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venerdì 10 aprile 2009

Abruzzo:sono diventati "invisibili" i cittadini stranieri regolari ed irregolari che vivevano nella città di L'Aquila...

C'è un dato oggettivo e impressionante:in seguito alla scossa di terremoto micidiale che ha colpito l'Abruzzo,sono diventati "invisibili" i cittadini stranieri regolari ed irregolari che vivevano nella città di L'Aquila,capoluogo di regione.Da notizie raccolte attraverso canali "non ufficiali",sembra,che il 90% degli scantinati e dei seminterrati del centro storico di L'Aquila erano stati affittati a loro. La stragrande maggioranza in nero. Clandestini, immigrati comunitari, extra comunitari regolari, tutti ammassati.
Dopo il terremoto,dove sono finiti?
Si tratta di centinaia di persone che non risultano all'anagrafe, che non compaiono nelle liste dei morti,de dispersi, dei feriti.
Insomma,non esistono!A loro volta,i proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza e,di conseguenza, neanche la scomparsa.
Ma dove sono finiti?
"Sono gli 'invisibili'- commenta una nota dell'agenzia Adnkronos-quelli il cui nome da vivi era conosciuto solo da pochi e forse un nome non l'avranno neanche da morti. E' una tragedia nella tragedia quella degli stranieri regolari e irregolari di cui non si hanno più notizie dalla tremenda scossa delle 3,32 di lunedì, quando il terremoto ha colpito al cuore l'Aquila e l'Abruzzo".
Ma chi sono questi "invisibili
"?

Ma la maggioranza degli stranieri a L'Aquila provenivano dall'Albania,dalla Kosova,dalla Macedonia e dalla Romania,e svolgevano quasi tutti il lavoro di muratore.

Ed è la comunità' albanese che,dai dati fin qui raccolti, ha a pagato il prezzo più alto della tragedia con vittime e dispersi
.
Io ho pubblicato nel tardo pomeriggio in Facebook l'allarme su questo dramma.
Molti lettggendo,sono rimasti scioccati.

Altri mi hanno chiesto verifiche.

Altri,ancora, mi hanno INSULTATO: "L'Italia non è un Paese sotto-sviluppato dell'Africa.
L'Italia non è un Paese dei Balcani. L'Italia è un Paese civile ed europeo,democratico e dalle radici cristiane. Le Foibe,signor Vasta, l'hanno utilizzate i suoi amici slavi. E in Abruzzo nessuno ha attivato le foibe per fare scomparire i suoi amici kossovari. Lei è un altro IMBECILLE,e andrebbe denunciato alla Procura della Repubblica per PROCURATO ALLARME! Dott.Giovanni Genovese".
Intanto,la notizia è in rete,ripresa ...gli "invisibili" sono esseri umani e hanno il diritto ad essere trattati come tali,qualunque sia la loro condizione giuridica nei confronti dello Stato italiano. Onorandomi di essere un "IMBECILLE" per il Dott.Genovese,ripeto: DOVE SONO FINITI i miei amici e fratelli kosovari, macedoni,rumeni,a
lbanesi?
Orazio Vasta

giovedì 2 aprile 2009

PETIZIONE contro il trattamento incivile subito da una donna ivoriana di 25 anni,che ha dato alla luce il suo bambino al Fatebenefratelli di Napoli.

Al Governo italiano
AL CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE DI NAPOLI
Con la presente vogliamo denunciare il trattamento incivile subito da una donna ivoriana di 25 anni che lo scorso 5 marzo 2009 ha dato alla luce il suo bambino al Fatebenefratelli di Napoli.

La donna è stata vittima di una vera e ingiustificata persecuzione che le ha reso un giorno lieto l'inizio di un incubo.

Nel mentre la donna dava alla luce il suo bambino in una stanza accanto un medico inviava un fax per denunciarne la clandestinità: abusando di una legge non ancora varata.

La donna si chiama Kante e da due anni in Italia , cioè da quando un commando di uomini delle «milizie governative» della Costa d'Avorio hanno ucciso suo marito.

Al suo arrivo ha chiesto lo status di rifugiata politica: il nostro Stato tuttavia non ha ancora dato esito positivo alla sua richiesta lasciandola alla stregua di un qualsiasi criminale clandestino.

Quando è avvenuto il parto in ospedale hanno richiesto alla donna i documenti ma non è bastata la fotocopia del passaporto e la richiesta di soggiorno scaduta ha fatto sentire il medico in diritto di denunciarla e strapparle dalle braccia il bambino.

Il piccolo Abou non è stato quindi allattato dalla madre ed è stato dimesso con lei solo quando all'undicesimo giorno la questura di Napoli ha confermato l'identità della donna che vive nel quartiere napoletano di Pianura.

Crediamo sia stata fatta una grave ingiustizia e vorremmo far si che ciò non possa piu accadere.

Chiediamo sia immediatamente riconosciuto alla donna lo status di rifugiata politica e quindi il permesso di soggiorno e le dovute scuse pubbliche.

Teniamo a precisare che noi cittadini siamo in disaccordo con questa legge che vedrebbe i medici possibilitati a denunciare i clandestini in cerca di cure.

Questo tenendo presente delle continue scorribande che quotidianamente accadono nelle e sulle nostre strade: clandestini che se feriti mortalmente sarebbero costretti a non cercare aiuto negli ospedali Questa legge permetterebbe il riaccendersi della clandestinità medica e obbligherebbe persone malate e magari contagiose a non cercare nei nosocomi cure: mettendo a rischio di contagio gli stessi cittadini.

Grazie dell'attenzione
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Primi firmatari:
Roberta Lemma
Patrizia Follari
Orazio Vasta
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domenica 29 marzo 2009

UNO SCANDALO DI NOME PANAF:L'ARTICOLO CENSURATO DI PAOLO FUSI,LEGGETELO E RIMMARRETE A BOCCA APERTA !!!

