GIUSEPPE SEGATO:L'UOMO, IL PATRIOTA, L'INTELLETTUALE Programma del convegno

On. Massimo Bitonci (Sindaco del Comune di Cittadella e Deputato)Saluti del Sindaco

Avv. Alessio Morosin (Legale difensore dei Serenissimi ed amico di Bepin)Segato, un uomo mite dalle idee forti

Prof. Sabino Acquaviva (Sociologo, docente universitario)I Serenissimi, l’identità, la lingua, la cultura del Popolo Veneto

Dott. Gigi Moncalvo (Giornalista)Il caso Segato: la giustizia e l'idea di libertà

Dott. Alvise Fontanella (Giornalista)L'impegno di Segato per il ripristino del Capodanno Veneto

Ass. Flavio Manzolini (Assessore alle Attività Economiche e all’Identità Veneta della Provincia di Padova) Saluto di chiusura

L'evento è organizzato dall'Associazione Culturale "Bepin Segato", con il Patrocinio della Provincia di Padova e della Regione del Veneto.



Ricevo da Alex, fondatore di Sentiero Rosso
" Ciao Orazio
tutto ok! Mi piace
Alex "

domenica 5 ottobre 2008

LA COMMISSIONE EUROPEA PRETENDE CHE IL POLITECNICO DEL MEDITERRANEO SIA REALIZZATO IN SLOVENIA ANZICHE' IN SICILIA.

Ricevo dal Fns e pubblico...
E' SCANDALOSO!
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu protestano energicamente per la decisione, veramente assurda e scandalosa, adottata dalla Commissione Europea che vuole dirottare in Slovenia la realizzazione del Politecnico del Mediterraneo, già da lungo tempo programmata per la Sicilia. E destinato alla Sicilia.
Ciò, nonostante il "fatto", universalmente accettato, che la Sicilia, storicamente, geograficamente, culturalmente ed anche "strutturalmente", sia la sede più idonea e sia anche la sede "NATURALE" per una istituzione che dovrà essere al servizio dei Popoli del Mediterraneo.
Giustificate, quindi, le proteste dei Rettori delle quattro Università Siciliane e giustificata la dura presa di posizione del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Ai quali va certamente la solidarietà dei Siciliani tutti e quella dei Popoli del Mediterraneo. Oltre che quella degli Uomini di Cultura di tutto il Mondo.
A giudizio dell'FNS, non si può, tuttavia, non denunciare che una decisione del genere da parte della Commissione Europea - (decisione che andrebbe revocata soprattutto per la ILLOGICITA' manifesta che si potrebbe facilmente riscontrare in ogni "passaggio" di una scelta siffatta) - trovi un "terreno" reso fertile dalle pressioni, dalle "trame" e dalle azioni, dirette o indirette, portate avanti, in questi ultimi tempi, tanto sul piano culturale che su quello politico, da non pochi "personaggi", partiti, movimenti, gruppi di potere, mass-media e quant'altro, i quali osteggiano pregiudizialmente ogni iniziativa rivolta al risveglio, alla rinascita e al riscatto del Popolo Siciliano, nonchè al RICONOSCIMENTO DELLA CENTRALITA', - NON SOLTANTO GEOGRAFICA, - DELLA SICILIA NEL MEDITERRANEO.

Palermo, 2 Ottobre 2008
GIUSEPPE SCIANO'
Segretario Politico FNS

PER UNA LEGGE "DALLA PARTE DEI BAMBINI"...