Avete un bimbo un pò fastidioso e pochi soldi per blandirlo a colpi di cioccolato e suonerie per telefonini?
Vendetelo in Nigeria e rifatevi una vita.

Tutto perfettamente legale.

E non crediate di essere dei mostri.

Se volete eccedere c'è anche la possibilità di mandare il piccolo rompiscatole in vacanza in Mozambico, dove ve lo squartano, ne vendono i pezzi di ricambio e vi pagano la vostra percentuale su una banca di vostro piacimento.

Esentasse.

Già vi vedo con gli occhi increduli: ma che dice sto scemo?

Se non mi credete telefonate allo 001-770-4399809.

Risponde il Panaf Nite Club di Doraville, in Georgia (Stati Uniti). L'addetto allo smistamento si chiama Ugo Onyemaobi, ed è uno che non scherza, abituato a scelte impopolari.

E' lui, novello Salomone, a decidere sulla sorte dei pargoli: chi è carino, a prescindere dal sesso, viene affidato ad intermediari per pedofili russi e arabi.

Chi è bruttino, a prescindere dal sesso, è destinato alle guerre d' Africa, alle miniere di diamanti o alla schiavitù in Arabia Saudita.

Il Panaf è collegato con una potente organizzazione di nigeriani e liberiani che prospera nelle città di Doraville, Marietta, Stone Mountain e Peachtree City - bei nomi pieni di dolcezza in una terra diretta col pugno di titanio da estremisti cattolici di tutte le razze, divisi in sette apocalittiche da far rabbrividire un mujaheddin.

Le ditte che si occupano della "trasposizione della massa lavoratrice" si trovano soprattutto in Africa: in Nigeria e Liberia, ma anche in Senegal, in Guinea, in Ghana, in Sierra Leone, in Libia.

A coordinarle ci sono due gentiluomini d'altri tempi: Eugene Opara (proprietario del Panaf, referente dello stato federale nigeriano di Imo per gli Stati Uniti d'America e segretario particolare dell' ex dittatore liberiano Charles G. Taylor) e Foday Saybana Sankoh, generalissimo del RUF (Revolutionary Unity Front, un esercito mercenario che difende i comuni interessi libici, americani e russi nei campi di diamanti disseminati tra la Sierra Leone e la Liberia), che abita in una suite all' Hotel Deux Fevrier a Lomè, la capitale del Togo.

Potete vendere i vostri scavezzacolli senza preoccupazioni legali.

Se volete eccedere in prudenza, dopo averli consegnati, potete denunciarne la scomparsa all'assicurazione ed alla polizia.

Dato che l' Unione Europea non ha ancora reso obbligatori i chips elettronici iniettati nel collo (ci sono, li fanno una società legata alla famiglia di Bin Laden ed una società tedesca fondata dal regime nazista nel 1933), nessuno potrà mai rintracciare il minore.

Se sopravvive, avrà imparato una severa lezione sulla vita, le buone maniere, molta disciplina, ed avrà un mestiere sicuro per la futuro.

Se ci sono società italiane che aiutano?

Capisco, certo, non siete molto familiari con le lingue straniere...

Non è il caso di farne una malattia.

A prescindere dal fatto che molti impiegati libici parlano fluentemente l'italiano, c'è una societuccia somala che appoggerebbe l'organizzazione di questi soggiorni di studio per bimbi che rompono.

La gestisce a Mogadiscio un cugino di Said Omar Mugne - un vecchio amico di Bettino Craxi, da lui e dai suoi incaricato di portare la pace (a cannonate) e la prosperità (seppellendo materiali radioattivi nelle campagne somale) deell'ex colonia italiana.

Non per altro, ma non vorremmo che Berlusconi o chi per lui ci accusino di non aver tenuto conto come si deve, nel pubblicizzare un mercato che cresce, il Made in Italy.

Chiedetelo al suo amico Beretta, che secondo la procura della Repubblica di Brescia rifornirebbe (involontariamente) Al Qaida in Iraq con le pistole dismesse dei servizi segreti italiani.

PAOLO FUSI

domenica 8 febbraio 2009

ELUANA......

''Eluana e' una persona viva - dice Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe fare anche dei figli".....
TU,CHE NE PENSI?

giovedì 15 gennaio 2009

SOSTENIAMO EMERGENCY !

...richiedi la tessera AMICI DI EMERGENCY e sostieni in modocontinuativo gli ospedali, i progetti e le attivita' di Emergency inAfganistan, Cambogia, Iraq, Italia, Repubblica Centrafricana, SierraLeone e Sudan.
Alcune catene di negozi, cinema e teatri concedono agevolazioni aitesserati di Emergency, praticando sconti a coloro che esibiscono latessera "Amici di Emergency" completa del bollino dell'anno in corso.
La tessera ha validita' da gennaio a dicembre 2009.

sabato 20 dicembre 2008

"Le diete moderne le cosiddette “ Diete Acide”causano notevoli disagi e malesseri alla salute" (di Francesco Caltabiano)

www.francescocaltabiano.it
Carissimo amico ORAZIO. E' con piacere e tanta stima che ti allego il mio ultimo lavoro di ricerca, documentato da bibliografia internazionale!
Un caloroso abbraccio.
Francesco
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CIBI ACIDI , OSTEOPOROSI e PREVENZIONE
Studi recenti e ricerche, condotte da ricercatori e dal Colgan Institute reosurce for human health& performance, hanno sollevato il problema di come le diete moderne le cosiddette " Diete Acide"causano notevoli disagi e malesseri alla salute.
Tutto il problema risiede fondamentalmente nel pH e cioe’ acronimo che sta ad indicare "the power of hydrogen ".
Il pH di fatto e’ la misura della concentrazione degli Ioni di idrogeno in una soluzione. In chimica un acido e’ una sostanza che rilascia ioni di idrogeno in una soluzione,mentre un alcali e’ una sostanza che rimuove,mediante specifiche reazioni,gli ioni di idrogeno da una soluzione.
Qualcosa del genere avviene all’interno del nostro organismo mediante l’introduzione di cibi che possono essere,in base alla loro natura e provenienza, piu’ o meno acidi o alcalini. Un alimento(o una soluzione) che rilascia idrogeno all’interno del nostro organismo si dice che e’ prevalentemente acido,viceversa un alimento che rimuove i residui di idrogeno dal nostro organismo si dice che e’ alcalino. Per es, un cibo avente un pH pari a 7.0 si dice che e’ neutro e di conseguenza non e’ ne acido e ne alcalino.Un cibo con un pH con valori al di sotto di 7.0 inizia d essere tendenzialmente acido, mentre un pH con valori superiori a 7.0 e’ alcalino.
Cibi eccessivamente acidi e’ stato visto che influiscono negativamente sulla salute sotto vari aspetti provocando non solo infiammazioni e problemi gastro-intestinali ma anche riduzione e perdita di massa ossea.
Proprio perche’ l’alimentazione umana,migliaia di anni fa’, fu’ prevalentemente alcalina, ,oggi il nostro organismo e il sangue lavorano meglio in un ambiente leggermente alcalino e cioe’, ad un Ph compreso tra 7,35 – 7,45.
Anche organi vitali come il fegato, cuore, e cervello,il cui pH varia tra 7.0 – 7.2, si sono adattati, nel corso dei secoli e dell’evoluzione , a lavorare meglio in un ambiente piu’ che altro alcalino .
E’ anche vero che sangue,muscoli e gli organi appena citati, lavorano a pH differenti,ma questo dipende soprattutto da cio’ che mangiamo, dall’attivita’ fisica praticata e da quello che facciamo durante il giorno!
I muscoli scheletrici per es. hanno un pH che varia tra 6.0 – 7,2 e questo valore dipende piu’ che altro dall’intensita’ e dal tipo di allenamento svolto, infatti si e’ visto che gli esercizi fisici rendono comunque i muscoli piu’ acidi rispetto al sangue, alla saliva e agli organi.

Il pH della saliva invece varia tra 6.5 – 7.5, ma questo valore generalmente dipende dal livello di acidita’ dell’intero organismo o da cio’ che mangiamo.Si e’ visto anche che la saliva eccessivamente acida puo’ rovinare e sotrarre lo smalto ai denti.
L’urina invece assume valori di pH tra 6,2 – 7.0
La maggior parte delle popolazione appartenenti a paesi ricchi e industrializzati, a causa delle cattive abitudini alimentari e dei cibi moderni, hanno un pH acido, e l’organismo si mantiene costantemente ad un pH di circa 6,5, mentre il pH ematico varia tra 6,5 – 6,8. Gli studi hanno anche evidenziato il fatto che le diete troppo ricche di cibi acidi comportano il rilascio nell’organismo di circa 50mE di acido al giorno, e dimostrano che , nel momento in cui il pH assume valori inferiori a 7.0 ,l’organismo, mediante dei processi di omeostasi e precisi controlli di feed-back,
tende automaticamente a riportare il tutto in condizioni normali, ma questo lo fa’ prelevando calcio dalle ossa proprio perche’ non riesce ad attingersi e ad avere sufficiente biodisponibilita’ di carbonati che sono presenti in buone quantita’ nella frutta e nelle verdure, che tra l’altro sono gia’ povere di queste sostanze indispensabili per tamponare l’ acidita’ dell’organismo.
Per neutralizzare l’acidita’ apportata da determinati cibi quali per es. carne, pesce,zucchero, coca cola,formaggi, pizza, olii, marmellate, latte, gelato,mais, e le fritture,l’organismo non fa’ altro che prelevare circa 5000 mg di calcio dallo scheletro causando la inevitabile riduzione della densita’ ossea, e aumentando, non solo l’escrezione urinaria di questo prezioso minerale, ma anche l’esposizione a fratture e a malattie come l’osteoporosi.
E’ importante ricordare che tutta la frutta e le verdure sono cibi prevalentemente alcalini. Un sistema abbastanza efficace e sicuro per monitorare i livelli di acidita’ dell’organismo e’ senz’altro quello di verificare al mattino, subito dopo il risveglio per almeno una settimana,il pH nelle urine e nella saliva mediante l’utilizzo di una specifica cartina a striscie(Phydrion strips) reperibile anche in farmacia.
Gli studi hanno evidenziato l’importanza di consumare sufficienti quantita’ di frutta e verdure per contrastare l’aumentare dell ‘acidita’ all’interno dell’organismo.
E’ stato visto che il bicarbonato di potassio, che diluito in una soluzione diventa idrossido di potassio,e’ un ottimo tampone delle soluzioni acide.
Inoltre l’idrossido di potassio e’ una delle sostanze piu’ alcalinizzanti in assoluto, ed ha un pH pari a 13.
Non bisogna dimenticare che i nostri antenati si alimentavano con cibi prevalentemente alcalini e cio’ comportava un input organico di bicarbonati pari a circa 85mE al giorno. I ricercatori suppongono che una dieta ideale e ben bilanciata dovrebbe essere composta per circa il 75 % da cibi che apportano bicarbonati , e per il rimanente 25 % da cibi acidi.
L’utilizzo giornaliero di buone quantita’ di K ( potassio), contenuto soprattutto nella frutta, possono aiutare a ripristinare la concentrazione del pH sia a livello delle urine e sia a livello del sangue. E’ altresi’ indispensabile ridurre contemporaneamente i livelli di sodio contenuto nei cibi.
Tra i cibi piu’ ricchi di potassio abbiamo soprattutto l’avocado, le mandorle,i datteri, i fichi, il melone, le castagne,la farina e fiocchi d’avena e naturalmente la banana. Questi alimenti sono a basso tenore di sodio, che e’ di per se’ acidificante, e sono altamente alcalini e adatti a ripristinare il pH del sangue e delle urine.
Altri studi hanno dimostrato come alcalinizzando i livelli ematici e le urine, mediante l’assunzione di cibi ad alto contenuto di potassio ( k + ), sia possibile aumentare la densita’ ossea. Una ricerca condotta dal dottor Anthony Sebastian dell’universita’ della California( S. Francisco )ha evidenziato come l’assunzione di una dieta ricca di
frutta e verdure , e la supplementazione di potassio bicarbonato(60-120mmol), ha aumentato i livelli di potassio totale da 4,5 gr a 9 gr al giorno in un gruppo di donne in post-menopausa che sino ad allora si erano alimentate con cibi che aumentavano l’acidita’ dell’organismo. I ricercatori infatti notarono che, dopo solo 2 settimane dall’inizio dell’assunzione di cibi alcalinici e dall’assunzione di integratori di potassio carbonato,l’ acidita’ nelle urine si era abbassata di circa l’80 % mentre si era bloccata la perdita di densita’ ossea!