Prospettive di riforma della legge penale a tutela dei minori, e Prospettive di riforma delle norme di procedura penale
Il recente incontro con il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha consentito a Piera Maggio di presentare una serie di proposte, realizzate in prima battuta, dallo studio legale della famiglia di Denise, ai fini modificativi e integrativi dell'attuale legislazione, peraltro carente nella tutela dei minori.
Va tenuto presente che da anni la stessa signora Maggio,si batte per queste importanti revisioni dell'ordinamento attuale. Al momento della consegna il plico era formato in primis dalla richiesta di introduzione dell'articolo 605 bis, per supportare il più generico reato di sequestro di persona con quello più specifico di sequestro di minore, ma anche la modifica di alcune norme procedurali per intervenire in maniera più fruttuosa in tale contesto.
Ciò può costituire una vera svolta nell'affrontare i casi difficili e complessi come quelli di cui la cronaca continua a discutere. In seconda battuta, secondo la madre di Denise, è importante che venga modificato l'articolo 574 del codice penale relativo alla sottrazione di minore tra genitori, per il quale allo stato attuale è consentito un procedimento solo a querela di parte e con una pena prevista bassissima per chi commette il reato.
Per tale fatto è stato richiesto il procedimento d'ufficio con una pena prevista elevata dai 3 ai 10 anni, salvo che il genitore responsabile torni sui suoi passi e allora vada incontro a una pena che varia tra uno a tre anni.
Al Ministro Alfano è stata richiesta anche la modifica dell'articolo 10 relativo al processo minorile, che non prevede, al momento, la possibilità per la persona offesa di costituirsi parte civile.
Si è infatti ritenuto fondamentale inserire quest'argomento nel fenomeno del bullismo per poter contrastare il massiccio potere criminogeno che purtroppo dilaga nella nostra società, ma con una speciale assicurazione su un'ulteriore modifica del codice di procedura penale, quella dell'articolo 410 c.p.p .
Tale ulteriore modifica è quella relativa all'opposizione alla richiesta di archiviazione, la quale è ottenibile solo dai prossimi congiunti in ipotesi di morte del soggetto rapito, dal momento che paradossalmente,attualmente la può attuare solo il sequestrato o lo scomparso.
"Questo pacchetto di modifiche all'attuale legislazione può davvero rappresentare il cambiamento nei casi di sequestro di minore e anche in altri contesti" - ribadisce Piera Maggio, "per cui è assolutamente fondamentale che il Ministro inserisca queste norme in un prossimo decreto legge e che in seguito tali proposte divengano legge a tutti gli effetti".

L'URANIO IMPOVERITO nella guerra IN KOSOVA


Il 24 marzo 1999 per il duro governo diretto della regione con la presenza massiccia di polizia ed esercito per il controllo della provincia del Kosovo, autonoma fin dal 1974, abitata per circa il 90% da un’etnia albanese ma considerata dai Serbi una sorta di santuario intangibile e irrinunciabile, culla del sentimento nazionale e nazionalistico del Paese, scoppiò la "guerra del Kosovo".
Le forze della NATO, specialmente gli USA hanno utilizzato anche in questa guerra molta tecnologia. I mezzi utilizzati furono molteplici. Per distruggere carri armati e per offrire un supporto diretto alle truppe di terra vennero quindi utilizzati gli a-10 e gli elicotteri "apache", entrambi dotati, fra l'altro, di proiettili all'uranio impoverito.
La NATO ha dichiarato di aver sparato circa 31.000 proiettili all'uranio impoverito per un totale di circa
10 tonnellate di DU sparse in Kosovo, anche se le fonti non ufficiali parlano di un numero più elevato.
Per fortuna, rispetto alla guerra del golfo, i bombardamenti sono stati effettuati per la maggior parte prima dell'arrivo delle truppe, che quindi hanno rischiato e tuttora rischiano "di meno".
Oggi ai contingenti militari precedono gruppi speciali che si occupano di "bonificare" la zona, controllando preliminarmente la presenza di radioattività. Sembra però che comunque un certo rischio di contaminazione possa esistere legato al pulviscolo disperso nell'aria e all'ambiente (acqua e terra) contaminati.
Tra i soldati, anche italiani, che hanno partecipato alla guerra, sono stati riscontrati alcuni casi sospetti di leucemia. Esistono statistiche che ricordano che il numero di malati di leucemia tra i militari in Kosovo dovrebbe essere ricondotto al normale numero di casi di leucemie tra giovani in un anno, tuttavia il governo e la NATO non hanno ancora fornito una risposta ufficiale e soddisfacente.
Quando tragicamente è morto il militare italiano che "striscia la notizia" aveva intervistato perché colpito da leucemia riconosciuta dal governo italiano come causa di servizio (anche se non se ne specificano i motivi), è scoppiato in Italia il caso "Uranio Impoverito".
Non dimentichiamo però, che oltre all'uranio impoverito, sono accusate di nuocere ai militari anche altre sostanze, come i vaccini sperimentali e derivati del benzene, che i media, nella loro mediocrità, hanno dimenticato. E' estremamente importante saper valutare caso per caso, senza creare preoccupazioni o allarmi, dove non necessari.
E' necessario ricordare che nono solo i militari delle forze internazionali ma anche e soprattutto la popolazione dei balcani è stata colpita da questo spiacevole "fenomeno".