Francesco Caltabiano
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Bibliografia:
"Strong Bones" dottor Michael Colgan
"Nutrition for champion" M. Colgan. Vancouver science book 2007
Tucker KL , Hannan MT, Chen H , Cupples LA , Wilson PW, Kiel DP.
Potassium , magnesium, and fruit and vegetable intakes are associated with
Greater bone mineral density in elderly men and women ; 1999;69 : 727- 36
Heaney RP , Rafferty K , carbonated beverages and urinary calcium excretion
Am J , Clinical Nutrition ; 2001 ;74 : 343-7
Institute of medicine . Dietary references intakes for water, potassium,sodium,
Chloride , and sulfates . washington DC : national academy press 2004
New SA , et all . Nutrition and influences on bone mineral density ; a cross-
sectional study in pre-menopausal women. Am J. Clinical Nutrition, 1997 ;
65:1831- 39
New SA , et all. Dietary influences on bone mass and bone metabolism
Further evidence of a positive link between fruit and vegetable consumption and Bone health. Am J , Clinical Nutrition, 2000 ; 71:142 – 151
Sebastian A , et all. Improved mineral balances and skeletal metabolism in
Post-menopausal women treated with potassium bicarbonate ;
New Engl J Med , 1994;330, 1776- 81

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PER CONTATTARE IL MAESTRO FRANCESCO CALTABIANO (nella foto): frankcltb@yahoo.com

giovedì 11 dicembre 2008

Il M.I.L.- Movimento Indipendentista Ligure ha deciso di portare avanti la "battaglia per l'idrogeno ANCHE in LIGURIA"!

Ricevo dagli amici liguri del M.I-L. e pubblico....
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M.I.L.-Movimento Indipendentista Ligure
COMUNICATO STAMPA
a cura di Franco Bampi e Vincenzo Matteucci
Alla cortese attenzione di Orazio Vasta
Forum del M.I.L.Esprimi la tua opinione su questo comunicato cliccando qui!
"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci" -Gandhi
L'idrogeno anche in LIGURIA! (quello che già stanno facendo ad AREZZO)
Il M.I.L.- Movimento Indipendentista Ligureha deciso di portare avanti la "battaglia per l'idrogeno ANCHE in LIGURIA"!
È dal 2003 che abbiamo iniziato una vera e propria "battaglia per le energie alternative pulite" con uno specifico "spazio" sul nostro sito Internet (
clicca qui).
Genova e la Liguria devono puntare ad essere il "Territorio meno inquinato del mondo".
Il settimanale "L'Espresso" N°48 del 4 dicembre 2008 ha dedicato la sua copertina a"Crisi economica. L'ecologia ci salverà. La recessione si supera con l'hi-tech verde e con le energie rinnovabili. La tesi di Rifkin. I progetti di Obama. Le sfide per l'Europa. I ritardi dell'Italia".
E all'interno riporta un articolo dell'economista Jeremy Rifkin che, fra le altre cose ha scritto:
"L'industria dell'auto è un segnale di allarme precoce, che ci fa comprendere come ci stiamo avvicinando al tramonto della seconda rivoluzione industriale... Dobbiamo saper cogliere questa circostanza... spostare il dibattito, passando dagli interventi di soccorso e di salvataggio in extremis dell'industria del motore a combustione interna alimentato a benzina, alla ricerca, lo sviluppo, l'utilizzo di veicoli elettrici e ricaricabili a idrogeno con celle a combustibile, alimentati da energie rinnovabili... le rivoluzioni nei mezzi di trasporto sono sempre state parte integrante delle rivoluzioni nelle infrastrutture più ampiamente intese... L'elettricità che produrremo nei nostri edifici, a partire dalle energie rinnovabili, potrà essere utilizzata anche per alimentare le automobili elettriche ricaricabili o per creare idrogeno che alimenti i veicoli con celle a combustibile... La terza rivoluzione industriale comporta una nuova era di capitalismo allargato, in virtù del quale milioni di proprietari di case e di aziende esistenti e nuove, diventeranno produttori di energia... passare dalla seconda alla terza rivoluzione industriale... creare nuove opportunità economiche nel Ventunesimo secolo".
Non possiamo aspettare "i ritardi dell'Italia"!
È sempre più INDISPENSABILE che la LIGURIA abbia, di nuovo, POTERI DECISIONALI SOVRANI !
La Liguria può RIAVERLI, perché ha il DIRITTO INTERNAZIONALE di poter RI-tornare INDIPENDENTE, non essendo MAI stata chiamata a votare i "plebisciti di annessione al regno d'Italia" come invece hanno fatto le altre regioni italiane (clicca qui per saperne di più).
Alla luce di tutto questo, spetta al Consiglio Regionale Ligure fare la "battaglia politica" perché questo avvenga.
Venerdì 12 dicembre alle ore 19,45, su TELEGENOVA, durante la trasmissione "Cara Franca ti scrivo", Vincenzo Matteucci e la conduttrice Franca Brignola parleranno ANCHE di questo.
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M.I.L.-Movimento Indipendentista Ligure
Il sito ufficiale www.mil2002.org

martedì 2 dicembre 2008

Il POST DI VIGOPARLANDO:..."MADE IN CHINA"

Scatoloni in un negozio di concimi-antiparassitari.Tutti rigorosamente Made in China.....dove andremo a finire!

venerdì 28 novembre 2008

SUDAN: il Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency

Ricevo e pubblico...Mercoledì 26 novembre sono arrivati a Khartoum dieci pazienti iracheni, dai tre ai vent'anni, che saranno operati nelle prossimesettimane al Centro Salam di cardiochirurgia. I pazienti erano stati selezionati nel corso di uno screening cardiologico effettuato a meta'ottobre presso il nostro Centro di riabilitazione di Suleymania.
I minorenni sono arrivati con la madre o il padre, che sarannoospitati nella foresteria del Centro Salam e potranno cosi' stare nonvicino ai loro figli fino al rientro in Iraq. Ad accompagnare il gruppo c'e' anche Hawar Mustafa, il nostro responsabile dei progettinel Nord dell'Iraq.
A tutti i nostri nuovi pazienti, un sincero augurio.
Per informazioni sul Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan:
Per sostenere le attivita' di Emergency: http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&ln=It

giovedì 27 novembre 2008

SOS VOMERO! (di Ciro Manzo)

Con piacere pubblico questo intervento di Ciro Manzo,consigliere della V Municipalità del Comune di Napoli. Noto che il "nostro" blog sta crescendo,che è punto di riferimento di tante realtà diverse...Un'AGORA',appunto!
Orazio Vasta
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5^MUNICIPALITA'.
Via Jannelli n.51.
Discarica abusiva.
Cons.Ciro Manzo (P.d.L.): Ho chiesto ed ottenuto una riunione operativa urgente,per Mercoledì prossimo, della Commissione Ambiente ed Igiene pubblica. Si deve iniziare la repressione nei confronti di chi arbitrariamente scarica rifiuti di ogni genere in violazione alla legge.
ALLA STAMPA
Un quartiere (Vomero – Arenella) che potrebbe richiamare turismo è invece completamente abbandonato a se stesso. Eppure si era riusciti a dare vita, nella Commissione “Igiene e Sanità”, ad un progetto denominato “quartiere pulito” che prevedeva interventi di pulizia straordinaria effettuati dai vari servizi comunali preposti (Asia, Fognature.Asl, Vigili Urbani) e coordinati dalla Municipalità.
Nel concreto – chiarisce Manzo (P.d.L.)- gli interventi consistevano nell’attuazione di pulizie "straordinarie", che di norma sono effettuate ad intervalli di tempo maggiori rispetto alle operazioni quotidiane: svuotamento e lavaggio dei cassonetti, spazzamento approfondito delle strade, decespugliamento delle aree verdi e cura delle aiuole di competenza, lavaggio e lucidatura dei tombini, lavaggio delle pensiline degli autobus, pulizia dei muri dalle affissioni.
I predetti interventi dovevano partire nei primi giorni di Maggio, l’ultimo appuntamento in ordine di tempo dell’operazione era stato ipotizzato per fine Luglio.
Invece – conclude Manzo – a tutt’oggi l’iniziativa di bonifica non parte e vi sono intere zone,come quella di Via Iannelli spalanca al disordine e al degrado.
E’ scandaloso – conclude Manzo – non dare “forza” ad un’operazione impegnativa e di sostanza, che potrebbe divenire un ottimo veicolo per l'immagine d’efficienza e professionalità della 5^ Municipalità.
E’ assurdo non riuscire a dare un’efficace risposta alle attese (e talvolta alle esplicite richieste) dei cittadini. Per tali motivi, Ho richiesto ed ottenuto una seduta straordinaria della Commissione Ambiente ed Igiene,al fine di evidenziare precise responsabilità nel mancato compimento del progetto e chiedere alle Forze di Polizia maggiori controlli finalizzati alla repressione del fenomeno dello scarico abusivo di rifiuti.

martedì 25 novembre 2008

SICILIA:sentenza storica di merito che blocca le trivellazioni petrolifere

Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Catania che dà piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi di Sciannacaporale dove insistono le sorgenti d' acqua che servono appunto la città di Vittoria.
Si tratta di una SENTENZA DI MERITO che di fatto annulla le autorizzazioni che la Regione Sicilia, a suo tempo, concesse alla società. La concessione riguarda 747 km. quadrati nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini, Modica, Vittoria, Ragusa, ecc.
Nella sentenza l' ARPA e la Panther debbono pagare tutte le spese di lite della Consulenza Tecnica d' Ufficio (C.T.U.) e viene riconosciuto il rischio per le risorse idriche.
Viene decretato anche che la V.I.A. ( Valutazione d' Impatto Ambientale ) deve essere propedeutica a qualsiasi iniziativa e si deve acquisire il parere vincolante del Comune dove insiste l'intervento (nel caso in specie Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile, pertanto deve essere rifatto da parte della società tutto l' iter precedente.
Riteniamo questa SENTENZA, STORICA (è un precedente importante): per la prima volta si riconosce che il FUTURO ed il modello di sviluppo debbono essere decisi dalle comunità e non imposti dall' alto e pertanto sono salvaguardate le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati.
In sostanza:
- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili, ma bisogna puntare alle energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è bisogno di un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.
Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia ( sinteticamente COMITATO NO TRIV).

www.notriv.it

sabato 15 novembre 2008

"I principi di tracciabilità devano essere applicati a tuti i prodotti commercializzati in Italia"