DOPO UN ANNO dall'inchiesta...Uranio impoverito, i conti non tornano ancora...

Uranio impoverito, i conti non tornano
di Flaviano Masella e Maurizio Torrealta

7 ottobre 2007 a Rosolini in Sicilia muore l'appuntato scelto Peppe Bongiovanni, aveva 43 anni ed era stato in Bosnia per 8 mesi nel 2000. Bongiovanni è morto per un tumore alle ossa ma i conti non tornano: è la 37ma vittima dell'uranio impoverito o la 160ma?

Con l’inchiesta “Uranio impoverito, i conti non tornano” di Maurizio Torrealta e Flaviano Masella, Rainews24 torna sulla decennale disputa sugli effetti dell’uranio impoverito e soprattutto sui misteri che circondano i reali processi fisici che avvengono al momento dell’esplosione dei proiettili.
Quanti sono i soldati che si sono ammalati in patria e nel corso di una missione all'estero?
In una lettera inviata alla Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito il ministro della Difesa Parisi parla di circa 1400 malati in più rispetto ai 255 precedentemente forniti , mentre l’Osservatorio Militare fornisce il dato di 2538.
I militari italiani morti sono invece per il ministero della Difesa 37, mentre per l'Osservatorio Militare 160. Come è possibile questa divergenza?
Ma i conti non tornano nemmeno sulla spiegazione fisica del processo. Come è possibile che al momento dell’ impatto venga prodotta una temperatura di 3mila-4mila gradi e vengano ritrovati elementi come lo stronzio, elementi non esistenti precedentemente. “Penso che sarebbe sensato pensare a un processo di tipo nucleare. Penso che i materiali osservati nell'operazione dell'uranio impoverito possano essere spiegati in termini di fissione “ Afferma Martin Fleischmann lo scienziato che ha inventato la fusione fredda.

“Pensa che i militari che producono e utilizzano questo tipo di armi siano consapevoli delle proprietà fisiche o sono informati solo sugli effetti che queste armi provocano?- Domanda il giornalista di Rainews24
–“Loro lo usano come arma. Perché dovrebbero cercare di capire qualcosa di più di quanto non sia richiesto, per usarlo come arma.. “ Risponde Martin Fleischmann.
Dopo i Balcani l'utilizzo dell'uranio impoverito è notevolmente aumentato in Iraq.
Dal '91 al 2003 sono state usate 2mila tonnellate di uranio impoverito: 100 volte di più che nella ex Jugoslavia.
E gli effetti saranno drammatici sia per la popolazione che per chi ha operato in quelle zone.
Leggi la trascrizione integrale dell'inchiesta

FONTE:RAINEWS24 -29 Novembre 2007
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ALTRE INFORMAZIONI SU INTERNET
http://www.uranioimpoverito.it/
Uranio impoverito (da Wikipedia)
Rainews24: Uranio impoverito, guerra a bugie (Inchiesta di Sigfrido Ranucci - 28 Febbraio 2006)
PeaceLink: uranio impoverito
World Health Organization: Depleted uranium
Peacelink Tavola della pace Yahoo notizie
International Peace Bureau
Osservatorio militare

"Sentiero Rosso", un grande ideale!