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Ciao Orazio,

ritengo che, a parte il clamore per la giusta preoccupazione sulla qualitaà alimentrare di prodotti cinesi, di aglio importato negli anni precedenti ne abbiamo magiato in abbondanza.
Semplicemene che non lo vedavamo,l'importatore grossista locale metteva il suo marchio e non era obbilgato a specificare in etichetta il luogo di produzione.
Il concetto di Filiera di produzione non troverà mai un'ampia scala di appliacazione fin quando i "commercianti" grossisti faranno buoni affari con l'importazione a basso costo e fintanto non saraà obligatorio specificare in etichetta il luogo e la nazione di produzione.
Perchè oltre l'aglio si dovrebbe parlare di carciofi egiziani, di pistacchio turco o israeliano, di nocciole turche e tantissimo altro ancora.
La tipicità dei prodotti locali può essere difesa solo con la trasparenza, e con la consapevolezza anche che i quantitativi prodotti non sempre bastano a soddisfare la richiesta, e la presenza costante degli stessi prodotti 365 giorni l'anno.
Caro Orazio,
anch'io sono un sostenitore del made in Sicily.
Ma,se il prodotto venduto è importato legalmente altrettanto legalmente può essere venduto, se viceversa si dovrebbero capire le fonti di approvigionamento.
La vera rivoluzione dovebbe iniziare dai consumatori che devono acquisire un maggiore consapevolezza nel consumare i prodotti di cui di nutrono, anche quando si compre del semplice aglio si dovrebbe quantomeno guardare l'etichetta.
Dal punto di vista legislativo riengo che i principi di tracciabilità devano essere applicati a tuti i prodotti commercializzati in Italia, cosichè il consumatore può scegliere liberamente ciò che desidera acquistare.
Salvo Romeo -Trecastagni(CT)

Aglio cinese e apparato digerente.

Caro Orazio,
ahimè è storia vecchia quella degli agli cinesi e non solo, sembra proprio che nel nostro paese siamo obbligati ad importare cibi da pattume dei paesi d'oriente che oltre a distruggere l'economia della fertile terra del sud ,avvelena i nostri corpi garantendoci di qui a qualche anno come regalo qualche nuova malattia neoplastica a carico dell'apparato digerente.
Che dire ! ....è il corollario di una serie di atti delinquenziali ai danni della povera gente che come sempre viene tenuta all'oscuro , e come sempre non deve sapere , il tutto logicamente studiato pragmaticamente .
Noi possiamo solo denunciare e divulgare le notizie .
Vittoria Mariani
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Nella foto la vulcanica Vittoria in "trincea"...

venerdì 14 novembre 2008

A proposito della questione dell'aglio cinese...

Caserta 14 novembre 2008
Caro Orazio
A proposito della questione dell'aglio cinese gradirei esporti anche il mio pensiero.
E’ da poco che siamo venuti a conoscenza che la tappezzeria del teatro S.Carlo è stata pervasa da materiali cinesi , il tutto a due passi dalle seterie di S.Leucio di Caserta, lustro e vanto della produzione del tessile della nostra Terra di Lavoro.
Si corre il rischio di passare per settari, oscurantisti ed anacronistici ogni qualvolta si tenta di porre un freno alle catastrofi che accadono nel territorio che fu un tempo il regno delle Due Sicilie.
Si corre il rischio si, ma non bisogna demordere, mai!
Quello che accade è un incredibile, abominevole stillicidio che si perpetua drammaticamente a spese della nostra gente, della nostra cultura e del futuro oramai irrimediabilmente impoverito del nostro Mondo.
Tempo addietro si erano alzate le voci illustri come quella del dottore Marfella nei confronti e contro la mozzarella campana, a suo dire oramai infetta al punto che l’illustre medico dichiarò di essere stato contaminato dal gustoso prodotto caseario, le conclusione oggi da trarre sono che : il professore Marfella gode di ottima salute e che il buon Dio lo conservi mentre le piccole botteghe e molti produttore del settore hanno chiuso definitivamente l’attività, mentre in altre zone del suolo italico il latticino ha preso il volo per vendita non certo per qualità.
Io mi chiedo ma a che gioco stiamo giocando?
Abbiamo smesso di essere un popolo 150 anni fa, scambiando un’autonomia quasi millenaria ricevendone in cambio la qualifica di sperduta provincia italiana.
Ora domando: la vogliamo finire?
Quand’è che rialziamo il capo?

Fino a che punto di immiserimento si deve arrivare per risollevare la schiena?
Le nostre voci son piccine con un suono quasi da oltretomba, ma sono le uniche ed ultime a tutela di un popolo quindi non smettiamo mai di denunciare ed indirizzare la nostra gente verso quello che succede intorno a noi.
Così come è successo con la denuncia dell’aglio cinese.
Per settecento anni siamo stati aperti allo “straniero” nell’ultimo secolo e mezzo siamo costretti a subire tutto quello che ci viene imposto e propinato dal mondo anglofano, è tempo di rinsavire e reagire, da un sito, un paese, un giornale, un foglio, una radio alziamo la voce e mettiamo un freno a questo salasso selvaggio.
E’ tempo di rinsavire prima che sia troppo tardi.
Forza e onore
Fiore Marro
Segretario Nazionale
Comitati Due Sicilie

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nella foto sopra,il segretario dei CDS
www.comitatiduesicilie.org

LO SBARCO CINESE A TRECASTAGNI...