Sentiero Rosso, un semplice sito, un grande ideale!
Nel 2003 nasce un nuovo sito web, www.sentierorosso.com
,che riguarda una tematica che da sempre ha affascinato la collettività europea ed italiana, il mondo degli indiani d’America. L’intento è quello di documentare agli italiani la reale condizione sociale di ciò che resta di questo glorioso popolo che si estendeva da un capo all’altro degli Stati Uniti, dall’oceano pacifico sino all’atlantico, vivendo in armonia con la natura e con i suoi elementi, senza alterarne minimamente la struttura. E’ stato possibile dimostrare, attraverso i filmati girati durante i nostri viaggi, che, purtroppo, gli indiani non sono più quelli dei libri, fieri, prestanti ed attivi. Ci troviamo di fronte, infatti, ad una realtà molto diversa e stranamente tenuta nascosta al mondo, forse, perché ci troviamo all’interno della nazione più potente, che non ha mai avuto scrupoli nel devastare e nell’ espropriare ciò che per diritto non le apparteneva. Ricordo che, durante il mio viaggio del 1999, quando entrai nella riserva di Pine Ridge, invece d’uomini uomo come Toro Seduto o Cavallo Pazzo, mi trovai di fronte persone debilitate, con seri problemi motori, d’obesità e con lo sguardo perso nel vuoto. Quell’ istante cambiò radicalmente il mio modo di vedere il mondo indiano. Girandomi intorno, infatti, svanì quello stereotipo che avevo sin da bambino e vidi gente in grave difficoltà. Le riserve di cui vi parlo sono quelle del South Dakota e, più precisamente, quella di Rosebud e Pine Ridge, le due riserve lakota sioux confinanti più grandi. Lo stato del South Dakota è il più povero degli Stati Uniti appunto perché c’è il più alto numero di indiani presenti. La riserva è geograficamente collocata lontano da autostrade o da città. Rapid City, la città più importante del South Dakota, è tra quelle col più alto tasso di razzismo, ovviamente, verso i nativi. Il suicidio rappresenta la causa numero uno della mortalità all’interno delle riserva. Nascere qui dentro non offre nessuna prospettiva. All’interno non c’è lavoro, i pochi fortunati che costruiscono una vettura con i pezzi di altre, riescono, magari, ad uscire per cercare qualche lavoro di manovalanza, ma si imbattono nel disprezzo e nel razzismo della società “civilizzata” dei bianchi.Si tratta, quindi, di una condizione depressa generalizzata che spinge i sioux del South Dakota ad impiegare il loro tempo facendo uso di droga, alcoolizzandosi, o magari a cercare il suicidio mentre guidano come troppo spesso accade sulla strada che va da Scènic nelle Badlands, alla riserva di Pine Ridge. La cosa brutta è che, di queste cose non ne parla nessuno. In televisione non si parla di altro se non dell’olocausto ebraico, del massacro dei curdi, delle guerre dell’est. Ma, di quello degli indiani d’America qualcuno ne ha mai parlato? Ma ci rendiamo conto che va avanti, perché sta continuando, da oltre 500 anni? Lasciare morire bambini nel terzo millennio, all’interno dello stato più potente del mondo, come lo si dovrebbe definire? Non è forse un olocausto? Il Dakota ha escursioni termiche di oltre 40 gradi e, vivere in un container rettangolare senza riscaldamento e molte volte senza corrente non è che sia molto agevole se in estate si arriva ad una temperatura diurna di 45 gradi e d’inverno si raggiungono i – 35.E, nessuno ne parla. Ci propinano sempre i soliti film di John Wayne, in cui gli indiani sono sempre i cattivi che vengono uccisi da questi stampelloni bianchi da quattro soldi. La loro colpa qual’era? Quella di difendere il proprio territorio dagli invasori? O quella di difendere la propria famiglia dagli assassini europei? Questa tutto è, tranne che una colpa. Il bagaglio culturale e storico di questo meraviglioso popolo sta svanendo irreversibilmente. Il buco generazionale che è iniziato nel 1890 ed è terminato nel 1976 ha fatto sì che gli indiani dimenticassero le loro tradizioni.I bambini, infatti, erano letteralmente rapiti dai bianchi per essere condotti nelle Boarding School, in cui venivano torturati se non si uniformavano al loro sistema. Ed ecco i piccoli figli del vento a dover andare in giro rasati, a non poter parlare la loro lingua (la punizione per chi trasgrediva era di stare un’ora con una saponetta in bocca), a non potere più imparare dai genitori le danze tradizionali e le usanze storiche, a non potere più attingere dagli elders, gli anziani, il loro prezioso sapere, fatto di storie, di leggende, di esperienze personali. Agli adulti era stata vietata ogni forma di spiritualità diversa da quella cristiana pena l’arresto immediato. E così, oggi che siamo nel terzo millennio, ci troviamo davanti un popolo che ha perduto gran parte delle sue tradizioni storiche, gran parte della sua spiritualità, che