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Trecastagni, è sbarcato l'aglio cinese
Arrivata a casa,a Catania,non volevo credere a quello che mi faceva notare mia nipote.Avevo acquistato a Trecastagni,nel mercatino domenicale,dell'aglio cinese".Incredula e un pò preoccuppata,Maria Privitera,insegnante in pensione:"La mia preoccupazione-dice la professoressa-nasce dal fatto che la confezione riporta diciture solo in cinese. Cosa contiene quest'aglio?Forse,nella confezione c'è scritto,ma non capisco il cinese.Sono ignorante...lo confesso.Ho insegnato per trent'anni latino e greco".
"Chiariamo subito-dice il capitano Sebastiano Forzisi,comandante della locale Polizia municipale-che la professoressa Privitera non ha acquistato l'aglio cinese al "mercatino domenicale", riconducibile a quello che si svoge da decenni in Piazza S.Alfio,un mercatino autorizzato,ma negli stand domenicali della "Festa del castagno",fra Piazza Marconi e Piazza Aldo Moro,manifestazione organizzata dal comune ,ma gestita da terzi.Nel mercatino di Piazza S.Alfio,posso assicurare,che vengono esposti e venduti prodotti provenienti dall'area etnea,come frutta e verdura".
"Comunque sia andata la faccenda-commenta Alfio Barbagallo,presidente della locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri-sarebbe opportuno un controllo anche negli stand delle sagre da parte degli organi preposti.Il Comando della Polizia Municipale di Pedara e l'Arma dei Carabinieri dello stesso luogo lo hanno già fatto".
Alfio Gambino-del forum on line "alservizioditrecastagni":"Sembra quasi un beffa ritrovare un prodotto "made in Cina" come l'aglio nelle piazze di Trecastagni, che per secoli è famoso per la vendita dell'aglio nostrano durante la festa di S.Alfio".
Preoccupato Roman Clarke,vicesegretario del Movimento per l'Indipendenza della Sicila:"Sebbene i soliti "bastian contrari" siano pronti a decantare le qualità organolettiche di tale prodotto asiatico, la verità è che la ricaduta sanitaria ed occupazionale in Sicilia di merci alimentari prodotte in Cina è quantomeno allarmante".
In sintonia con Clarke,l'agronomo trecastagnese Corrado Vigo:"L'invasione dei prodotti cinesi preoccupa non solo per i prezzi che vanno in concorrenza sleale ai nostri, a causa dei costi della manodopera irrisori, ma soprattutto perchè non sappiamo cosa mangiamo".
"Ma-dice Tommaso Medici,segretario del Pdci,che c'entra l'aglio cinese con la Festa del castagno? E,alla professoressa è stato detto che si trattava di aglio cinese? Evidentemente no.Ma chi controlla?".
Orazio Vasta
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dal Giornale di Sicilia-edizione di Catania
del 14 novembre 2008 ,pag. 34
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L'Aglio cinese a Trecastagni.
Quando ho appreso da Orazio Vasta che a Trecastagni si vendeva aglio cinese ho pensato: puo' mai essere che l'invasione dei prodotti alimentari "made in cina "
sia giunta fino al nostro bel paesino?
Beh ,cercando notizie sulla rete relative proprio alla vendita di aglio non italiano,ho trovato un dato allarmante:1 testa d'aglio su due non è italiana,paesi come la Cina Argentina e Turchia sono fornitori assidui dei nostri mercati.
Gia' in data 11 ottobre 2006 Coldiretti denunciava questa paradossale situazione,dichiarando che la Cina esporta illegalmente aglio attraverso operazioni di triangolazione effettuate tramite altri Stati, senza pagare il dazio aggiuntivo derivante dal superamento dei contingenti.
Ovviamente quando il fenomeno compisce il nostro paese,da sempre orgoglioso delle tradizionali bancarelle di aglio durante la festa di S.Alfio ,ci si sente presi in giro.

Infatti, all'invito di Orazio Vasta su quale fosse il mio pensiero risposi:"Sembra quasi un beffa ritrovare un prodotto "made in Cina" come l'aglio nelle piazze di Trecastagni,che,da secoli, è famoso per la vendita dell'aglio nostrano durante la festa di S.Alfio".
La denuncia partì dalla mail inviata dalla prof.Maria Privitera di Catania ad Orazio Vasta
vedi link ,ed il "nostro" Giornalista, da sempre impegnato a dare voce alla verità ,ha tenuto fede al suo dovere.
Alfio Gambino

giovedì 13 novembre 2008

AGLIO CINESE A TRECASTAGNI(CT):"Un consiglio?ACQUISTIAMO PRODOTTI SICILIANI"

In seguito al post sull'aglio cinese a Trecastagni...Per Alfio Gambino -del forum on line "alservizioditrecastagni"- "sembra quasi un beffa ritrovare un prodotto "made in Cina" come l'aglio che nelle piazze di Trecastagni,che,da secoli, è famoso per la vendita dell'aglio nostrano durante la festa di S.Alfio".
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Caro Orazio
Ti scrivo da San Francisco. Tornero' a Trecastagni domani sera.

Lungi da me' di essere protezionista, ma se vogliamo incentivare culture e tradizioni locali dovremmo fare almeno due cose facili.
La prima trasformare quelle feste anonime, squallide e di cattivo gusto che si svolgono ormai abitualmente il sabato e la domenica in piazza, dove nel nome del castagno si vendono giubbotti e lavatrici.
L'altra cosa potrebbe essere spingere il comune a gestire in parte o completamente un esercizio da gestire direttamente o affidandolo a giovani del paese, magari organizzati in cooperativa per vendere tutti i prodotti tipici del paese e, se vuoi,anche della zona.
A presto Nino G.
dell'associazione trecastagnese "Casa Pertini"
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L'invasione dei prodotti cinesi preoccupa non solo per i prezzi che vanno in concorrenza sleale ai nostri, a causa dei costi della manodopera irrisori, ma soprattutto perchè non sappiamo cosa mangiamo, e come vengono coltivati i prodotti che ci vengono propinati.
Le legislazioni dei vari paesi extra-comunitari, infatti, sono assai diverse dalle nostre, e la maggior parte delle volte i livelli dei residui di fitofarmaci sono ben più alti, e di conseguenza nocivi.
A volte, inoltre, in paesi extra-comunitari vengono utilizzati fitofarmaci addirittura cancerogeni, fitofarmaci da noi "banditi" da tempo.
Un consiglio?
Cercate di acquistare prodotti siciliani.
Li sappiamo coltivare molto bene, e sarete soddisfatti dai sapori ed anche dai colori che essi sprigionano!
Corrado Vigo
del blog Vigopensiero
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È impensabile, in una Terra di straordinarie tradizioni agricole improntate da secoli su salubrità, genuinità e qualità quale è la nostra Sicilia, che prodotti d'importazione come l'aglio cinese possano trovare posto sui banchi dell'ortofrutta.
Sebbene i soliti "bastian contrari" siano pronti a decantare le qualità organolettiche di tale prodotto asiatico, la verità è che la ricaduta sanitaria ed occupazionale in Sicilia di merci alimentari prodotte in Cina è quantomeno allarmante.
Infatti, ai ben noti allarmi su carni, uova e latticini provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, va affiancata la consapevolezza che prodotti come l'aglio subiscono trattamenti conservativi e anticrittogamici con prodotti e quantità nemmeno lontanamente ipotizzabili in Europa. E per una semplice questione di prezzo, ai nostri prodotti sani, sicuri e che non necessitano di alcun trattamento grazie alle caratteristiche loro intrinseche e della terra siciliana di cui sono frutto, vanno sostituendosi autentiche "bombe" biologiche e chimiche.
Questo, perché il regime colonialista italiano ha deciso da tempo immemore di trasformare la Sicilia da terra fervida e produttiva a serbatoio di consumo compulsivo della produzione allogena e di potenziali emigrati.
Questo, perché i siciliani sono sempre più poveri, grazie alla sistematica spoliazione italiana e alle dissennate politiche impositive dell'Unione Europea.
Questo, perché sempre meno siciliani, bersagliati da una campagna mediatica assimilazionista non solo nella cultura linguistica e storica, ma anche consumistica e di "lifestyle", accettano di lavorare la terra, in Sicilia.
È assolutamente necessario che si ponga un blocco totale alla importazione di prodotti d'importazione che già abbiano un corrispettivo preesistente "made in Sicily"; e in generale è doveroso evitare l'arrivo in Sicilia di qualsiasi merce, alimentare o non, che possa rappresentare un pericolo per i siciliani, e non solo per la loro salute.
Ma è nostro fondato timore che ciò potrà accadere solo quando, comunque presto, i siciliani avranno ripreso il pieno esercizio della propria sovranità nazionale proclamando l'indipendenza.
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, anche per protestare con forza contro la sistematica repressione dello stato cinese opposta a dissidenti politici, religiosi, dell'informazione, nonché verso le popolazioni oggetto di occupazione come quelle del Tibet, ha già da tempo intrapreso un solido e sistematico boicottaggio avverso alle merci ed agli esercizi commerciali cinesi.
Nessuna ostilità contro il glorioso popolo cinese e la sua cultura, ma non possiamo assolutamente accettare che un regime pseudosocialista possa rappresentare un pericolo tanto per il Tibet e la Sicilia, quanto per se stesso.
Roman Henry Clarke
Vice Segretario del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia
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AGLIO CINESE E ..."SPERLARI" MADE IN TAIWAN E LA "NUTELLA DI MAO"...

Galatine Sperlari made in Taiwan
Devo ammettere che fa un certo effetto, in pieno “
scandalo melamina“, guardare, mentre se ne sta mangiando una, il retro della confezione delle Galatine Sperlari, “tavolette al latte parzialmente scremato in polvere”, e trovarsi davanti una sfilza di ideogrammi orientali, molto simili a quelli cinesi.
L’indirizzo di
un sito internet .tw sembra far intendere che queste vengano prodotte a Taiwan, che dalle recenti cronache non sembra immune dalla sostanza nociva.
Per il momento, nel dubbio, ho deciso di fare a meno delle Galatine, in attesa di rassicurazioni scientifiche concrete da parte della Sperlari e delle Autorità anche sui prodotti “italiani” made in Taiwan.
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Fonte: Agoravox
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Dopo l'aglio cinese nella "patria" dell'aglio,e le "Galatine Sperlari" prodotte a Taiwan-chiamiamola come vogliamo ,ma sempre Cina è,comu a cucuzza(alias zucchina),farla come vuoi sempre cucuzza è!-aspettiamoci la NUTELLA DI MAO...Cosa ne pensa l'amico Corrado Vigo su questa ipotesi?....Orazio Vasta

OSPEDALE DI LENTINI :INTERVENTI CHIRURGICI SENZA TRASFUSIONE DI SANGUE...

Ricevo e pubblico...con una nota "dovuta":nella colonia "d'oltre mare",parlo della Sicilia,non è la prima volta che dei medici indigeni sono all'avanguardia mondiale.Purtroppo, la "mafia bianca"e il sistema colonialistico-affaristico che l'alimenta mettono in secondo piano i nostri figli e fratelli migliori. Orazio Vasta
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ALL'OSPEDALE DI LENTINI SI ESEGUONO INTERVENTI CHIRURGICI SENZA TRASFUSIONE DI SANGUE

SU (CLICCA!)
WWW.LANOTIZIA.TV
UN SERVIZIO SPECIALE
SULLA NUOVA TECNICA CHIRURGICA CHE VIENE PRATICATA ALL'OSPEDALE DI LENTINI.

INTERVISTE AL DOTT. VANNI TROMBATORE, PRIMARIO DEL REPARTO DI CHIRURGIA DELL'OSPEDALE E AL DOTT. FRANCESCO SFERRAZZO, ANESTESISTA.
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OSPEDALE DI LENTINI(nella foto sopra)
DIRETTORE SANITARIO: Dr. A. SPINA
Via Ospedale - Tel. 095 909111 - Fax 095 909507