deve combattere ogni giorno per la sopravvivenza e che trae l’unica fonte di reddito dal sussidio che il governo dovrebbe dare, ma che viene “filtrato” da altre strutture (ad esempio dal BIA, bureau of indian affairs) fino a divenire una cifra irrisoria. E non dimentichiamoci che esistono dei trattati che sono stati fatti firmare con l’inganno, risalenti alla fine del 1800, nei quali si vedevano attribuire ai sioux dei soldi in cambio delle terre espropriate. trattati mai rispettati e soprattutto mai liquidati monetariamente.Dal 2003 ad oggi, posso dire che lo scopo per cui nacque il sito www.sentierorosso.com è stato raggiunto in pieno. I visitatori hanno avuto una crescita culturale finalmente appropriata, sono riuscito a far capire dove sta il marcio e a smontare personaggi anche italiani che si definiscono abituali frequentatori delle riserve sioux, che si attribuiscono amicizie con capi indiani che non hanno, si ergono a partecipanti di alcune cerimonie sacre. E tutto questo per vendere i loro libri o, per percepire soldi facendo partecipare persone a cerimonie condotte da loro, in maniera errata e pericolosa, garantendo guarigioni da mali incurabili che, purtroppo, non accadranno mai. Abbiamo avuto l’appoggio di alcune radio a livello nazionale, radio Deejay, radio Montecarlo, radio Rock, radioRai, radio Reporter, radio Italia e RadioGas solo per citarne alcune, che ci hanno aiutato a diffondere la verità. La Rai tv ha preso spunto dal sito durante alcune trasmissioni tipo “Alle falde del Kilimangiaro” o “Disney Club”, la rivista “Focus” mi ha contattato per rispondere ad alcune domande specifiche poste dai suoi lettori, le università ci invitano a parlare agli studenti di antropologia. Le numerose visite al sito e la sempre crescente voglia da parte degli utenti di accrescere la loro conoscenza, mi ha spinto a modificare il sito costituendo una associazione non lucrativa di utilità sociale. Nel 2003 sono stati consegnati numerosi giocattoli ai bambini della tribù Crow del Montana; nel 2005 abbiamo consegnato i nostri aiuti ai bambini sioux di Rosebud. Allo stato attuale, abbiamo spedito e consegnato a mano circa 1200 kg di aiuti, principalmente materiale didattico e giochi, per donare un pizzico di felicità a chi davvero non ne ha. Nel 2006 abbiamo inviato 1600 dollari alla Treaty School di Russell Means a Porcupine (Pine Ridge). Tra i nostri progetti c’è quello di avere una base fissa su una collina nella riserva di Pine Ridge per monitorare costantemente le esigenze ed i cambiamenti della riserva. Posso dire che alle spalle ho davvero una grande tribù di amici, pronti a sacrificarsi per gli altri e sono fiero di ognuno di loro. Nel 2003, nel 2005 e nel 2006 abbiamo tenuto alcune conferenze insieme a Fiorentine Blue Thunder (leader di una danza del sole, una delle 7 cerimonie sacre dei sioux ed insegnante di lingua nella riserva lower brulè) qui in Italia e la risposta della gente è stata grandiosa. Ho visto gente commuoversi nell’ascoltare i racconti di Fiorentine, nell’ascoltare i suoi canti, nel capire, finalmente, quanto male è stato fatto e si fa ancora a questo popolo meraviglioso. E pensare che un certo “Colombo” quando mise piede a San Salvador nel 1492 disse ai primi nativi “Siamo qui per portare la parola di Dio” e, in nome di Dio è stata sterminata una nazione intera, organizzata, regolamentata da usi e consuetudini ferree, da regole morali ben delineate. I progetti dell’associazione continueranno ad essere improntati sulla stessa linea di sempre:· Aiutare gli indiani a recuperare la loro cultura attraverso le cerimonie sacre, le danze, la lingua;· Aiutarli a ritrovare la dignità cercando di migliorare la formazione dei più piccoli affinché possano essere inseriti nella società lavorativa;· Creare rapporti di gemellaggio tra scuole italiane e scuole lakota per uno scambio culturale e di aiuti;· Far aprire gli occhi agli italiani, far capire che possiamo fare qualcosa di concreto per aiutare le generazioni future degli indiani che potranno crescere in armonia con le nostre, effettuando scambi socio-culturali, confrontandosi, scambiandosi i loro modi di vedere la vita, buttando giù quel muro di paura e terrore che i sioux del South Dakota hanno, giustamente, nei nostri confronti, in quanto bianchi, anche se loro riescono a vedere dietro il colore della pelle ed arrivano direttamente all’anima. Per questo, noi di sentiero rosso, siamo sempre stati accolti bene e non abbiamo mai avuto il minimo problema nello stare a contatto con loro, anche con i più tradizionalisti.Il ponte è stato creato, ora dobbiamo rafforzarlo ed ampliarlo.
Benvenuto
Alex, fondatore di
Sentiero Rosso
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Lasciatemi essere un uomo libero,

libero di viaggiare,

libero di fermarmi,

libero di lavorare,

libero di commerciare dove io scelgo,

libero di scegliere i miei insegnanti,

libero di seguire la religione dei miei padri,

libero di parlare,pensare e agire per me stesso

– e io obbedirò a ogni legge e mi sottometterò alla punizione.
Capo Giuseppe Dei Nez - Percè

sabato 4 ottobre 2008

"...a sta patria ci dugnu lu me ciatu"

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Nella foto:il poeta siciliano TURI LIMA,fondatore della radio "Antenna Trinacria",rendeva omaggio al cippo di Randazzo,alle porte dell'Etna,dove, il 17 giugno 1945 ,trovarono, in una vile imboscata dei carabinieri dell'Italia del CLN, la morte tre combattenti dell'EVIS-Esercito Volontario Indipendentista Siciliano-fra cui lo stesso comandante ANTONIO CANEPA,noto come "Mario Turri"... ***********************************
LA ME PATRIA di Turi Lima
La me patria è sta terra ca mi fici,
unni jittài lu primu lamentu,
unni l' aceddi vòlanu filici,
unni chiù chiaru è lu firmamentu.
La me patria su' st' àrvuli ciuruti;
stu mari azzurru, lìmpidu e lucenti,
li glòrii di li sèculi pirduti,
è Mungibeddu ccu lu focu ardenti.
La me patria è la fami, è lu duluri
di stu pòpulu sempri marturiatu,
sunu li peni, sunu li turturi
e li làcrimi amari c' ha' jittatu
sutta la mmorsa di lu sfruttaturi:
e a sta patria ci dugnu lu me ciatu.

VICENZA LIBERA- NO DAL MOLIN

Vicenza "No dal Molin" sfida il Consiglio di Stato: tutto pronto per il referendum contro la base Usa
Si vota dalle 8 alle 21
Con l'installazione di gazebo e il tam tam dei comitati e delle associazioni contrarie alla nuova base Usa tutto e' pronto a Vicenza per il voto, che non ha carattere istituzionale, con cui domani dalle 8 alle 21 i cittadini esprimeranno la propria preferenza sulla destinazione degli spazi dell'aeroporto Dal Molin. Non sara' comunque una consultazione popolare giocata solo sul responso delle schede: sul sito web gestito dal Presidio contrario alla costruzione della base Usa e' stata creata una pagina apposita per permettere al popolo della 'rete' di esprimere il proprio parere.
La questione ha varcato in ogni caso i confini di Vicenza.

A Venezia, un gazebo e' stato installato oggi, vicino al Ponte di Rialto, ad opera di simpatizzanti dell'associazione No Mose, contrari alle opere di difesa di Venezia dalle maree eccezionali. Alla fine, sono stati raccolti 1.165 simbolici 'si" per esprimere contrarieta' al progetto.
Il Cagliari Social Forum ha annunciato in citta' per domani l'allestimento di un seggio simbolico dove si potrà votare.
Sul fronte opposto, a scendere in campo domani pomeriggio, con un volantinaggio in Piazza San Lorenzo, sarà il Movimento Fiamma Tricolore, al grido "La farsa dei 'furbetti' del centro-sinistra deve finire". Nelle ore che precedono la consultazione popolare, attuata in forma non ufficiale dopo lo stop deciso dal Consiglio di Stato, si moltiplicano intanto le prese di posizione sulla questione. Se per il presidente della Camera Gianfranco Fini il voto rappresenta un "sondaggio con valore politico locale", per i promotori del si' si tratta invece di una "consultazione popolare" o "autogestita".

Da parte loro, Pax Christi e Coordinamento Cristiani per la Pace hanno confermato il proprio sostegno alla consultazione cittadina.
Per Pax Christi, "e' il segno inequivocabile della volonta' di resistere e tutelare il percorso democratico".
Il Coordinamento Cristiani per la Pace invita i cittadini di Vicenza "a rispondere 'Si' al quesito per destinare l'area Dal Molin ad usi civili" e invita gli iscritti e simpatizzanti dell'AC, Acli, Agesci, Coordinamento cristiani per la pace "a diffondere i documenti di discernimento sulla questione Dal Molin".
Sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha detto no al referendum si e' espresso invece il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti, che ritiene "estremamente pericoloso che si voglia dare anche solo l'impressione di avere paura della voce delle comunita' locali".

Fonte:Rainews24